DAGLI SCUDETTI ALLE DELUSIONI TUTTI I CAMPIONATI AZZURRI

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Un gioco, un passatempo, una buona occasione per ripescare – magari sotto l’ombrellone durante le vacanze – dalla memoria nozioni dimenticate o – perché no – per apprenderne di nuove, che non guasta mai, per scoprire il filo rosso che collega il passato al futuro, le antiche villanelle al rap newpolitano. È il senso del quiz a risposte multiple di oggi. Abbiamo affidato per tutta l’estate dieci domande sugli argomenti più disparati a giornalisti, scrittori e intellettuali napoletani. Dieci spigolature che seguono un unico filo conduttore: usi, storia, tradizioni e vicende che riguardano Napoli. Oggi tocca di nuovo allo sport. Potrete mettere alla prova le vostre conoscenze grazie ai quiz preparati da Francesco De Luca.

 1) Contro quale squadra il Napoli ha vinto la prima partita di serie A nella sua storia?
a) Juventus
b) Pro Patria
c) Milan
d) Modena

2) Quanti scudetti ha vinto il Napoli?
a) 1
b) 2
c) 3
d) 6

3) Qual è stato il calciatore del Napoli che ha segnato più gol in un campionato di serie A?
a) Maradona
b) Savoldi
c) Fonseca
d) Cavani

4) Quale allenatore ha conquistato la promozione in A al termine del campionato di serie B 1999-2000?
a) Mutti
b) Bigon
c) Novellino
d) Mondonico

5) Contro quale squadre Maradona segnò il primo gol in A nel campionato 1984-1985?
a) Verona
b) Atalanta
c) Como
d) Sampdoria

6) A quanti punti dal Milan campione d’Italia si classificò il Napoli nel campionato 1987-1988, vinto dai rossoneri di Sacchi nel rush finale?
a) 4
b) 1
c) 2
d) 3

7) Contro quale squadra il Napoli di De Laurentiis ha giocato la prima partita in A?
a) Juventus
b) Genoa
c) Cagliari
d) Fiorentina

8) Quanti sono stati gli allenatori di De Laurentiis in serie A prima di Benitez?
a) 4
b) 3
c) 5
d) 2

9) Quante qualificazioni nelle coppe europee ha conquistato Mazzarri?
a) 1
b) 4
c) 3
d) 2

10) Contro quale squadra il Napoli ha giocato la prima partita del campionato 2012-2013?
a) Parma
b) Palermo
c) Samp
d) Genoa

 

 

 

 

 

1 – c                                Risposte

Gli azzurri vinsero per 2-1 con reti di Buscaglia e Sallustro il 20 ottobre 1929: tre anni prima – 1° agosto 1926 – era stata fondata dall’imprenditore Giorgio Ascarelli l’Associazione Calcio Napoli.

2 – b 
I titoli sono stati conquistati dalla squadra capitanata da Maradona nei campionati 1986-1987 e 1989-1990. Gli allenatori erano Ottavio Bianchi e Albertino Bigon, padre dell’attuale direttore sportivo del club, Riccardo.

3 – d
Cavani ha chiuso l’ultimo campionato con la maglia del Napoli a quota 29 gol, vincendo la classifica dei cannonieri: ultima rete, anche con la maglia del Napoli, alla Roma all’Olimpico. Un mese dopo la cessione del calciatore uruguaiano al Paris St. Germain per 64 milioni di euro.

4 – c
Walter Alfredo Novellino, avellinese di Montemarano, conquistò il quarto posto con 63 punti. Lasciò il Napoli per cedere il posto a Zeman, voluto dal presidente Corbelli e dall’amministratore delegato Ferlaino, e firmò per il Piacenza.

5 – d
Il 23 settembre Diego segnò al 62′ di Napoli-Sampdoria su rigore. Dieci minuti dopo avrebbe pareggiato Salsano, centrocampista blucerchiato, e la gara si sarebbe conclusa 1-1.

