Copacabana gmg, giornata mondiale della gioventù Copacabana wyd, world youth day.

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Papa Francesco: pensiero politico, stemma, profezie.. di Carla Villa Maji Guardo l’intervista sul volo di rientro in Italia da Rio di Papa Francesco. Ruolo delle donne, integrazione dei gay, lotta alle lobbies, Ior, il proprio sentirsi gesuita non francescano, il sistema che produce disagio nel mondo. L’ho guardata più di una volta. Papa Francesco, nel muoversi, nel parlare, nella vibrazione della voce, nel sorriso, nel volto, negli occhi incavati, nel modo in cui dice quello che dice, nella cadenza, nel ritmo e nella dizione, ha un effetto ipnotico. Perciò credo che sia troppo presto per comprendere fino in fondo la sua natura ma finalmente comprendo, attraverso questa intervista più che in ogni precedente occasione, come egli produca tanto trasporto e entusiasmo. Si può dire, alla luce dei suoi studi e della sua prassi, che il suo obiettivo può essere quello di collaborare alla costruzione di una patria sudamericana comune, in vista di un nuovo ordine mondiale, la quale proponga un modello bipolare contro il modello unipolare anglosassone e contrasti il rischio di laicismo, non dobbiamo tra l’altro dimenticare che la Cina potrebbe divenire la prima potenza mondiale. Sullo sfondo quindi lo sviluppo sostenibile, l’ecosistema, l’accaparramento delle risorse naturali, i nuovi squilibri demografici, il rischio altissimo che si inneschi una guerra termonucleare. Urge mettere al centro la persona umana con i suoi effettivi bisogni e farla finita con un indicatore finanziario astratto del benessere, a uso e consumo di una cricca affarista che sta devastando il pianeta e l’esistenza di tutti, come il prodotto interno lordo. Guardo attonita la marea delle ragazze e dei ragazzi, nelle notti e nei giorni sulla lunga spiaggia di Rio, tutti persuasi dalla Croce. Il Papa ha invitato i giovani a ribellarsi all’indifferenza che, con tutto il rispetto, non mi pare proprio il cuore del loro problema, a sostituire l’ego con Cristo. Personalmente sono stata attratta fin dalla tenera età da una spiritualità non patriarcale e autonoma che procede dall’analisi profonda delle strutture sensorio motorio coscienziali e delle loro relazioni con l’altro e con il cosmo.. Guardo pertanto attonita questa marea di giovani perché sono consapevole di essere parte di una minoranza. Il Papa ha sostituito il pentacolo con la stella a otto punte, l’otto è il numero della Madonna ma viene attribuito anche a Iside e a Venere, pianeta brillante del mattino ovvero stella luci-ferina, portatrice di luce. Sono nata nell’ottavo mese dall’equinozio di primavera, nell’ottavo giorno, nell’ottava ora dal sorgere del sole, nella sedicesima, due volte otto, ora siderale, in un anno otto, i minuti e i secondi non sono stati registrati da umano strumento ma non ho dubbi…Posso quindi forse considerarmi portatrice di luce e non vedo in ciò male alcuno. L’otto è anche simbolo dell’infinito. Quanto alle profezie, il Papa sottolinea spesso di essere il Vescovo di Roma, Romano quindi, rafforzando, Pietro Romano, che sarebbe, secondo una nota profezia, il nome dell’ultimo Papa. Il Papa è antì, di fronte, non “anti” come i più traducono male dal greco, a un altro rappresentante di Cristo in terra, il suo predecessore, non vedo niente di male neanche in questo. Se questo Papa è effettivamente venuto a produrre liberazione, allora dobbiamo preoccuparci per gli attacchi che potrebbe subire dall’interno e dall’esterno. La cosa della quale la gioventù deve preoccuparsi, anzi, occuparsi, è che qualsiasi mutamento si profili nel pianeta nei prossimi tempi, con o senza eventuali sconvolgimenti di vario ordine, sia effettivamente causa di liberazione dal male e non di ulteriore asservimento e oppressione. Carla Villa Maji in Assisi il 30 luglio 2013.

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