Il Napoli vuole certezze da Alessandro Matri prima dell’assalto finale alla Juventus.

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Pino Taormina Il Napoli vuole certezze da Alessandro Matri prima dell’assalto finale alla Juventus. Ieri il ds Riccardo Bigon ha relazionato ad Aurelio De Laurentiis sullo stato della trattativa. Fino ad ora Matri s’è mostrato cauto, non vuole mettere pressione a Marotta e alla Juve. O meglio: non vuol fare dei dispetti. Invece il Napoli conta sul suo appoggio per il braccio di ferro finale il club campione d’Italia. L’obiettivo è evidente: indurre la Juve a mitigare ancor più le proprie pretese economiche (ferme ai 15 milioni). Magari inducendo il dg Marotta a un ulteriore sconto. Ma c’è anche un aspetto tecnico. Benitez vuol accertarsi che Matri viva questo trasferimento come una grande opportunità professionale. Un nuovo round è atteso in questi giorni. La Juve aspetta sempre la risposta anche dal Sunderland e un nuovo giro d’orizzonte con tutte le parti in causa potrebbe produrre l’attesa svolta. Sullo sfondo c’è sempre Jackson Martinez. Il Porto gioca a fare il duro senza mostrare cedimenti dinnanzi alle parole del colombiano che comincia a spingere per il trasferimento al Napoli. Anche perché la società portoghese al momento non intende accontentarlo sul fronte dell’aumento dell’ingaggio. Costa 40 milioni. Il Napoli non molla: l’offerta da 32 milioni non è negoziabile. Resta in attesa anche Yilmaz del Galatasaray: qui il problema è la valutazione del club turco che chiede per l’attaccante circa 18 milioni. Più semplice arrivare a Gilardino: il Genoa lo valuta 7 milioni. Ci siamo anche sulla scelta dell’ultimo difensore che Benitez vuole per completare l’organico. Entro il 18 agosto il Napoli prenderà una decisione su Martin Skrtel. O meglio. Aurelio De Laurentiis deve scegliere se accelerare i tempi dell’operazione con il Liverpool. O aspettare gli ultimi giorni di mercato per strappare condizioni economiche ancora più favorevoli per il difensore slovacco. E rischiare, però, anche di perderlo. Non è un mistero che Rafa abbia indicato Skrtel come obiettivo numero uno: Benitez l’ha preso nel 2007 dallo Zenit San Pietroburgo, dove lo slovacco era stato valorizzato da quella vecchia volpe di Dick Advocaat e lo fece pagare dai Reds dieci milioni di euro: mai, in passato, il Liverpool aveva speso così tanti soldi per un difensore. La differenza tra quello che chiedono gli inglesi e quello che offre il presidente del Napoli, però, non è enorme. Quindi la trattativa può procedere spedita, giustificando un certo ottimismo emerso nelle ultime ore sulle due sponde. Ma non al punto da giustificare un viaggio di Bigon nel Merseyside. Ieri a Liverpool s’era sparsa proprio questa voce che, però, non ha trovato conferme. Oggi il ds azzurro farà il punto con l’allenatore spagnolo. Poi, si vedrà. Il club azzurro sinora ha proposto un prestito da 2,5 milioni di euro con riscatto prefissato a 12 milioni di euro. Il club di Liverpool prende in considerazione solo l’ipotesi di una cessione immediata a titolo definitivo. Anzi, se gli azzurri optano per questa soluzione la dirigenza inglese è disposta anche a uno sconto. Cioè a quotare Skrtel 10 milioni di euro, concedendo anche un pagamento pluriennale. De Laurentiis non vuole lasciare a mani vuote il suo amico-allenatore: farebbe di tutto per regalargli il pupillo Mascherano ma dal Barcellona non arrivano segnali positivi. A meno che il nuovo tecnico dei catalani Gerardo Martino non releghi l’argentino a un ruolo da comprimario (e deve farlo alla svelta), l’affare resterà un sogno. Sempre in difesa il Napoli aspetta a braccia aperte Davide Astori: secondo Rafa serve qualità in difesa e Astori fa al caso suo. Ovvio che il difensore ora freme: la Champions ha il suo fascino. Preferirebbe il Milan, ma i rossoneri non hanno in cassa quello che ha il Napoli. Cellino lo valuta tra i 12 e i 14 milioni. E le notizie sullo scambio tra Fernandez e Astori hanno messo di buon umore soprattutto quest’ultimo, impaziente di cambiare maglia. Ma per ora è il Napoli a prendere tempo. Mascherano è l’uomo ideale per il 4-2-3-1 di Benitez: fa da schermo alla difesa ma gioca anche in difesa. Un po’ come Luis Gustavo, in rotta con il Bayern e offerto dai suoi manager anche al club azzurro. Rafa ci pensa. Ma andrà all’Arsenal. Di sicuro, alla portata del Napoli. De Laurentiis ne ha parlato con Karl-Heinz Rummenigge.