6 – d 
Il Napoli arrivò a quota 42. Era in testa alla classifica, ma nelle ultime cinque giornate subì un crollo fisico e conquistò un solo punto. La svolta pro Milan nella partita del Primo maggio ’88, vinta dai rossoneri per 3-2 al San Paolo. Ad una giornata dal termine di quel campionato, i calciatori azzurri scrissero un comunicato contro l’allenatore Bianchi.

7 – c
Il Napoli perse davanti a 40mila spettatori per 2-1 il 28 agosto 2007. Per il Cagliari segnarono nel secondo tempo Matri, l’attaccante trattato da De Laurentiis in questi giorni, al 4′ e il napoletano Foggia al 14′ su rigore.

8 – b 
Sono stati Reja, Donadoni e Mazzarri. Il tecnico di San Vincenzo è stato quello che ha resistito più a lungo: prima partita il 18 ottobre 2009, l’addio nello scorso maggio dopo la gara in casa della Roma.

9 – b
Mazzarri ha conquistato tre qualificazioni dirette (due in Champions League e una in Europa League) e una attraverso il playoff di Europa League.

10 – b Il 26 agosto 2012 il Napoli ha debuttato con una vittoria per 3-0 in casa del Palermo con i gol di Hamsik, Maggio e Cavani.

 

 

 

Il Napoli, reduce da un ottimo secondo posto e ricche operazioni di un mercato, ancora attivo, è la principale avversaria della Juventus nella corsa allo scudetto. L’unica incognita potrebbe essere dovuta proprio ai cambiamenti effettuati rispetto allo scorso anno. Ma il nuovo tecnico Benitez è una garanzia, così come il bomber Higuain chiamato a sostituire Cavani. E la difesa con il mundial Albiol. E poi, resta la garanzia Hamsik, leader della squadra e futuro capitano azzurro. Bisognerà capire anche quante energie porterà via la Champions.

Nota positiva: Higuain e l’attacco.

Nota negativa: difesa ancora da registrare.

 

 

Juve, sempre Juve. Nessun dubbio che sia la favorita numero uno in campionato. Arriva da due scudetti di fila e ha completato la rosa in qualità e quantità. Grazie al successo in Supercoppa con la Lazio ha subito dato un segnale forte alle altre. E se uno tra Tevez e Llorente non segnerà tanto, come è accaduto negli ultimi anni alle punte bianconere, Conte potrà fare sempre affidamento su una cooperativa del gol che parte da lontano, da un centrocampo super. Sarà importante il cammino in Europa. 
Nota positiva: la crescita di Pogba.
Nota negativa: qualche amnesia in difesa.

Il Milan di Massimiliano Allegri (confermato dopo la conquista dei preliminari di Champions, ma sempre poco amato dal patron Berlusconi) dalla cintola in su è una delle formazioni più forti del campionato. Anche perché può contare su un Balotelli che inizierà la stagione da zero e un El Shaarawy che è stato grande protagonista di quella passata. E ha una gran voglia di ripetersi. Gli altri reparti – ad oggi – non fanno propendere per un Milan da scudetto, ma Galliani è abile negli ultimi giorni di mercato nel tirare fuori il coniglio giusto dal cilindro. Per ora obiettivo Europa, in lotta per un posto in Champions.

Nota positiva: un attacco super.

Nota negativa: una difesa con troppe incognite.

Tutti gli anni, all’inizio della stagione, si parla di Udinese indebolita, ma intanto la premiata ditta Pozzo-Guidolin è reduce da due qualificazioni Champions ed una in Europa League, con rimonte straordinarie nei gironi di ritorno. Incognite in porta ed in difesa (è partito Benatia) e Di Natale ha un anno in più sulla carta d’identità, ma oramai in Friuli hanno abituato a stupire e non sarebbe incredibile ritrovare l’Udinese ancora protagonista per un posto in Europa. Atteso il definitivo boom di Muriel.

Nota positiva: l’imprevedibilità in attacco.

Nota negativa: una difesa meno competitiva.

