Solerte scrittore sabino salva Stella, soriana sfortunata smarrita sulla strada / 1.

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Di Tiziana Taboga

Sabina. Stella, snella soriana, soleva scappare selvaggia, sempre sospettosa e spaventata. Sue sembianze sinora scarnotte svelano stenti sofferti, soprusi subiti, stagioni sciagurate spese setacciando sporchi secchi spazzatura sparsi.

Successivamente, servizievole signore sulla sessantina salva sua sorte: scorge Stella sola, smarrita, su stradina secondaria, spera soprattutto sia sana. Smuove solida scatola, sistema scotch, solleva Stella, sigilla svelto. Stella smania scontenta, scalpita, sed sua scontrosità svanirà: seguiterà serena sua storia spassandosela su sentieri sabini sabbiosi, sterrati; scorderà sensazioni sgradevoli, smog, supererà shock. Sarà soprannominata Stella!

Scorrazzerà seguendo signore scrittore, si strofinerà soddisfatta. Scoprirà subito significato sentimento sollecitudine, sensibilità, sperimenterà sorpresa scorta sei simpatiche sorelline. Si svelerà socievole, serafica, specie se Sparky, suo simile, sonnecchia sul serio sulle suppellettili spolverate, shhh… silenzio!

Stella si sveglia, salta scattante sulla staccionata, siede, scruta spazio sottostante. Smonta, sfila spensierata sul selciato, sposta sguardo sui sassolini sottili smerigliati o stondati. Si sofferma seducente sulla scalinata, scodinzola se solleticata sulla schiena, sotto le scapole. Saltuariamente si sdraia supina sul sofà, sgualcisce strofinacci scoloriti, strapperà stoffa? Sente stretta soave sole sullo stomaco, sbadiglia spesso, si stiracchia. Sussulterebbe se sopraggiungessero spari o schiamazzi subitanei, sparirebbe stordita.

… a domani per il seguito della storia e, nel frattempo, un caro saluto da parte di Stella!