Cava de´ Tirreni. Topi e miasmi assediano la Cavaiola

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Cava de’ Tirreni. Monta la protesta a causa degli odori nauseabondi provenienti dai tratti scoperti del canale di scolo del fiume Cavaiola, in tutta la zona periferica di San Giuseppe al Pozzo a Cava de’ Tirreni: da via Gaudio Maiori, passando per via XXV Luglio e via Basilio Lamberti fino in via Giuseppe Vitale non si respira. I residenti non resistono più di fronte al maleodore persistente e si moltiplicano in zona le segnalazioni sul precario stato di salute del fiume che attraversa la zona nord della città. Gli abitanti vivono praticamente tra i miasmi e i veleni prodotti dal canale. Acqua melmosa e ristagnante, schiuma, topi morti e rifiuti avvistati lungo l’intero tratto di scolo in cui si riversano gli scarichi della zona industriale e del sito di stoccaggio. Da qui un’accesa protesta per attirare l’attenzione dell’amministrazione comunale sulla drammatica situazione del popoloso quartiere. La situazione non è certo nuova: da anni ormai si combatte ogni estate per spronare chi di dovere a prendere provvedimenti efficaci per arginare l’irrisolto problema. «Conviviamo ogni giorno con questi cattivi odori insopportabili e abbiamo il timore che possano avere pesanti ripercussioni sullo stato di salute di noi residenti – a farsi avanti ancora una volta sono i soliti cittadini stanchi per la mancata risoluzione della situazione nonostante i vari sopralluoghi effettuati dagli addetti comunali – La situazione è molto drammatica, in pratica i collegamenti con i dotti fognari sono malfunzionanti e tutti gli scarichi urbani si riversano nel fiume e stagnano nei pressi della periferia a causa dell’acqua bassa». Sono in tanti a vivere in questo modo e a lamentare quanto sia insopportabile l’odore che in alcune ore della giornata, soprattutto di notte, è amplificato in maniera esagerata a causa della calura estiva. Numerose le e-mail di segnalazione inviate al Comune per evidenziare il problema. Com’è noto la problematica in questione è oggetto di un’accurata istruttoria dell’Ufficio Ambiente ma ad oggi nessun intervento si è rivelato risolutivo mentre cresce l’indignazione della popolazione che nel frattempo sta organizzando una serie di manifestazioni di protesta tese a spronare un intervento risolutivo e definitivo da parte dell’amministrazione comunale metelliana. (Giuseppe Ferrara – Metropolis)