David Knopfler a Ravello. "Mio fratello Mark? Pensa ai suoi progetti"

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“Io e Mark siamo diversi, abbiamo due filosofie contrapposte. Per me la musica è un mondo in progress, un lavoro di gruppo a cui tutti possono partecipare; Mark lavora partendo solo dalle sue idee e quelle devono essere”. David Knopfler parla del difficile rapporto con il fratello al Ravello Festival dopo il concerto con cui ha aperto sabato il suo tour italiano. Il rock sarà al centro dell’incontro con gli studenti dell’Università di Salerno, che il musicista incontrerà lunedì 8 luglio alle 11,30. “Come mi sento a salire in cattedra? Cercherò di rispondere con onestà alle domande che mi faranno”, dice. Il cantautore e cofondatore dei Dire Straits ha incontrato i fan a Villa Rufolo prima della prossima tappa, il 10 luglio sul palcoscenico del Parco San Sebastiano del “Roma Vintage”. Il tour proseguirà poi l’11 luglio al Castello di Calvello, il 13 luglio a Reggio Calabria e si concluderà domenica 14 luglio a San Pietro di Marsala. Inevitabile i riferimenti al suo primo gruppo e al clamoroso abbandono durante le registrazioni di “Making Movies”. “Nel gruppo non c’era spazio per due Knopfler. Avevo bisogno di usare la mia creatività. Mark è un fenomeno, un genio della chitarra ma nei Dire Straits dovevo solo seguire le sue strategie”. “La musica è una questione di diginità – continua –. Io credo nella cultura e nel fare bene quel che sai fare. Esiste secondo me una via mediana di fare musica, di produrre arte… dove è possibile non seguire per forza i meccanismi di mercato, né perdersi nella via dell’arte fine a se stessa. Ed è quella che a me interessa”. Tra le canzoni eseguite i brani “Hey La”, “Jericho”, “Soul Kissing”, “Bernadette”, “Easy Street”, “Drowning Pool”, “America”, “True North” più una versione applauditissima di “Wild West End” dei Dire Straits.