La rapina a Posillipo, i pm accusano: «Omicidio volontario per l´investitore» Rione blindato per i funerali

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Ci sono elementi per credere che il conducente della Smart abbia investito i baby-malviventi volutamente. NAPOLI – Strade blindate, serrande abbassate: ieri mattina nella chiesa di San Giuseppe dei Vecchi, zona Salvator Rosa, i funerali di Emanuele Scarallo e Alessandro Riccio, i due giovanissimi morti nella notte tra venerdì e sabato a Posillipo , investiti da un 29enne. Vicenda amara, che spetta alla Procura ricostruire. L’investitore che ha provocato la morte di Alessandro ed Emanuele è iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio volontario e non colposo come si era appreso in un primo momento. Ieri – mentre erano in corso i funerali dei due rapinatori – il 29enne L.M., alla guida della Smart che la notte tra venerdì e sabato, a Posillipo, è entrata in collisione con lo scooter sul quale viaggiavano i ragazzi, è stato interrogato nuovamente dal pm, sostenendo una versione difensiva: «Non volevo ucciderli, ero stato rapinato, li ho rivisti e sono scappato, nella fuga li ho investiti».

DI VIVIANA LANZA IL MATTINO.IT