Castellammare di Stabia Forze occulte stanno cercando di portare alla svendita delle Terme

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Pochi giorni fa Positanonews, con servizi video che potete vedere nel nostro canale you tube della penisola sorrentinae costiera amalfitana , seguì la manifestazione dei lavoratori dell’impianto una volta orgoglio della Campania , dove giace abbandonato anche il  museo della biodiversità del Parco dei Monti Lattari,oggi ne parla Francesco Ferrigno  su Il Mattino di Napoli Castellammare. «Forze occulte stanno cercando di portare alla svendita del complesso della società partecipata Terme di Stabia». La denuncia promette di far tremare l’intera collina del Solaro dove sorge lo stabilimento. Della «regia» per affossare Terme e poi farla rinascere con tempi e modalità già prefissati, ha parlato nelle ultime ore Filippo Criscuolo della Filcams-Cgil. Il sindacalista sta preparando un dossier-denuncia da presentare alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, affinché si faccia finalmente luce sul governo della struttura. Passata dall’essere, nel corso degli anni, il fiore all’occhiello del turismo del comprensorio a simbolo del degrado e della cattiva gestione pubblica. Sotto accusa prima di tutto, secondo Criscuolo, ci sarebbe il deficit societario gonfiatosi a dismisura in pochi anni. «Non si riesce a comprendere – ha spiegato il sindacalista – come si è passati da 800mila euro di debiti del 2009 ai quasi 10 milioni di oggi». L’azienda, inoltre, si trova in perdita per circa 4 milioni di euro ed è in regime di pre-fallimento in attesa di essere ricapitalizzata da oltre due anni. «È vero che ci sono state difficoltà con l’Asl (cliente pubblico di Terme, ndr) e quindi con il tetto di spesa per le prestazioni da effettuare che è stato progressivamente abbassato – ha continuato Criscuolo – così come è stata palese l’incapacità di alcuni manager che si sono succeduti, ma l’accumulo di un simile debito rappresenta una gravissima anomalia al netto di questi elementi. Bisogna indagare e chi ha sbagliato dev’essere pronto a pagare». La svendita di Terme, insomma, partirebbe da lontano. Il complesso è diventato man mano obsoleto, è subentrata la crisi economico-finanziaria, i lavoratori sono finiti in cassa integrazione. La struttura è oggi chiusa senza acqua, gas e luce e continuamente presa di mira da vandali e ladri. A distanza di pochi anni dallo stop dell’ultimo tentativo di privatizzazione, in questi giorni l’amministrazione comunale ha ribadito che affidare a terzi la gestione di parti dello stabilimento (albergo, centro congressi, ecc.) sarebbe l’unica via d’uscita possibile. «Per la politica – ha affermato Criscuolo – Terme è sempre stata un bacino di voti per le elezioni. La verità probabilmente è che si voleva sin dall’inizio giungere alla svendita del complesso. Di mezzo ci sarebbero forze occulte imprenditoriali e politiche. Si è innescato un meccanismo molto più grande di noi». Ad inizio settembre si terrà un consiglio comunale monotematico sulla vertenza. Il sindaco Nicola Cuomo ha accolto la richiesta dei lavoratori durante un incontro, due giorni fa, a Palazzo Farnese. A giorni la convocazione dell’assemblea dei soci per decretare i cambi al vertice della partecipata, attualmente amministrata dal dimissionario Francescopaolo Ventriglia. Il patrimonio termale a rischio quindi, secondo la Filcams-Cgil, potrebbe trasformarsi in un vero e proprio «affare». Un fatto che è già stato al centro delle indagini della commissione d’accesso prefettizia insediatasi a Palazzo Farnese nel 2010. La società è figlia dei fatti del periodo che va dal 2007 a fine 2008, periodo in cui lo stabilimento subì furti e vandalismi, e l’allora presidente, più volte aggredito e minacciato, additò la politica di Palazzo Farnese come principale della rovina dello stabilimento.