Vico Equense saluta il parroco Savarese dopo 40 anni

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Vico Equense – Nella Chiesa di San Ciro, ieri sera, la Città ha salutato Don Fabio Savarese. Il parroco della chiesa patronale è stato sempre considerato un’istituzione, parte integrante dell’establishment cittadino. E,lui, in quarant’anni di attività pastorale a Vico Equense, lo è stato in modo originale. Da una parte potente tra i potenti, con relazioni e interlocuzioni privilegiate, dall’altra voce critica nei confronti della classe dirigente. Una personalità complessa, sagace, a tratti spigolosa, amata e contrastata. Riaffermare con forza la presenza culturale, sociale e politica dei cattolici sul piano locale è stato uno dei suoi tratti distintivi. Si è mosso sulla scia del carisma di Don Luigi Giussani ed ha portato in Città il Movimento di Comunione e Liberazione. Tra le cose di cui va particolarmente fiero, la riapertura della Cattedrale il 26 agosto del 1995, dopo ventiquattro anni di chiusura al culto. “E sono fiero – commenta Don Fabio – perché alla fine il provvedimento regionale per le opere pubbliche non aveva più fondi ed i 300 milioni necessari per completare i lavori sono stati raccolti dalla comunità. Oggi la Cattedrale è collegata all’edificio Sozi-Carafa, il seminario, che è anche residenza del Vescovo”. Don Fabio Savarese sarà sostituito da Ciro Esposito che ha lasciato la Cattedrale di Castellammare di Stabia sua città natale. “Qui troverà – conclude Don Fabio – una comunità serena e senza fazioni, pronta ad accoglierlo.”