Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino

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Articolo aggiornato dall’inviato della redazione Positanonewtv Luigi Russo, presente all’evento e che ha riportato video interviste foto e impressioni.

Inaugurazione presso la Biblioteca Comunale di Sorrento, del “Fondo Savino”, un patrimonio di oltre 4000 libri che gli eredi del prof. Savino hanno donato alla collettività.
Questo non stupisce chi ha avuto il piacere di conoscerlo.
Il prof. Andrea Savino oltre alla profonda Cultura è ricordato soprattutto per averla sempre condivisa con tutti.

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Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino . L’evento ci è stato segnalato dal dottor Inciso, ricordiamo come centinaia di sorrentini volevano dedicare la biblioteca proprio a Savino, tuttora è dedicata allo storico di Napoli  Bartolommeo Capasso, ma per Savino è stato costituito un Fondo ed un’ala tutta sua.

La redazione ha ricevuto questo comunicato dagli amici del compianto prof. Andrea Savino che hanno curato la realizzazione del fondo librario presso la Biblioteca Comunale di Sorrento: Alfaro Luigi, Ascione Filippo, Cambi Maurizio, D’ Alessio Pasquale,  Inciso Giovanni e Morelli Quinzio.

“Sabato 20 maggio alle ore 19, presso la Biblioteca Comunale di Sorrento in Piazza Tasso, sarà inaugurato il “Fondo Andrea Savino”.
Si tratta di oltre quattromila volumi di grande interesse scientifico su temi che vanno dalla filosofia alla matematica, dalla storia alla religione, dall’economia agli studi sociali. Una raccolta di testi rappresentativa dell’intenso percorso intellettuale del prof. Andrea Savino, scomparso improvvisamente due anni fa, che gli eredi hanno voluto donare ai suoi concittadini.
Una scelta generosa, operata nel solco della continuità con i valori che hanno caratterizzato la vita del prof. Andrea Savino: la convinta attività di divulgazione della cultura e di condivisione della conoscenza considerate come forme di democrazia. Un’attività portata avanti per anni con passione, che ha contribuito alla formazione culturale, intellettuale ed etica di molte generazioni di giovani della Penisola sorrentina.
Nell’incontro di sabato prossimo, il prof. Maurizio Cambi, che insieme ad altri affezionati amici dello stimato prof. Savino ha curato l’assemblaggio e l’organizzazione del patrimonio librario donato alla città, illustrerà i contenuti del fondo e le modalità di catalogazione tese a favorire, per i frequentatori giovani e meno giovani della Biblioteca Comunale di Sorrento, la curiosità e il desiderio di conoscenza.

All’appuntamento interverranno il Sindaco di Sorrento avv. Giuseppe Cuomo e l’Assessore alla Cultura Maria Teresa De Angelis. Interverrà, inoltre, Adriana Ventolino, moglie di Andrea Savino, che ha voluto donare alla città il prezioso fondo librario.”

HELMUT NEWTON. FOTOGRAFIE Napoli, PAN Palazzo Arti Napoli

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dall’inviato di Positanonews Luigi Russo

Non sarebbe una cattiva idea, anche in considerazione dell’imminente 8 marzo, visitare la mostra dedicata a Helmut Newton; si perché malgrado i suoi scatti fossero osé e rivoluzionari per l’epoca, non furono mai volgari, anzi il Maestro mise la Donna sempre al centro della sua opera.

Stamane 24 febbraio 2017, nella sala Convegni “Roberto Di Stefano”, del Palazzo delle Arti di Napoli (PAN), si è tenuta l’anteprima per la stampa, della Mostra: “Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes”. Dopo i saluti di Nino Daniele assessore al Comune di Napoli e di Alberto Rossetti AD di Civita Mostre; l’esposizione è stata illustrata dai curatori Matthias Harder e Denis Curti

Il progetto, realizzato da June Newton, vedova di uno dei più famosi fotografi del Novecento e presidente della Helmut Newton Foundation, è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, in collaborazione con Civita Mostre, e raccoglie oltre 200 immagini tratte dai primi tre libri del fotografo pubblicati tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80.

Per illustrare al meglio l’evoluzione dello stile di Helmut Newton, la Mostra si compone di tre sezioni ben distinte:

1 – WHITE WOMEN
Helmut Newton pubblicò il suo primo libro monografico nel 1976 e ricevette il prestigioso Kodak Photo Book Award. Per la prima volta il nudo e l’erotismo, attraverso 84 immagini a colori e in bianco e nero, entrarono nel mondo della moda e testimoniarono la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale.

2 – SLEEPLESS NIGHTS
Questo volume di Helmut Newton, pubblicato nel 1978, raccoglie tutti i lavori realizzati per diversi magazine, tra cui Vogue; ed è quello che lo ha reso una vera e propria icona della “fashion photography”.

3 – BIG NUDES
Newton pubblicò questo libro nel 1981, quando raggiunse il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando le gigantografie, cioè i nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi nello studio con la macchina fotografica.

Nella sezione Sleepless Nights è possibile ammirare uno scatto che il Maestro eseguì a Capri nel 1977, per la Rivista Vogue, dal titolo: “Capri at night”.

Berlinese, classe 1920, Helmut Newton (il cui vero nome era: Helmut Neustädter) crebbe in una famiglia ebrea della ricca borghesia, frequentò ottime scuole e poi la passione per la fotografia e il lavoro con la fotografa tedesca Else Simon. Nel 1938 la fuga dalla persecuzione nazista, a bordo della nave “Il Conte Rosso”, che da Trieste lo portò a Singapore.

Poi la II Guerra Mondiale, combattuta con la divisa dell’esercito australiano, il lavoro di freelance (anche per Playboy) e, nel 1961, il trasferimento a Parigi per concentrarsi sulla fotografia di moda.

Inutile dire che Newton fu conteso e lavorò per le più grandi riviste di moda: Vogue,Elle, GQ, Vanity Fair, Marie Claire, ecc.

Lavorò anche per stilisti del calibro di Chanel, Gianni Versace,, Yves Saint Laurent e fotografò tantissimi famosi personaggi, quali ad esempio, Ava Garner, Charlotte Rampling, Catherine Denevue,, Margaret Thatcher, ecc.

Tra i tanti episodi della sua vita, cito la cinquantesima edizione del famosissimo Calendario Pirelli (The Cal) del 2014 che non venne prodotta come sempre, ex novo, ma recuperò, invece, gli scatti in bianco e nero realizzati nel 1986 da Helmut Newton nel Chianti e a Montecarlo. Le foto inedite erano state all’epoca censurate perché “caratterizzate da una nudità aggressiva”, furono gelosamente conservate dalla Fondazione Pirelli, e riproposte anni dopo, appunto nel 2014, le fotografie ritraggono, tra le altre, le modelle Susie Bick e Antonia Feodora Dell’Atte.

Newton se ne è andato nel 2004, in seguito ad un infarto, la sua tomba è nel cimitero ebraico di Friedenau, a Berlino.

Sarà possibile visitare la mostra da Sabato, 25 Febbraio 2017 a Domenica, 18 Giugno 2017, presso il PAN in Via dei Mille 60, Napoli.

Luigi Russ

 

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Il progetto della mostra Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes, nasce nel 2011 per volontà di June Newton, vedova del fotografo e presidente della Helmut Newton Foundation, e raccoglie le immagini dei primi tre libri di Newton pubblicati tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, da cui deriva il titolo della mostra e l’allestimento articolato in tre sezioni. I tre libri sono fondamentali per capire la fotografia di Newton, che li ha progettati personalmente, selezionando le immagini fotografiche e la loro impaginazione.

L’esposizione, curata da Matthias Harder e Denis Curti e aperta al pubblico dal 25 febbraio al 18 giugno 2017 al PAN, Palazzo Arti Napoli, presenta per la prima volta a Napoli oltre 200 immagini di Helmut Newton, uno dei più importanti e celebrati fotografi del Novecento.

White Women

Nel 1976 Helmut Newton dà alle stampe il suo primo libro monografico, che subito dopo la sua pubblicazione riceve il prestigioso Kodak Photo Book Award. 84 immagini a colori e in bianco e nero in cui per la prima volta il nudo e l’erotismo entrano nel mondo della moda: si tratta di fotografie innovative e provocanti che rivoluzionano il concetto di foto di moda e testimoniano la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale. Visioni che trovano spunto anche nella storia dell’arte, in particolare nella Maya desnuda e nella Maya vestida di Goya del Museo del Prado di Madrid.

Sleepless Nights

Anche Sleepless Nights pubblicato nel 1978, ruota attorno alle donne, ai loro corpi, abiti, ma trasformando le immagini da foto di moda a ritratti, e da ritratti a reportage di scena del crimine. I soggetti sono solitamente modelle seminude che indossano corsetti ortopedici o sono bardate in selle in cuoio, fotografati fuori dal suo studio, quasi sempre in atteggiamenti sensuali e provocanti, a suggerire un uso della fotografia di moda come mero pretesto per realizzare qualcosa di completamente nuovo e molto personale. Sicuramente si tratta del volume a carattere più retrospettivo che raccoglie in un’unica pubblicazione i lavori realizzati da Newton per diversi magazine (Vogue fra tutti), ed è quello che definisce il suo stile rendendolo un’icona della fashion photography.

 

Big Nudes

Con la pubblicazione Big Nudes del 1981, Newton raggiunge il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando una nuova dimensione – misura, quella delle gigantografie che entrano prepotentemente e di fatto nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo. Fonte di ispirazione dei  nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi in studio con la macchina fotografica di medio formato, sono stati per  Newton i manifesti diffusi dalla polizia tedesca per ricercare gli appartenenti al gruppo terroristico della RAF.

Il percorso espositivo permetterà di conoscere un Helmut Newton più profondo e se vogliamo più segreto rispetto a quanto già diffuso: infatti, se l’opera del grande fotografo è sempre stata ampiamente pubblicata e con enorme successo su tutte le riviste di moda, non sempre la selezione effettuata dalle redazioni corrispondeva ed esprimeva compiutamente il pensiero dell’artista.L’obiettivo di Newton aveva la capacità di scandagliare la realtà  che, dietro il gesto elegante delle immagini, permetteva di intravedere l’esistenza di una realtà ulteriore, che sta allo spettatore interpretare.Obiettivo della mostra è presentare i temi distintivi dell’immaginario artistico di Helmut Newton, offrendo la possibilità ai visitatori di comprendere fino in fondo il suo lavoro come mai prima d’ora.Promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napolila mostra è organizzata da Civita Mostre in collaborazione con la Helmut Newton Foundation.  La mostra è accompagnata da una pubblicazione edita da Marsilio.

La Ceramica Francesco De Maio a La Triennale di Milano con Gio Ponti: L’Infinito Blu

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NOCERA SUPERIORE  – Un volume ed una mostra che la Ceramica Francesco De Maio, licenziataria per la riproduzione fedele delle maioliche Blu Ponti, dedica a Gio Ponti per valorizzare il Made in Italy in continuità con la tradizione ceramica tra passato, presente e futuro.

 “… e penso sempre alle infinite possibilità dell’arte: date a uno un quadrato di venti per venti e

– benché nei secoli tutti si siano sbizzarrirti con infiniti disegni –

c’è sempre posto per un disegno nuovo, per un vostro disegno…non ci sarà mai l’ultimo disegno…”(Gio Ponti) .

 

“Gio Ponti: L’Infinito Blu”. Una mostra ed un libro ideati dalla Ceramica Francesco De Maio di Nocera Superiore (SA), per raccontare a Milano con i disegni originali, alcuni inediti, fotografie, pezzi storici, un architetto e un designer come Gio Ponti.

Il doppio appuntamento con la mostra a La Triennale di Milano e la presentazione di un prestigioso volume firmato Ceramica Francesco De Maio ed edito da Edizioni Paguro con le testimonianze di Aldo Colonetti, Gianni De Maio, Gillo Dorfles, Patrizia Famiglietti, Fulvio Irace, Salvatore Licitra, Lisa Licitra Ponti, Fabrizio Mautone. Per la prima volta in assoluto, in un unico testo, i tre artefici del Blu Ponti.

 

Protagonisti del libro e della mostra, curati da Aldo Colonetti e Patrizia Famiglietti con la collaborazione di Salvatore Licitra, le fotografie mai pubblicate prima d’ora che ritraggono Gio Ponti come una sorta di regista “felliniano” mentre coordina in fabbrica le fasi di produzione, gli schizzi che ha tracciato velocemente per cogliere la sua creatività fuggente, le tavole e gli acquerelli fatti a mano su cui ha carpito le forme dei decori, e le maioliche che hanno reso reali le sue creazioni. In mostra anche le 33 maioliche “Blu Ponti” della Ceramica Francesco De Maio, riproduzioni fedeli non solo delle 27 maioliche ideate per il Parco dei Principi di Sorrento, ma anche degli inediti 5 decori non utilizzati e rimasti fino ad oggi solo disegni. Ed ancora la realizzazione di un decoro non compreso tra le 32 tavole disegnate da Gio Ponti, ma ritrovato nell’archivio degli schermi della Ceramica D’Agostino, ben riconducibile agli altri patterns bianchi e blu e individuabile tra gli schizzi a penna del designer.

 

Gio Ponti: L’Infinito Blu, un infinito blu di combinazioni. Prendi un decoro, lo giri di novanta gradi, e poi ancora di novanta gradi e ancora di novanta gradi e capisci che ad ogni giro si crea un disegno diverso. Linee, quadrati, punte, fiori che volgono in maniera diversa, che mirano in verticale verso il cielo o in orizzontale verso il mare. E quando il decoro viene posto a quattro, è proprio lì che l’azzurro del cielo e il blu del mare non hanno più fine in un intreccio infinito di forme e colori sempre diverso.

 

Maggiori dettagli nella conferenza stampa che si terrà giovedì 9 febbraio alle ore 18.30 al Palazzo de La Triennale di Milano, sala Quadreria.

Interverranno:

 

Aldo Colonetti, Filosofo, storico e teorico dell’arte, del design e dell’architettura, studioso di Gio Ponti

Salvatore Licitra, Erede di Gio Ponti

Gianni De Maio, CEO della Antiche Fornaci D’Agostino S.r.l.

Patrizia Famiglietti, Art Director della Ceramica Francesco De Maio S.r.l.

Fulvio Irace, Storico dell’architettura

Fabrizio Mautone, architetto che ha ristrutturato l’Hotel Parco dei Principi di Sorrento

LUTERO, COME E PERCHE’ ALL’UNITRE

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Sabato 28 gennaio gennaio ore 16:30 nella sala della biblioteca di Piano proiezione del film LUTHER. Ingresso libero

Nell’ambito della rassegna di film storico filosofici curata dal Prof Paolella, il prossimo appuntamento è con il film Luther il sabato e la domenica la prof Kristien  Thiele pastore della chiesa Luterana di Napoli, ci guiderà nella conversazione.

video del primo incontro dedicato a Gallileo

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Positano musealizzazione Villa Romana alla ditta Pompa. Numero chiuso per le visite. De Lucia “Accordo con Soprintendenza e Chiesa per la gestione”

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Il Comune di Positano ha reso noto, tramite un avviso ufficiale, la ditta aggiudicataria dell’appalto riguardante i lavori della Villa Romana è la ditta Pompa che già stava lavorando per il restauro .  In particolar modo, i lavori di restauro riguarderanno la musealizzazione delle cripte, restauro totale della Villa Romana risalente al I Secolo a.C. e il restyling del campanile della Chiesa di Santa Maria dell’Assunta di Positano. Ora resta da vedere come gestire questa scoperta. Non sarà come Pompei, ne come le altre ville romane della Costiera amalfitana, fra Amalfi, Tramonti – Ravello, e Minori, quest’ultima è l’unica fruibile.  Abbiamo chiesto ad archeologi e al direttore dei lavori Diego Guarino “Per la limitatezza degli spazi e la delicatezza del contesto, saranno sicuramente visite contingentate. Dieci o venti lo deciderà chi di competenza”. Già , siamo a poche settimane dalla fruibilità della struttura, tempo permettendo a marzo dovrebbe essere completa anche la piazza, e ancora non si ha certezza sulla gestione della struttura, chi deciderà come e quando usufruirne, la bigliettazione, l’ingresso, che probabilmente dovrebbe avvenire su prenotazione, perchè , come abbiamo detto non di potranno essere quelle centinaia di visitatori al giorno e , almeno all’inizio, quando la curiosità sarà grande, sarà necessario prenotare il tutto? Abbiamo chiesto al sindaco Michele De Lucia “Dovremmo fare un tavolo con la Soprintendenza di Salerno che è la massima autorità, la Chiesa che è proprietaria di parte dello spazio, e trovare un accordo che contemperi gli interessi della valorizzazione culturale e turistica del paese, è la nostra grande occasione per destagionalizzare oltre che dare un grande valore alla cultura che se non si conosce non si valorizza.” In tutto questo si innesta anche l’UNESCO, Positanonews proprio ieri a Napoli ha seguito i giovani e ha un progetto con l’ANSO, associazione nazionale stampa online che potrebbe contemperare anche questo spazio da promuovere a livello nazionale e internazionale. Ma veniamo al bando. Sono pervenute al Comune 28 offerte di ditte che chiedevano l’aggiudicazione dei lavori e la scelta, secondo il criterio della media aritmetica dei ribassi in termini assoluti di tutte le offerte pervenute meno il 20% e l’ha scampata la ditta ing. Antonio Pompa S.r.l. con sede a Napoli, in via Giovanni Porzio n.4, Centro Direzionale Isola A2. L’importo di aggiudicazione provvisorio è di euro 88.334,68.

