Torre Annunziata. Blitz nelle pescherie, due denunce

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Torre Annunziata. Scattano i controlli alle pescherie e ai rivenditori all’ingrosso di prodotti ittici. Negozi e aziende nel mirino delle forze dell’ordine ieri e anche oggi. Solo a metà settimana ci sarà il rapporto conclusivo. I blitz sono scattati ieri, una mattinata fatta di sequestri e denunce. Un pressing asfissiante dopo i controlli a tappeto delle scorse settimane ai venditori ambulanti e i continui sequestri e denunce alle attività che sempre più spesso sorgono lungo le strade cittadine senza alcuna autorizzazione, le forze dell’ordine in città hanno deciso di allargare i controlli anche alle pescherie. Oltre tredici carabinieri, cinque uomini della capitaneria di porto, due pattuglie, i medici dell’unità operativa veterinaria dell’Asl Na3 sud: queste le forze in campo nelle attività di controllo che continueranno nelle prossime ore. Un’attività congiunta con uno schieramento di uomini sul territorio tesa alla tutela dei consumatori che sempre più spesso, e soprattutto nel periodo estivo, vedono finire sulle proprie tavole prodotti non controllati e di indubbia provenienza. Un’abitudine diffusa in città dove il lavoro di vendita del prodotto ittico sempre più spesso passa dal pescatore direttamente al venditore, ignorando le regole. L’operazione di ieri mattina ha fatto scattare tre denunce: due per cattivo stato di conservazione ed una per vendita di prodotto ittico sottomisura consentita. A finire nel mirino dei controlli decine di pescherie, tra le quali solo due denunciate. I controlli sono partiti ieri mattina per cinque ore di perquisizione. La prima attività commerciale finita nel mirino dei controlli è stato un ingrosso di vendita a dettaglio sul corso Vittorio Emanuele. Quando i militari hanno fatto irruzione hanno controllato le decine di celle frigorifero ritrovando che parte del materiale era completamente in cattivo stato di conservazione. Novellame di pesce di ogni genere, nessun certificato di rintracciabilità, mal confezionato e mal conservato, tutto persino non selezionato ma ammassato. Il titolare D.A.A., 37enne di Torre Annunziata, è stato così denunciato e il materiale ittico sequestrato per un complessivo di oltre 50 chili di pesce. Anche nella seconda pescheria i militari hanno riscontrato la stessa situazione tanto da denunciare anche qui il titolare dell’attività commerciale E.P., 60enne del luogo, e sequestrare altri 50 chili di pesce. Inoltre per entrambi sono scattati sanzioni amministrative per un complessivo di oltre 1.500 euro. I controlli non si sono fermati e in altre due pescherie sono stati sequestrati invece mitili, anche se in quantità minore. I frutti di mare finiti sotto sequestro, sono stati portati al largo della costa di Torre Annunziata e affondati per essere distrutti. I pesci finiti sotto sequestro, invece, sono stati donati allo zoo di Napoli come cibo per gli animali. Un gesto di solidarietà, quello della Capitaneria di porto di Torre Annunziata e dell’Asl, una volta accertato che i prodotti erano comunque buoni per il consumo. (Giovanna Salvati – Metropolis)