Accolto con successo il libro di Pierfranco Bruni “Asmà e Shadi. Preziosa come la luna nel disincanto del sogno”.

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Articolo di Maurizio Vitiello – Successo per il nuovo libro di Pierfranco Bruni: “Asmà e Shadi. Preziosa come la luna nel disincanto del sogno”. Un viaggiare tra il “Cantico dei Cantici” e il sogno delle “Mille e una notte”. 

 

Riscuote molto successo il nuovo libro di Pierfranco Bruni dal titolo ”Asmà e Shadi. Preziosa come la luna nel disincanto del sogno”, edito dalla Casa editrice Pellegrini, in distribuzione da poche settimane. Un raccontare una storia d’amore sul filo della leggerezza del ”Cantico dei Cantici”. L’atmosfera che si respira è completamente orientale e l’incontro, in un vortice di amore, disamore e passione, tra Asmà e Shadi è un recitativo da musiche e atmosfere negli echi dei minareti e sulle sponde dei mediterranei che hanno danze rituali. Un viaggiare nel mondo orientale di Pierfranco Bruni lungo la filigrana di un poema raccontato.  

La prefazione è di Gerardo Picardo e la postfazione di Antonietta Cozza. Un intrecciare due chiavi di lettura che pongono al centro la bellezza. Gerardo Picardo nel suo scritto che ci introduce al ”racconto” di Bruni sottolinea: ”Pierfranco Bruni continua a cercare tra le pieghe del tempo, si intrattiene con i mercanti arabi e ne ascolta la voce”. ”Lancia dadi e racconta la magia del Mediterraneo, prosegue Picardo, perche’ ne conosce il vero segreto: l’incontro. Percorsi tra la sabbia e la pietra, partenze e ritorni, dove l’altro non è nemico ma ‘Aki’, fratello nella storia. Scambia il grano del suo Sud con olio profumato di nardo, quello che un giorno Maria Maddalena verso’ sui piedi del Nazareno, cogliendo la sua verita’ di passaggio per la Galilea”.  

Mentre Antonietta Cozza scrive nella sua Postfazione: ”I versi di Asmà e Shadi hanno in sè l’ondivago delle onde, dell’alta e della bassa marea insieme, sono un’eco che risuona e risuona e ancora risuona, sono un dialogo a due voci in cui si sente, come in una sorta di straordinaria nenia di sottofondo, un alitare costante di malinconia, un fruscio strisciante ma tenace di lacerazione che rende il verso tremendamente bello e ”bellissimamente” tremendo in un perenne, ineludibile ossimoro che dura, inevitabile, fino alla fine”.  

Un raccontare in versi una storia d’amore lungo le pareti dell’anima e di una profonda sensualità. E’ un dialogare tra due personaggi che ci conducono a vivere l’amore con dolcezza ma anche con una vibrante ”filosofia” del distacco. I riferimenti orientali e mediterranei, con ”Asmà e Shadi”, sono nella continuità’ di Pierfranco Bruni. 

Da leggere. 

 

Maurizio Vitiello