In seguito alla scoperta straordinaria del settembre del 2015, la Villa Romana di Positano ha attirato l’attenzione dei media e curiosi di tutto il mondo.  E’ stata ritrovata otto metri sotto il livello della strada ed è una costruzione risalente al I secolo d.C., stupendamente affrescata. Una scoperta che lasciò di stucco gli addetti ai lavori e attirò una miriade di curiosi e giornalisti da tutto il mondo: una villa enorme, che rappresentava gran parte dell’area del posto. Una vera e propria villa dei misteri, che sorge sotto la chiesa di Santa Maria Assunta, e che è stata letteralmente sepolta dall’eruzione del 79 d.C. Probabilmente, anzi quasi certamente, doveva trattarsi di un’abitazione di facoltosi proprietari, vista la qualità degli affreschi presenti.

Lunedì mattina si sono già visti all’opera i responsabili dei lavori in Piazza Flavio Gioia, nei pressi della Chiesa Madre, e noi abbiamo incontrato l’assessore Antonio Palumbo. Si sta lavorando assiduamente per un restyling importante: prima di tutto verrà effettuata un’opera di restauro della stessa Piazza, in senso generale, mentre in senso più stretto si sta lavorando per creare l’ingresso per la Villa Romana.

Super offerte al Pollio Speciale Epifania

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Sorrento lutto Giovanna Caluzzi , Gianfranco D’Esposito

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Sorrento in questi giorni natalizie ci sono stati dei lutti non tutti ci sono stati noti. Facciamo le nostre più sentite condoglianze per la scomparsa di Giovanna Caluzzi Ostetrica nota e amata vedova dell’avvoacato Nicolangelo Esposito e madre degli avvocati Andreina, Gianvincenzo e Danilo. A loro tutti e alla famiglia tutta diamo le nostre condoglianze. In questi giorni è scomparso anche il Comandante Gianfranco D’ Esposito titolare dell’ hotel Alpha di anni 73 , facciamo le condoglianze ai figli Francesco Saverio, Luigi e Alessandra la signora Michela e i parenti tutti .
Per chiunque voglia pubblicare le sue condoglianze potete inviarci una mail a direttore@positanonews.itlutto3.jpg

Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 – VIDEO

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gruppo-calata-stella-2016Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 alcuni video su Positanonews dello straordinario spettacolo che ha incantato la Costiera amalfitana, per Atrani una tradizione che continua ad Amalfi che ritorna. Qui sotto quelli di Atrani le foto di Michele Abagnara premiato di recente da Positanonews e sotto Glassi videoatrani-natale

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Amalfi è stato un ritorno quello della discesa della stella, sul cavo  d’acciaio, collocato tra il rione Sant’Antonio e la Darsena, che ha illuminato tutta la baia d’ Amalfi . Un percorso diverso e più suggestivo di quello percedente quando la cometa che scendeva dalla torre Tabor verso la cattedrale, ora dopo dieci anni la Stella è tornata con un percorso diverso è più affascinante . «Siamo contenti e commossi, inutile negarlo- dice con soddisfazione l’assessore alla cultura e alle tradizioni Enza Cobalto subito dopo lo spettacolo andato in scena ieri notti dinanzi a Piazza Flavio Gioia – Grazie a chi ha creduto in questo progetto, al sindaco, all’amministrazione comunale, al comitato Natale e Capodanno, ed ai tanti volontari, dopo alcuni anni di stand by siamo riusciti a far ritornare un rito che ha arricchito e impreziosito il natale amalfitano. Ci siamo adoperati per individuare una soluzione alternativa al percorso originario e riteniamo che la nuova stella luminosa che ha attraversato la baia di Amalfi la notte del 24 dicembre ha una suggestione maggiore». Ad Atrani la tradizione dura da 138 anni. Dopo Amalfi, che è partita ad un quarto a mezzanotte, subito dopo le campane che annunciano il Natale, cominciano i fuochi di artificio che riempono di colori la piccola e suggestiva città-presepe della Costiera amalfitana per poi far arrivare la Stella che attraversa il nucleo abitato affascinando tutti i presenti per la sua bellezza

Sorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri

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sorrento-calcinacciSorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri per timore che venissero colpiti i passanti .  L’allarme è scattato poco prima delle 13 quando alcune parti di intonaco e di muratura di un cornicione sono cadute sul marciapiedi sottostante, per fortuna senza colpire nessuno.

Sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Sorrento che hanno bloccato il transito pedonale lungo il marciapiedi ed allertato i vigili del fuoco del distaccamento di Piano di Sorrento. I pompieri sono intervenuti con un’autopompa ed hanno utilizzato le scale in dotazione per raggiungere il balcone del primo piano dove hanno potuto provocare la caduta dei calcinacci giudicati pericolanti in modo da mettere in sicurezza lo stabile ed evitare rischi per l’incolumità dei passanti.

Atrani e Amalfi torna la meraviglia della calata della stella a Natale

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Una Tradizione che vive in Costiera amalfitana ne parla il decano dei giornalisti della Divina Sigismondo Nastri 

Il recupero della calata della stella cometa, ad Amalfi – una tradizione che s’era bruscamente interrotta e sembrava ormai perduta – non può che farmi piacere. Dico di più: l’innovazione, che la sposta da piazza Duomo al fronte mare, mi piace. Darà alla gente, presumo tantissima, che si accalcherà sullo stradone e il lungomare, il vantaggio di non dover stare con lo sguardo rivolto in alto e scansarsi la cenere dei bengala che inevitabilmente viene giù a pioggia. Peccato che io non ci possa essere.

La calata della stella, nel 1970, suscitò l’interesse di Peter Nichols, mitico giornalista inglese, che su La Stampa raccontò: “Quest’anno ho realmente visto la stella di Betlemme nel cielo italiano. E, a differenza dei Magi, non ho dovuto cercarla e seguirla; è stata la stella a venire dove ero io e a posarsi sopra la città dove avevo portato la mia famiglia a passare il Natale. Avrete senz’altro già indovinato il nome della città: Amalfi. Qui un’enorme stella risplendente di fuochi d’artificio appare d’improvviso alta sulla città alla mezzanotte della vigilia di Natale e lentamente discende, per mezzo di un cavo, lungo le pendici della montagna, fino alla piazza della cattedrale, illuminando la città come se fosse un gigantesco presepe napoletano, una Betlemme italianizzata in dimensioni umane.”

Cambia lo scenario, le farà da sfondo il vasto orizzonte tra cielo e mare, ma l’emozione rimane la stessa.

Di questa stella cometa, in competizione tra Amalfi e Atrani, ebbe tante volte a occuparsi, nel corso di una ultracinquantennale militanza nel mondo della carta stampata, sempre attento alle vicende del nostro territorio, l’indimenticabile Gigino de Stefano. I suoi scritti sono ormai fonte indispensabile per gli storici. Come, spero, lo saranno i miei.

Mi piace riportare qui uno stralcio dell’articolo di Gigino pubblicato sul Mattino del 23 dicembre 1990 a proposito della stella di Amalfi e di quella di Atrani: “Due stelle comete per due paesi: compariranno, a mezzanotte in punto di domani, nel cielo di Amalfi [in effetti, l’orario è fissato alle 23,45] e in quello di Atrani [leggo che ad Atrani avverrà un quarto d’ora dopo la mezzanotte] senza, però, che tra i due eventi ci sia un minimo di coincidenza. Miracolo di Natale? La gente fa finta di crederci pur sapendo del piccolo trucco che gli Atranesi ripetono, puntualmente, tutti gli anni perché quanti lo vogliono, e specialmente i turisti, possano assistere anche alla loro festa in onore di Gesù Bambino. Niente di magico, comunque, e tantomeno di macchinoso ma solamente le lancette dell’orologio municipale (sulla facciata del Salvatore dove venivano incoronati i Dogi) che stranamente si ritrovano indietro di mezz’ora. Entrambi gli appuntamenti, del resto, sono veramente da non perdere. È la stella che scivola lentamente sui tetti antichi [questo avverrà solo ad Atrani, ndr] indietro un fantastico scintillio di argento ed oro. Le case sono illuminate da una tenue luce riflessa, che disegna il paesaggio di un grande presepio. Le zampogne suonano in concerto mentre i fuochi di artificio si frantumano in mille colori.”

Mi auguro che la webcam della Lega Navale mi dia la possibilità di assistere, anche da lontano, allo spettacolo di Amalfi.

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Seiano, il wwf denuncia una cittadella balneare in riva al mare.

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 inserito da Salvatore Caccaviello

Alle Axidie , gli ambientalisti segnalano scavi, smantellate le cabine ,cementificazioni e roghi inquinanti  in area protetta e ad alto rischio idrogeologico.

Meta di Sorrento –Combustione rifiuti speciali, sbancamento terreno e opere edili in corso in proprietà Le Axidie a Marina d’Equa nel Comune di Vico Equense” … è questo l’oggetto dell’ennesimo esposto inviato dal WWF Terre del Tirreno alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata con la richiesta di un urgente intervento. E’ praticamente axidie-dallalto-18-nov-2016passato un mese da quando, il 17 novembre, giungeva al WWF Terre del Tirreno una segnalazione che allertava i volontari del Panda di operazioni di combustione di rifiuti in atto nel comune di Vico Equense, in località Marina d’Equa, all’interno della proprietà Le Axidie, consistenti nella bruciatura di cabine balneari, scavi-in-riva-al-mare-18-nov-2016smantellate e depositate a centinaia nella vasta area parcheggio localizzata sotto il costone pericolante. Il fumo sprigionato dal rogo appariva visibile anche da mare. Contemporaneamente, nella stessa proprietà, in area limitrofa alla fascia demaniale costiera, erano in corso d’opera lavori edili con mezzi pesanti consistenti in un grosso distanza-dal-maresbancamento di terreno e roccia che venivano depositati nella cava, utilizzata come parcheggio, sotto il costone calcareo, in area classificata nel Piano di Stralcio dell’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) a rischio frana molto elevato e rischio idraulico molto elevato. Le telefonate fatte da un cittadino alle forze dell’ordine sin dalla mattinata non sortivano alcun effetto e solo grazie all’interessamento del WWF, che allertava del rogo in atto praticamente tutte le forze dell’ordine, giungeva sul posto (dopo 22 ore!) un rappresentante della Polizia Municipale di Vico Equense a verificare la legittimità dello scavo in atto. Prima del sopralluogo tuttavia per una strana coincidenza (?) la bruciatura dei rifiuti veniva interrotta e sul cumulo di cenere veniva sversato un intero camion di terreno! “Su questa vicenda vogliamo vederci chiaro – dichiara il Presidente del WWF Terre del Tirreno – a Seiano si sta edificando un vero e proprio villaggio in riva al marecabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-1 che, a ben leggere le norme di salvaguardia vigenti nell’area, a nostro avviso non si sarebbe potuto realizzare!!! E’ passato un mese dalla nostra prima segnalazione e, ad oggi, all’esterno della proprietà non sembra esserci alcuna tabella di cantiere come invece prescritto dalla legge. Ci si chiede se gli zelanti vigili, che non esitano a multare le auto private in sosta se sprovviste di park-card, abbiano notato o meno la prescritta tabella indicante i lavori in corso? Restiamo in attesa di conoscere se e chi abbia mai potuto autorizzare tutto ciò! I lavori edili, mai interrotti, hanno di fatto comportato una modifica dello stato dei luoghi con sbancamento di terreno e roccia e cementificazione del suolo a poca distanza dal mare all’interno dell’area di 30 metri di rispetto dal confine demaniale. Inoltre la bruciatura delle cabine balneari, in legno verniciato e materiali di copertura in plastica, ha prodotto pericolose diossine e un grave inquinamento dell’aria. I lavori segnalati sul nascere sono proseguiti senza alcuna interruzione e, ad oggi, al posto delle preesistenti cabine in legno si sta procedendo all’allocazione di casette in cemento che configurano, di fatto, la realizzazione di una vera e propria cittadella balneare!!!” –cabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-2 Visto che l’intero territorio del Comune di Vico Equense è stato dichiarato di notevole interesse paesaggistico e ricade nell’ambito di efficacia del P.U.T. per l’Area Sorrentino-Amalfitana statuito con la L.R. n. 35/87; nell’area oggetto di segnalazione insistono tutta una serie di opere edili quali edifici, manufatti, baracche, tettoie, piscine, strade e parcheggi  che non presentano di certo il carattere della provvisorietà; l’area oggetto della combustione dei rifiuti e del deposito/discarica di tonnellate di terreno, rocce e rifiuti rientra in zona classificata nel PSAI dall’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) in relazione alle strutture ed infrastrutture antropiche presenti a Rischio Frana Molto Elevato (R4) e Rischio Idraulico Molto Elevato (R4), mentre l’area oggetto dello sbancamento rientra in zona classificata a Rischio Frana Medio (R2), il WWF ha chiesto un sollecito intervento della Procura della Repubblica al fine di accertare fatti e responsabilità. – 19 dicembre 2016 – Claudio D’Esposito Wwf Terre del Tirreno.

BERLINO UN CAMION SULLA FOLLA DEI MERCATINI DI NATALE, 9 MORTI

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Un camion contro la folla, come a Nizza. Questa volta gli attentatori hanno colpito un mercatino di Natale. Sono almeno nove i morti e decine i feriti dell’attacco avvenuto vicino alla Chiesa del Ricordo di Berlino. Il mezzo ha invaso un marciapiede e falciato le persone. La chiesa si trova nel mezzo del Mercato natalizio situato in pieno centro della parte ovest della città nel quartiere di Charlottenburg dove ci sono le vie dello shopping. Secondo alcuni testimoni sul camion c’erano due persone. Uno dei due sarebbe stato arrestato, mentre l’altro sarebbe stato ucciso. Media parlano di rivendicazione dell’Isisberlino

Sorrento, Coast to Coast ed il divario tra sport e rispetto del territorio.

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di Salvatore Caccaviello

 Il divertimento, le  passioni, non dovrebbero terminare solo nel momento in cui si toglie spazio e libertà a coloro che hanno altri interessi. Ma bensì quando organizzatori e sportivi si impongono regole ferree verso un territorio che oltre ad offrire determinate opportunità dovrebbe  innanzitutto  essere rispettato. La visione stamane delle nostre strade dopo la Coast to Coast sta a dimostrare che in penisola sorrentina  si è ben lontani dal costruire una coscienza ecologica anche per chi pratica sport.

