Pavia. Due bambine risucchiate dal Po

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Pavia. Una tranquilla domenica di riposo e divertimento, per due famiglie di origini albanesi, si è trasformata in tragedia, ieri pomeriggio, sulle rive del Po in provincia di Pavia. Due cuginette di 11 e 10 anni sono sparite nelle acque del fiume attorno alle 16.30. Il corpo di una delle due è stato ritrovato poco prima delle 20. Sono attualmente in corso le ricerche dell’altra bambina. Il fatto è accaduto nel tratto di fiume vicino al territorio del Comune di Breme (Pavia). In questa zona c’è la confluenza del Sesia nel Po. Secondo quanto hanno riferito alcuni testimoni, le due bambine hanno cominciato a giocare sulla spiaggia e poi si sono spostate in acqua. In quel tratto il fiume registra un pericoloso dislivello. In base alle testimonianze raccolte, le due cuginette sarebbero state risucchiate da un vortice. È stata una questione di pochi secondi. Un loro parente si è accorto di quanto stava succedendo e si è subito tuffato nel disperato tentativo di salvarle. Purtroppo non c’è stato nulla da fare. Anzi, l’uomo ha rischiato a sua volta di annegare ed è ritornato faticosamente a riva. A quel punto è subito scattato l’allarme. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco con i sommozzatori. I sub hanno scandagliato i fondali del Po dove erano scomparse le due bambine. È giunto in zona anche un elicottero per perlustrare l’intera area dall’alto. Nel frattempo, sulla riva, si consumava il dramma dei parenti delle due bambine. Con il trascorrere dei minuti la speranza di rivederle tornare vive a riva si è purtroppo affievolita. Accanto ai familiari alcuni loro conoscenti e altre persone che avevano trascorso la giornata insieme a loro. Poco dopo le 19.30 è stato ritrovato il corpo di una delle due bambine. Sul posto si sono recati anche i carabinieri per ricostruire la dinamica della tragedia. I familiari delle due bambine non riuscivano a darsi pace per quanto era accaduto e soprattutto per aver perso di vista le due piccole. In questa zona il fiume si presenta particolarmente insidioso per la presenza di numerosi vortici: anche i nuotatori più esperti fanno fatica ad attraversarlo. (Il Mattino)