Sorrento. Successo oltre le previsioni per una notte per Caruso

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Si è chiusa con una standing ovation a Riccardo Cocciante Una notte per Caruso – Premio Caruso 2013, evento tornato nel palinsesto estivo di Rai 1 come tradizione da qualche anno a questa parte. Sono 3 milioni e 413mila i telespettatori che hanno seguito ieri, in prima serata, su Rai Uno, l’edizione 2013 della manifestazione canora Una Notte per Caruso. L’evento, promosso dal Comune di Sorrento, ha conquistato uno share pari al 18,38, totalizzando oltre 400mila ascolti in più rispetto allo scorso anno. Ma, oltre al parterre d’eccezione, ci sono stati anche dei miglioramenti tecnici.

Mai come in queste situazioni si apprezza l’uso della registrazione: abbattuti i tempi morti, si è avuto modo di seguire una carrellata di artisti e di canzoni a tema ‘città, paesi, nazioni’ che ci sta bene per una kermesse che ha “Torna a Surriento” come leit-motiv.  Se la Saluzzi ormai è di casa alla Marina Grande di Sorrento, Rocco Papaleo è stato un leggero diversivo. La voce impostata di Luca Ward (padrone di casa con la Saluzzi nelle ultime due edizioni, a memoria) è perfetta per le notti ‘a spond’ ‘e mare‘, ma per far scivolare due ore e mezzo di programma (oltre a un buon repertorio di brani) qualcosa di meno ‘impostato’ può aiutare a tenere viva l’attenz… ehm, l’emozione. Io resto, però, dell’idea che gli show di prime time – soprattutto un certo genere di show – dovrebbero imparare il concetto di ’sottrazione’: mezz’ora in meno di programma potrà far male all’Auditel, ma aiuterebbe tanto sul piano della ‘digeribilità’. Anche le cose più buone se mangiate a lungo vengono a noia. E così l’effetto “Ancora?!” è difficile da evitare. Menzione speciale, comunque, per Riccardo Cocciante, anche in duetto con la Mannoia, e Amanda Lear: peccato non si sia ’sperimentato’ un duetto anglo-franco-vietnamita tra Cocciante e la Lear. Sarebbe stato proprio il ‘coronamento’ di una serata dedicata alla musica italiana nel mondo. E non è ironico.