Salerno spese pazze alla Croce Rossa, condannati in quattro

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Spese «pazze» nella Croce Rossa: la Corte dei Conti accerta il danno erariale, condannando Vincenzo Scognamiglio, ex ispettore nazionale dei volontari del soccorso; Adolfo Salzano, ex presidente del Comitato provinciale di Salerno; Alfredo Di Domenico, responsabile amministrativo del comitato provinciale di Salerno e Raffaele Di Leva, presidente del comitato Costiera Amalfitana. La vicenda ha inizio nel 2007 da una verifica del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Salerno presso il Comitato provinciale della Croce Rossa, dalla quale emersero «illeciti penali ed amministrativi» legati a spese per convegni, pranzi e alberghi per le quali non era previsto alcun rimborso, perché «esulanti dalle attività istituzionali dell’Ente». Un esposto alla magistratura contabile sulel «spese pazze» della gestione Scognamiglio fu presentato anche da Francesco Rocca, all’epoca commissario ed oggi presidente nazionale della Croce Rossa. Il Comitato disponeva di un budget di 45.000 euro e i movimenti di liquidità furono analizzati grazie alla carta di credito rilasciata dalla Bnl a Scognamiglio. I limiti, da un massimo di 1.500 euro mensili si elevarono «irregolarmente, senza alcun parere o determina, a 4.000». A questo si aggiunsero mandati di pagamento finalizzati ai rimborsi contestati. Nicola Sorrentino Il Mattino di Napoli Campania