Costiera amalfitana caos traffico nella settimana di ferragosto

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Gente fuori dalle auto o in piedi sui pianali delle vetture per cercare in lontananza le cause del lungo ed estenuante blocco della circolazione. Bus che si incrociano tra le strettoie e motorini che a stento riescono a divincolarsi dal groviglio inestricabile di lamiere. Costiera Amalfitana, ore 13: sulla statale che congiunge Vietri a Positano ritorna l’inferno. E quella di ieri è stata senza dubbio la più caotica delle giornate di traffico a ridosso del ponte di Ferragosto. Per oltre un’ora centinaia di auto sono rimaste incolonnate sotto il sole a causa di un ingorgo che ha completamente bloccato il bivio di Castiglione, generando file chilometriche verso Amalfi e Minori. Il caos, dopo una giornata di traffico intenso che non ha risparmiato neanche le ore del tardo pomeriggio, è esploso come al solito in un orario di punta quando auto, bus turistici e pullman di linea si sono riversati sulla statale 163 sia in direzione Amalfi che Salerno. Una scena che resterà impressa nell’immaginario del viandante. Più dei panorami mozzafiato. Già, perché l’indimenticabile cartolina sarà quella dell’inferno di lamiere ritratta da telefoni cellulari e macchine fotografiche. Il gran caos di questi giorni ha dell’incredibile. Ed è per questo che non sono mancate le proteste, soprattutto da parte di pendolari che hanno invocato a gran voce il ritorno in strada degli ausiliari del traffico almeno nelle giornate da bollino rosso. «È una vergogna che su questo tratto non via sia più vigilanza», ha urlato un uomo affacciandosi alla ringhiera della sovrastante provinciale per Ravello. Perchè lo snodo di Castiglione è di quelli micidiali. Qui si intersecano la 163, che scorre da Vietri sul Mare fino Positano, col nastro d’asfalto della provinciale1 che risale verso Ravello. In questo punto così come alle estremità della strettoia di Minori, gli ausiliari del traffico mancano ormai da due mesi esatti. Il servizio era stato riattivato grazie a delle rimanenze di un progetto regionale. Da giugno, esaurito il budget, la Costiera si ritrova a fare i conti col solito, atavico, problema che si ripete a più riprese nell’arco della giornata nelle due micidiali strettoie di Minori e Castiglione. Ed è in quest’ultima che ieri, in pochi minuti, si è generato il caos con almeno una decina di bus (tra mezzi pubblici, pullman turistici e panoramici) e centinaia di auto incolonnate in entrambe le direzioni. Una situazione di pericolo quel blocco irreversibile della circolazione che ha rischiato di compromettere anche i livelli assistenziali del servizio sanitario. Almeno due sono state le ambulanze bloccate nel caos a sirene spiegate e solo per miracolo le richieste di soccorso non erano da codice rosso. Per oltre un’ora è stato l’inferno, in quel lembo di Costiera che col Ferragosto alle porte rischia di diventare luogo dell’oblio.  Mario Amodio  Il Mattino