Lettere da Piano di Sorrento- A chi interessa veramente Villa Fondi ? Chi ci metterà le mani sopra ?

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Positanonews, il giornale online della Penisola sorrentina e Costiera amalfitana, è da un anno che sta facendo una battaglia giornalistica contro la privatizzazione di questo gioiello, proprio in questi giorni le associazioni carottesi si sono unite contro questa eventualità

LETTERE DA PIANO DI SORRENTO A CHI INTERESSA VERAMENTE VILLA FONDI ? CHI CI METTERÁ LE MANI SOPRA ? È legittimo chiederselo, con i tempi che corrono. Saliamo a Piazza Cota, prendiamo il caffè, viviamo la nostra normale giornata, di lavoro o di svago, ma cosa avviene a nostra insaputa ? Una cosa sembra certa, stiamo diventando stranieri in patria, il paese non ci appartiene più. Sbarcano russi, polacchi, forse anche americani…il paese è svenduto, passa in mano a terzi. Ma veniamo a Villa Fondi. La nostra è soltanto un’amara constatazione; non accusiamo e non giudichiamo nessuno; siamo soltanto mossi dall’amore per la nostra terra. La storia è questa. Negli anni 92-93 Villa Fondi versava in queste condizioni: erano stati sospesi i lavori di ricostruzione, gravava sulla stessa un sequestro della Sovrintendenza ed un sequestro della Procura della Repubblica; inoltre stavano per scadere i termini per ottenere un eventuale finanziamento europeo. La giunta Nastro, da poco insediata, si attivò allo spasimo; si ottenne il dissequestro della Villa, fu varato in tutta fretta un progetto di ricostruzione, accettato ed approvato e si ottennero i finanziamenti. Oggi la realtà la conosciamo tutti: Villa Fondi è, per il momento, il più bel giardino pensile della Penisola Sorrentina e fra i più belli della Campania. Una passeggiata sul mare, visto dal verde degli ulivi. Ebbene, di fronte ad un bene pubblico di tale portata, le Amministrazioni successive a Nastro, sono rimaste inerti: mancanza di idee ? di iniziative ? di risorse anche economiche ? Eppure vi sono stati tanti sprechi. Sta di fatto che, nel tempo, nemmeno una “buvette” stabile è stata realizzata (oggi vi è un distributore automatico); la cosa più grave è la mancata manutenzione, sicché la Villa è scivolata, nl tempo, in un notevole degrado. Di recente una cartellonistica ha parlato di restauro. Con la riapertura al pubblico non c’è più alcun cartello. Il complesso era, ed è, una miniera, una miniera che non si è voluto e saputo curare e sfruttare; soprattutto è mancata da parte delle Amministrazioni, succedanee a Nastro, la capacità di entusiasmarsi e di entusiasmare i cittadini verso questa perla incastonata nella nostra costa. Mancanza di iniziative, di entusiasmo, di capacità ? Non lo so e non giudico. Apprendiamo, da quanto riferitoci dalle opposizioni, che la Villa sta per essere concessa per 30 anni a privati, con che guadagno nelle casse comunali ? La popolazione, come ci dicono, potrà fare la sua “passeggiata” ! Ma che vuol dire ? Avremo il diritto di entrare nel parco, potremmo goderlo in libertà ? Non è che, a poco a poco, come siamo stati spogliati dal verde e dal paesaggio, verremo spogliati anche da questo bene pubblico, fiore all’occhiello della giunta Nastro ? Ai posteri l’ardua sentenza! Il mio rammarico, come cittadino della Penisola, sta nel constatare che la gente non partecipa ai consigli comunali. Una volta venne proposto di svolgerli all’aperto, in modo da offrire a tutti la possibilità di ascoltare ed eventualmente partecipare, lo si faccia ! Perché quando, come nel caso di specie, si privatizza un bene comune, si dovrebbe sentire anche l’opinione pubblica, anche se questa è pigra e non fa sentire la sua voce. Gli eletti, quelli votati, nostri rappresentanti, non sono certamente dei “padreterni” (per caso avete notato l’aureola dietro la testa ? ) possono sbagliare come del resto noi tutti. Scelte così importanti si devono formare in piena trasparenza amministrativa e non nelle sagrestie politiche. Dietro la facciata di una concessione trentennale gestita dai privati, come ci è stato detto, cosa c’è ? (Avv. Augusto Maresca)

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