Capaccio. Vento forte e barca alla deriva con tre persone a bordo: salvi

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Capaccio. Mare mosso ed ennesimo soccorso degli uomini della Capitaneria di porto di Agropoli che hanno tratto in salvo due adulti ed un bambino. A causa dell’improvviso peggioramento del mare una barca di lunghezza pari a quattro metri e mezzo è stata recuperata alla deriva a circa un miglio dalla costa di Capaccio e precisamente nello specchio acqueo antistante il Lido Militare. Grazie anche all’aiuto di un acquascooter con a bordo un bagnino, le tre persone a bordo, tra le quali un bambino, sono state tutte soccorso in tempo. Per loro solo un grande spavento. Decisivo l’intervento tempestivo della motovedetta Cp 855 Sar della sala operativa dell’ufficio circondariale marittimo di Agropoli, coordinato dal tenente di vascello Rosario Florio. La barca stava andando alla deriva a seguito del vento forza tre e sono stati gli stessi occupanti a dare l’allarme permettendo l’avvio delle operazioni di soccorso dopo essersi resi conto del guasto inerente il motore fuoribordo a propulsione elettrica E grazie all’attività sinergica con la società Med Service, che rendeva disponibile un pattino, ed il bagnino del lido cascata, che raggiungeva in mare l’imbarcazione con un acquascooter, tutti gli occupanti dell’imbarcazione di colore bianco venivano prima tratti in salvo e popi portati al porto di Agropoli dove sono state verificate le loro condizioni fisiche risultate buone. Nel frattempo, sempre grazie al personale dell’Ufficio circondariale marittimo di Agropoli, l’imbarcazione veniva condotta al sicuro all’interno dell’area portuale ad Agropoli. Anche nella giornata di ieri il personale della Guardia costiera ha monitorato la costa per prevenire qualsiasi incidente in mare e tutelare l’habitat naturale oggetto delle illecite attenzioni dei pescatori di frodo. L’ufficio circondariale marittimo di Agropoli, coordinato dal tenente di vascello Rosario Florio, ha ricordato che per qualsiasi emergenza in mare è possibile telefonare al numero gratuito di pubblica utilità 1530. (Ilaria Di Stasi – Metropolis)