Sant´Antonio Abate non gli bastava lo stipendio al Comune coltiva anche marijuana. Arrestato

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Lo stipendio di operatore ecologico, alle dipendenze del Comune di Sant’Antonio Abate, evidentemente non era sufficiente a far quadrare il bilancio familiare, come scrive Gaetano Lancellotti su Metropolis . E forse per questo, come tante altre persone vittime della crisi economica, aveva deciso di “arrotondare” con una seconda attività. Peccato però che la strada scelta non fosse quella di un secondo lavoro in piena regola oppure “in nero” ma comunque legale. Tutt’altro. La fonte di reddito alternativa, per Catello Battimelli, 58enne abatese, era quella di “coltivatore diretto”. Ma non di ortaggi o altre primizie, bensì di canapa indiana. Una vera e propria minipiantagione, che stando a quanto accertato dai carabinieri della compagnia di Castellammare, aveva impiantato e portava avanti insieme a un complice. Alessandro Iaffaldano, 37enne che, a differenza di Battimelli, incensurato, “vanta” una lunga sfilza di precedenti penali quasi tutti relativi allo stesso reato, il possesso o la vendita di sostanze stupefacenti. Marijuana, per lo più. Ai quali dovrà aggiungere ora anche quello della coltivazione, dopo l’arresto