Cava de´ Tirreni. Nuovo regolamento per la movida. Multe salate per i trasgressori

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Cava de’ Tirreni. Buone nuove per i cittadini e i commercianti del borgo porticato di Cava de’ Tirreni: nella mattinata di ieri, presso la Sala Consiliare del Palazzo di Città, l’amministrazione comunale ha infatti provveduto a presentare il nuovo regolamento sulle emissioni sonore e sulla movida, in particolare sono state analizzate le modifiche dell’articolo 6 in merito alla disciplina del centro storico. A presiedere al tavolo di discussione il primo cittadino Marco Galdi accompagnato dal vicesindaco e assessore alle attività produttive, Giovanni Del Vecchio nonché dall’assessore alla polizia locale Marcello Murolo e dai rappresentanti del mondo commerciale. «La decisione di disciplinare la movida attraverso una forma regolamentare e non di ordinanza – ha dichiarato il sindaco Galdi – nasce dall’esigenza di una normativa più efficace e duratura. Quel che è bene chiarire è che il regolamento non è circoscritto al solo centro storico, quanto piuttosto all’intero territorio cittadino: il vero problema oggi non sono solo le emissioni sonore ma soprattutto il disturbo alla quiete pubblica causato dal “vociare” frenetico e indisciplinato fuori dai locali. La colpa ovviamente non può ricadere sugli esercizi commerciali che, in tal senso, hanno raggiunto intesa e sinergia con l’amministrazione ». Al vicesindaco Giovanni Del Vecchio il compito di illustrare i punti salienti delle modifiche apportate e le importanti novità: in particolare in merito ai limiti di orario per le emissioni sonore, all’aggiunta di un quarto permesso in più per l’organizzazione di eventi all’aperto, alla graduazione delle sanzioni in caso di recidiva. È proprio in merito alle sanzioni che è stato operato a livello regolamentare una più rigorosa classificazione in proporzione all’entità delle violazioni nell’arco temporale di 365 giorni che, oltre a un corrispettivo pecuniario pari a 500 euro prevedono: diffida di emissioni sonore e sospensione temporanea dell’attività alla prima violazione; sospensione e chiusura dell’esercizio per un sabato o più weekend (da venerdì a domenica) e l’inibizione dell’intrattenimento musicale per dieci giorni per le successive violazioni fino al massimo della pena che prevede la chiusura dell’attività per dieci giorni consecutivi e inibizione d’intrattenimento musicale per venti giorni. Del Vecchio infine non si è lasciato sfuggire l’occasione per ritornare sul discorso della videosorveglianza e della vigilanza privata, che già aveva animato l’approvazione del regolamento durante l’ultimo consiglio comunale. «Quel che i consiglieri di minoranza mi hanno contestato – ha dichiarato Del Vecchio – è un provvedimento che invece si rende necessario per disciplinare il divertimento: l’installazione facoltativa di sistemi di videosorveglianza privata ma anche e soprattutto il ricorso a personale di vigilanza, non certo i soliti buttafuori, ma piuttosto volontari il cui compito sarà allertare le autorità in caso di necessità». «Cava non è come le grandi città del nord Europa o degli Stati Uniti – ha evidenziato l’assessore Murolo – lì ci sono quartieri adibiti esclusivamente all’intrattenimento notturno, al caos e al consumo di alcool; qui c’è il centro storico e l’incompatibilità è evidente e per questo un controllo costante è necessario». (Giuseppe Ferrara – Metropolis)

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