Sorrento – Ancora un’ulteriore dimostrazione, quella rappresentata  all’indomani della ottava edizione della Maratona Coast to Coast, che non basta essere sportivi per essere ecologisti e magari rispettare le altrui esigenze. Oltre agli innumerevoli disagi provocati dallo stop alla circolazione per un periodo considerato, in un periodo di festività, prolungato ed insostenibile da cittadini e commercianti ,  un ulteriore grave disagio lo si può cogliere osservando stamane le nostre strade.  wp_20161219_12_43_37_pro1 Basta dare un’occhiata a cosa  hanno lasciato dietro di se’ i maratoneti dopo i vari ristori per capire quanto sia ancora grande il divario tra coloro che intendono fare sport  ed il rispetto di un territorio che si è offerto per tali manifestazioni. Se si può tollerare  che a gettare per terra un bicchiere o una bottiglietta di plastica sia colui che sta primeggiando, non lo si può assolutamente comprendere per i  numerosi amatori  che compongono la stragrande maggioranza di tali manifestazioni, che altresì potrebbero  fermarsi e tranquillamente utilizzare cesti e bidoni senza compromettere di sicuro la loro esibizione. Invece ancora una volta, la popolazione residente è  costretta a subìre uno spettacolo degradante composto da mucchi di bottiglie di plastica  e rifiuti di ogni genere lasciati lungo i cigli delle carreggiate. Al di là della ormai risaputa inerzia, dimostrata in varie altre occasioni,  la cittadinanza si aspettava un solerte intervento durante la mattinata affinché tali rifiuti venissero  rimossi.wp_20161219_12_44_06_pro1 Soprattutto perché trattasi per la maggior parte di materiale plastico (bottigliette e buste) che giacciono all’interno delle cunette dove , visto il peggioramento meteorologico, ed il probabile   scorrere di una grossa ed imminente quantità di acqua. Pertanto tale materiale oltre ad ostruire le caditoie, verrà probabilmente trasportato dall’acqua nei numerosi rivoli presenti lungo il territorio comunale, con destinazione il nostro già inquinato mare. wp_20161219_12_43_39_pro1 Non è la prima volta che rifiuti di ogni genere  vengono lasciate lungo le cunette per fare poi bella mostra per mesi dopo eventi sportivi realizzati lungo le strade della penisola sorrentina. Dove, visto ormai il livello di cultura  tendente sempre più verso il basso , non arriva la consapevolezza di un pubblico accecato dall’euforia nel godere uno spettacolo offerto da determinate competizioni , ma altresì non è tollerabile che non solleciti  l’ intelligenza e la perspicacia, oltre che degli organizzatori, almeno degli amministratori preposti a tali eventi. Ancora una volta , dinanzi a semplici  e banali problematiche  si è costretti a sollecitare chi di dovere sperando che il messaggio sia almeno recepito. 19 dicembre 2016 – salvatorecaccaviello

Napoli. Teatro Tram. “ADDOSSO. LE PAROLE DELL’OMOFOBIA” di Antonio Mocciola.

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ADDOSSO. LE PAROLE DELL'OMOFOBIA.

Articolo di Maurizio Vitiello – Al TEATRO TRAM prima nazionale del progetto editoriale fotografico “ADDOSSO. LE PAROLE DELL’OMOFOBIA” di Antonio Mocciola (iemme edizioni).

 

“Addosso”, quando l’odio lascia tracce. 

 

Venerdì 22 settembre 2017, ore 20.00, al TEATRO TRAM in VIA PORTALBA, 30 si terrà la prima nazionale del progetto editoriale fotografico “ADDOSSO. LE PAROLE DELL’OMOFOBIA” di Antonio Mocciola (iemme edizioni).

Foto di Carmine Miceli.

All’evento interverranno l’Autore, Antonio Mocciola, l’editore Luigi Solito, il fotografo Carmine Miceli e lo psicologo Rosario Esposito.

Modera il giornalista Gianmarco Cesario.

Performance live a cura di Marco Prato, con la partecipazione di Noemi Cognigni, Andrea Giuliano e Armando Capasso.

Interventi musicali di Marcello Vitale.

 

 

“Addosso!” gridavano i fascisti al nemico del giorno; che fosse un dissidente politico, un omosessuale o un povero eritreo era uguale.

“Addosso” è un progetto fotografico di sconvolgente attualità: sui corpi nudi di uomini e donne il giornalista Antonio Mocciola ha scritto centoventi frasi omofobe, tratte dall’ampio repertorio di personaggi politici, ecclesiastici, istituzionali.

Da Alessandra Mussolini (“Meglio fascista che frocio”) a Joseph Ratzinger (“I matrimoni gay sono un pericolo per la pace”), arrivando a Gianfranco Fini (“I gay non possono fare i maestri di scuola”), queste frasi, gravissime perché amplificate dai media, hanno contribuito all’isolamento sociale di tante persone e dato fiato al bullismo verso tanti giovanissimi che, nei peggiori dei casi, non hanno saputo reggere al dolore inferto da una società invelenita.

Utilizzando la tecnica della scrittura su corpo, Mocciola scrive queste frasi addosso ai suoi modelli gridando il proprio sdegno e denunciando la condizione di deplorevole degrado in cui versa l’Italia odierna, amplificando con il candore dei corpi imbrattati la violenza del messaggio omofobo.

 

 

Altre date previste:

29 SETTEMBRE ore 19 TEATRO LA COMPAGNIA – FIRENZE

5 OTTOBRE – SAN GIORGIO DEL SANNIO (BN)

13 OTTOBRE ore 19 LIBRERIA NORA – TORINO

14 OTTOBRE ore 19 ASS. VOGHERA E’ – VOGHERA (PV)

15 OTTOBRE ore 11 FELTRINELLI – PAVIA

17 OTTOBRE ore 21 LIBRERIA ANTIGONE – MILANO

19 OTTOBRE ore 18 – MONDOLIBRO – BERLINO

29 OTTOBRE ore 19 ARCIGAYBASILICATA – POTENZA

29 NOVEMBRE ore 19 LIBRERIA PIOLA – BRUXELLES

 

Antonio Mocciola, (Napoli, 1973), è autore di teatro e di narrativa.

Tra i suoi successi, “Le belle addormentate”, viaggio tra i borghi-fantasma d’Italia (primo posto su Amazon – viaggi) e il romanzo “Il tempo degli amaranti” (primo posto su Kobo – glbt).

Tra le opere teatrali “Mediterranea Passione” per Piera Degli Esposti, “Bella da morire” per Rosaria De Cicco”, “La cella zero” sullo scandalo delle carceri italiane, “Leopardi amava Ranieri” e “Gli amici se ne vanno” sulla vita di Umberto Bindi.

Scrive i booklet di diversi cd di Giuni Russo e del Dvd di Franco Battiato “La sua figura”.

Autore da seguire.

 

Maurizio Vitiello

 

 

Circumvesuviana ancora uno sciopero, martedì 26 da Sorrento a Napoli pendolari avvisati. Ecco gli orari

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Circumvesuviana ancora uno sciopero, martedì 26 da Sorrento a Napoli pendolari avvisati. Ecco gli orari

L’Eav, Ente Autonomo Volturno, una delle società che gestisce il trasporto pubblico in Campania , ha  annunciato che martedì 26 settembre, le sigle sindacali Uil, Ugl e Cisal hanno proclamato uno sciopero di 24 ore che coinvolgerà i mezzi dell’azienda, tra cui la Circumvesuviana.

Nello specifico, la Circumvesuviana incrocerà le braccia dalle ore 8.00 alle 13.17 e dalle 17.32 fino a fine servizio.

Quindi, l’ultima partenza garantita prima dello sciopero è quella delle 7.55 da Sorrento, in direzione Napoli; nel pomeriggio, invece, il servizio riprenderà con la corsa delle 13.25, sempre dalla stazione di Sorrento, per poi essere sospeso definitivamente con il treno delle 17.25.

Disagi su disagi , oltre ai ritardi dei treni, anche gli scioperi, e gli studenti devono fare i conti anche con la SITA che li lascia a piedi, ora sfuma anche la speranza di raggiungere l’autobus al capolinea della Penisola Sorrentina coi treni.

Castellabate, CastelSandra, c’è un reporter nel bosco

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Sembra vedere le immagini dell’affondamento del Titanic. Una tristezza infinita. L’ex hotel Castelsandra, collina di San Marco. Castellabate news ha girato un video. La prossima settimana potrebbe arrivare a Castellabate un deputato del Movimento 5 Stelle, c’è una qualche possibilità che visiti l’ex albergo abbandonato.Un commento, “spero che il comune ci faccia rinascere qualcosa che possa dare anche lavoro come accadeva tanti anni fa”.La brutta fine di uno degli alberghi più belli d’Italia, nel Cilento, dal 1990, sporcizia, abbandono e scorazzano cinghiali. Il Castelsandra, nel 1990 fu posto sotto sequestro dalla Magistratura, per legami con la camorra. E’ la triste storia del grande albergo extra lusso. In un video di quasi 17 minuti, Castellabate news, mette in mostra mostra una situazione di grande degrado. Giovanni Farzati

Anacapri (NA). Riflessione di Maria Carla Tartarone sull’artista Marta Cecilia Quintana.

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Marta Cecilia Quintana

Segnalazione di Maurizio Vitiello – Una riflessione di Maria Carla Tartarone “Ad Anacapri nei Giardini del Centro Multimediale Mario Cacace in mostra le opere pittoriche di Marta Cecilia Quintana

 

 

Marta Cecilia Quintana nel centro Cerio di Anacapri con le sue opere.

 

Hanno attratto molti turisti le opere di Marta Cecilia Quintana in mostra fino alla fine di agosto 2017, nei giardini del “Centro Multimediale Mario Cacace”, luogo di mostre, incontri culturali, concerti e cinema, grande attrazione per i turisti.

E’ la seconda mostra della Quintana ad Anacapri, dopo il 2014, con le sue opere di grande dimensione per quest’artista che, nata a Buenos Aires nel 1968, laureata all’Accademia argentina di Tecuman in pittura.

Già nel 1996 Quintana comincia a partecipare a concorsi di pittura a Tecuman e a Buenos Aires, ma anche a contribuire operosamente nel Carcere Femminile di Tucuman alla “Integrazione Sociale attraverso l’Arte” per le donne relegate.

Si occupa anche dei bambini ritardati.

Nel 2002 costretta la famiglia a spostarsi per la catastrofe economica in Argentina, perso ogni avere il padre ingegnere agrario, la mamma una Visconti di origine nocerina, giunge in Italia e si stabilisce a Nocera Inferiore.

E’ qui che l’artista, dal novembre 2005, incomincia a mettere in mostra i suoi lavori in una collettiva della “Auryn Art Gallery” di Nocera Inferiore.

A Nocera la Quintana, per le sue doti sia artistiche che umanitarie (nella sua bottega accoglie gli amanti dell’arte sia giovani che anziani, stimolandoli all’amore della conoscenza e della creazione) e per le sue sensibilità psicologiche, si è fatta ammirare e amare.

Ugualmente, le sue capacità artistiche, alimentate dalla conoscenza dell’Arte Classica come dalla partecipazione all’Arte Contemporanea la inducono ad amare i nuovi maestri.

Infatti, cita sempre con riconoscenza i suoi maestri Ernesto Dumit, Walter Espeche, Annibal Fernandez, Maria Eugenia Aybar, Maria Florencia Ortiz Mayor, che l’hanno stimolata ad attente riflessioni e ricerche.

In mostra tra i suoi quadri, insieme a immagini pittoriche ispirate alla contemporaneità più attuale, insieme a grandi disegni dalle rotondità informi, acrilici su tela, abbiamo visto immagini di corpi maschili come “Solitudine” ispirati ai corpi maschili sofferenti di Egon Schiele e insieme lievi figure femminili dei modernissimi fumetti, sempre in acrilico, la tecnica da lei preferita, insieme al disegno.

Un altro argomento in mostra, amato pure da un’altra pittrice, Nuccia Quarto, che ne ha fatto il suo unico soggetto, sono i fiori, dalle dimensioni gigantesche, trattati con splendente dovizia di colori.

Il suo successo è ricordato dai suoi critici e biografi come Vincenzo Acquaviva, Gennaro Corduas, Aldo Maria Pero che hanno colto nelle sue figure umane l’espressività dell’anima; ha scritto di lei anche Rosario Pinto nell’annuario “Acca 2010” “Fra tradizione e innovazione”, nel vol. II.

Terminato il periodo della mostra, con l’inizio della vivace Settembrata anacaprese Quintana è tornata serena con il giovane figlio e il marito alle sue attività pittoriche e umanitarie nella sua Nocera Inferiore. 

 

Maria Carla Tartarone

Cammino di Sant’Olav. Dieci giovani sacerdoti della Diocesi tra stelle e preghiera in Norvegia

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Norvegia. Primo giorno per un cammino tutto da scoprire. L’itinerario di Sant’Olav – patrono di Norvegia – è un cammino di pellegrinaggio che si snoda nel Nord Europa, attraverso Norvegia, Svezia e Danimarca per giungere a Trondheim, riconosciuto come Itinerario Culturale Europeo del Consiglio d’Europa nel maggio 2010.

Olav, al secolo Olav Haralsson, era il re degli Scandinavi. Nacque nel 995 e fu martirizzato a Stiklestad, vicino a Trondheim, il 29 luglio 1030. Dedicò la vita all’obiettivo di unire la Norvegia in un grande Regno cristiano: a questo fine, coltivò rapporti significativi con i Conti di Normandia, con i reali d’Inghilterra e con la Russia. Inseguendo questo suo ideale, condusse alla battaglia di Stiklestad, dove venne ucciso. Nel 1031, il vescovo Grimkjell lo proclamò Santo e – da allora – iniziarono i pellegrinaggi alla sua tomba: numerose chiese e cappelle sono a lui dedicate, in tutta Europa.

Una strada, dieci amici (…e preti), un guitalele (per chi era presente al Cammino di Santiago della diocesi questa estate, lo conosce) e tanta voglia di cantare al mondo la bellezza dell’Amore di Dio. Percorrendo un bosco e costeggiando un lago, seguendo i segni di questo pellegrinaggio, si sono ritrovati al loro primo albergo dei pellegrini.

È volato il tempo tra canti e sorrisi scoprendo cosi che anche le salite hanno una loro leggerezza che fa tanto bene al cuore.

Così accolti da un sorriso caloroso, dopo aver recitato il vespro nella memoria dei martiri coreani, ci sono ritrovati a tavola a perdersi nei racconti di un passato che scoprono non essere mai così lontano perché sempre vivo nei cuori di quel tempo che furono i giorni del seminario. Il buio li ha sorpresi e dopo la preghiera della compieta e uno sguardo ad un cielo ricco di stelle stese sul loro piccolo albergo, con un ultimo sorriso si sono augurati una santa notte.

Sono dieci gli eroici giovani sacerdoti della nostra arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia che hanno affrontato fatica e freddo. Don Antonino Lazzazzara, Parroco di Bonea (Vico Equense) e Incaricato Servizio per la Pastorale Giovanile della diocesi; don Emmanuel Miccio, Parroco di Alberi (Vico-Meta) e vice parroco di San Michele a Piano di Sorrento; don Salvatore Savarese, Parroco delle parrocchie di San Ciro e Sant’Agnello Abate a Gragnano; don Nello D’Alessio, vice parroco delle parrocchie Santo Stefano Protomartire e Maria Santissima della Libera a Capri; don Alfonso De Gregorio, studente e vice parroco a Roma; don Raffaele Scarpato, Parroco di Arola (Vico Equense); don Mario Schisano, vice parroco di Santa Maria la Carità; don Gaetano Staiano, vice parroco di San Giovanni Battista, Rosario, a Gragnano; don Paolo Anastasio, vice parroco di San Marco Evangelista a Castellammare di Stabia; don Antonio Parlato, vice parroco di Sant’Agnello.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto e info su: www.diocesisorrentocmare.it

Faito, sopralluogo per verificare rischio idrogeologico: presenti Buonocore, Tito e Gennaro Cinque

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Questa mattina si è tenuto, su iniziativa dell’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, in prosecuzione con i lavori della scorsa settimana, un sopralluogo sul Monte Faito per cercare di individuare gli interventi più impellenti da eseguire dopo gli incendi e le piogge che hanno bersagliato il territorio in questo periodo. Al sopralluogo erano presenti il presidente dell’Ente Parco Tristano dello Joio, i tecnici della SMA Campania, il sindaco di Vico Equense, Andrea Buonocore, l’Assessore ai lavori pubblici, Gennaro Cinque e il comandante dei Vigili Urbani, Ferdinando De Martino.

