Positano. Blitz dei vigili contro massaggiatrici e venditori ambulanti in spiaggia

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Positan. Blitz dei vigili contro massaggiatrici e venditori ambulanti in spiaggia. “Un plauso va alla polizia municipale della cittadina della Costiera amalfitana, crediamo l’unica al momento ad essere intervenuta nei confronti di questa miriade di venditori ambulanti o altro sulla spiaggia della costa d’Amalfi. Li abbiamo chiamati e sono intervenuti, fermando almeno tre o quattro di questi personaggi”, ci dicono dagli stabilimenti balneari di Fornillo. “In verità non ce l’abbiamo con loro, ma molti bagnanti si sentono infastiditi e non si tratta neanche di contrastare gli abusivi, spesso non sappiamo chi sono, pochi che vengono sempre sanno come comportarsi e sono discreti e nessuno di noi gli dice niente, come i venditori di cocco, ma si stanno moltiplicando e bisogna fermare il fenomeno…”. Il fenomeno più diffuso è sicuramente quello delle massaggiatrici cinesi, 20 euro a massaggio con oli non ben identificati, e continuano a farlo. Lo spettro dei controlli, comunque, non ferma bagnanti e massaggiatrici abusive, tutte orientali e riconoscibili da una sorta di ‘divisa’ da spiaggia: ampio cappello di paglia o bianco, casacca chiara o colorata, pantaloni, occhiali da sole e borsa con gli attrezzi del mestiere: olio e straccio. A differenza degli altri venditori, che richiamano l’attenzione con grida e slogan, le massaggiatrici cinesi si avvicinano discretamente e sussurrano invitanti: “Signola massaggio?”. Se in passato fisioterapisti e dermatologi avevano messo in guarda i bagnati, per i rischi di dermatiti, scottature, allergie e contratture, e il ministero della Salute era sceso in campo vietando questi trattamenti con un’ordinanza contingibile e urgente che ‘copriva’ i mesi estivi, nell’estate 2013 non ci sarà una nuova ordinanza per fermare i massaggi abusivi in spiaggia. A occuparsi del fenomeno, quest’anno, dovranno essere in caso i Comuni. Perché, secondo il ministero della Salute, “per la stagione balneare in corso non si sono ravvisati i criteri di contingenza e urgenza che connotano l’emanazione di un’ordinanza ministeriale”.