Sorrento. Bilanci comunali in rosso

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Sorrento, perla della costiera e del golfo di Napoli, con bilancio in rosso ed in attesa di varare aumenti considerevoli sull’addizionale irpef comunale e probabilmente su tares ed imu, il tutto a carico dei cittadini sempre più tartassati dalle crescenti imposte nazionali e locali, ma esiste una valida e semplice alternativa. Alternativa consistente nello sfruttamento capillare delle risorse comunali, cosiddette in quanto appartenenti a tutti i cittadini, per ridurre l’imposizione fiscale. Risorse comunali come le spiagge e tutti i numerosi spazi pubblici, assegnati per cifre certamente non confacenti ai ricavi ottenuti dai pochi gratificati dalla bontà comunale. Recentemente su un giornale locale è stato posto il problema degli sprecati mancati incassi del Comune di Sorrento, ponendo l’accento su Piazza S. Antonino, una piazza trasformata in un centro ristorativo, con bar e ristoranti, forzatamente tolta ai cittadini ed affittata per poco più di centoquarantamila euro annui, rendendo ai fortunati, che la sfruttano oltre dieci milioni di euro. Sarebbe equo far pagare almeno la metà ai detentori degli spazi pubblici e quei cinque milioni di euro basterebbero a coprire i deficit di bilancio ed evitare futuri aumenti a carico dei cittadini. Analogo procedimento per le spiagge pubbliche, tutto dovrebbe essere commisurato al profitto che se ne trae. Giustizia ed equità sono certamente utopie non raggiungibili, ma si può sempre iniziare. Censore