Terremoto doping: positivi Gay e Powell

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Un autentico terremoto si è abbattuto sull’atletica a meno di un mese dai mondiali di Mosca, in programma dal 10 al 18 agosto. Un terremoto abbattutosi, a colpi di doping, sulla disciplina regina del programma olimpico, i 100 metri. Le brutte notizie arrivano dagli States e dalla Giamaica e mettono fuori dai Mondiali due dei rivali più accreditati di Usain Bolt: Tyson Gay e Asafa Powell, incappati nelle maglie dell’antidoping. L’americano, collegato in «conference call» telefonica da Amsterdam, dove si stava preparando proprio in vista dei Mondiali, ha annunciato in lacrime di essere risultato positivo a un controllo antidoping a cui era stato sottoposto a maggio e, quindi, di aver deciso di rinunciare a Mosca 2013. «Non posso parlare di sabotaggio – ha detto lo sprinter americano – Fondamentalmente mi sono fidato di qualcuno e questa fiducia è stata tradita. Ho fatto un errore e ora non sarò in pista al meeting di Monaco e poi ai Mondiali». Gay, quindi, non attenderà nemmeno il risultato delle controanalisi e si è già chiamato fuori. Ma qual è la sostanza per la quale è risultato positivo? «In questo momento non sono autorizzato a parlare di queste cose – ha risposto – So esattamente cosa è successo, ma non posso parlarne. Spero di poter tornare un giorno a gareggiare, ma qualsiasi punizione mi diano la accetterò: in casi come questi bisogna dimostrarsi uomini. Ma è chiaro che per me questo è un momento molto duro: io sono sempre stato un atleta pulito». L’agenzia antidoping statunitense (Usada), che aveva comunicato la positività allo sprinter iridato nel 2007 a Osaka (e primatista mondiale stagionale con 9”75), ha fatto sapere di apprezzare «l’atteggiamento costruttivo di Gay, e il fatto di avere rinunciato spontaneamente ai Mondiali. Comunque fino al risultato delle controanalisi e poi del momento del processo nessuno deve essere giudicato colpevole». Sarà, ma intanto i positivi in Giamaica, tutti controllati in occasione dei campionati nazionali, sono cinque, fra i quali, per ammissione del manager Paul Doyle, l’ex primatista mondiale dei 100 metri Asafa Powell, inserito nella «lista nera» a causa di uno stimolante. La Bbc ha fatto il nome anche della «pantera» Sheron Simpson, medaglia d’oro ad Atene e argento a Londra nella staffetta 4X100 e argento a Pechino nella gara individuale. Fatto anche il nome dell’altro sprinter Nesta Carter. La Giamaica non è più l’isola felice dell’atletica. (Il Mattino)