CAPRI Gattini uccisi: animalisti in rivolta

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Felini stroncati nella zona di Sant’Anna con bocconi pieni di veleno. è caccia ai responsabili del gesto, denuncia all’autorità giudiziaria dell’associazione Migliori Amici. Gatti avvelenati a Capri e gli animalisti insorgono. Nel centro storico dell’isola azzurra, nel quartiere medievale di Sant’Anna, sono stati trovati agonizzanti due gattini. Due poveri mici che fanno parte di una colonia che dimora stabilmente nell’antico borgo e che sono deceduti a seguito della probabile ingestione di sostanze velenose. L’associazione animalista “I Migliori Amici” a seguito dell’episodio ha presentato un esposto alle autorità. Nel dettagliato documento gli animalisti isolani chiedono indagini accurate e scrupolose manifestando sin da ora l’intenzione di volersi costituire parte civile a carico degli eventuali responsabili. “Ci troviamo di fronte – dicono i componenti dell’associazione – all’ennesimo episodio gravissimo di inciviltà, meschinità ed incoscienza al quale non ci abitueremo mai. L’avvelenamento di animali non è solo un reato penale contro gli animali stessi (prontamente denunciato), un esempio di inciviltà e di mancanza di rispetto per la vita animale e di chi si prende cura di loro, ma è anche un atto di incoscienza del pericolo cui si sottopongono anche tutti quelli che si trovano a passare vicino alle dannate esche avvelenate, che alcuni codardi lasciano vilmente per strada. I due gatti oggi assassinati li avevamo chiamati Tracheotta e Certosino. Tracheotta due anni fa l’avevamo curata per una bronchite cronica: tanto amore e, per quel che può contare, anche tanti soldi di noi volontari e di chi ci sostiene. Per poi vederla morire tra le nostre braccia in pochi minuti. Certosino invece era molto buono, anche se un po’ diffidente, ma aveva sempre goduto di buona salute. Anche questa volta – aggiunge Monica Costante, presidente dell’associazione – abbiamo fiducia che tutti facciano il loro lavoro almeno nel cercare i colpevoli, anche se sappiamo che trovarli sarà difficile. Ma speriamo vivamente che tutti vogliano dare con noi un segnale: non si può continuare impunemente su questa strada”. E l’episodio di ieri segue di poche settimane un analogo caso avvenuto nella zona di Palazzo a Mare. Non è la prima estate, poi, che sull’isola azzurra si verificano vere e proprie “batterie” di gatti morti. Tre anni fa la moria dei mici ci fu a Marina Piccola, nella zona dei Faraglioni, infatti, furono recuperate ben trentatre carcasse di gatti morti. Anni addietro, inoltre, il caso di felini avvelenati coinvolse nuovamente il borgo di Sant’Anna. Una vera e propria estate nera con decine di mici trovati morti. Una situazione che fece indignare gli animalisti a tal punto che nei Giardini della Flora Caprense fu installato un monumento in bronzo raffigurante un gatto, in memoria di quelli morti e a difesa di tutti gli altri.

MARCO MILANO METROPOLIS

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