La netta sconfitta nella Supercoppa con la Juventus ha messo un po’ in agitazione i tifosi della Lazio, ancora entusiasti per la conquista della Coppa Italia ai danni dei cugini della Roma. Ma la Lazio resta una delle candidate a un posto in Europa con vista Champions: la rosa è stata arricchita in qualità e quantità, Petkovic ha un anno di esperienza in più nel calcio italiano e la squadra è convinta dei propri mezzi. Servirebbe un vero vice-Klose, come si è visto l’anno scorso quando è mancato il tedesco, che va per i 36 anni suonati.

Nota positiva: il portiere Marchetti è più di una sicurezza.

Nota negativa: manca un altro vero bomber. 

All’ottavo anno consecutivo in serie A – striscia record storica per i rossoazzurri – ma senza i gol di Lodi e Gomez (14 su 50 totali di squadra l’anno scorso), sarà dura per il Catania ripetere i fasti della scorsa stagione, che lo hanno portato a lottare per l’Europa ed a chiudere all’ottavo posto, addirittura davanti all’Inter. Miglioramenti a parte, la formazione etnea appare attrezzata per una tranquilla salvezza, obiettivo primario dichiarato in pre-campionato anche dal presidente Pulvirenti.
Nota positiva: non ha perso Bergessio.
Nota negativa: una difesa da rinforzare.

È l’Inter di Mazzarri. Si deve partire da questo dato di fatto per giudicare la squadra nerazzurra dopo una stagione deprimente. È l’Inter di un allenatore che ha sempre fatto bene dovunque, chiudendo con un secondo posto l’avventura nel Napoli ed è una delle scommesse più intriganti della stagione 2013/14. Non dovrà giocare le coppe e potrà pensare solo al campionato. Ha un attacco importante con Milito e Palacio in grado di garantire reti (se staranno in salute), con dietro Icardi e Belfodil pronte ad irrompere. 

Nota positiva: l’entusiasmo portato da Mazzarri.

Nota negativa: non convincono ancora difesa e centrocampo

Per Antonio Cassano sarà la stagione della rincorsa al suo ultimo Mondiale. E, nel bene o nel male, dal suo estro dipenderanno in gran parte i destini della stagione del Parma. In partenza la squadra è da centro classifica, ma se il barese disputasse una stagione degna del suo talento ed Amauri si confermasse in doppia cifra come l’anno scorso, il sogno di un posto in Europa League potrebbe non essere una chimera. Donadoni è chiamato a un’impresa difficile ma esaltante. Se riuscisse a «domare» Cassano potrebbe fare un doppio regalo: a se stesso e al calcio italiano.

Nota positiva: un attacco da record.

Nota negativa: difesa un po’ anziano.

n ogni anno della nuova gestione americana un’incognita. In panchina innanzitutto: dopo Luis Enrique e Zeman, ecco il francese Garcia. Uno tosto sulla carta. Partito Osvaldo, c’è un buco in attacco e la difesa è stata rinnovata per tre quinti, incluso il portiere (ma De Sanctis è finalmente una sicurezza). Se questi elementi si assesteranno presto, la Roma si candida ad un posto tra le anti-Juve, considerato che ha solo il campionato da giocare e una rosa qualitativamente di valore. Obiettivo Europa, con vista Champions.

Nota positiva: attacco da grandi numeri.

Nota negativa: ambiente fin troppo esigente.

La Fiorentina di Montella, tecnico rivelazione della passata stagione, è una delle squadre più attese del campionato e quella che ha maggiormente movimentato il mercato. La rosa è stata migliorata in quantità ed in qualità, ma non mancano i dubbi: il portiere, i tanti impegni ravvicinati con la partecipazione all’Europa League che costringeranno i viola in pratica a giocare ogni 3 giorni fino a Natale. Il tandem d’attacco sulla carta è fortissimo, ma Rossi arriva da un lungo periodo di stop e Gomez è al primo impatto con il calcio italiano, dove – talvolta – anche i grandi nomi al primo anno hanno stentato. In ogni caso la formazione di Montella parte per una qualificazione europea con vista Champions.

Nota positiva: un attacco da Champions.

Nota negativa: serve un buon portiere.