I primi interventi che verranno avviati entro il mese di ottobre dalla SMA Campania riguarderanno il versante di Castellammare di Stabia che parte dalla sede del Parco Regionale nella zona di Quisisana fino al Piazzale dei Capi sul Monte Faito, e si parla della rimozione di tutti i materiali detritici presenti sul percorso e nei canali di scolo delle acque, incluse le vasche borboniche. Più complesso l’intervento previsto per il lato di Vico Equense per il quale è previsto anche il supporto alle operazioni del Genio Civile sul versante del Monte faito, a partire da Moiano, lungo la strada ex SS 269: qui gli interventi riguarderanno la pulizia dei rivoli degli alvei, dei corsi d’acqua e delle cunette, dove si sono riversati grossi cumuli di detriti e materiali anche a seguito dell’ultima bomba d’acqua dei primi di settembre; oltre che interventi di disgaggio.

Per quanto riguarda il versante di Vico Equense, i cui interventi rivestono carattere di priorità in quanto al momento unica via d’accesso al Faito, è stato predisposto per la giornata di lunedì, presso la sede dell’Ente Parco dei Monti Lattari, un tavolo tecnico a cui prenderanno parte i rappresentanti dell’Ente Parco Regionale, del Comune di Vico Equense, del Genio Civile, della Città Metropolitana e della Sma Campania. Questi interventi, il cui avvio è previsto entro i primi giorni di ottobre, avranno una durata di un paio di settimane circa. Tra gli interventi calendarizzati è stata programmata anche la pulizia preliminare di tutte le piante oramai prive di vita e dei rami secchi presenti lungo tutto il costone del Faito che, a seguito di piogge e venti forti,potrebbero cadere rovinosamente costituendo pericolo per la pubblica incolumità. In seguito si procederà dunque anche ad una pulizia straordinaria del Parco della Reggia Borbonica di Quisisana, che sarà trasformato in un Parco Urbano a disposizione dei cittadini.

Capri, scoperta truffa: diffusi orologi rubati Capri Watch. Denunciati in tre

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Operazione dei Carabinieri di Capri andata a buon fine dopo alcuni mesi di indagini. E’ stata scoperta, infatti, una truffa da parte di tre uomini della provincia di Napoli ai danni di un negozio Capri Watch, la nota marca di orologi. I tre avrebbero rubato duecento orologi e li aveva messi in vendita nuovamente. E’ stato lo stesso titolare, Silvio Staiano, ad avvertire i carabinieri dopo aver scoperto che ad alcuni rivenditori del suo famoso marchio erano stati consegnati meno orologi rispetto a quanti richiesti. Gli oggetti sparivano durante le spedizioni e poi venivano messi sul mercato a prezzi ridotti. Due uomini sono stati denunciati per ricettazione, uno per furto. Tra questi anche il titolare di una gioielleria. Il valore della merce rubata è di oltre 40 mila euro.

Positano Work in Progress – Turismo sostenibile. Convention il 21 settembre a Fornillo

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Positano, Costiera amalfitana .  L’associazione di Promozione Sociale per il Territorio MACCHIA MEDITERRANEA In collaborazione con l’Associazione FESTA DEL PESCE Organizza in ANTEPRIMA alla celebre manifestazione LA FESTA DEL PESCE un evento WORK in PROGRESS Atto a valorizzare l’impegno delle associazioni di volontariato sul territorio: Il Comitato della FESTA DEL PESCE da anni si occupa della raccolta fondi per la C.R.I di Positano, nelle ultime tre edizioni ha visto crescere il proprio impegno nella valorizzazione dell’ambiente e del territorio. Questo grazie alla collaborazione con l’ASSOCIAZIONE MACCHIA MEDITERRANEA, che promuove e sensibilizza eventi pubblici a impatto ambientale zero e rispetto per il territorio, e a PROJECT M.A.R.E , progetto del PARCO MARINO PUNTA CAMPANELLA che invita ogni anno dei giovani volontari da tutta Europa (e non solo) i quali prestano la propria opera alla salvaguardia e tutela del Parco, inclusa l’area di Positano. Quest’anno l’Associazione M.M si è fatta promotrice di due petizioni popolari di cui la raccolta firme sono state depositate al Comune di POSITANO riguardanti : RICHIESTA DI PRESIDIO C.R.I semipermanente sulla Spiaggia Grande di Positano e RICHIESTA APERTURA STRADA REMMESE come da sentenza Il giorno, giovedì 21 settembre alle ore 17:30, si svolgerà presso la spiaggia di Fornillo di Positano, all’Hotel Pupetto, un’iniziativa dedicata all’ambiente e alla valorizzazione del territorio. L’iniziativa tratterà quattro conferenze sui seguenti argomenti: 1 ) C.R.I POSITANO, PRESIDIO FISSO E PROBLEMATICHE NELLA GESTIONE DELLE EMERGENZE SANITARIE. 2) APERTURA DEL SENTIERO DI REMMESE : VALORIZZAZIONE E TUTELA DEI SENTIERI. 3) PARCO MARINO PUNTA CAMPANELLA : REGOLAMENTAZIONE TRANSITO IMBARCAZIONI. 4) DIFFERENZIATA E TUTELA DEL TERRITORIO. Invitiamo tutti a seguire l’evento e le proposte formulate dai vari esperti chiamati a prendere parte alla conferenza per gli specifici argomenti trattati. Interverranno: Il Sindaco di Positano Michele De Lucia Assessore Giuseppe Guida Direttore del Parco Marino Punta Campanella Dott. Antonino Miccio Daniela Volpe della C.R.I. Antonella De Angelis del FAI Baia di ieranto Nino Buonocore tecnico,webmaster, cartografo. Luigi Sommariva di Lega Ambiente Domenico Sgambati di Project Mare, Biologo. Dott. Riccardo Mainolfi Lucia Ferrara guida escursionistica ambientale. Luigi Esposito guida escursionistica ambientale, Capri, penisola Sorrentina e costiera Amalfitana – corpo nazionale soccorso alpino speleologico. Si attendono conferme da parte di altri eventuali ospiti. Presenterà l’evento, guidando i vari interventi, Gian Maria Talamo.

Aggiorniamo con foto l’incontro che ha visto molti interventi , fra questi alcuni sugli incendi , sulla devastazione fatta, sulle inefficienze degli interventi, poi sulla balneazione delle acque , per cui , in seguito alle piogge si sarebbe sversata anche fogna a mare, secondo i dati Arpac Campania, se analizzati, e sul sentiero degli dei ed il rischio che comporta il suo transito indiscriminato, infine sull’eccessivo affollamento del paese invaso via terra e via mare . Fra gli assenti il sindaco e l’assessore del Comune di Positano. 

Salvador Sobral, vincitore dell’Eurovision, ricoverato in gravi condizioni. La speranza è un trapianto di cuore

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La sua storia e la sua canzone avevano conquistato l’Eurovision Song Contest. Salvador Sobral, portoghese vincitore dell’Eurofestival, ora è ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale Santa Cruz di Carnaxide, alle porte di Lisbona. Sobral è affetto da una cardiopatia congenita che gli impedisce di condurre una vita regolare se non grazie a un defibrillatore che gli è stato impiantato sotto pelle. Le condizioni e il ricovero pianificato dovrebbero condurre a un trapianto dell’organo per il quale l’artista, anche se non ne ha mai voluto parlare, sarebbe in lista da tempo. Questa primavera all’Eurovision l’organizzazione gli aveva consentito di non partecipare alle prime prove proprio per le sue condizioni di salute. Lo aveva sostituito la sorella Luisa, cantautrice jazz e anche autrice di «Amar pelos dois», il brano che aveva convinto sia le giurie di esperti che il televoto. «La vita mi è cambiata in positivo e un po’ anche in negativo. Adesso ho tante richieste, faccio moltissimi concerti, mi cercano anche fuori dal Portogallo», aveva detto settimane dopo la vittoria. Un’agenda fitta che probabilmente lo ha stancato troppo. Quest’estate i medici gli avevano suggerito di cancellare alcuni concerti per poter recuperare. Venerdì scorso a Cascais l’ultimo show programmato prima di ritirarsi per una lunga pausa e «dare il mio corpo alla scienza» aveva ironicamente commentato sui social. I fan lo avevano accolto con dei palloncini a forma di cuore. «Spero che uno di questi mi serva» aveva commentato. Il concerto si era concluso con Salvador che lasciava il palco in lacrime senza riuscire a eseguire un’ultima canzone. Secondo i media portoghesi le sue condizioni sono stabili. «È controllato e vigilato — ha detto un familiare a Tv7 Dias — ora corre meno rischi, le macchine cui è collegato svolgono le funzioni che normalmente dovrebbero compiere i suoi organi». (Corriere della Sera)  

Vittorio Emanuele di Savoia condannato a due anni di carcere per calunnia nei confronti di Birgit Hamer. Pena sospesa

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Prendete 39 anni di calvario umano e processuale e condensateli in poco più di tre ore. Un tunnel, lungo una vita, dove lo spiraglio di luce è quello di una porta che si apre: nell’aula 5, palazzo A del tribunale penale di Roma. Per Birgit Hamer, ieri, è stato così: Vittorio Emanuele di Savoia è stato condannato, in primo grado, a due anni di carcere (pena sospesa) per calunnia nei suoi confronti, perché ha provato a screditare il contenuto del libro «Delitto senza castigo» (edito da Alberti, tra un mese uscirà l’aggiornamento «Scacco al re»), in cui Birgit Hamer riporta le intercettazioni ambientali dove il Savoia, nel carcere di Potenza, racconta la dinamica dello sparo che, in una colluttazione cui prese parte con un fucile, raggiunse fatalmente Dirk, fratello di Birgit. Nell’intercettazione il Savoia si vantava di aver fregato la giustizia francese. «Dedico questa vittoria a Dirk e a chi ha bisogno di speranza per far trionfare la verità» ha detto Birgit Hamer, assistita dall’avvocato Giorgio Altieri, dello studio Tonucci & Partners, e da Paola Marzotto, sua amica del cuore. (Luca Mastrantonio – Corriere della Sera)  

Vico Equense. Il comune è alla ricerca di sponsor per le prossime festività natalizie

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Vico Equense. Il Comune ogni anno realizza eventi e manifestazioni in occasione delle festività natalizie, direttamente e con la collaborazione delle associazioni territoriali, con lo scopo di valorizzare il centro cittadino e le borgate contribuendo a dare massimo risalto alle imprese presenti e offrendo alle famiglie momenti di incontro, d’intrattenimento in uno spirito di gioia e serenità in linea con lo spirito del Natale.

L’amministrazione comunale ritiene opportuno procedere all’attivazione di una procedura ad evidenza pubblica per la selezione di partner/sponsor che intendano concludere contratti di sponsorizzazione con il Comune, per sostenere le manifestazioni natalizie 2017/2018 che saranno programmate.

Può farlo, in applicazione dell’articolo 43 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, al fine di favorire una migliore qualità dei servizi prestati, “i Comuni, le province e gli altri enti locali indicati nel presente testo unico, possono stipulare contratti di sponsorizzazione ed accordi di collaborazione, nonché convenzioni con soggetti pubblici o privati diretti a fornire consulenze o servizi aggiuntivi”.

Per l’amministrazione comunale le manifestazioni, il cui programma è in fase di elaborazione, saranno caratterizzate per:
1. la valorizzazione e il recupero delle tradizioni locali e popolari;
2. capacità di esaltare ed animare luoghi della città, nel centro e/o nelle periferie;
3. contenuti e attività di tipo culturale e sociale, ludico-ricreativo, enogastronomico, ecc.(quali concerti, allestimenti di luci artistiche, presepi viventi ed artistici, abbellimenti urbani a tema, expo di prodotti tipici e artigianali, attività a tema per l’infanzia, ecc).

Le eventuali sponsorizzazioni economiche derivanti dalla presente procedura andranno ad aggiungersi alle apposite dotazioni di risorse appostate sul Bilancio 2017.

Possono partecipare alla procedura pubblica, tutti i soggetti privati e pubblici, enti e associazioni, interessati all’acquisizione di spazi destinati alla comunicazione della propria immagine e del proprio marchio, all’interno del programma o di un suo singolo evento/intervento.

Gli interessati che dovranno produrre manifestazione di interesse secondo le modalità stabilite nell’Avviso, dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti: l’inesistenza delle condizioni di incapacità a contrattare con la Pubblica Amministrazione di cui all’art. 80 del D. lgs. 50/2016; l’impegno ad assumere tutte le condizioni contenute nell’Avviso Pubblico; di essere in regola con tutti gli obblighi contributivi e fiscali previsti dalla normativa vigente; inesistenza di impedimenti derivanti dalla normativa antimafia o dall’assoggettamento a misure di prevenzione.

Le proposte pervenute non sono comunque vincolanti per l’Ente e saranno valutate dal
Responsabile dei Servizi Turismo e Cultura e suoi funzionari deputati riservandosi di non accettare proposte che per la natura della sponsorizzazione o per l’attività dello sponsor siano ritenute incompatibili con le finalità istituzionali dell’Ente o ritenute non coerenti con le finalità e/o la qualità dell’iniziativa. L’avviso completo di allegati verrà pubblicato sul sito del comune, www.vicoequense.gov.it.

La scadenza per la presentazione delle manifestazioni di interesse è stabilita al 27 ottobre 2017 per sponsorizzazioni riguardanti l’intero programma. Per sponsorizzazioni riguardanti singoli eventi/interventi, fino a 10 giorni prima dell’inizio degli stessi. L’avviso e la relativa modulistica verranno pubblicizzati adeguatamente attraverso tutti i canali a disposizione dell’Ente.

I soggetti interessati dovranno presentare la propria manifestazione di interesse, unitamente alla documentazione richiesta, a mezzo PEC indirizzata all’Ufficio TURISMO E CULTURA del Comune di Vico Equense al seguente indirizzo: protocollo@pec.vicoequense.gov.it indicando nell’oggetto: “A V V I S O P U B B L I C O PER LA RICERCA DI PARTNER/SPONSOR PER LE MANIFESTAZIONI TURISTICO – CULTURALI
DELLE FESTIVITÀ NATALIZIE 2017/2018 DEL COMUNE DI VICO EQUENSE”.

Piano di Sorrento. Giostre in Piazza Mercato: tutti i giorni, dalle ore 15 alle 17, il biglietto costerà solo un euro

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Piano di Sorrento. Con la festa di San Michele arrivano le tradizionali giostre a Piazza Mercato, gioia per i più piccoli e divertimento anche per gli adulti. Ma anche croce e delizia per i genitori che, pur di accontentare i loro bambini, sono costretti a sborsare un bel po’ di soldini. Quest’anno, però, c’è una bella novità. Dopo la giornata del mercoledì quando i costi di tutte le attrazioni sono pari ad un euro ciascuno, ora tutti i giorni, dalle ore 15 alle ore 17, il costo del biglietto di ogni attrazione è pari ad un euro. Un bella iniziativa per venire incontro alle esigenze delle famiglie.

mArgine_Personale di Giovanni Battimiello

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Shazar Gallery presenta

mArgine

Personale di Giovanni Battimiello

22 settembre– 22 ottobre 2017

Opening: venerdì 22 settembre  2017 ore 18,30

Scuderie Reali di Villa Favorita – Ercolano (NA)

Il 22 settembre alle ore 18,30 presso le Scuderie Reali di Villa Favorita ad Ercolano (NA), la Shazar Gallery presenta la mostra personale di Giovanni Battimiello dal titolo mArgine. L’artista napoletano mette in scena attraverso una serie di tele le sequenze del viaggio della speranza che porta gli immigrati verso le sponde e le citta’ europee.

La narrazione pittorica di Battimiello ripropone il tragitto compiuto e le emozioni provate dai fuggiaschi; i loro dolori e le loro speranze prendono forma nelle pennellate grumose e nelle mille stesure liquide che animano i quadri in mostra. Le grandi tele diventano scenari di mari in tempesta, di tramonti rossi, di rabbia, di attesa e di stanchezza, tra un cielo e un mare che si uniscono in una unica sottile e bellissima linea di mArgine, dove l’occhio cerca la salvezza e il riposo.

