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Prima uscita dal Vaticano per Papa Francesco che visiterà Lampedusa, la frontiera dei disperati
Lampedusa. Papa Francesco ha scelto questa disancorata scheggia d Africa per il suo primo viaggio. Una zolla di bianco calcare, Lampedusa, estesa su 20 kmq, dove da 20 anni il Nord ricco ed il Sud povero del mondo e le relative culture giudaico cristiana e musulmana si incontrano e scontrano. 6.122 gli abitanti all anagrafe, ma i residenti tutto l anno sono meno della meta. Delusi e smarriti i lampedusani sono ad un tempo testimoni, attori e vittime dei viaggi della speranza. Il privilegio di accogliere per primi Francesco ha stupito, inorgoglito, ha portato aliti di speranza. Le cose stanno cosi dice Giusy Nicolini, leader degli ecologisti e sindaco Lui ha capito tutto. Ed allora noi non abbiamo nulla da chiedergli. Dobbiamo solo ascoltare. Gia Lui sa tutto, altrimenti sarebbe volato in Brasile, come da programma. Invece ha voluto elevare Lampedusa a tribuna per parlare all Africa delle rivoluzioni, delle guerre tribali, corrosa da fame e malattie ed all Europa che preferisce voltare altrove la testa. La scelta e gia il messaggio. E dopo la Sua visita nessuno potra continuare a chiudere gli occhi, ne a Bruxelles e soprattutto a Berlino ne a Roma .Giusy Nicolini e stata appena informata della visita, ed e emozionata: Sono l umile sindaco di una piccola isola aggiunge non ho suggerimenti da dare al Santo Padre. Non posso dirgli quello che dimostra di avere ben compreso. Lampedusa ha affrontato in tutti questi anni un ruolo immane. Non abbiamo pagato solo in termini economici e sociali, ma siamo stati violentati nella nostra umanita di testimoni di prima linea in centinaia di tragedie del mare . L ultima tragedia in ordine di tempo nel Canale e avvenuta il 16 giugno. Oltre cento eritrei rischiavano di annegare dopo il naufragio del barcone. Respinti dall equipaggio di una nave da pesca tunisina si aggrapparono alle gabbie per l allevamento dei tonni, per ore sospesi tra cielo e mare, infine soccorsi dalla Marina militare italiana. Ma alcuni non resistettero, chi dice 7 e chi 10 trascinati via dalle correnti. Viviamo il riflesso del dramma dei migranti commenta Peppino Palmeri, 48 anni, albergatore ed esponente del Pd e lo choc e le malinconie di tanti anni si sono coagulate in una sindrome tutta nostra. Siamo a confronto con la dimensione pubblica del dolore, la poverta integrale dell uomo, la fisicita della morte violenta. Secondo i dati di Fortress dal 1988 sono oltre 16mila gli annegati nel Mediterraneo, oltre 4mila quelli nel Canale di Sicilia . Ad accogliere Papa Francesco ci sara anche don Vincente Mwagala, 43 anni, il vice parroco dell isola, che viene dalla Tanzania. Ci prepariamo a ricevere dice un dono del Signore. Lampedusa e la porta di Schengen rivolta all Africa e chi approda in fuga da poverta, carestie e guerre non dimentichiamo quella condotta contro la Libia dall Europa rivendica il diritto naturale dell uomo a vivere ed a realizzarsi in ogni angolo della Terra. I profughi africani mettono in crisi il concetto di frontiere. La marcia sull asse Sud Nord e un processo, in questa fase storica, inarrestabile. Ma piu in generale tutto il mondo si muove. Virtualmente e realmente. Non possiamo incassare una globalizzazione economica e negarne una sociale. L Europa deve interrogarsi e se non si riformera da sola verra riformata . Sull isola c e anche chi spera in un avvocatura papale a sostegno dei tanti problemi irrisolti. Lo Stato si ricorda di Lampedusa accusa l ex sindaco ed albergatore Toto Martello in presenza delle emergenze, delle tragedie dei migranti. Ma esistiamo anche noi. Chiediamo cose semplici , rivendichiamo il diritto di partire ed arrivare su navi decenti. Gli unici traghetti efficienti che abbiamo visto erano stati noleggiati per sfollare i migranti. Il diritto di ricevere turisti con trasporti efficienti. Di collocare sui mercati il nostro pesce. Di curarci se siamo ammalati e di partorire agli stessi costi degli altri italiani. Di frequentare scuole ed universita senza che le famiglie debbano svenarsi . Una riflessione di taglio diverso giunge infine da Angela Maraventano, senatrice della Lega Nord, non rieletta a febbraio. Certo, siamo orgogliosi di ricevere il Papa commenta ma voglio augurarmi che le sue parole non siano un ulteriore stimolo per i viaggi sul Canale. I problemi dell Africa vanno risolti in Africa e chi pensa il contrario diventa oggettivamente complice degli armatori delle carrette del mare, degli assassini che intascano valuta senza nulla rischiare. Lo dico in piena coscienza, mi giudichera Dio, non gli uomini . Lucio Galluzzo Il Mattino