RISPLENDONO LE STELLE NEL CIELO DEL SAN PAOLO.DOMANI LA CARICA DEI CINQUANTAMILA – NAPOLI – GALATASARAY LE PROBABILI FOR

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Le amichevoli de Napoli

Il Benfica sara’ il prossimo avversario del Napoli al San Paolo venerdi nove agosto ( ore 20,45) per l’assegnazione della Msc Crociere Cup,dedicata al secondo sponsor azzurro.Sabato tre agosto ore 17,30 gli azzurri saranno a Londra per affrontare all’Emirates  Stadium l’Arsenal e poi il Porto(domenica quattro agosto ore 15).Poi il quattro agosto ci sara’ l’amichevole con il Cesena e il diciassette in Austria contro la squadra campione degli Emirati Arabi.

 


 Alle ore 19:00 partirà la festa con fuochi d’artifico e balli, si illuminano le stelle del San Paolo,i guerrieri di Benitez pronti a sfidare il Galatasaray.Una amichevole di lusso dal sapore internazionale che farà da gustoso antipasto al fascino della Champions League.Hamsik,Insigne,e Pandev contro Sneijder e Drogba.Sneijder ha dichiarato di avere una grande voglia di riabbracciare gli ex compagni del Real Madrid,Callejon, Higuain e anche Albiol

Grande attesa per il primo match del Napoli al San Paolo di domani durante la quale sara’ presentato il nuovo acquisto Higuain.Esauriti Distinti e Curve Superiori

Le probabili formazioni

La squadra turca di Terim si presenterà con un classico 4-4-2, con Felipe Melo a dirigere le operazioni di centrocampo e Altintop pronto ad innescare il pericoloso duo d’attacco formato da Wesley Sneijder e Didier Drogba.

PROBABILI FORMAZIONI

NAPOLI (4-2-3-1): Rafael; Mesto, Cannavaro, Britos, Armero; Inler, Behrami; Mertens, Hamsik, Insigne; Pandev. All. Benitez.

GALATASARAY (4-4-2): Muslera; Eboue, Gokhan Zan, Dany Nounkeu, Riera; Altintop, Baytar, Felipe Melo, Selcuk Inan; Sneijder, Drogba. All. Terim.


Napoli-Galatasaray è la rappresentazione scenica d’una passione collettiva che va al di là di qualsiasi lettura retorica, è la cartina di tornasole d’un senso d’appartenenza ribadito a più riprese in quest’ultimo decennio con primati demoliti a raffica, con il Chelsea e con il Bayern, con il Manchester City e con le supersfide sviluppatesi su un muro umano dipinto d’azzurro. Quarantasettemila paganti per lasciarsi cullare da un sogno che va accarezzato con cura, che viene alimentato abbeverandosi alla statura internazionale impressa dall’avvento di Rafa Benitez, la chiave di (s)volta per riuscire a scardinare quella porticina di provincialismo e per intrufolarsi con spregiudicatezza, attraverso la figura d’un allenatore vincente ma innanzitutto autorevole. Il mercato è pirotecnicamente scandito in una Fuorigrotta galattica, nella quale splendono gli Higuain e gli Albiol, i Callejon e però anche i Reina e i Mertens, stelle abbaglianti che hanno già convocato per domani una folla da mille e una notte e che annunciano una stagione da dover condividere tutti assieme appassionatamente. Ma siamo alla fase iniziale d’un progetto che va definito e non lasciato incompiuto e nel quale restano ancora un paio – forse tre – lacune da colmare, per avere un organico equilibrato tra prime e seconde linee e competitivo agli alti livelli cui trascina, di riflesso e verrebbe da dire di diritto, quell’onda indiscutibilmente anomala che già muove verso il San Paolo. Eppure, con rispetto parlando, è «soltanto» Napoli-Galatasaray; eppure, non ci sono punti, né scudetti o coppe in palio; eppure, tanto per gradire, c’è una città intera che si è mobilitata e che invia un messaggio dritto al cuore di chi deve governarne il destino, concedendole unostadio degno o una società sviluppata in ogni suo substrato. Quarantasettemila, ad oggi: e magari va a finire che quando la palla sarà al centro e la testa si troverà inevitabilmente tra le nuvole, può darsi che si tocchi quota sessantamila. Questa è Napoli: nove anni fa, per la sfida con il Cittadella, la prima in serie C dopo il fallimento, furono 45.770 paganti. Ne è stata fatta di strada e ancora ne resta: ma basta ascoltare il richiamo del cuore di quella gente…