Squadra che si salva non si cambia: il Cagliari di Cellino – alla decima stagione consecutiva in massima serie – è praticamente la fotocopia dell’anno scorso, quando soprattutto dopo l’arrivo di Pulga e Lopez alla guida tecnica, espresse buon gioco coniugando anche risultati positivi. La salvezza sembra alla portata dei sardi, sempre che negli ultimi giorni di mercato sappiano resistere alle sirene per i pezzi da 90, su tutti Agazzi, Astori e Nainggolan. Cellino per ora non molla dopo il campanello d’allarme in Coppa Italia.

Nota positiva: la squadra non è cambiata.

Nota negativa: i problemi esterni legati allo stadio.

Reduce da due campionati con tranquille ed anticipate salvezze, il Bologna ha dovuto operare un mercato di austerity. Via Perez, via Gabbiadini, via Gilardino, ieri l’ultima cessione eccellente: quella del giovane Taider all’Inter. La formazione di Pioli sulla carta sembra indebolita, nonostante la presenza di un Diamanti sempre più uomo guida e l’arrivo in attacco di Rolando Bianchi. La salvezza sembra tutta in salita per i rossoblù, nonostante le indubbie capacità del tecnico Stefano Pioli, indicato da Prandelli come uno dei migliori del campionato. 

Nota positiva: Diamanti uomo decisivo.

Nota negativa: squadra indebolita dal mercato.

Dopo due stagioni ad handicap ad inizio stagione, l’Atalanta di Stefano Colantuono parte finalmente senza penalizzazioni. La squadra è pressochè la stessa dello scorso anno, con unici innesti tra i titolari del difensore rumeno Nica e di Yepes. La formazione di Colantuono sembra attrezzata per una salvezza senza patemi, a patto che Bonaventura confermi l’esplosione dello scorso anno e Denis gli ultimi due anni prolifici in nerazzurro. Aspettando magari l’esplosione di Livaja, attaccante di scuola interista.

Nota positiva: la squadra è cambiata poco.

Nota negativa: in attacco è troppo Denis-dipendente.

Dopo due tribolate salvezze giunte in extremis, il presidente Preziosi ha rinforzato la squadra, che pare interessante davvero. Il Genoa parte per una tranquilla salvezza, con vista sulla zona centro-classifica. Lodi, Floro Flores e Gilardino, potenzialmente, garantiscono un buon quantitativo di gol. La grande incognita è in panchina, dove è atteso con curiosità all’esordio assoluto Fabio Liverani. L’immediata eliminazione in Coppa Italia, nel derby con Lo Spezia, sia pure arrivata ai rigori, ha già messo in agitazione i tifosi rossoblù.

Nota positiva: l’arrivo di Lodi: assicurati gol e assist.

Nota negativa: difesa da assestare.

Il mercato del Sassuolo, al debutto in serie A, sta prendendo quota soltanto in questi ultimi giorni prima dell’inizio del campionato con l’arrivo dei vari Sansone, Chisba e l’ex juventino Ziegler al rientro in Italia. Forse ci si aspettava un mercato più frizzante, viste anche le possibilità economiche della società di patron Squinzi, presidente di Confindustria. La squadra neroverde parte per centrare la salvezza, ma la rosa ad oggi non dà ancora eccessive garanzie. Basterà l’entusiasmo?

Nota positiva: l’allenatore Di Francesco.

Nota negativa: rosa ancora debole.

L’ossatura dell’Hellas Verona, al ritorno in serie A dopo 11 stagioni di assenza, è quella della formazione che ha ottenuto la promozione in massima divisione, con le aggiunte dell’esperienza di Donati in mezzo e dei gol di Jankovic e – soprattutto – di Toni in attacco. Sperando ora anche in quelli del giovane interista Longo. La formazione veneta punta alla salvezza e sembra – tra le neopromosse – la più attrezzata per centrare l’obiettivo. Il tecnico Mandorlini, però, finora in A su 26 panchine ha vinto una sola partita.

Nota positiva: ossatura invariata.

Nota negativa: un tecnico poco fortunato in serie A.

