Capaccio. Ventunenne finisce con l´auto contro una staccionata: paletto di legno gli si conficca nell’addome. E´ grave

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Capaccio. Perde il controllo della sua autovettura e finisce contro la pista ciclabile: uno dei paletti lo colpisce all’addome, causandogli lo spappolamento della milza. Vittima dell’incidente stradale Matteo V. 21 anni di Agropoli. Per la lesione riportata è stato necessario sottoporlo ad un intervento chirurgico di urgenza. I sanitari si sono riservati la prognosi. Incerta la dinamica del sinistro avvenuto lungo la provinciale 278 di via Linora al vaglio dei carabinieri di Capaccio scalo: secondo una prima ricostruzione nell’incidente non sarebbero coinvolti altri veicoli. Erano circa le 14,30 e il giovane stava viaggiando a bordo di una Fiat 600 in direzione Agropoli quando è finito fuori strada, andando a sbattere contro la staccionata in legno. Uno dei paletti della pista ciclabile si è spezzato ed è entrato nella portiera del lato del guidatore colpendolo all’addome, procurandogli una lesione alla milza molto grave. È stata allertata la centrale operativa del 118 di Vallo della Lucania che ha richiesto l’intervento di un’ambulanza rianimativa della postazione Humanitas di Santa Venere. I soccorritori si sono subito resi conto che il ventunenne aveva riportato un’estesa ferita all’addome. Dopo averlo stabilizzato lo hanno trasportato al vicino presidio ospedaliero. Qui i sanitari hanno preparato le sale operatorie disponendo un intervento chirurgico di urgenza per l’asportazione della milza. Un incidente che ancora una volta dimostra l’importanza di conservare l’attuale configurazione di pronto soccorso attivo dell’ospedale di Agropoli, che da settembre chiuderà i battenti per l’attivazione di un presidio Psaut. E conferma nel contempo la necessità di intervenire per la messa in sicurezza della strada provinciale 278 in via Litoranea – Linora. Una richiesta avanzata proprio ieri mattina da Maurizio Paolillo, consigliere delegato allo sviluppo della fascia costiera. Paolillo ha inviato una nota al sindaco Italo Voza, al capogabinetto Rosario Catarozzi e alla giunta in cui chiede che la questione sia portata al vaglio dell’ente provinciale, che ha competenza sull’importante arteria turistica ormai da anni lasciata nell’incuria più totale. «È evidente lo stato di abbandono e degrado – scrive Paolillo – oltre che di pericoli esistenti in più punti. Erbe infestanti di varia natura, steccato cadente, paracarri incidentati arrugginiti, betonelle dissestate, radici provenienti da alberi in aree private che hanno ormai irrimediabilmente danneggiato la carreggiata e compromettono i sottoservizi pubblici. Alla deviazione presso la Centrale Maida lo spartitraffico è ormai saltato quasi completamente e la segnaletica è insufficiente, così capita che i veicoli imboccano il senso unico al contrario e più volte si è sfiorata la tragedia. Quella che dovrebbe essere una delle strade lungomare più belle di Paestum risulta al contrario una delle più degradate». Paolillo chiede di «adoperarsi in ogni modo, anche ove occorra ai sensi di quanto disposto dal vigente regolamento di polizia urbana o attraverso ordinanze per la soluzione veloce del problema ed investire la Provincia, proprietaria della strada». (Angela Sabetta – La Città)

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