domenica 26 ottobre 2014 | Aggiornato alle 07:47

04/07/2013

Erchie di Maiori. Primi timidi accenni di risanamento paesaggistico e ambientale del villaggio.

E’ da decenni che Erchie convive con orribili mostri paesaggistici, primo fra tutti la cava ex-ILVA, inquietante e vasta ferita nella roccia visibile anche da Salerno.

Ci sono poi, sopra la statale della Costiera Amalfitana, gli ingombranti e sgraziati ruderi dell’edificio iniziato negli anni 60 e mai finito. Ci sono ancora i capannoni industriali in cemento e lamiera posti sull’area demaniale della spiaggia.

Fino a qualche mese fa, sulla spiaggia di Erchie, si contavano ben cinque brutti capannoni industriali (nella foto se ne vedono solo tre).

Da questa estate il capannone del Lido Sirena, quello indicato nella foto qui sotto con il cerchio rosso, non c’è più.  

 

 

Il vecchio capannone del Lido Sirena

 

Il Lido Sirena è stato completamento rinnovato. Demolite le strutture fisse in ferro e lamiera, il lido è stato ricostruito con bassi e leggeri elementi di legno esteticamente apprezzabili e smontabili in inverno. Il tutto nel massimo rispetto dell’ambiente, salvaguardando la vista del mare dalla strada e dalle case retrostanti.

 

 

Il nuovo Lido Sirena

 

Molto apprezzato l’arredo verde della terrazza-solarium dotata di bellissime palme esotiche.

 

 

La terrazza-solarium

 

La felice trasformazione del Lido Sirena mostra che i concessionari della spiaggia di Erchie, se liberati dalle pastoie burocratiche, hanno il potenziale imprenditoriale e culturale per rendere vivibile e piacevole il paese nell’ambito di uno sviluppo economico sostenibile. 

Sempre a Erchie c’è da segnalare anche un interessante intervento di risanamento urbanistico. Lungo la statale della Costiera Amalfitana c’è stata, per decenni, una grande e vecchia casa colonica che, con il passare degli anni, somigliava sempre più a un rudere fatiscente. Senza parlare dei muri a secco dei terrazzamenti che continuavano a franare.

 

 

Il nuovo Limoneto di Ercole

 

La casa è stata ora ristrutturata nel rispetto dei vincoli urbanistici e trasformata in un’accogliente Country House, il Limoneto di Ercole, con dieci appartamenti adibiti a casa vacanza. Anche in questo caso si è riuscito a coniugare il rispetto dell’ambiente con lo sviluppo economico. 

Questi due esempi d’intelligente imprenditoria privata dovrebbero invogliare la pubblica amministrazione a procedere finalmente con la sistemazione urbanistica dell’arenile di Erchie. In autunno, tutti a Erchie, si aspettano iniziative concrete del Comune di Maiori in merito all’ormai famoso e fantomatico ‘Piano Spiaggia’. 

Luigi Di Bianco 

  

PS: Per la serie completa dei miei scritti visita il mio sito web SUM ERGO COGITO 

 

Il contenuto di quest’articolo e i relativi diritti sono di proprietà dell'autore. 

 

Inserito da: Luigi Di Bianco

1 Commenti dei lettori

pippo

25/07/2013 alle ore 22:24

e che risanamento! concessioni che rubano spazio alle spiagge libere e commettono altri abusi con la consapevolezza degli organi di polizia preposti ai controlli..... senza pensare ad altre cose che avvengono in maniera abusiva nelle spiagge libere.

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