Se il presidente Spinelli non metterà mano al portafoglio negli ultimi giorni di mercato, il ritorno in serie A del Livorno rischia di trasformarsi in un’avventura da pochi mesi. Come hanno sottolineato i tifosi amaranto in occasione della partita di Coppa Italia che ha visto la squadra di Nicola subito eliminata. La rosa è praticamente la stessa della serie B, con un organico i cui componenti hanno pochissima esperienza di massima divisione: il record-man di presenze, Gemiti, ne ha appena 73. 

Nota positiva: il portiere nazionale under 21 Bardi.

Nota negativa: rosa molto debole, servono nuovi acquisti.

Il Torino di Ventura, così come è stato concepito dal presidente Cairo, sulla carta promette di essere una delle rivelazioni del campionato: mercato interessante con l’innesto di giovani di belle speranze, ma che hanno dato già segnali importanti come Bellomo, El Kaddouri e Immobile. Con l’attaccante napoletano alla ricerca della definitiva consacrazione. Nonostante la sconfitta in coppa Italia con il Pescara, la salvezza non è in discussione: alla portata della squadra c’è il centro classifica. Anche in periodo di spending review sognare non costa nulla.

Nota positiva: i giovani di belle speranze.

Nota negativa: difesa indebolita.

La Sampdoria ha rinnovato poco e parte con l’obiettivo primario di una tranquilla salvezza. Al momento la formazione di Delio Rossi presenta qualche incognita di troppo: ad esempio, ceduto il portiere Romero al Monaco chi lo rimpiazzerà tra i pali? Da Costa o il giovane e promettente Fiorillo? Palombo deve confermarsi a buoni livelli da centrale difensivo, come è avvenuto nel finale della scorsa stagione. Appare un po’ leggero l’attacco, affidato all’estro di Gabbiadini, che dovrà confermare la splendida stagione di Bologna per poter aspirare a diventare finalmente juventino dopo tanto perigrinare.

Nota positiva: la concretezza dell’allenatore Rossi

Nota negativa: attacco troppo leggero.

Il Chievo, che eguaglia quest’anno il record di permanenza consecutiva in serie A (6 anni dal 2008/09, come dal 2001/02 al 2006/07), parte ancora per stupire e centrare l’ennesima salvezza senza tribolazioni. La squadra affidata al napoletano Sannino sembra leggermente più modesta della passata stagione, sommando la perdita di Luciano e un Pellissier con un anno in più sulla carta d’identità. Si attende molto in avanti da Paloschi e dalla conferma di Thereau, protagonista della scorsa stagione.
Nota positiva: squadra pronta alla lotta.

Nota negativa: tasso tecnico ridotto.

Nessuno dubita che l’Udinese di Guidolin riuscirà ancora a disputare un ottimo torneo, grazie all’eterno Di Natale e alla definitiva esplosione del talento Muriel in attacco. Tutte le altre squadre penseranno soprattutto a salvarsi, sperando in un’impresa simile a quella del Catania dello scorso anno. Proprio gli etnei di Maran, che hanno fatto partire Lodi ma tenuto Barrientos, potrebbero ripetersi. Anche se dovrebbe essere soprattutto il Parma di Donadoni, con la super coppia Amauri-Cassano in attacco a provare a mettere paura alle grandi. Grande attesa anche per il Torino di Ventura, che potrebbe lanciare definitivamente il talentuoso napoletano Immobile, cresciuto nella Juve. 
Un gradino sotto la Samp che ha sostituito Icardi con Gabbiadini, il Cagliari che conferma Nainggolan, l’esperto Chievo che ha resistito alle offerte per Thereau, il Bologna che non ha lasciato partire Diamanti, l’Atalanta che ha blindato Denis e Bonaventura. Tutto da scrivere il futuro delle neopromosse: servono ancora innesti esperti per il Sassuolo di Di Francesco; il Livorno ha una rosa debole. Meglio il Verona che può contare sulla fame di gol dell’inossidabile Toni.

Fonte.ilmattino

 

 

 

 

 

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