Massa Lubrense pulizia fondali nel porto Regionale di Marina della Lobra

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Massa Lubrense , Penisola sorrentina  – Una vera e propria macchina da guerra quella messa in campo a Marina della Lobra da Regione Campania, Capitaneria di Porto di Sorrento e Comune per procedere alla pulizia dei fondali nell’intera area portuale. Due tonnellate di rifiuti (putrelle, bidoni, pezzi d’ancora, scarti di reti, gomme d’auto e di camion, batterie), “pescati” dai subacquei della Capitaneria di Porto di Napoli e dai volontari della Pro Loco di Massa Lubrense e ben sette relitti di imbarcazioni tirati in secco e pronti ad essere smaltiti da una ditta specializzata, trattandosi di rifiuti speciali, contattata dalla partecipata comunale Terra delle Sirene, braccio operativo dell’ intera operazione: questi i numeri  dell’operazione elencati dall’Assessore al Turismo massese Donato Iaccarino. Un vero e proprio miracolo all’italiana realizzato in pochissime ore, in un’area portuale regionale già piena di imbarcazioni da diporto, voluta dall’Assessore all’Ambiente regionale Giovanni Romano che ha seguito personalmente l’operazione, grazie ad una convenzione stipulata tra Regione Campania ed  il contrammiraglio Antonio Basile direttore Marittimo della Campania e la totale collaborazione del sindaco di Massa Lubrense, Leone Gargiulo, dell’Assessore al Turismo, Donato Iaccarino,dei Presidente e Direttore dell’Area Marina Protetta Punta Campanella, Davide Gargiulo e Antonino Miccio, sotto l’attenta regia del Capo del Circondario marittimo di Castellammare di Stabia, Capitano di Fregata Savino Ricco e del Capo di prima classe Vincenzo Coppola responsabile dell’Ufficio locale marittimo di Massa Lubrense. “Una giornata positiva, – ha dichiarato l’Assessore regionale all’Ambiente, Giovanni Romano, un lavoro altamente professionale svolto da addetti ai lavori che restituisce alla comunità locale e a quanti frequ8entano il porto regionale di Marina della Lobra la pulizia dei fondali in un’area che da anni sfregia della bandiera blu grazie agli sforzi dell’amministrazione comunale e degli operatori dell’Area Marina Protetta”. Orsola Miccio(dal quotidiano Metropolis del 28 giugno 2013)

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