Ravello. Niente sicurezza a Villa Rufolo, derubati dieci portafogli a musicisti irlandesi mentre si esibivano

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Ravello, Costa d’Amalfi. Niente sicurezza a Villa Rufolo, derubati dieci portafogli ai muiscisti irlandesi. Il fatto è avvenuto nei camerini riservati all’ensamble giovanile irlandese “City of Belfast Youth Orchestra” che riunisce giovani tra i 15 e i 21 anni selezionati tra i talenti degli istituti musicali d’Irlanda e che questa sera si è esibita sul palco del Belvedere. Il ladro, o i ladri, sono riusciti ad impossessarsi di 1.200 euro. I carabinieri poi hanno battuto a tappeto la villa con le torce, sconcertante per i turisti che si trovavano a Ravello. Un brutto episodio anche per la Costiera amalfitana. E dire che l’ingresso, per fare un’intervista e pubblicarla, è stato negato ai giornalisti, mentre i ladri girano impunemente. Da anni andiamo sottolineando che sono tanti e troppi gli episodi del genere in Città e che serveno maggior sicurezza e telecamere. Il fatto che un episodio del genere avvenga a Villa Rufolo detta non poco scalpore.

Andrea Manzi – per due anni segretario generale della Fondazione Ravello, dalla quale se ne è andato inviando al consiglio una lettera di fuoco contro Secondo Amalfitano, che lo ha sostituito come segretario, e la gestione di Villa Rufolo, di cui è ancora direttore lo stesso Secondo Amalfitano, e del Festival – attacca dal suo blog , www.iconfronti.it: Sarebbe ormai il caso di porsi il problema di Villa Rufolo, che da tempo meriterebbe una gestione affidata ad un responsabile davvero competente nel campo della gestione dei beni architettonici e, soprattutto, in grado di assicurare una presenza effettiva, qualificata e trasparente al vertice del monumento. L’Ept, che è proprietaria della struttura, dovrebbe ormai porsi questo grave problema. Villa Rufolo è un bene di incommensurabile valore, non soltanto una “cassa” che fa gola perché produce, con i suoi visitatori, un milione di euro all’anno. Ma su questo punto torneremo e siamo da subito disponibili ad ospitare un confronto tra forze sociali. 

NOTA UFFICIALE DELLA FONDAZIONE RAVELLO. In merito al deprecabile episodio avvenuto nella tarda serata di venerdì 2 agosto e riportato da alcuni organi di stampa, la Fondazione Ravello che da questa vicenda – così come tutto il paese – subisce un grave danno di immagine, non può non bollare il furto avvenuto nei camerini di Villa Rufolo come un atto di inciviltà che scalfisce la proverbiale ospitalità di questa terra. Tutti gli sforzi prodotti per portare il nome del Festival e di Ravello sempre più in alto subiscono un duro colpo a causa di qualche isolato balordo che, con l’audacia e l’impudenza tipica degli sbandati, ha dato all’immagine del Festival, di Villa Rufolo e di Ravello il misero valore di 1.200 euro (questo il totale del borseggio). E pensare che l’evento di ieri sera era all’insegna dello scambio culturale Italia–Irlanda! I giovani irlandesi saranno tornati in patria arricchiti dai nostri grandi valori di accoglienza e sicurezza. La Fondazione Ravello ha offerto immediatamente la propria collaborazione alle forze dell’ordine mettendo a disposizione degli inquirenti anche le registrazioni delle telecamere di sorveglianza, ma è consapevole che senza una presa di coscienza della collettività ravellese ben poco può la tecnologia e l’abnegazione delle forze dell’ordine. La Fondazione Ravello auspica che i responsabili di questo grave gesto criminale siano assicurati al più presto alla giustizia. Nelle more, per lenire la figuraccia e l’indignazione dei giovani artisti, il Segretario Generale ha ritenuto di rimborsare ai responsabili dell’orchestra la somma sottratta. Fondazione Ravello