E’ proprio quel mArgine ad essere il fil rouge delle opere di questo ciclo, una cesura centrale che e’ l’orizzonte visto dalle imbarcazioni clandestine, e’ l’attraversamento di terre impervie e di mari di emozioni. All’improvviso, in alcune tele, il mArgine diventa verticale, il cielo e’ il nuovo orizzonte che si intravede tra i palazzi delle citta’ raggiunte e sognate, un’apertura che appare pero’ affollata dai rumori e dalla gente.

Gli scenari che Battimiello costruisce sono le tappe di un cammino immaginario che e’ anche viaggio mentale, un percorso interiore fatto da ricerca e indagine, da un rimestio faticoso che si posa sulla tela attraverso un colore dalle mille sfumature.

Catalogo in mostra.

INFO

Le Scuderie di Villa Favorita – Corso Resina 332 Ercolano (NA) – tel 081 777 8052

Orario: martedì-domenica 10,00 – 13,00 / 16,00 – 20,00

Shazar Gallery  +39 339 1532484 shazar@virgilio.it   www.shazargallery.com

FB: shazar Gallery – Instagram: Shazar Gallery

Ufficio stampa: Graziella Melania Geraci +39 3475999666 grazie.geraci@gmail.com

Bergamo. Violenta l’operatrice del centro. Arrestato un richiedente asilo. Boldrini: ora leggi con più tutele

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Sara (nome di fantasia) era sdraiata sul pavimento, piangeva e non riusciva a parlare. Era semi incosciente, quasi soffocata dalle mani che le avevano stretto il collo, e sotto choc per la violenza sessuale subìta. Sara ha 26 anni e dal 7 agosto lavora come educatrice nella cascina ristrutturata di Fontanella, nella Bassa Bergamasca, che ospita 31 richiedenti asilo. Uno di loro, Silvestro S., 20 anni, della Sierra Leone, sbarcato in Italia nell’agosto 2016, l’ha aggredita. Violenza sessuale, gli viene contestato, perché gli esami biologici potranno solo indicare la gravità di quello che è successo ma il reato non cambia. Lei è finita in ospedale con 30 giorni di prognosi, lui è in carcere in stato di fermo. A tanta brutalità fa da contraltare l’intervento di altri due migranti. Sono stati loro a salvare l’educatrice, abbattendo la porta del bagno, a rincorrere il ventenne e, uno dei due, a soccorrerla e rivestirla. L’incubo per la giovane inizia alle 10, poco dopo il suo arrivo nel centro gestito dalla cooperativa sociale Rinnovamento. Inizia il turno con un altro educatore, ma poi si dividono e lei raggiunge la parte riservata al personale. Lì gli ospiti non possono andare. Invece mentre è in bagno sente dei passi, si spaventa e si riveste. La porta stile saloon si apre e lei vede il ventenne. Gli parla in inglese ma non capisce che cosa lui le risponde. In un attimo il ragazzo le è addosso. Le mette le mani al collo, la immobilizza, la picchia, la spinge contro una parete. Cerca di baciarla. Lei urla, vuole liberarsi dalla presa e ci riesce. Scappa nel sottoscala, ma lui è più forte e le è di nuovo addosso. Sono altre botte e le mani al collo, ancora. È sul pavimento stavolta e perde i sensi. Quando li riapre vede solo ombre, quelle dei due migranti che hanno sfondato la porta sentendola gridare. Il ventenne fugge, uno degli altri due lo insegue ma lui si lancia dal primo piano e lo semina perdendosi nella campagna. Per poco tempo, però, perché i carabinieri che erano già in zona lo catturano. «Grazie ai due ospiti che non si sono voltati dall’altra parte pensando che non fossero fatti loro, l’allarme è stato lanciato prima che potesse accadere qualcosa di ancora più grave», commentano il procuratore di Bergamo Walter Mapelli e il comandante provinciale dei carabinieri Biagio Storniolo. Per tutto il giorno la cascina è blindata. Non ci si può avvicinare, i carabinieri del Nucleo investigativo devono repertare le tracce. Un migrante passa in bici nel cortile, un altro accudisce pony, asinelli, polli e anatre. «Terra promessa», si legge all’ingresso sul retro. Nel 2010 la struttura ospitava una comunità per tossicodipendenti, ma nel 2015 era stata chiusa per riaprire come centro di accoglienza per migranti. Da 15 sono saliti a 31. Quest’estate il fienile è stato trasformato in salone. «Mi auguro che l’autore riceva la giusta punizione ma al tempo stesso vanno evitate le strumentalizzazioni», commenta il sindaco di Fontanella, Giuseppe Lucca. «Nell’ultimo mese, praticamente ogni giorno, abbiamo avuto notizie di violenze sulle donne — interviene la presidente della Camera Laura Boldrini — Non possiamo restare ancora a guardare. Rivolgo un appello alle forze politiche perché in questa legislatura si approvi un provvedimento che aumenti protezione e tutele per le vittime e migliori l’efficacia delle misure interdittive contro i violenti». (Pietro Tosca e Giuliana Ubbiali – Corriere della Sera)

Penisola. La danza aiuta a crescere, un Video street style nello scenario della Villa Comunale di Castellammare

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Penisola. Imparare a ballare con il sorriso sulle labbra con amore e passione senza fanatismi e competizioni, questo è il credo della ballerina maestra coreografa Shasa Nil, che ha deciso di coinvolgere in una fusione di Belly Reggaeton le sue allieve di Boscoreale della Passional Dance.

Un video dance stile street style nel fantastico scenario della nuova villa comunale di Castellammare di Stabia, da cornice il Vesuvio ed i palazzi del lungo mare. La danza aiuta a crescere, a socializzare e ad aumentare l’autostima sin dai primi anni di vita. La danza come ambiente pulito, sano, senza discriminazioni di estetica, età e classi sociali.

“Molto spesso nelle scuole di danza si respira area di competizione insana dove le bimbe crescono già con invidie inutili, rivalità assurde, dove qualche chilo di troppo diventa una tragedia per bambine troppo piccole per avere complessi; bisogna evitare questo spiegando quotidianamente alle ragazze alle bambine che si fa parte tutti di una squadra e che nessuno è più o meno importante dell’altra. Tecnica impegno e sacrificio e poi i momenti goliardici ci devono essere proprio come nelle grandi e belle famiglie. Mi auguro che tutti gli insegnanti tengano presente questa filosofia e auguro a tutti i colleghi un buon inizio anno”, spiega la maestra Shasa Nil.

Meta, controlli ARPAC: Comune vieta la balneazione nella zona del “Purgatorio”

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Il Comune di Meta di Sorrento si attiva dopo la nota dell’ARPAC relativa ad alcuni controlli effettuati qualche settimana fa. Dall’attività di monitoraggio, effettuata il 4 settembre scorso, nel tratto di mare del Comune di Meta denominato “Purgatorio”, è stata riscontrata la presenza di Escherichia Coli in concentrazione di 624 MPN/100 ml. Ecco perché il Comune ha dciso, con un’ordinanza emanata quest’oggi, di vietare la balneazione nel tratto denominato, appunto, “Purgatorio” fino a nuova comunicazione dell’ARPAC.

Lo stesso giorno, il 4 settembre scorso, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale in Campania aveva effettuato delle analisi relative alle acque di balneazione nel punto di costa del litorale di Praiano, in Costiera Amalfitana, le quali avevano dato esito negativo. Successivamente si è provvedute con nuove analisi che hanno dato esito positivo. Possibili nuove analisi in breve tempo anche a Meta.

Mamme al Centro cambia volto: Un Agenzia nuova su tutto il territorio della penisola sorrentina

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Piano di Sorrento: Mamme al Centro cambia volto e inaugura l’ Entertainment animazione, events , arte , spettacolo e wedding . Un nuovo modo di fare animazione per adulti e bambini . Tantissime le proposte e novità per rendere unici e speciali i party dei vostri figli. Tantissime le promozioni e gli sconti proposti sui pacchetti delle feste tematiche. Ma la vera novità e fiore all’occhiello dell’Agenzia è l’Accademy-formazione. Una scuola unica e innovativa su tutto il territorio Campano, quattro le sezioni di studio: Animazione, spettacolistica, wedding, Musical per preparare giovani talenti nelle varie discipline dell’arte e dello spettacolo e collocarli nelle feste, eventi e villaggi turistici.

I corsi in programma sono: Corso per wedding e party planner con eventuale futuro e successivo collocamento  dal 09 al 14 Ottobre 2017

Corso di Magia e giochi di prestigio 01 Ottobre 2017

Corso per Animatori di feste e Villaggi Turistici 14 Ottobre 2017

Iscrizioni aperte per L’Accademy di Canto, recitazione, ballo con eventuale e successivo collocamento negli eventi e villaggi turistici .

Non ci rimane che invitare tutti a consultare la nostra pagina f.b. Mamme al Centro , a breve sarà disponibile il nostro sito completamente rinnovato e aggiornato (www.mammealcentro.org )

Per informazioni e contatti: 3381330501 Roberta 3312298099 Antonello

telefono 08119013936

ESCLUSIVA – Positano: “Arriva la Sita, l’ha mandata Gesù!”. L’Odissea dei ragazzi del Liceo Marone- VIDEO/FOTO

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Siamo in autunno e le scuole sono cominciate, ed a Positano si sta palesando sempre più prepotentemente il problema della viabilità. Gli studenti della cittadina della Costa d’ Amalfi che vanno negli istituti medi superiori della Penisola Sorrentina sanno, più o meno, quando partono, ma non sanno quando tornano. Vi è grande incertezza e difficoltà, una lotta con i turisti per il posto, bambini lasciati a piedi fra le ire giuste dei genitori, ieri uno ha rincorso un autobus della SITA che aveva lasciato a piedi cinque minorenni ai Colli di Fontanelle a Sant’Agnello dove sta il turistico, mentre le odissee degli studenti del Liceo Marone  di Meta son paragonabili alle lotte per la sopravvivenza, obiettivo tornare a casa in tempo utile per mangiare e studiare, prima di sera.. se va bene dopo due o tre ore dalla fine dell’orario scolastico, mentre in linea d’aria da Meta con l’autobus arrivi a Positano in mezz’ora .  Anche all’interno di Positano ci sono problemi legati al traffico e al flusso turistico enorme. Il traffico sembra essere diventato il nuovo biglietto da visita di questo splendido comune della Costiera Amalfitana: ormai la situazione è diventata insostenibile, a detta di associazioni e imprenditori, ma anche di comuni cittadini del posto. E’ ormai evidente come muoversi con tranquillità all’interno o all’esterno del paese sia diventato impossibile: specialmente di mattina è un caos continuo. 

A farne le spese, tristemente, sono gli scolari. Dai bambini che frequentano le elementari a Positano, che però hanno la sicurezza di tornare a casa anche se in ritardo , a quelli che devono recarsi nei licei nei paesi limitrofi, il ritorno da scuola (ma spesso anche l’andata) è diventato una vera Odissea, per loro non vi  è certezza. Alle elementari, ad esempio, si parla di ritardi anche di un’ora, con i genitori che sono già sul piede di guerra e che vorrebbero far riformulare l’orario scolastico, questioni risolvibili facilmente all’interno del paese, che dimostrano come stia diventando impossibile vivere nel paese.  Ma sono i ragazzi dei Licei che sono particolarmente danneggiati, loro non hanno la certezza di tornare, non vi è di fatto un diritto alla mobilità e anche il diritto allo studio, di conseguenza, ne viene pregiudicato.

Abbiamo chiesto l’aiuto dei piccoli inviati del Liceo Marone i quali ci hanno testimoniato il loro ritorno a casa. Un’Odissea. Una volta usciti dall’istituto, l’autobus alle 12 non era presente, è previsto uno che parte dalle 12,45 da Sorrento, ma non vi è certezza che vi siano i posti. Allora via tutti al capolinea,  i giovani hanno deciso di prendere il treno: quest’ultimo, ovviamente, è risultato strapieno e ciò ha dato luogo ad una vera e propria “lotta” tra studenti per cercare di salire, poi attenzione a ladri e microcriminalità sempre presente su questa linea che viene da Sorrento e Castellammare di Stabia. Una volta giunti a Sorrento, il primo autobus disponibile era stracolmo di turisti e non ha potuto far salire gli scolari, così è stato necessario attendere un altro bus scolastico. Peccato che quello che è passato per primo era esclusivamente destinato ai ragazzi dei Colli (i ragazzi dell’Istituto turistico ai Colli di Fontanelle a Sant’Agnello), così è stato necessario attendere la partenza del “Bis”: questo è partito dopo almeno un’ora e mezza di attesa. Quando finalmente il pullman è arrivato, c’è chi ha esclamato: “Arriva la Sita, l’ha mandata Gesù!”. Parole che da sole lasciano capire la situazione.
Sorrento gli studenti del Liceo Marone finalmente la SITA

La giornata dell’Alzheimer: i nonni che scompaiono lentamente.

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La Giornata Mondiale della Malattia di Alzheimer si celebra oggi. La malattia, che colpisce cinquanta milioni di persone nel mondo e seicentomila soltanto in Italia, è al momento priva di una risposta terapeutica adeguata. Ma la sua complessità non è ancora stata del tutto decodificata. L’Alzheimer è una malattia del cervello, piuttosto che la conseguenza di una singola alterazione molecolare. Il percorso della malattia inizia decenni prima dei sintomi clinici, che possono essere diversi dal tipico disturbo di memoria. Nella fase intermedia il malato si avvia a una progressiva perdita di autonomia, può avere deliri e allucinazioni e richiede un’assistenza continua. La fase severa invece è caratterizzata dalla completa perdita dell’autonomia: il malato smette di mangiare, non comunica più, diventa incontinente, è costretto a letto o su una sedia a rotelle. La durata di ogni fase varia da persona a persona e in molti casi una fase può sovrapporsi all’altra. La durata media della malattia è stimata tra gli otto e i vent’anni.
L’Alzheimer limita l’autonomia, e la persona che ne è affetta diventa giorno dopo giorno un’altra persona. Scompare.

Positano, malore nella zona dei Mulini: interviene ambulanza – FOTO

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Malore a Positano, nella zona dei Mulini. Continua il caos in questi giorni nella splendida cittadina della Costiera Amalfitana. Un caos che abbraccia vari aspetti (in particolare quello della viabilità) e che ora ha visto protagonista un uomo colto da un malore, il quale è stato portato via in ambulanza poco fa. Ancora non sono note le sue condizioni.

Maiori, incidente tra due motocicli: feriti due giovani

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Incidente questa mattina in località San Francesco a Maiori. Due motoveicoli, si sono scontrati frontalmente e due giovani sono rimasti feriti. Questi sono stati portati al presidio ospedaliero di Castiglione, il Costa d’Amalfi: avrebbero riportato alcune ferite lievi. Sono intervenuti poco dopo i Carabinieri per i rilievi e per regolare la situazione traffico. Ancora da accertare le cause dell’incidente, probabilmente si tratta solo di una manovra errata.

Il panuozzo sposa i piatti della tradizione napoletana: un matrimonio di solidarietà

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Napoli oltre ad essere famosa per l’ottimo cibo, è terra fertile anche per progetti di solidarietà. Salvatore Di Napoli (conosciuto come Don Salvatore) e il figlio Daniele, ideatori del brand “Mr Panuozzo Pub”(ubicato in zona Fuorigrotta, in via Filippo Illuminato 42/44), hanno voluto celebrare il matrimonio tra il panuozzo, una delle eccellenze gastronomiche “made in Campania”,  e i piatti tipici della tradizione gastronomica partenopea (ovvero la parmigiana e le polpette) con un’iniziativa di solidarietà rivolta ai reparti pediatrici degli ospedali napoletani.

