Gli azzurri tornano da Dimaro il Napoli di Benitez e Higuain può vincere

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Gli azzurri tornano da Dimaro il Napoli di Benitez e Higuain può vincere L’umore dei tifosi spesso oscilla. Alla preoccupazione per la cessione di Cavani al Paris Saint Germain è subentrato l’entusiasmo per l’arrivo di Higuain, terzo giocatore preso dal Real Madrid in pochi giorni, a testimonianza della disponibilità economica e della credibilità che il Napoli ha saputo conquistarsi. Ma non è soltanto l’acquisto del Pipita a confortare. È il progetto che il presidente e Benitez hanno articolato nell’incontro a Londra del 20 maggio, quando hanno condiviso una strategia ad ampio respiro, che finalmente non riguarderà soltanto la squadra, ma anche le strutture societarie, il centro sportivo, il settore giovanile.

Da squadra dei campioni (Hamsik o gli ex Cavani e Lavezzi) a Top Club in senso lato. È questo progetto, non soltanto tecnico e tattico, che spinge ad avere fiducia nel lavoro che portano avanti i dirigenti e Benitez, che ha chiuso il ritiro in Trentino esprimendo positivi giudizi, ma anche lanciando segnali: Cannavaro è il capitano, merita per ora il posto da titolare, poi dovrà lottare per conquistarlo, dato che è arrivato Albiol, un mundial.

Benitez vuole allenare una squadra, non un ristretto numero di giocatori (14 ne hanno indicati lui e De Laurentiis in riferimento allo scorso campionato). Non c’è Cavani, ma si tenta di costruire un team che – come ha analizzato l’esperto Adriano Bacconi sul Mattino – abbia più tecnica e tattica che forza fisica, in grado di superare con il gioco e la fantasia quelle barriere che avversari di medio-basso livello piazzavano davanti al Napoli al San Paolo.

C’è una filosofia che sta cambiando e questa trasformazione viene seguita con interesse dai calciatori. Ne vorrebbero essere affascinati i tifosi, che intanto lunedì sera daranno il primo abbraccio ad Higuain e agli azzurri nell’amichevole con il Galatasaray, una delle quattro giornate di calcio internazionale che il Napoli si concederà prima dell’inizio del campionato, tra Fuorigrotta e l’Emirates Stadium di Londra: in questi test si verificherà il grado di assimilazione del 4-2-3-1 di Benitez – il modulo più in voga in Europa dopo i Mondiali sudafricani – e la capacità del Napoli di essere protagonista in Italia ed in Europa.

De Laurentiis ha lanciato segnali importanti, mettendo subito sul tavolo 76 milioni. E ha annunciato, nel giorno dello sbarco di Higuain, che il piano di rafforzamento proseguirà. Il Napoli, che ha acquistato soltanto stranieri, tratta il bomber colombiano Martinez e segue giocatori per altri due reparti, difesa e centrocampo, per completarsi in vista delle tre competizioni. Benitez dice: «Non prometto che vinceremo. Prometto che lotteremo». Con gli investimenti di De Laurentiis, che rendono più forte e bello il Napoli e anche il calcio italiano, è possibile.

 

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