Lettere da Piano di Sorrento – Cementificazione che passione

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Un altro filone oggetto di particolare attenzione, da parte della criminalità organizzata, è lo sfruttamento del territorio, specialmente nelle località turistiche; entrano in scena le eco-mafie, associazioni a delinquere di stampo mafio-camorrisico, vere Spa del malaffare (Società per Azioni…criminali). C’è poco da dire, quando qualche Sindaco si oppone alla cementificazione selvaggia o a tentativi di speculazione edile, teso a difendere lo status preesistente naturale (panoramicità, amenità, etc), fa la fine del Sindaco di Pollica, il compianto Vassallo, oppure fa la fine della coraggiosa ragazza di Porto Selvaggio a Lecce, l’assessore Renata Fonte, uccisa dalla Mafia nel 1984 per essersi opposta alla cementificazione dell’area protetta del suo paese. E certamente vi sono altri esempi. Al contrario, alcuni amministratori o perché minacciati, o perché coinvolti nel business, collaborano con le mafie, per la buona riuscita della distruzione ambientale. Il guaio è che la gente non si rende conto di essere, giorno dopo giorno, spogliata di beni ambientali, appartenenti all’intera umanità, e nicchia e non si ribella; non si è capaci di costituire un’associazione, un comitato civico che possa interferire con le Amministrazioni affinché si migliori la qualità della vita, si possa godere del mare, completamente inquinato (ogni riferimento a Sorrento è puramente casuale ?). Ed ecco che si perpetua il fenomeno del danneggiamento ambientale. E il caso di dire ancora: talvolta le segnalazioni di cittadini di buona volontà, su di un abuso edile in corso, non trovano il pronto intervento delle Autorità preposte, sicché i ritardi, i fraintendimenti agevolano il completamento dell’opera abusiva. Senza contare poi, che una parte della cittadinanza che vuole ottenere un permesso di costruire, invece di sottoporsi all’iter procedurale presso gli uffici competenti, per evitare le lungaggini burocratiche o perché sa di non poter ottenere il permesso, si indirizza a quel tale “ingegnere” o “architetto” esperto sì in materia urbanistica, ma altresì esperto di brogli e sotterfugi. Sicché molte volte ci troviamo di fronte a degli stravolgimenti del territorio che risultano legalizzati. E questo è solo un aspetto del problema; vi sono altre tipologie di crimine: spaccio di droga, riciclaggio di denaro sporco, l’usanza del “pizzo”, l’apertura e chiusura improvvisa di esercizi commerciali: nascono e muoiono senza che ce ne accorgiamo. Non passa giorno che la nostra benamata televisione non ci relazioni su arresti di mafiosi, di corrotti, di rapinatori ed altro. È come un bollettino di guerra; viene aggiornato di tanto in tanto. Ci chiediamo: “ma dove vanno a finire questi arrestati, dal momento che è risaputo, le carceri, ce lo ricorda ogni tanto l’Onorevole Pannella, straripano di detenuti ?”. Se questo, purtroppo, è il quadro del nostro paese, che ci vengono a raccontare questi signori incravattati, dal sorriso melenso, sprigionatori di pacche sulle spalle, organizzatori di convegni sull’ambiente e sulla tutela della persona, predicatori di posti di lavoro per i fessi che ci credono ? La verità è amara, lo Stato è troppo spesso assente, vengono calpestati i diritti dei cittadini ed in particolare il valore del territorio. La gente è ormai colpita dal virus dell’”assuefazione”. Dopo questo sommario bilancio, ci potrà mai essere quella famosa “crescita”, parola spesso invocata dai nostri politici? (Avv. Augusto Maresca)