 

Siamo disposti ad accogliere richieste da parte dei reparti pediatrici degli ospedali napoletani circa l’acquisto di macchinari che servono urgentemente – dichiara Daniele Di Napoli –. Il nostro primo passo consisterà nell’acquisto di un defibrillatore pediatrico portatile per il Santobono  – Pausilipon (una settimana fa ci è arrivata la segnalazione, pochi giorni dopo abbiamo compilato la pratica propedeutica all’iter che ci consentirà la donazione), ma vorremmo continuare a dare una mano in tal senso anche ad altre realtà”. “E, soprattutto, motivo per cui rendiamo pubblica questa iniziativa – continua il figlio di Don Salvatore -, vorremmo che altri imprenditori  si unissero a noi a tal fine”.

Così il ricavato della vendita del panuozzo “Mammà” – farcito con la parmigiana di melanzane (ricetta della mamma di Daniele, nonché moglie di Don Salvatore) – e del panuozzo “Donna Margherita” – che racchiude le golose polpette della nonna, sia fritte che al sugo, sarà devoluto all’acquisto di attrezzature che potranno migliorare, se non addirittura salvare, la vita di tanti bambini.   Margherita è per l’appunto il nome della nonna di Daniele, mamma di Don Salvatore; il panuozzo con le sue polpette attualmente è il più richiesto tra tutti quelli che fanno parte della vasta offerta del menù di Mister Panuozzo Pub.
Chi vuole contattare Don Salvatore e il figlio Daniele per segnalazioni circa la necessità di acquisto di attrezzature sanitarie o per unirsi a loro in questa significativa avventura può farlo attraverso la pagina Facebook “Mr Panuozzo Pub” oppure utilizzare il seguente contatto telefonico:  0810361462.

 

DivinCastagne Art: un concorso che promuove il dialogo tra Arte e Vino

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Manca un mese alla settima edizione del Divin Castagne, l’evento che dal 20 al 23 ottobre 2017 delizierà il palato di migliaia di buongustai che giungeranno a Sant’Antonio Abate da tutta la Campania (e, perché no, da altre regioni d’Italia) con piatti tipici le cui ricette sono rielaborate in esclusiva da rinomati chef (stellati e non). Minimo comune denominatore delle pietanze servite e degli intrattenimenti in programma il connubio tra le castagne (e dunque il cibo sano e buono), il vino e l’arte.
Il legame tra il mondo del food e l’arte ha origini antiche: il cibo e il vino figurano in tantissime forme di rappresentazione artistica, d’altra parte l’uomo ha sempre dovuto provvedere a sfamarsi. E l’arte è una delle grandi protagoniste dell’edizione 2017 della kermesse che quest’anno diventa “Wine, Food and Art Festival”. E’ stato infatti lanciato un Concorso Internazionale d’Arte Contemporanea, il “DivinCastagne Art”, che ha come tema “Il Cibo nell’arte e come arte”, aperto a tutti i giovani artisti (che potranno partecipare singolarmente oppure organizzati in gruppi) impegnati nelle discipline di pittura, scultura, fotografia e arti digitali. La scadenza del concorso è prevista per il 13 ottobre. In palio un premio in denaro. La cerimonia di premiazione si svolgerà il giorno 22 ottobre nell’ambito del Divin Castagne. Il concorso è nato grazie alla collaborazione dell’organizzazione dell’evento con la famosa pittrice Arianna Greco. La sua “Art’Enoica”  (una particolare tecnica che prevede l’utilizzo del vino per dipingere su tela) farà anche da cornice ad un altro punto cardine della manifestazione: un percorso di degustazione del vino, che trasformerà la location in un’enoteca a cielo aperto dove le numerose aziende vinicole proporranno le proprie eccellenze con l’ausilio di sommelier qualificati.

 

Per info e adesioni al concorso:
FB. https://www.facebook.com/divincastagneart/
divincastagneart@libero.it

Lazio-Napoli: Che sfida Champions all’Olimpico

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La quinta giornata di Serie A regala agli spettatori una splendida partita giocata all’Olimpico tra la Lazio di S.Inzaghi in ottima forma con 3 vittorie e un solo pareggio dall’inizio della stagione e il solito Napoli che deve approfittare del pareggio dell’Inter contro il Bologna di l’altro ieri. La gara è molto combattuta con la Lazio che aspetta e il Napoli gioca. La Lazio si è preparata molto bene a questa partita, studiando i movimenti dei piccoli avanti e attaccando dove il Napoli soffre di più. La Lazio sblocca il Match in un momento di crisi del Napoli che nn riusciva più a liberarsi dalle giocate di classe di due talenti come Milinkovic Savic e Luis Alberto. La sblocca il difensore De Vrij che non fallisce sull’assist di Immobile, spiazzato Reina. Il Napoli cerca di reagire all’1-0 con due azioni nitide, la prima uno splendido assist di Mertens che manda in porta Hamsik, lo slovacco è ingenuo a cercare il numero sul portiere, perdendo tempo, il pallone finisce sul palo. La seconda occasione è per Callejon che sfrutta l’assist di Insigne, si oppone con una grande parata Strakosha. In questo momento c’è la svolta per la partita. Si infortuniano due Difensori della Lazio: Bastos e De Vrij, gli unici Difensori centrali, perché Basta e Radu sono terzini. Nel secondo tempo Inzaghi inventa un modulo con difensore centrale Lucas Leiva, che in realtà è un mediano. Entra anche Marusic per dare velocità sulla destra. Il Napoli sfrutta questa situazione, esprimendo il vero calcio. Il primo gol è di Koulibaly al 54′ che da opportunista nn fallisce dopo il primo tiro di Albiol parato da Strakosha. Il secondo gol è di Callejon dopo due minuti dal pareggio, un’azione tutta in velocità ed è proprio lo spagnolo a finalizzare in rete col sinistro. Dopo 3 minuti arriva la perla di Mertens che scappa alla difesa, trovando l’opposizione di Strakosha che, però gli scappa il pallone e Mertens da una posizione defilatissima trova un pallonetto alla Maradona che finisce in rete, un gol da Cineteca. Nei minuti successivi il Napoli controlla il pallone e a fine gara c’è un calcio di rigore guadagnato da Zielinski, trasformato da Jorginho. Finisce 1-4, la guerra dei Ciro l’ha vinta il napoletano.

Christian Mulier

Reggio Calabria, associazione antimafia: sequestrati beni per 75 mila euro alla presidente Adriana Musella

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Il procuratore aggiunto Gerardo Dminijanni e il PM Sara Amerio hanno dato ordine alla Guardia di Finanza di Reggio Calabria di sequestrare beni per oltre 75 mila euro i quali sono riconducibili alla presidente dell’associazione antimafia Gerbera Gialla, Adriana Musella, la quale risulta attualmente indagata per malversazione. I fondi, come riporta il Fatto Quotidiano quest’oggi, dovevano essere usati per contrastare l’influenza dei clan nei territori più a rischio. Invece nulla di tutto ciò è successo: il denaro in questione, infatti, è stato usato per altri scopi, totalmente differenti e invece legati personalmente alla Musella. In particolare, dal 2010 al 2015 parte di fondi sarebbero stati utilizzati per scopi estranei all’associazione: oltre 55 mila euro più altri 20mila euro sarebbero stati usati per interessi personali della Musella.

Queste le parole dell’interessata: “Posso solo dire che ho lavorato per 25 anni in cui ho dato molto e che non merito questo trattamento. Posso aver commesso qualche errore; presiedevo un’associazione e non una banca. Errori posso averne fatti. Dovrò riguardare tutte le fatture, portare le carte al processo per difendermi. Sono tranquilla e in buona fede. È chiaro che se la Guardia di Finanza acquisisce i documenti relativi a 10 anni di attività, qualche irregolarità può emergere, ma non può trattarsi delle somme che mi vengono contestate. Tutti mi conoscono e sanno come ho lavorato. Voglio un processo e lo voglio in tempi brevi. Porterò le carte ai magistrati per difendermi da questo castello di accuse”.

Furore, Isola ecologica. Ancora una prescrizione per Raffaele Ferraioli

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Furore, Costiera amalfitana. Aggiungiamo una precisazione all’articolista , non vi è stata una assoluzione per il reato , ma solo una assoluzione , questo significa che decorso il tempo previsto per legge il reato si estingue e quindi non si sa se era colpevole o innocente. Non è la prima per il sindaco della cittadina della Costa d’ Amalfi che ha vissuto varie traversie giudiziarie (la redazione).

Era stato imputato di aver realizzato, nell’isola ecologica del Comune di Furore, una discarica abusiva di rifiuti ingombranti e pericolosi. Il processo a carico del sindaco Raffaele Ferraioli, tormentato fin dall’inizio, è passato per ben tre volte innanzi il Tribunale del Riesame di Salerno e ciò anche in seguito ad una decisione della Corte di Cassazione che aveva restituito gli atti al primo giudice.

Già agli inizi del 2017, il difensore dell’imputato, l’avvocato Marcello Giani, aveva presentato istanza di dissequestro dell’area della località “Schiato”.

Il giudice, dottor D’Agostino, accolse parzialmente la richiesta di dissequestro disponendo che l’area, nei successivi sei mesi dall’istanza, fosse integralmente bonificata.

Il 17 agosto scorso, preso atto dell’ intervenuta bonifica dell’area, disposta la udienza dibattimentale di ieri, 19 settembre, accogliendo integralmente le richieste formulate dall’avvocato Giani, lo stesso giudice ha dichiarato estinto il reato per intervenuta prescrizione, disponendo il dissequestro definitivo dell’area stessa.

Amalfi: 72enne colto da un’infarto salvato all’Ospedale a Castiglione

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Nel tardo pomeriggio di ieri, un 72enne di Conca dei Marini, con forti dolori toracici, era giunto in ambulanza al Pronto Soccorso alle 16 e 50 circa. Preso in carico dal cardiologo di turno, l’elettrocardiogramma e la successiva ecocardiografia hanno accertato che un infarto era in corso.

Sottoposto alla  terapia farmacologica e opportunamente stabilizzato, dopo poco mezz’ora l’uomo è stato portato, a bordo di un’ambulanza, al Porto turistico di Maiori per essere trasferito, presso la torre cardiologica dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno per essere sottoposto a coronografia e all’operazione di angioplastica. Ora l’uomo è fuori pericolo per la gioia dei familiari e resta sotto osservazione.

Ancora una bella notizia dal piccolo grande nosocomio della Costa d’Amalfi – che attende di essere riconosciuto di fatto di zona disagiata.

La Salernitana prepara la gara contro lo Spezia con l’imperativo dei 3 punti

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Vincere per il morale, per la classifica e per spalmare della colla a presa rapida sulla panchina di Alberto Bollini. Contro lo Spezia sabato sarà già crocevia per la Salernitana all’Arechi. Solo di un punto migliore il rendimento rispetto a quello – non certo soddisfacente – della compagine allenata lo scorso anno da Sannino, che conquistò tre pareggi e due sconfitte nelle prime cinque gare di campionato. Il cavalluccio, per onestà, quest’anno avrebbe meritato di più, per quanto costruito (e dilapidato) dagli avanti. Ma il calcio è fatto di risultati e se “la classifica piange”, parola di Alberto Bollini, qualche motivo fondato ci sarà.

Quattro punti in cinque partite, quartultimo posto (grazie alla miglior differenza reti rispetto al Cesena, terzultimo) e media retrocessione assolutamente da invertire. Anche l’anno scorso alla sesta giornata capitò un match casalingo da dentro o fuori e i granata non fallirono la missione, stendendo il Trapani 2-0. Dovranno ripetersi quest’anno, possibilmente continuando su una scia di cambiamento, per tenere più alto il morale di una squadra che vorrebbe anche andare oltre per grinta e carattere, ma è costretta sempre a tornare sulla terra per via di qualche limite. Un po’ di sfortuna, pure. Ma quella lì sa sempre dove andare.

“Sono sereno”, dice Bollini. Ma in caso di mancata vittoria contro lo Spezia la società valuterebbe seriamente l’ipotesi di sostituire l’allenatore. Al netto delle dichiarazioni di rito, dirigenza e proprietà non sono contente dell’avvio di stagione ed alcune crepe venutesi a creare già in estate a causa di operazioni di mercato sgradite e/o non concluse hanno contribuito ad accelerare una certa insofferenza reciproca. Settimana delicata, decisamente ancor più di quella che aveva preceduto il 2-2 col Pescara con le dichiarazioni, un tantino affrettate, di Claudio Lotito a gettare benzina sul fuoco. Oggi, però, sembrano attualizzarsi pian piano. Ha ripetuto i concetti in sala stampa dopo la gara con gli abruzzesi, il co-patron, Bollini resta convinto delle sue soluzioni (ed è lui, fino a prova contraria, l’allenatore) per venir fuori dall’astinenza di vittorie: tempo al tempo ma… non è molto.

I candidati alla panchina granata sono già molti. Roberto Breda, ad esempio, sembrerebbe rappresentare la soluzione ideale, nell’eventualità: amatissimo dalla piazza e dal carattere fermo ma silenzioso, mai sopra le righe, avrebbe decisamente più tempo per poter carburare col suo lavoro. E poi Stellone, Bergodi, Marino, Di Carlo, tutti “a spasso” e alla ricerca di un contratto, di un ritorno in pista. Il ds Fabiani, sotto traccia, starebbe già lavorando sui sondaggi.

Bollini, dal canto suo, ha lavorato bene nella seconda metà della scorsa stagione. In estate ha svolto un ritiro precampionato con una squadra largamente incompleta e inadatta al suo credo, salvo poi ottenere, strada facendo, alcuni pezzi importanti. Non tutti si sono rivelati tali, altri sono rimasti in officina e molti ancora – pur desiderati – sono approdati altrove. Insoddisfazione, sì, ma anche tanta voglia di dimostrare comunque di poter raggiungere un obiettivo quantomeno simile a quello del campionato precedente. E poi un certo affetto della tifoseria, insieme alla fiducia incontrastata di Claudio Lotito, hanno portato il trainer di Poggio Rusco a scegliere di continuare l’avventura campana. Ma quella fiducia incontrastata, stando alle dichiarazioni del vulcanico imprenditore, potrebbe essersi sgretolata. Chissà perchè (così in fretta). L’unica medicina? I tre punti con indiscutibile concretezza.

fonte solosalerno.it

Piano di Sorrento:  Conferenza stampa su riapertura Villa Fondi e Premio Arturo Esposito

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Piano di Sorrento: Una conferenza ampia, che ha un vasto e interessante programma, legato ai festeggiamenti di San Michele al Premio Arturo Esposito.

Importante intervento della Dott. Tommasina Budetta sulla centralità del Museo Vallet, che è inserito in un circuito nazionale
Sabato a Villa Fondi ci sarà la riapertura dei giardini ai cittadini

Piano di Sorrento municipio conferenza stampa per I prossimi eventi Video

Pubblicato da Positanonews su Giovedì 21 settembre 2017

Foto Paola d Esposito video di Sara Ciccio su positanonews Tv

Vico Equense: la gente vive in palazzi che crollano

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In via Luigi Avellino in località Sant’Andrea, frazione di Vico Equense ci sono appartamenti con esterni che versano nel degrado totale. Come potete vedere dal dossier fotografico, l’ intonaco cade, cornicioni fatiscenti, umidità nei soffitti e pareti, continue sono le infiltrazioni di acqua, nel parco sono presenti anche giostrine e un campetto ormai abbandonati.
Le condizioni in cui versano le case popolari é drammatica, gli edifici sono quasi tutti abitati e tutti i condomini pagano regolarmente l’affitto.
La situazione è insostenibile. Il pericolo è dietro l’angolo per tutti, abitanti e visitatori correrebbero rischi quotidiani. Un degrado che è andato formandosi con il passare del tempo. Gli occupanti sono allo stremo. Urgono i lavori, interventi di manutenzione straordinaria per rimettere le abitazioni in situazione di sicurezza e salubrità.
Ricordiamo che quest’estate é crollata una palazzo a torre Annunziata, non aspettiamo che si sbriciolano anche queste palazzine, la manutenzione é importante, evitiamo dolori.

