Vico Equense dimissioni De Simone . PD contro Movimento per Vico: patetico tentativo

0

Il Movimento per Vico ha chiesto al Ministro competente le dimissioni di Matteo De Simone dal Consiglio di Amministrazione della S.S. Trinità e Paradiso a Vico Equense condannato per abuso d’ufficio a un anno e due mesi di reclusione. La richiesta è tardiva e non riassume le incongruenze rilevate nella nomina del CdA, fatta con criteri inopportuni che non tennero conto nemmeno del conflitto di interessi innescato dalla presenza di consiglieri comunali nell’amministrazione dell’Ente.

 

Tardiva perché lo stesso Matteo de Simone era già stato condannato in primo grado precedentemente alla nomina, senza che ciò costituisse impedimento per il MpV ad accettare l’inserimento di un proprio consigliere, la proff.ssa Scaramellino, nello stesso CdA con l’ex Presidente del Consiglio.

 

Inoltre la richiesta di provvedimenti da parte del Ministero dell’Istruzione non risolve il conflitto di interessi palese nell’aver nominato esponenti del Consiglio Comunale nonostante siano in atto procedimenti legali tra Comune e S.S. Trinità.

 

La S.S. Trinità necessita di un CdA al di sopra di qualsiasi ombra e va amministrata da personalità riconosciute dalla collettività come rappresentanti della cultura cittadina in grado di ridare slancio all’asfittica offerta culturale del territorio.

 

A tal proposito l’On. Luisa Bossa, componente commissione cultura Camera dei Deputati, informata dal Circolo locale del PD, in data 4 giugno 2013 ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Istruzione, prof.ssa Carrozza, in cui si chiede di intervenire sulla nomina del nuovo CdA della SS Trinità, visto i casi di palese anomalie e incompatibilità.

 

Il comunicato stampa del MpV uscito in queste ore per la richiesta di rimuovere Matteo De Simone dal CdA sono un patetico tentativo di riacquistare credibilità tra i cittadini di Vico Equense, ricorrendo alla classica pezza a colori che dovrebbe coprire un’azione politicamente errata. Sarebbe stato più dignitoso chiedere le dimissioni dell’intero CdA, a cominciare da quelle del  proprio consigliere, al fine di svincolarsi da incarichi rivestiti in combutta con chi non è assolutamente trasparente nei confronti dell’amministrazione comunale, scusandosi altresì per l’errore marchiano commesso in occasione delle nomine.

 

 

L’Ufficio Politico, dimissionario, del Circolo PD “C. Fermariello”