Dl Fare: ok Senato con 190 sì, torna alla Camera

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Dl Fare: ok Senato con 190 sì, torna alla Camera

Dl Lavoro-Iva: Camera, governo battuto su odg Lega

07 agosto, 20:11

ROMA – Il Senato ha approvato il decreto ‘Fare’ con 190 voti favorevoli, 67 contrari e un astenuto. Il testo ora torna alla Camera per la terza lettura. I voti contrari sono di Lega, M5s e Sel.

Governo battuto in Aula al Senato sull’emendamento che sopprime le nuove regole per l’accesso ai concorsi dei magistrati.

Nodo principale l’accesso ai concorsi anche per chi abbia superato lo stage e il primo anno della scuola specializzazione per le professioni legale. Passano due emendamenti di Lega e Pdl con parere contrario del governo.

I relatori si sono invece rimessi all’Aula, che ha approvato la proposta di modifica con 208 si’, 38 no e 6 astenuti. Il via libera all’emendamento soppressivo è arrivato dopo un acceso dibattito dell’Assemblea, con l’intervento trasversale dei senatori della commissione Giustizia, mentre l’Esecutivo ha proposto senza successo di riformulare la norma (già modificata in Commissione). La proposta è arrivata dalla Lega e dal presidente della commissione Giustizia, Francesco Nitto Palma.

Governo sotto due volte sulle modifiche al ‘pacchetto giustizia’ del decreto Fare. Oltre alle nuove regole per l’accesso ai concorsi in magistratura, è stata soppressa anche la nuova regolamentazione degli stage per le professioni legali, con un emendamento della Lega sul quale il governo aveva espresso parere contrario.

Intanto e’ ripreso nell’Aula della Camera l’esame del dl lavoro-Iva. Sono in corso le votazioni sugli emendamenti. Al voto finale e definitivo si giungerà in serata: dalle 18:30, infatti, avranno luogo le dichiarazioni di voto.

Dl Lavoro-Iva: Camera, governo battuto su odg Lega – Governo battuto nell’Aula della Camera su un ordine del giorno del Dl lavoro-Iva su risorse finanziare per i comuni nel veneziano colpiti da una tromba d’aria lo scorso 12 luglio. L’Assemblea di Montecitorio ha approvato con 395 si’ e 64 no un ordine del giorno della Lega che il governo accoglieva solo come raccomandazione, diversamente esprimeva parere contrario. Al voto, richiesto dal proponente Emanuele Prataviera, l’Esecutivo è stato battuto. In base al testo approvato, il governo risulta impegnato “a valutare l’opportunità di attribuire ai comuni veneziani colpiti dalla tromba d’aria di venerdì 12 luglio 2013 risorse necessarie per far fronte alle opere di ricostruzione ed alla messa in sicurezza dell’intera area interessata dal fenomeno atmosferico, escludendo altresì le spese sostenute dai medesimi comuni per le predette finalità dal calcolo del patto di stabilità interno”.

 

ANSA 07 agosto, 20:11

 

Inserito da Alberto Del Grosso