Salvatore Di Martino contro Brunetta sui mancati sconti ai residenti per il Ravello Festival hai tradito

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“Hai tradito la cittadinanza onoraria” , si infuoca la polemica a Ravello in Costiera amalfitana  per l’abolizione degli sconti ai ravellesi, interviene l’ex sindaco, ora consigliere di opposizione e componente del Consiglio Generale della Fondazione avvocato Salvatore di Martino, con un manifesto con il quale attacca l’onorevole Renato Brunetta presidente della Fondazione Ravello  

ONOREVOLE  CONCITTADINO ...  ONORARIO
Il flebile filo rosso che univa la Fondazione Ravello con la comunità cittadina si è definitivamente spezzato!
Le trait d’union che teneva ancora in vita il legame socio-culturale tra il Ravello Festival e i cittadini, attraverso un simbolico “sconto residenti” sull’acquisto dei biglietti agli spettacoli in cartellone, si è annullato con l’eliminazione dell’agevolazione di cui beneficiavano i Ravellesi!
Più che un benefit la “tessera residenti” era e resta un atto dovuto verso i concittadini che, con grande senso di ospitalità, ogni anno accolgono il Festival sempre più rinchiuso in se stesso e lontano dalla vita sociale del paese.
Eppure il Festival è finanziato in larga misura con fondi pubblici destinati alla promozione dell’offerta turistica e alla crescita socio- culturale del Paese, in specie attraverso i cospicui contributi regionali che, pure, potrebbero essere utilizzati dislocando gli eventi negli svariati contesti del significativo patrimonio culturale e architettonico della Città, per giunta, coinvolgendo attivamente la cittadinanza che, dalla nascita della Fondazione, vive con il Ravello Festival, l’incomoda condizione di “separati in casa”.
Malgrado ciò la Cultura è un diritto di tutti e un valore che appartiene alla nostra storia, è parte della nostra identità, è ricchezza economica, ma soprattutto un fattore per una società equa, solidale, libera e aperta per produrre benessere, sviluppare saperi, favorire l'innovazione e l'inclusione sociale.
Ed è quindi un dovere delle Istituzioni garantirla nelle forme più appropriate!
Il silenzio del Sindaco su questa vicenda è a dir poco imbarazzante, ma in linea con la sua ottusa cecità verso i problemi quotidiani dei Ravellesi.
In nome della blaterata “centralità” del Comune (ergo dei Ravellesi), egli avrebbe dovuto assumere ogni iniziativa opportuna per scongiurare questo ulteriore affronto, potendo tranquillamente immaginare come utile investimento al servizio della Cultura una congrua riserva di biglietti per i suoi concittadini in luogo di sperperare 25.000 euro per un inutile studio di fattibilità commissionato a Federculture.
A ben vedere il suo disinteresse per la comunità locale è pari a quello dimostrato dal concittadino on.le Brunetta !
Onorevole CONCITTADINO Brunetta pensare alla crescita culturale della Nostra Ravello senza che i Ravellesi vengano coinvolti, significa tradire la mission e le stesse finalità della Fondazione, vuol dire favorire gli interessi di pochi !
Per questo Le chiedo di rimeditare subitaneamente una scelta così sconsiderata, che finisce col tradire la stessa cittadinanza onoraria, già inopportunamente attribuitale dalla sola maggioranza consiliare, poiché essa apparirebbe come emblematica di una scarsa attenzione morale, civile e culturale nei confronti della collettività intera.
Sappia tuttavia che una caduta nel vuoto di una simile richiesta dovrebbe coerentemente indurLa, senza indugio, a rinunciare all'alto riconoscimento ricevuto, dal momento che renderebbe irrimediabilmente monco (e perciò fallimentare) il rapporto con TUTTA la Città a favore di un piccolo e ristretto nucleo di “amici”.
Diversamente, il mio ruolo di Consigliere di Opposizione e perciò di garante dei più elementari diritti di crescita culturale e sociale dell'intera collettività, mi imporrebbe il più netto dissenso verso un siffatto “personale modello” di Presidenza, rassegnando le mie DIMISSIONI da Consigliere di Indirizzo della Fondazione Ravello.
Salvatore Di Martino