Terremoto nella Marche. Si cerca un uomo scomparso. Un masso si è staccato dal monte Conero

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Ancona – Alle 8.44 di questa mattina la terra ha tremato (magnitudo di 4.4), panico fra la gente mentre si staccava un grosso blocco dal monte Conero. L’evento è stato localizzato ad una profondità di 7.9 chilometri, nel mare Adriatico centro-settentrionale, al largo delle Marche. Le località vicine all’epicentro sono Numana e Sirolo, in provincia di Ancona. Il sisma è stato avvertito in particolare nei comuni di Numana, Sirolo (Ancona) e Porto Recanati (Macerata). La scossa ha provocato il panico, molte le persone sono scese in strada per la paura, e tante le chiamate ai vigili del fuoco e alla Protezione civile. Secondo l’Ingv il sisma è stato registrato a una distanza fra 10 e  20 chilometri dalla costa ed è parte dello sciame sismico che interessa la riviera questa estate. Alle 8:52 è stata registata una nuova scossa di magnitudo 2.3 nella stessa area. Ma non è stata avvertita dalla popolazione. Queste scosse fanno parte di una sequenza sismica iniziata alla fine di giugno e che finora ha generato complessivamente 20 eventi. Il più intenso è stato quello del 21 luglio di magnitudo 4.9, seguita poi da una scossa di magnitudo 4; anche in quel caso molto panico tra i turisti in vacanza lungo le coste del Conero. E fino al 19 agosto lo sciame ha fatto contare 109 scosse. La scossa di oggi ha provocato il distacco di un grosso blocco di calcare dal Monte Conero, precipitato fra la Spiaggia Gigli e i Lavi di Sirolo, una zona già interdetta alla balneazione perché la falesia è a rischio di frane. “Non ci sono stati feriti – spiega il sindaco Moreno Misiti – ma stiamo monitorando la situazione con verifiche in tutta l’area”. Il fumo sollevato dal crollo era visibile fino a Numana, e numerosi cittadini hanno telefonato allarmati ai vigili del fuoco. Pochi i danni registrati alle cose, si è staccato un pezzo di cornicione della Prefettura di Ancona. (La Repubblica.it)