Cronaca di una morte annunciata, quando mancano alcuni elementi essenziali.

0

Il prodotto turistico è costituito da due tipologie di elementi. Quelli tangibili sono le risorse naturali, culturali e storiche, le infrastrutture e le superstrutture: essi possono essere valutati e misurati; quelli intangibili, invece, sono l’ospitalità, la cortesia, l’atmosfera, la capacità di far sentire benvenuti e a proprio agio: sono tutte componenti che non possono essere valutate, ma che hanno grande impatto sulla soddisfazione complessiva del turista. Infatti, se sussistono tutti gli elementi tangibili, ma manca la cultura dell’ospitalità, allora la soddisfazione del turista può comunque essere negativa; è infatti l’esperienza vissuta ciò che da vita al giudizio finale. Per ciò che concerne la fase durante la vacanza, momento in cui avviene il confronto tra aspettative e percezioni, che generano soddisfazione o insoddisfazione, la prima azione da mettere in atto è il controllo dell’immagine della località percepita dal turista (vedi bandiera blu). Il primo punto da definire è l’impegno al mantenimento delle bellezze naturali di Positano, primo motivo per cui si visita la località, attraverso la pulizia degli spazi pubblici e la riduzione del traffico che spesso congestiona le strade, con l’effetto di ridurre la percezione di pulizia e di relax che viene spesso ricercata dai turisti. In secondo luogo, va diffusa sempre più la cultura dell’ospitalità e dell’accoglienza, che faccia sentire i turisti coccolati e benvenuti, attraverso il controllo del comportamento dei soggetti predisposti al contatto coi turisti, cercando di limitare il più possibile atteggiamenti scortesi e antipatici. Dunque, va gestito in modo efficace il marketing interno, con l’obiettivo di sensibilizzare non solo i soggetti preposti alle attività turistiche, ma anche i residenti, agli obiettivi di marketing della località, al fine di diffondere una cultura manageriale a tutti i livelli. Se ciò non viene fatto, “ci si può trovare di fronte a situazioni di non coerenza, al mancato mantenimento di promesse, a disservizi, ma anche alla disaffezione del personale che non si sente coinvolto e si trova a gestire situazioni che non conosce” (Dall’Ara, 2002: 276). Il contatto con le persone del posto, infatti, è un fattore di incisione sulla soddisfazione globale e sulle motivazioni di viaggio. Se non agiamo in tempi stretti, l’effetto sarà devastante, questi secondo me sono i punti su cui costruire una buona strategia di Marketing,fondamentale per il futuro turistico di Positano. Diversamente, non ci resterà che confermare il presagio. Ambrogio Carro