Positano. "Mare, Sole e Cultura" orfano di Palazzo Murat, mancanza Auditorium nostro rammarico

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Positano. “Mare, Sole e Cultura” orfano di Palazzo Murat, manca auditorium. Questa edizione di “Mare, Sole e Cultura” è iniziata senza la location di Palazzo Murat. Si è realizzato un palco sulla Spiaggia Grande, ma il pubblico era più adatto ad una location più piccola. Infatti lo spazio, nonostante la straordinarietà dei personaggi, intervistati anche da Positanonews, e nonostante si fosse tardato mentre gli ospiti erano a cena, non si è riempito. L’ambiente del Palazzo Murat, dove sempre si è tenuta la manifestazione, era sicuramente più elegante e raccolto per questi eventi organizzati da Delia dalla famiglia Attanasio, con il contributo del Comune di Positano, Provincia di Salerno e Regione Campania, eventi che non hanno un grandissimo riscontro di pubblico, ma hanno un ottimo riscontro sui media con passaggi giornalistici e televisivi e fanno sicuramente glamour in attesa del film di questa sera. Un film trasmesso all’aperto nella speranza che non ci sia vento e che le condizioni tengano, che il clamore della folla del sabato sera ne permetta una visione idonea e che tutto funzioni alla perfezione. Rimane il grande cruccio e rammarico per i positanesi della mancanza di un auditorium. Si parlò all’epoca della struttura Romano, sopra al parcheggio Mandara, finanziamenti dei Patti Territoriali persi, imprenditori dispersi, idee poche, coraggio zero e Positano rimane, in quanto a strutture, la cenerentola della Costiera. E state pur certi che non è questa, né la precedente amministrazione, né la futura, la colpevole, ma siamo noi e solo noi positanesi. Non chiedetevi cosa può fare il Comuene per voi ma cosa potete fare voi per il Comune. Ma le nuove classi imprenditoriali pensano, per la maggior parte, al loro orticello, sono il nostro vanto e la nostra fortuna, come individualità i positanesi hanno grandi meriti e capacità, come gruppo e collettività meno, per questo sono parole gettate al vento, strutture virtuose per il turismo e l’imprenditoria rimangono solo un sogno e sulla carta come occasioni sprecate, non da una o l’altra parte, ma da tutti. Michele Cinque