Ravello Festival, concerti disertati dai cittadini senza riduzioni sui biglietti. Intervento di Ulisse Di Palma

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Ravello, Costiera amalfitana. Non c’è un’informazione che faccia venir fuori le magagne del Festival, i suoi fallimenti, i suoi problemi, la “copertura” mediatica è quasi totale con i giornali principali della Campania, ma ci pensa Ulisse di Palma a svelare che, al di là di cifre e resoconti che, secondo quando riportato, sono sempre in meglio, qualcosa non va nel principale Festival in costa d’Amalfi che anche come promozione non è la stessa cosa del suo periodo migliore, quello di Domenico De Masi. “… spettacolo triste di sabato sera 6 luglio del Ravello Festival con una presenza ridotta degli spettatori e dei Ravellesi per un evento unico del grande David Knopfler band, tornato in Italia dopo oltre vent’anni. Qualcosa non quadra – dice Ulisse Di Palma capogruppo di minoranza di Ravello nel Cuore – Qualcosa va sicuramente rivista! E, quando si parla di depositari della verità, si fa riferimento a quante volte si è proposto un dialogo e un confronto mai ottenuti, per modificare, migliorare o rivisitare formule incapaci dei risultati sperati. Il punto principale è che se si serve un prodotto deve essere prima conosciuto da chi lo porge e, per questo, i Ravellesi dovrebbero avere la possibilità di assistere alle manifestazioni non dico gratuitamente ma a prezzo cosiddetto politico. Allora, se i Ravellesi disertano il Ravello Festival perché viene negata loro la riduzione sui biglietti, sorge spontanea la domanda: Di chi è la colpa? Chi il responsabile, chi ha deciso? Il singolo (Presidente Fondazione Ravello On. Prof. Renato Brunetta al quale la maggioranza comunale conferiva la cittadinanza onoraria) o il consiglio d’Amministrazione e/o il Consiglio di Indirizzo? Cosa hanno fatto o hanno intenzione di fare i rappresentanti del Comune di Ravello in seno al Consiglio di Indirizzo della Fondazione Ravello (Dott. Paolo Vuilleumier, Avv. Salvatore Di Martino e Avv. Paolo Imperato), peraltro politici navigati, per rappresentare le esigenze della Comunità tutta Ravellese? E’ proprio vero, il peggio sordo è colui che non vuol sentire!”

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