Luigi Orsino, imprenditore coraggio ridotto alla fame per essere onesto. Il 25 a Piano di Sorrento, aiutiamolo

0

Luigi Orsino, imprenditore coraggio ridotto alla fame per essere onesto. Il 25 alle 19,30 sarà a Piano di Sorrento per presentare un libro. Luigi Orsino, l’imprenditore napoletano rovinato dal racket e dall’usura, che ha raccontato la sua odissea nel libro “La carezza del male”, ha lanciato alcuni giorni fa su facebook il suo ultimo grido di dolore, come un naufrago che affida ad una bottiglia di vetro abbandonata nei flutti dell’oceano la sua disperata testimonianza. Ad averla raccolta Carlo Alfaro e gli amici del Caffè delle Muse. “Cuori sensibili non possono rimanere indifferenti a tanta sofferenza. La nostra amica Rossella per il suo compleanno ai suoi amici ha chiesto non regali, ma offerte per la causa di quest’uomo coraggioso, che paga il pegno della sua onestà e lotta contro l’illegalità. Io e i miei amici, con cui abbiamo organizzato lo spettacolo ‘Giovanna la regina napoletana’ e ‘Sola nel sole’, abbiamo deciso di devolvere a lui i soldi raccolti nella serata, tolte le spese. Anche voi, se volete, potete contribuire con un’offerta volontaria sulla Postepay di Orsino. Il numero di PostePay di Orsino è 4023 6006 0886 4452, il codice fiscale invece è RSNLGU54E26H243C. Non si tratta di elemosina, ma di sostenere una persona che combatte per la libertà. “Legalità è libertà” è infatti il nome dell’evento che si terrà il 25 luglio 2013 alle 19,30 in cui incontreremo di persona Luigi Orsino presso la Sala Consiliare del Comune di Piano di Sorrento, voluto dal Sindaco Giovanni Ruggiero e promosso dall’Associazione Proloco Piano di Sorrento presieduta da Marco D’Esposito, col circolo Endas Penisola Sorrentina presieduto dalla dottoressa Adele Paturzo e e organizzato dal dottor Carlo Alfaro con Rossella Di Leva e l’intervento del penalista Raffaele Ferraro. Momento clou della serata sarà l’intervento del drammaturgo-regista Fortunato Calvino, che presenterà una lettura drammatizzata di alcune scene della sua opera teatrale “Cravattari”, sul tema dell’usura, a cura delle attrici Antonella Morea e Paola Fulciniti, anticipazione del grande evento teatrale che si terrà a ottobre in Penisola Sorrentina a cura dell’Endas”.

 LA LETTERA DI LUIGI ORSINO:
Oggi per la famiglia Orsino si compie l’ultimo atto. L’ultimo bene – un piccolo locale commerciale in Portici che, benché pignorato, ci dava un misero reddito per fingere di sopravvivere – è stato messo all’asta e la pigione acquisita dal pignoramento.
Sono giorni che non possiamo neanche comperare il pane, non abbiamo di che sfamarci, non possiamo lavarci perché manca il gas e quindi l’acqua calda, non possiamo neanche andare in bagno perché non abbiamo la carta igienica. Il proprietario dell’immobile in cui abito, non avendo ricevuto il pagamento della pigione, mi ha minacciato di ritorsioni, non specificandone la natura. I piccoli animali domestici (gatti), unica nostra compagnia e motivo di sollievo, piangono affamati. Tutto è definitivamente crollato intorno a noi. Non abbiamo neanche la necessità di compiere un gesto insano, stiamo morendo, purtroppo morendo lentamente. Abbiamo cercato di far arrivare ovunque il nostro disperato grido di aiuto, nessuno ci ha risposto. Se avessi saputo che denunciando avrei condannato a morte la mia famiglia me ne sarei guardato bene. Voglio che si sappia che siamo persone perbene, abbandonati da tutti e condannati a morte. Non abbiamo alcuna via di scampo, davanti a noi il baratro e una forza che inesorabile spinge per farci precipitare. Da domani non potrò più telefonare e per fine mese non avrò più il collegamento internet. Saremo divenuti invisibili, come se non fossimo mai esistiti. Scrivo queste righe quali testamento morale di una famiglia distrutta.