Maiori piscina Hotel San Pietro, chiesto il dissequestro

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Maiori, Costiera amalfitana. Attraverso un comunicato stampa , che è giunto tramite la pagina facebook di Positanonews, l’hotel San Pietro di Maiori ci fa sapere che  «in merito al sequestro preventivo effettuato, da parte della Procura della Repubblica di Salerno, sulla piscina della nostra struttura ricettivo turistica sita in Costiera Amalfitana, meglio denominata Hotel San Pietro, che è stata già presentata, da parte dell’avv. Giovanni Guglielmotti, nostro difensore di fiducia, giusta istanza di dissequestro della piscina, e ciò al fine di espletare tutte le attività di adeguamento in materia ambientale. Ed invero, lo scarico delle acque reflue in fogna da parte della piscina, equivalenti ed assimilabili alle acque domestiche come previsto dal Regolamento della Regione Campania, si avvarrà di un sistema di lavaggio e contro lavaggio dei filtri con trattamento degli stessi, così come adottato in tal senso anche dagli altri alberghi della Costiera Amalfitana raggiunti in questa stagione estiva dalla misura cautelare del sequestro.

Difatti è già al vaglio dell’autorità giudiziaria la relazione di parte con le misure in campo in conformità alla normativa vigente. Pertanto, si auspica una veloce risoluzione della misura applicata ritenendo che non sussistono ulteriori ragioni per mantenere il vincolo reale sulla nostra piscina.

In attesa, si confida in una celere e prossima rivisitazione del provvedimento di sequestro con auspicio che il Pubblico Ministero dott.ssa Mariarosaria Polito possa all’occorrenza valutare con serenità e tempestività le esigenze imprenditoriali rappresentategli».

Castiglione, ancora una volta decisivo l’Ospedale: salvato in extremis 72enne di Conca dei Marini

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Non è una novità. Nuovamente il presidio ospedaliero di Castiglione di Ravello è risultato decisivo in senso positivo per un paziente. Nella giornata di ieri, infatti, un 72enne originario di Conca dei Marini è stato portato in pronto soccorso con dei dolori al torace. Il Cardiologo ha effettuato le indagini del caso e dall’ecocardiografia è stato verificato che l’uomo stava avendo un infarto. Dopo le cure del caso, l’uomo è stato trasferito al porto di Maiori e poi in eliambulanza all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno: qui l’ha aspettato l’operazione di angioplastica. Per fortuna l’uomo attualmente sembra essere fuori pericolo. Ancora una volta un episodio che testimonia quanto sia importante questo presidio ospedaliero e quando sia importante il reparto di cardiologia.

Qualche settimana fa fu salvato un 49enne originario di Scala.

Gioielliera di Capri truffata da due turisti per 125mila euro

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Una coppia di turisti inglesi e’ stata scoperta a Capri (NAPOLI) dalla Polizia dopo aver truffato una gioielleria di una nota strada dello shopping dell’isola effettuando, a piu’ riprese, acquisti con una carta di credito clonata intestata ad una terza persona del tutto ignara, per circa 125mila euro. La ragazza, 23 anni, e’ stata bloccata dai poliziotti del commissariato guidati dal vicequestore Maria Edvige Strina all’uscita dalla gioielleria, mentre il compagno, che ha 35 anni, e’ stato fermato sul porto di Capri mentre si apprestava a lasciare l’isola. Addosso avevano preziosi e gioielli che erano stati acquistati in vari momenti in maniera truffaldina: cinque orologi Rolex, orecchini, anelli e un bracciale. La refurtiva e’ stata interamente recuperata. Le transazioni erano in un primo momento andate a buon fine consentendo alla coppia di lasciare il negozio con il sostanzioso bottino, ma successivamente il gestore della carta di credito ha contattato il negoziante bloccando l’avvenuto pagamento in quanto il reale titolare della carta si era reso conto che era stata oggetto di clonazione. I gioiellieri sono riusciti a ricontattare con un escamotage la ragazza che, ritornata nel negozio il giorno seguente, e’ stata fermata dalla polizia, mentre poco dopo e’ stato individuato e bloccato anche il compagno. Per la coppia di turisti inglesi, che soggiornava in un noto hotel di Capri, e’ scattata una denuncia a piede libero per truffa. Sono in corso ulteriori accertamenti anche su un altro Rolex, con cinturino strappato, rinvenuto nell’albergo durante la perquisizione.

METROPOLIS

Messe, musica e fuochi: Salerno è già in tripudio

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SALERNO. Dopo tre anni di scontri, polemiche al vetriolo, malumori e stoccate, sfociati perfino in un fascicolo d’inchiesta della Procura, quella targata 2017 potrebbe tornare ad essere una processione serena. Per la gioia di laici e fedelissimi, per i quali il 21 settembre rappresenta più che una semplice giornata di festa. Il lungo lavoro diplomatico tessuto in questi mesi dai portatori, con la complicità del parroco del Duomo, i ripetuti incontri in Comune e, non ultima la cena a cui hanno preso parte le paranze, il presidente De Luca, suo figlio Piero Felice Marotta,potrebbe restituire ai salernitani una processione dai toni distesi, senza particolari colpi di scena.
La processione e la festa. Il programma religioso non subirà variazioni: dalle 6.30 alle 10.30 di oggi, ogni ora, si dirà messa, in attesa del solenne pontificale presieduto dall’arcivescovo Luigi Moretti in Cattedrale. Il momento clou si avrà alle 18.30, quando le statue di San Matteo, San Giuseppe, San Gregorio VII, Santi Gaio, Ante e Fortunato, usciranno dall’atrio del Duomo per attraversare il centro cittadino, seguite da tre bande musicali. Sarà installata una rete wifi di amplificazione su tutto il percorso della processione perché tutti possano coralmente partecipare. Al termine, messa nella cripta dellla Cattedrale. Ricco anche il programma civile, che per quest’anno prevede momenti di musica e di aggregazione: a partire dalle 22, in piazza Amendola si terrà il gran concerto dell’orchestra sinfonica dell’Alfano I, diretto dal maestro Giovanni D’Auria. Piazza Cavour ospiterà uno spettacolo degli archibugieri e trombonieri Senatore, mentre in piazza Alfano I si esibirà la banda Musikè di Pellezzano. A seguire, il tradizionale spettacolo pirotecnico in onore di San Matteo dal molo Masuccio Salernitano, dopo il via libera, rilasciato pochi giorni fa dalla Commissione provinciale per le materie esplodenti (presieduta da un dirigente della Prefettura e da funzionari della questura, dei vigili del fuoco, del Genio civile e da un esperto dell’esercito in materia di esplosivi).
Il piano traffico. Come di consueto, l’amministrazione comunale ha predisposto un piano traffico ad hoc in occasione della processione. Dalle 12 di oggi, e fino al termine della festa, è stato istituito divieto di sosta e di fermata lungo tutto l’iter seguito dalle paranze: via Duomo, via Mercanti, piazza Portanova, corso Vittorio Emanuele, via Cilento, corso Garibaldi, via Roma, largo Ragno, via Portacatena, via Da Procida, via Mercanti. A partire dalle 17, divieto di circolazione lungo le seguenti strade: via Pertini, lungomare Trieste (tra piazza Umberto I e traversa Marino). I veicoli provenienti da via Sabatini, all’incrocio con via LIsta, dovranno svoltare a sinistra su via Lista, dove verrà istituito il senso unico di circolazione lato mare-monti o a destra per via Centola. Istituito anche il divieto di transito, per tutti i veicoli provenienti dalla zona orientale, dall’incrocio di via SS. Martiri Salernitani e via Marino, mentre i veicoli provenienti da via dei Principati e quelli provenienti da via Cuomo e via Quaranta dovranno svoltare all’altezza di piazza XXIV Maggio in direzione via Volpe-via Pirro. Infine, dalle 12 di oggi, divieto di sosta e di fermata anche in piazza Cavour.
I controlli. La questura ha predisposto una intensificazione dei controlli, mentre tra i vigili urbani c’è tensione in merito agli straordinari. Nel corso di un’assemblea a cui hanno partecipato Csa, Cisl e Uil si è minacciato il blocco delle ore extra. «Ma una programmazione dello straordinario per la festività di San Matteo non è mai stata fatta», ha spiegato Enzo Acconciagioco della Cgil.(b.c.).

LA CITTA DI SALERNO

Rubava i farmaci per la cura dei tumori nel Salernitano: resta ai domiciliari

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SARNO. Nessuna irregolarità nelle informazioni apprese nel corso delle attività degli investigatori, né vizi procedurali nelle intercettazioni effettuate nell’inchiesta contro l’infermiere 51enne Alfonso Ferrante, finito al centro dell’operazione dei carabinieri di San Valentino Torio concentrata su un traffico di farmaci rubati: per questo, la Cassazione ha confermato la misura cautelare contro l’indagato, attualmente ristretto agli arresti domiciliari, ribadendo la bontà degli elementi raccolti contro di lui, dalla confessione resa nell’interrogatorio di garanzia ai sequestri di medicinali all’esito delle perquisizioni nell’armadio dell’ospedale di suo utilizzo, completati dai servizi di osservazione svolti dalle forze dell’ordine e da alcune foto.
In sette punti, il rigetto deciso dalla Corte di Cassazione lascia ai domiciliari il 51enne, infermiere arrestato nel blitz di febbraio scorso, in servizio all’ospedale di Sarno. L’uomo, ritenuto elemento di spicco dell’indagine aperta dalla Procura per peculato, con farmaci ospedalieri rubati e ceduti a terzi insieme alla convivente e ad altri soggetti, in particolare aggiunge alle contestate appropriazioni i vantaggi nelle liste d’attesa, le file evitate in pronto soccorso, l’accusa di detenzione di volatili di specie protette accertata all’esito di una perquisizione domiciliare e la responsabilità per una vicenda di armi e munizioni ritrovate in casa di una terza persona nel 2015, con delle informazioni confidenziali utilizzate dagli inquirenti. Il suo ruolo nel giro di farmaci, esami clinici e prestazioni ospedaliere d’ambulatorio illecite di favore, ricostruito dai carabinieri di San Valentino Torio, guidati dal comandante Gennaro Corvino, è ritenuto preponderante, con la custodia cautelare confermata in atto dal febbraio 2017.
Ferrante, originario di Nocera Inferiore, in servizio al reparto di emergenza dell’ospedale Martiri del Villa Malta di Sarno, difeso dall’avvocato Cosimo Vastola, è chiamato a rispondere delle più gravi contestazioni per una numerosa serie di appropriazioni di medicinali, insieme ad altre tre persone, per l’appropriazione indebita di farmaci antitumorali, specifici e generici di uso ospedaliero, presi dalle farmacie dedicate, per uso illecito ad amici, richiedenti o familiari, con i favori per visite, esami e accertamenti senza urgenza o gravità, bypassando file, pagamenti di ticket e tempi d’attesa. Secondo le accuse medicinali di uso esclusivo ospedaliero divenivano disponibili.

di Alfonso T. Guerritore la Citta di Salerno

 

Terremoto Messico: si continua a scavare senza sosta, molte persone ancora in vita bloccate sotto le macerie.

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21/09/2017 – Continuano senza sosta in Messico le operazioni di ricerca dei dispersi del violento terremoto di magnitudo 7.1 che martedì ha colpito il sud e il centro del paese, provocando più di 230 vittime. In un messaggio alla nazione, il presidente messicano Enrique Peña Nieto, ha elogiato gli sforzi dei soccorritori, che fin’ora hanno consentito di estrarre vive dalle macerie degli edifici crollati a Città del Messico più di 50 persone.”La priorità è ancora salvare vite e fornire assistenza medica a coloro che ne hanno bisogno”, ha detto Peña Nieto, che ha ringraziato per i messaggi di solidarietà ricevuti dai diversi paesi in tutto il mondo. “Il Messico ha risposto integralmente e con solidarietà”, ha poi sottolineato, aggiungendo che il lavoro di risposta al terremoto sarà effettuato in tre fasi: il sostegno alle vittime, il censimento dei danni e la ricostruzione, che comporterà la demolizione di edifici con “danni strutturali irreparabili”.

Foggia: è morta Nicolina, la 15enne ferita al volto dall’ex della madre.

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21/09/2017 – È morta la ragazza di 15 anni che ieri era stata ferita al volto da un colpo di pistola sparato dall’ex compagno della mamma, Antonio Di Paola, di 37 anni, che, dopo una fuga nelle campagne circostanti il paese, si è ucciso sparandosi con la stessa arma, una calibro 22. La ragazza è morta poco prima delle 7 di questa mattina per un ennesimo arresto cardiaco.La quindicenne, Nicolina Pacini, ieri, intorno alle 7.30, stava scendendo le scale di via Zuppetta, a Ischitella, per raggiungere la fermata dell’autobus che l’avrebbe condotta a scuola, a Vico del Gargano, quando è stata avvicinata da Antonio Di Paola, che – probabilmente – le ha chiesto notizie della mamma, Donatella Rago, di 37 anni, fino ad un mese fa la sua compagna. Al rifiuto della ragazzina, l’uomo avrebbe sparato colpendola al viso. Donatella Rago è stata raggiunta dalla notizia mentre si trovava in una località della Toscana dove lavora e dove, pare, avesse cominciato una nuova relazione. Antonio Di Paola non si dava pace e voleva in tutti i modi ritornare insieme alla donna che di recente lo aveva denunciato due volte per minacce, l’ultima un paio di settimane fa. Nicolina Pacini, a causa delle condizioni di disagio famigliare, viveva a casa dei nonni ai quali era stata affidata dai servizi sociali insieme al fratello.

Crolla il solaio di una palazzina a Taranto, quattro feriti tra cui una bambina, intervenuti i vigili del fuoco

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Quattro persone – i genitori e i due figli – sono rimaste ferite, una delle quali in modo grave, a seguito di un crollo avvenuto in uno stabile di tre piani di via D’Alò Alfieri, a Taranto. Secondo le prime informazioni raccolte, pare che a cedere sia stato prima il solaio del terzo e ultimo piano (disabitato) che ha fatto poi cadere il pavimento con le macerie finite nella camera da letto del secondo piano. Una bambina sarebbe stata trasportata in codice rosso all’ospedale «Santissima Annunziata», ma non correrebbe pericolo di vita. Feriti in maniera non grave il genitori e il fratello sedicenne della piccola. Sul posto vigili del fuoco, 118, Polizia e carabinieri. L’edificio è stato sgomberato e messo in sicurezza.

Morti Solfatara, via libera dei magistrati della Procura partenopea alle autopsie

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Saranno effettuate in giornata le autopsie sui corpi del tre componenti della famiglia Carrer, che il 13 settembre scorso hanno perso la vita nel vulcano Solfatara, a Pozzuoli (Napoli). I magistrati della Procura di Napoli, appena ricevuta la comunicazione della nomina del tutore del figlio superstite, Alessio, di 7 anni, hanno dato mandato ai medici legali del Secondo Policlinico di procedere alle autopsie. Il trasferimento delle salme in Veneto, nel Comune di Meolo (Venezia), dove si terranno i funerali, è programmato per domani. Al momento risulta indagato, come atto dovuto, Giorgio Angarano, il titolare della ‘Vulcano solfatara srl’, società privata proprietaria dell’area della Solfatara.

Melito Di Napoli: droga dietro la plafoniera, blitz dei carabinieri di GIugliano in una “piazza di spaccio”.

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I Carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania hanno effettuato un blitz per contrastare lo spaccio di stupefacenti nel “Rione 219” in via Lussemburgo, a Melito di Napoli. Arrestato in flagranza Carlo Di Lorenzo, un 24enne del luogo già noto alle FFOO sorpreso e bloccato mentre insieme a complici, in via di identificazione, partecipava ad attività di spaccio. Sulla sua persona i militari dell’Arma hanno rinvenuto e sequestrato 83 dosi e stecchette pronte per lo spaccio al dettaglio (38 di crack, 7 di cocaina, 18 di hashish e 20 di marijuana) oltre alla somma di 345 euro in banconote di vario taglio ritenuta provento della attività illecita.Scoperto il posto dove era custodita altra droga, il nascondiglio dal quale i pusher si rifornivano di volta in volta: la droga veniva infatti custodita in un buco ricavato dietro una plafoniera delle scale condominiali e dentro c’erano 375 dosi (250 di crack, 77 di cocaina, 24 di hashish e 24 di marijuana. Scoperto e smantellato anche un sistema di allarme acustico comandato a distanza, trovato nell’androne del palazzo e usato dai malfattori per segnalare la presenza di forze dell’ordine. L’arrestato attende il rito direttissimo.

telecaprinews

La morte di Alessandra Madonna: l’ex fidanzato della 24enne di Melito trascinata dall’auto chiede la scarcerazione

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l’ex fidanzato di Alessandra Madonna, la 24enne trascinata dall’auto e morta per lesioni al cranio, chiede la scarcerazione. I suoi avvocati, infatti, stamattina presenteranno l’istanza al tribunale del Riesame. Giuseppe è agli arresti domiciliari già da due settimane, accusato dell’omicidio di Alessandra. Ieri, intanto, è stata effettuata la perizia sull’auto del giovane, da cui però non sembrerebbero emersi particolari rilevanti alle indagini. Solo la scatola nera chiarirà i dubbi sulla morte della ragazza.

