Maiori salvato da annegamento uomo di 39 a mare. E´ grave in ospedale

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Maiori. Nel pomeriggio di oggi un 39enne di Nola mentre era in mare ha accusato un improvviso malore ed ha rischiato di annegare. Fortunatamente alcuni bagnanti hanno visto l’uomo privo di conoscenza a pochi metri dall’arenile; lo hanno, quindi, trascinato sul pontile e gli hanno praticato le manovre di primo soccorso per tentare di far fuoriuscire l’acqua dai polmoni. Sembrava che l’uomo fosse morto perché apparentemente non respirava. Molto presumibilmente, mentre nuotava, ha avvertito un malessere, che gli stava costando la vita. Immediatamente è stato soccorso e trasportato a riva, mentre nel frattempo si è messa in moto la macchina per le emergenze di questo tipo. Sono stati effettuate le prime manovre di rianimazione e qualcuno ha anche temuto il peggio, poiché il polso era molto flebile e il trentanovenne non dava segnali di ripresa. Nel più breve tempo possibile è giunto sul posto il team del 118 che ha praticato le prime terapie e, quindi, a sirene spiegate, ha condotto il bagnante presso l’ospedale Costa d’Amalfi. Nel nosocomio costiero i medici di turno, già allertati, hanno preso in consegna l’uomo, che è stato portato nel reparto di rianimazione. In seguito a tutti gli accertamenti è stato evidenziata una grossa presenza di acqua nei polmoni, per cui i sanitari hanno provveduto a praticare le terapie idonee per stabilizzare le condizioni del trentanovenne, che è stato, quindi, trasferito nell’ospedale di Cava de’ Tirreni. La prognosi resta, comunque, riservata, e fondamentali, per la ripresa del vacanziere, saranno le prossime quarant’otto ore. L’unico, per ora, dato di fatto è che il nosocomio che ha sede a Castiglione di Ravello, ancora una volta, ha dimostrato, qualora ce ne fosse ancora bisogno, il suo ruolo fondamentale sulla Divina. Solo quest’estate sono stati tantissimi gli interventi salvavita, anche a turisti stranieri, che sono stati portati a termine all’interno della struttura, sempre più vitale non solo per la sicurezza sanitari di residenti e vacanzieri, ma in chiave turistica. Gaetano de Stefano