Gravagnuolo jr contro fra´ Gigino Cava de´ Tirreni si divide sui fuochi

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Cava de’ Tirreni. Polemiche al santuario di san Francesco, contestato padre Luigi Petrone. Due sere fa un ragazzo, nel pieno delle celebrazioni per l’Assunta, è salito sul pulpito e, microfono alla mano, ha espresso il suo risentimento alla nutrita folla presente in chiesa e nello spiazzo antistante. Nel mirino c’era Luigi Petrone, il monaco più famoso di Cava de’ Tirreni, conosciuto in città come fra’ Gigino. Il motivo che ha scatenato la protesta del giovane Alfredo Maria Gravagnuolo, studente universitario e figlio dell’ex sindaco Luigi, sta nell’esasperazione per il caos prodotto dalle scampanate e dai fuochi pirotecnici. Esplosi a pochi giorni di distanza dalla morte di Marco Massa, giovane cavese la cui vita è stata tranciata proprio da un petardo artigianale, confezionato in occasione delle nozze d’oro dei nonni della sua fidanzata. Intorno alle dieci di sera Alfredo Gravagnuolo, che vive nel palazzo antistante alla piazza, si è fatto coraggio ed è entrato in chiesa. Approfittando di un attimo di distrazione, è salito sul pulpito e ha parlato per un minuto, puntando il dito contro la «mancanza di rispetto di una città che dovrebbe essere in lutto per la tragica morte di un giovane concittadino».

DI FRANCESCO NOBILE IL MATTINO.IT