Ravello Festival arriva Pippo Baudo forfait di Christian De Sica ma c´è Di Capri Positanonews TV a Villa Rufolo

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Ravello, Costa d’ Amalfi Pippo Baudo ripreso dalle telecamere di  Positanonews  TV a Villa Rufolo. abbiamo seguito con De Masi l’iniziativa che ha celebrato l’arte e il talento diCesare Andrea Bixio, protagonista di due eventi in un solo giorno. Alle 19 si è inaugurata, in anteprima italiana, la mostra “C.A. Bixio: musica e parole nel Novecento italiano”; alle 21,30 l’Auditorium ha ospitato lo spettacolo “Canzoni dal secolo breve”, presentato da Pippo Baudo. Un evento nell’evento che ha riunito i suoi eredi, giunti a Ravello per l’occasione.

«Se si vuole capire il significato delle canzoni di mio padre bisogna venire a Napoli: papà ha regalato Napoli all’Italia», ha detto Andrea Bixio. E il fratello Franco ha aggiunto: «Mio padre ha assorbito tutto quello che poteva da Napoli e da Parigi e lo ha messo nella musica. Le copertine delle partiture, che vedrete esposte nella mostra, raccontano fatti sociali. Per realizzarle venivano chiamati pittori che con le loro decorazioni avrebbero dovuto colpire la gente». A guardarle oggi, queste opere d’arte raccontano i primi 50 anni del Novecento e, insieme con vecchi apparecchi radio, filmati d’epoca, microfoni di una volta rappresentano una testimonianza eccezionale della storia musicale italiana. Inoltre la mostra è stata insignita con la medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica.

«Cesare Andrea Bixio aveva una grande semplicità, molto calore e soprattutto non se la tirava – dice Pippo Baudo -. Era un uomo modesto: era cosciente della sua forza, ma non voleva imporla a nessuno. Come Peppino Di Capri: lui è capace di fare tutta la musica, da quella italiana a quella gergale. Anche lui è un uomo semplice e grazie alle musiche di Bixio ha avuto successo».

I due sono stati i mattatori dello spettacolo “Canzoni dal secolo breve”, trasferito dal Belvedere di Villa Rufolo all’Auditorium Oscar Niemeyer, a causa delle cattive condizioni atmosferiche. Due ore di spettacolo in cui hanno brillato l’orchestra condotta da Bruno Biriaco e il pianista Alberto Pizzo che ha reinterpretato “Profondo Rosso” dei Goblin.Un nuovo album a Natale con la metà dei brani scritti da lui. A svelarlo è Peppino Di Capri al Ravello Festival dove ha partecipato, venerdì 9 agosto, allo spettacolo “Canzoni dal secolo Breve” condotto da Pippo Baudo. All’Auditorium Oscar Niemeyer il cantautore ha concluso la serata in omaggio a Cesare Andrea Bixio cantando la sua ultima canzone “‘A voglia e’ cantà'”:«Il singolo è scaricabile su Itunes; è un brano spensierato e orecchiabile», spiega Di Capri. Il cantautore napoletano non crede, a differenza di Pippo Baudo, che le canzoni di oggi non siano belle e interessanti. I talent show? Danno grandi opportunità ma contengono un fattore di rischio: «Da una parte possono essere fabbriche di delusioni del tipo “Mors mea, vita tua”; dall’altra, se questi programmi televisivi riescono a sfornare due o tre giovani all’anno, ben vengano», conclude.

 Il giornale della Costiera amalfitana e Penisola sorrentina al Ravello Festival, dopo un’interessante giro nella bellissima Città della Musica, è venuto nella struttura gestita dalla Fondazione Ravello, dopo aver pagato regolarmente il biglietto , per riprendere l’evento Qui il video di Nicola Mansi