Roma. Totti spaventa la Roma: «La mia ultima maglia»

0

Roma. Una battuta delle sue, di quelle che strappano un sorriso ma che tra le righe nascondono un messaggio chiaro, con un destinatario preciso. Nel corso della carriera Francesco Totti ne ha fatto un ampio uso e stavolta, nel giorno della presentazione a Trigoria della nuova collezione tecnica per la prossima stagione, dal cilindro ne ha estratta una ad hoc per «stuzzicare» la proprietà americana della Roma sul rinnovo del suo contratto, in scadenza tra un anno. «Ne ho indossate tante di maglie della Roma, questa è l’ultima però…» è stata l’uscita del capitano giallorosso, ascoltata in presa diretta dal Ceo Zanzi,dall’ad Fenucci e dal consigliere d’amministrazione Baldissoni (non dal ds Sabatini, impegnato all’estero per questioni di mercato). Una volta spedito il messaggio al presidente Pallotta, il numero 10 è quindi tornato nei ranghi dichiarando: «È sempre emozionante indossare la maglia della Roma, per cui tifo e tiferò sempre». La stilettata di Totti non a caso arriva il giorno prima della partenza in ritiro della squadra per Riscone di Brunico. Il capitano avrebbe preferito lasciare la Capitale già col nuovo contratto firmato, ma la trattativa è ancora agli inizi e ci vorrà del tempo per arrivare alla fumata bianca. Fumata che però non è in discussione stando a quanto dichiarato più volte da Pallotta. Tre mesi fa il businessman di Boston e Totti si diedero appuntamento a pranzo e all’uscita si limitarono a scherzare sull’incontro («Se abbiamo parlato di rinnovo? No, ho salutato e basta. Fino a quando alla Roma? Fino al 2020… È troppo poco? No,va bene va bene» la battuta del giocatore, subito colta dal presidente: «È Totti che mi ha detto che posso restare altri due anni»), mentre di recente è stata netta la presa di posizione arrivata dagli Usa. «Totti sarà per sempre parte della Roma, vogliamo che rimanga in qualche tipo di ruolo – le parole di Pallotta – Giocherà sicuramente almeno un altro anno, forse due: questa è una cosa di cui stiamo parlando adesso con lui». Di certo gli incontri tra le parti sono già cominciati e andranno avanti (sul tavolo più che la durata del contratto c’è l’entità dell’ingaggio) ma non è escluso che la società possa chiedere a Totti di evitare nel prossimo futuro uscite del genere. Soprattutto in occasione di eventi a cui la proprietà tiene particolarmente. All’interno del club non è piaciuto infatti né il tempismo (erano trascorse poche ore dagli acquisti di Strootman e Jedvaj e dalla contestazione subita nel giorno del raduno) né il contesto (la presentazione delle maglie a Trigoria) scelti dal capitano. (Il Mattino)