Napoli. Scacco al ladro degli androni, tradito dal numerodi targa.

0

Napoli. E’ finita l’avventura criminale del rapinatore seriale che aveva seminato il terrore nei quartieri bene della città: il Vomero e Chiaia erano stati bersagliati dal malvivente che metteva in scena, come un copione, sempre la stessa modalità predatoria all’interno degli androni dei palazzi, accompagnato da una bambina. Un’immagine rassicurante per agire indisturbato, un’idea che ha scatenato persino tentativi di emulazione: più di un episodio documenta quanto e come l’uomo sia stato imitato da altri delinquenti che hanno messo in atto la sua tecnica. Primo fra tutti Roberto D’Agostino, un 44enne napoletano bloccato dai carabinieri due settimane fa perché, ricalcando le orme del rapinatore seriale, aveva derubato tre anziane minacciandole con un coltello negli androni di palazzi vomeresi, sebbene solo in un caso era stato accompagnato da una ragazzina. Ma il vero rapinatore seriale non si è mai aiutato con coltelli o pistole ed è ora recluso nel carcere di Poggioreale, sottoposto a un provvedimento cautelare dopo essere stato bloccato dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia Napoli Centro. Il rapinatore, divenuto ormai la psicosi di portieri e anziani, adesso ha un volto e un’identità, quella di Salvatore Montella, 34enne napoletano, incensurato e residente a Marano, dove è stato fermato dai militari dell’Arma. L’uomo si era specializzato in rapine negli androni di palazzi signorili, dove conquistava la fiducia delle vittime grazie alla presenza rassicurante di una bimba che portava sempre con sé, una trovata che gli offriva il lasciapassare per introdursi nei palazzi quando la piccola chiedeva al malcapitato di turno di lasciare aperto il portone. Una volta entrato nell’edificio, il gioco era fatto. L’uomo diceva alla bimba di raggiungere la mamma che l’aspettava in strada e si introduceva nell’ascensore, minacciando l’anziana di turno di consegnargli borsa e gioielli. Grazie alle indagini dei carabinieri e alla collaborazione dei cittadini, il 34enne è stato individuato come l’autore di almeno sei rapine effettuate nelle zone del Vomero, Chiaia e del centro. In particolare ad incastrare il rapinatore sono stati glie pisodi avvenuti in via Crispi il 18maggio, in corso Vittorio Emanuele il 24 giugno, in via Piedigrotta il 27 giugno e le tre rapine del 30 giugno in via Tropeano, via San Giacomo dei Capri e via Francesco Giordani. Fondamentale per individuare Montella come il rapinatore seriale degli androni, e dunque sottoporlo a fermo per rapine aggravate, è stato il contributo di un portiere, che era riuscito a fornire il numero di targa usata dal malvivente: in quell’occasione il delinquente si era impossessato di un portafogli appartenente ad una signora 83enne, rubandoglielo nell’androne del palazzo in via Francesco Giordani. Altro tassello essenziale per le indagini è stato l’abbigliamento del rapinatore, dal momento che, nei sei casi di aggressione citati, l’uomo indossava gli stessi vestiti e un giubbino pesante, indumenti di cui è stato trovato in possesso quando è stato raggiunto dai carabinieri nella sua abitazione a Marano. Al momento le indagini dei militari dell’Arma proseguono per identificare la minore: è importante sollecitare la collaborazione dei cittadini che, riconoscendo Montella nella foto – l’uomo è alto circa 1,75 metri ed ha una corporatura robusta – potrebbero segnalare a imilitari altri episodi messi a segno dal rapinatore seriale. (Melina Chiapparino – Il Mattino)  

Lascia una risposta