Capaccio. L´imprenditore Riccardo Gregorio gambizzato nella rivendita di auto

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Capaccio. È giallo sul ferimento di un imprenditore di Capaccio colpito da un colpo di pistola ad una gamba. Si tratta di Riccardo Gregorio, 61 anni. La vicenda si è consumata ieri presso la rivendita di veicoli industriali “America car” di proprietà della moglie, Alfonsina Montechiaro, situata lungo la strada statale 18. Gregorio è stato trasportato all’ospedale di Agropoli. L’uomo non è in pericolo di vita, è stato colpito al polpaccio destro. Un episodio sul quale stanno indagando i carabinieri della locale caserma in collaborazione con i colleghi della compagnia di Agropoli, agli ordini del capitano Raffaele Annicchiarico. Non sono ancora le note le motivazioni che avrebbero causato il ferimento di Gregorio ricoverato presso l’unità operativa di chirurgia. L’uomo, immediatamente dopo il ricovero all’ospedale di Agropoli, è stato posto sotto sorveglianza con la presenza di un piantone davanti alla sua stanza. I carabinieri, per motivi di sicurezza, non hanno fatto avvicinare nessuno. Niente, secondo quanto racconta la moglie Alfonsina, nei giorni scorsi avrebbe potuto far sospettare un simile epilogo. «È stato un episodio che mi ha lasciato di stucco – afferma la signora Alfonsina – mio marito è una persona perbene, lo vogliono bene tutti soprattutto i giovani, spesso organizza tornei sportivi». La moglie esclude possa trattarsi di intimidazione: «Nei giorni scorsi non abbiamo ricevuto nessuna minaccia». Ed è stata proprio lei a contattare la centrale operativa del 118 di Vallo della Lucania, che ha allertato un’ambulanza dell’Humanitas di Santa Venere, e poi i carabinieri. «Mio marito mi ha chiamata intorno alle 9 – racconta la signora Alfonsina – e mi ha detto che gli avevano sparato. Ho subito chiamato il 118 e i carabinieri. Quando sono arrivata all’autosalone mio marito era già stato soccorso, non abbiamo avuto modo di scambiare nemmeno una parola. Sinceramente non so cosa pensare era rispettoso con tutti, non riesco a spiegarmi perché sia successo». L’uomo è stato colpito mentre si trovava sui gradini di ingresso al suo ufficio. Da quanto hanno accertato i carabinieri sulla dinamica dell’aggressione ad agire sarebbero stati due uomini, che hanno raggiunto la rivendita a bordo di uno scooter. Senza togliersi il casco integrale, si sono avvicinati all’ufficio di Gregorio, l’uomo è uscito e uno dei due gli ha sparato al polpaccio della gamba destra. Pochi attimi e si sono dati alla fuga facendo perdere le loro tracce. Gli inquirenti non scartano nessuna pista dalla semplice intimidazione, alla minaccia, ad una spedizione punitiva. Saranno le indagini a chiarire le motivazioni del ferimento. Sulla vicenda la procura di Salerno ha avviato un’inchiesta. Fondamentale sarà la testimonianza della vittima sebbene sia difficile l’identificazione dei due aggressori considerato che, entrambi, indossavano un casco. Da quanto si è appreso l’uomo sembra non aver ricevuto minacce. Spetterà, dunque, alla magistratura, che coordina l’attività di indagine dei carabinieri, fare chiarezza su una vicenda che ha destato stupore tra la comunità dove la famiglia è conosciuta. (Angela Sabetta – La Città)