Scarano: «Sto male in cella Devo celebrare la messa»

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Monsignor Nunzio Scarano «sta male, è molto provato e dorme male». Lo hanno detto i suoi difensori al termine dell’interrogatorio di garanzia tenutosi a Regina Coeli. «È una persona – hanno aggiunto – che non si aspettava un esito di questo genere. Si è difeso validamente. Abbiamo chiesto quantomeno gli arresti domiciliari in un luogo dove può celebrare messa ed impartire i sacramenti».

Sul punto il gip Barbara Callari dovrebbe decidere entro domani. Circa l’interrogatorio, i difensori dell’alto prelato, pur non entrando nel merito, hanno precisato che «è stato dettagliato» e che il loro assistito «ha dato tutte le spiegazioni possibili, collaborando in termini di estrema lealtà e onestà, riaffermando la sua buona fede e la sua disponibilità ad essere a disposizione dell’autorità giudiziaria italiana in qualsiasi momento».

Gli avvocati Sica, Caroleo Grimaldi e Paternostro hanno poi sottolineato come Scarano abbia «riaffermato con forza la sua moralità, la sua storia e il suo attaccamento ai valori religiosi facendo notare che ciò che più gli manca è di poter celebrare la messa».

LA CITTA