Napoli: indagini sull’omicidio di Nicola Notturno ucciso a Scampia, tramonta l’ipotesi di una vendetta trasversale.

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– Dieci colpi di pistola, alcuni di essi al volto. Nicola Notturno, 21 anni, è stato ucciso così, all’alba di lunedì a Scampia, come un boss. Gli inquirenti sono a caccia del movente. Sta via via tramontando l’ipotesi della vendetta trasversale: si pensava i sicari volessero uccidere il giovane per colpire lo zio del ragazzo – Gennaro Notturno detto ‘o sarracino – da poche settimane collaboratore di giustizia. Piuttosto, il sanguinoso agguato potrebbe essere, come riportato dal Mattino, frutto del tentativo di scalata del giovane ai vertici della camorra locale. Nicola, detto ‘o chiatto, secondo questa ipotesi stava riorganizzando il suo clan, gli Abete-Abbinante-Notturno, sodalizio fino a non troppo tempo fa particolarmente forte tra Scampia e Secondigliano. L’ennesima ricostruzione camorristica, in un periodo – che dura ormai da anni – in cui la debolezza dei grandi clan apre le porte a pericolose (e spesso sanguinose) scalate. Alcuni recenti post social della vittima, anch’essi al vaglio degli investigatori, farebbero pensare che il 21enne intuiva la sua fosse una sensazione di pericolo.

Salerno il giorno del Patrono. Ma per il corteo di San Matteo non ci sarà il Vescovo

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Salerno . Tornare bambini e svegliarsi la mattina di Natale sapendo di trovare i doni sotto l’albero. È forse questa la metafora che spiega, meglio di qualunque altra, la sensazione che pervade i salernitani ogni 21 di settembre. Il giorno di san Matteo è finalmente arrivato: la città pulsa di vita, c’è attesa per dare il via a quella ritualità antica ed irrinunciabile che fin dalle prime ore del giorno riempie le strade, i cuori e gli occhi.
La notizia che scuote l’attesa della vigilia è però la possibilità che l’arcivescovo sia costretto a non partecipare all’intera processione in onore del Patrono. Afflitto da un problema di salute fastidioso ma non grave, monsignor Luigi Moretti celebrerà in mattinata il solenne pontificale in Cattedrale ma poi, nel pomeriggio, potrebbe dover rinunciare a sfilare col corteo dei Santi, limitandosi a dare la benedizione finale al rientro delle statue in Duomo.
Giornata faticosa ma intensa, quella che avrà inizio stamattina con il solenne pontificale in Cattedrale e terminerà, stanotte, con i fuochi d’artificio che illumineranno il golfo. Il primo atto va in scena alle 10.30 al Duomo con il pontificale al quale parteciperanno centinaia di fedeli ed istituzioni civili e militari. A questi ultimi, come da cerimoniale, sarà riservato lo spazio antistante il pulpito. Sul lato destro siederà colui o colei che rappresenta il Comune di Salerno. A scalare tutti gli altri esponenti politici che decideranno di prender parte alla cerimonia religiosa. Non mancheranno il questore Pasquale Errico ed il prefetto Salvatore Malfi. Potrebbe, invece, dare forfait il sindaco di Salerno Enzo Napoli che dovrebbe lasciare posto e fascia tricolore al vice-sindaco Eva Avossa. Napoli ha spesso dichiarato di essere ateo e dunque potrebbe decidere di non partecipare. Nessun tipo di indicazione è stata data ai componenti della giunta: ci sarà chi ha voglia di esserci. Siederanno tra i posti d’onore, invece, il vescovo emerito della Diocesi di Cerreto SannitaTelese-Sant’Agata de’ Goti, Michele De Rosa; l’arcivescovo emerito della Diocesi di SalernoCampagnaAcerno, Gerardo Pierro ed il cardinale Raffaele Martino.
Nel pomeriggio, la cattedrale tornerà a brulicare di fiorai e portatori già intorno alle 15. Come la tradizione impone, saranno i portatori a portare le statue dei sei Santi nel quadriportico della Cattedrale per poterle vestire. Arriveranno vestiti di bianco con lo stemma granata sul cuore e poi, dopo aver preparato le statue, indosseranno le colorate divise ufficiali. Quest’anno San Matteo avrà una nuova paranza: è stata infatti commissionata una nuova struttura che permetterà ai portatori di gestire meglio il peso della statua del Santo che, a sua volta, conterà su un basamento più largo. Ciò, filtra da indiscrezioni, per permettere a fioristi e fiorai di allestire decorazioni ancor più sfarzose.
Alle 18.30 in punto la processione uscirà dal Duomo. Le prime a guadagnare le scale ed a cominciare il cammino saranno le statue di San Gaio, Sant’Ante, San Fortunato e San Gregorio VII. Toccherà poi a San Giuseppe, la statua più pesante di tutte, ed infine San Matteo. Al solito, la musica accompagnerà l’uscita e l’incedere della processione che, grazie a un sistema di filodiffusione wi-fi composto da ben 110 altoparlanti, sarà ascoltabile in tutto il centro. Tre le soste, con altrettante giravolte comprese nel percorso (via Duomo, via Mercanti, piazza Portanova, corso Vittorio Emanuele, via Cilento, corso Garibaldi, via Roma, largo G. Ragno, via Portacatena, via Da Procida, via Mercanti e poi ancora via Duomo): la prima a piazza Portanova con la preghiera per ammalati ed infermi, la seconda all’incrocio con via dei Principati e la terza a piazza Cavour con la preghiera e la benedizione verso il mare. Altre soste saranno fatte al Comune, a piazza Sedile del Campo ed alla più salernitana delle chiese, quella dell’Annunziata. Difficile che il governatore Vincenzo De Luca partecipi alla processione, così come il sindaco Enzo Napoli. La processione rientrerà alle 21.30 senza saltare la corsa per le scale sempre molto attesa dai salernitani. A seguire, nella cripta del Duomo, la messa di ringraziamento insieme ai portatori. A mezzanotte in punto, invece, sguardo al cielo, i salernitani potranno finalmente godersi nuovamente i fuochi di San Matteo. Carmen Incisivo, Il Mattino

Cava de Tirreni Barbara di Mauro nuovo assessore

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Cava de’ Tirreni. È Barbara Mauro il nuovo assessore alle attività produttive del Comune di Cava de’ Tirreni. L’ufficialità è arrivata poco prima della riunione del consiglio comunale quando il neo assessore ha firmato il decreto di nomina del sindaco Vincenzo Servalli. Con Barbara Mauro si ricostituire l’esecutivo all’indomani delle dimissioni di Luisa Iannone che, dopo appena pochi mesi, aveva rimesso nelle mani del sindaco la delega che deteneva. «Ringrazio l’avvocato Mauro per aver accettato l’incarico in un settore importante e significativo della nostra azione amministrativa ha commentato il primo cittadino in consiglio comunale in sede di presentazione del neo assessore – Sono certo che farà un buon lavoro».
Barbara Mauro, da tempo impegnata in politica, è stata candidata alle ultime elezioni amministrative nella fila del Pd, ma da sempre è legata all’area socialista. Oltre alle attività produttive, Barbara Mauro gestirà anche le deleghe alle imprese, commercio ed artigianato. «Cercherò di portare avanti un progetto importante per la nostra città in questo delicato settore. Per esperienza personale ha dichiarato il neo assessore Mauro – conosco bene le criticità e le problematiche che ci sono per portare avanti un discorso imprenditoriale in questo periodo». Barbara Mauro, inoltre, ha fatto sapere che già nei prossimi giorni incontrerà i rappresentanti delle associazioni di categoria per fare il punto della situazione e programmare le azioni da mettere in atto nell’immediato. Com’era prevedibile, scongiurata l’ipotesi di un vero e proprio rimpasto in giunta, cosa che però potrebbe avvenire tra qualche mese. Obiettivo di Servalli è quello di avere un esecutivo completamente politico.
Oltre alla presentazione del nuovo assessore, il consiglio comunale ha dato il via libera alla classificazione della via vicinale San Martino quale strada vicinale soggetta ad uso pubblico. In pratica si tratta dell’arteria che consente l’accesso all’antico eremo di San Martino, oggetto di un contenzioso con alcuni proprietari della zona. In sostanza la strada resterà di proprietà privata, ma soggetta a pubblico transito perché conduce ad un luogo di interesse generale. Valentino Di Domenico Il Mattino

Il Messico sconvolto da un terremoto di 7.1.

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Il terremoto in Messico è avvenuto nello stesso giorno di quello, devastante, di 32 anni fa. Esattamente 32 anni prima, infatti, il 19 settembre dell’85 un sisma di magnitudo 8,2 rase al suolo la capitale, ferendo in totale più di 30 mila persone oltre alle 10 mila che perirono sotto le macerie. L’epicentro era situato a 350 chilometri al largo della costa del Pacifico, lungo la placca di Cocos. In questi giorni il numero delle vittime sale, 217 vittime accertate, 86 si contano a Città del Messico, 71 nello Stato di Morelos, 43 in quello di Puebla, 12 nello Stato del Messico, 4 in quello di Guerrero e una in quello di Oaxaca. Per il momento tra le vittime non ci sono italiani, ha detto l’ambasciatore italiano a Città del Messico, Luigi Maccotta.

32 anni fa

 

Oggi

Lazio -Napoli un super Callejon

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10 vittorie di fila All’Olimpico il Napoli ha conquistato la sua decima vittoria consecutiva in campionato (5 nella scorsa stagione, 5 in questa), record per gli azzurri.
5 all’Olimpico Sono cinque i successi di fila del Napoli all’Olimpico contro la Lazio, con 14 gol segnati e 3 subiti. La Lazio non vince in casa dal 3-1 del 7 aprile 2012.
Ala, esterno, bomber: Josè Maria sempre decisivo col gol n.50 in A
super callejoN «questa pesa»

Kalidou Koulibaly, 26 anni, esulta dopo il gol dell’1-1 ANSA
Su e giù, in quella dimensione stordente di un’ora e mezza da calcio sferzante, su ritmi che sfuggono alle previsioni e un’andatura che lascia stupiti. Su e giù, prima la Lazio e poi il Napoli, però sempre José Maria Callejon, che sa come si fa a non sprecare neanche una goccia di sudore, a rigenerarsi da solo, a fare l’ala (come si diceva un tempo) o l’esterno alto e poi quello basso e poi il centravanti. Un centravanti che sa anche segnare, visto che con quello di ieri sera ha toccato quota 50 gol in serie A

«Direi che queste sono vittorie che pesano: abbiamo vinto contro una grande squadra, ricca di buoni giocatori, che ci ha messo in difficoltà per un tempo». 

AGGANCIO. Su e giù, scivolando lontani dalla Juventus, poi riafferrando se stesso, il proprio calcio verticale, e per quella Vecchia Signora sulla quale è piombato José Maria Callejon, quarto gol stagionale per uno che nella vita dovrebbe fare altro ma che in questa sua esistenza napoletana s’è inventato anche il mestiere di bomber. 
«Vale il successo, ovviamente, però è inutile dire che sia contento per aver segnato. E’ sempre una soddisfazione, ci ha aiutato a venir fuori, assieme al tap in di Koulibaly, da una fase complicata della partita. Loro stavano giocando bene. Ma noi siamo emersi alla distanza». 
Su e giù, sulla destra e poi, ma va là, anche da centravanti, spostandosi nel mezzo (come da copione), andando ad attaccare lo spazio, prendendosi ciò che è di altri, innanzitutto di Mertens, per il quale non ci sono più parole: 
«E cosa volete che dica ancora? Lui è forte, è fortissimo, e lo sa pure. Ci sta dando tanto e speriamo soltanto che continui così». 

L’AFFARONE. Su e giù, senza mai arrendersi, senza indietreggiare, quasi senza stancarsi: il titolarissimo tra i titolarissimi, l’intoccabile che Sarri ha elevato ad ennesima potenza («è indispensabile») e che in questa Lazio-Napoli entra di prepotenza nella parte insolita del vecchio bomber, arpiona il pallone e lo scaraventa nell’angolo lontano, affinché Madame resti al fianco, non scappi via. 
«E’ indiscutibile che si voglia restare in testa, ma siamo appena alla quinta giornata e non è possibile sbilanciarsi in ipotesi o in previsioni. Non so se sarà una sfida tra Juventus e Napoli, credo sia prematuro spingersi sino a tanto». 
Ci sarà da correre, e tanto: su e giù, modello Callejon.

REINA E’ negli episodi più controversi (per l’arbitro) e sul gol può solo osservare.

MAGGIO A lungo il più esuberante, soprattutto nell’applicazioni delle diagonali: due volte, deve pensarci lui.
ALBIOL Si lascia partire Immobile alle spalle, gli manca l’anticipo (stavolta) e la posizione.

KOULIBALY Sull’1-0 rimane intrappolato dalla paura del contatto in area poi butta via le catene e lancia la rimonta.
GHOULAM Non ha campo, anche perché davanti non ci sono i movimenti; è la cerniera della Lazio a stranirlo.
ALLAN E’ pallido, quasi sconcertato dalla presenza di Milinkovic, ma la ripresa è su altri ritmi, che sono i suoi.
JORGINHO Fa il vigile nel traffico dal quale è bloccato; prima di scorgere aperture e vivacità.
HAMSIK Più su Lucas Leiva che per se stesso (per 45′). E c’è il vento che soffia contrario: autopalo, poi palo. 
CALLEJON Ha un pallone (che il Var gli cancellerebbe) e lo sbaglia, ma il secondo no: da centravanti che sa far tutto.
MERTENS Mettetevi le mani nei capelli: questi sono gol che valgono per l’eternità. E’ un fuoriclasse, se non si è capito.
INSIGNE I suoi lanci, dietro la linea dei difensori, prima di andare pure lui a prendere un palo perfido.

ZIELINSKI (28′ st) Va a fare l’Hamsik, come da copione, anche perché serve gamba e palleggio in quel momento.
MILIK (36′ st) Per la standing ovation Mertens ed anche per respirare l’aria della partita.

ROG (40′ st) Dà a Callejon 5’ (e recupero) di riposo e lui prende annusa il campo.

fonte:corrieredellosport

Droga a Sorrento . Giuseppe Gargiulo poteva essere soccorso, condannato l’amico e la madre

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Droga a Sorrento . Giuseppe Gargiulo poteva essere soccorso, condannata la madre e l’amico  . Su richiesta del pm Andreana Ambrosino il Tribunale  di Torre Annunziata, giudice Maria Laura Ciollaro,  ha condannato Francesco Sorrentino ad un anno, considerata la giovane età e l’incensuratezza,  e sua madre, Letizia Autiero, a un anno e 4 mesi ,  per omissione di soccorso.

Il fatto risale alla notte fra il 7 e l’8 giugno 2012, un festino in spiaggia a Meta con gli amici, poi il 19enne Giuseppe Gargiulo andò a dormire  via Rota, a Sorrento, a casa dell’amico Francesco Sorrentino . Secondo l’accusa Giuseppe avrebbe avuto uno choc anafilattico dopo la mezzanotte, quando erano ancora svegli Francesco e la madre, e loro non hanno chiamato subito i soccorsi ma solo in tarda mattinata.

Il Magistrato ha stabilito che non è detto che Giuseppe potesse essere “salvato” ma poteva e doveva essere soccorso “tempestivamente”. I genitori e il nonno di Giuseppe, si sono costituiti parti civili al processo, assistiti dall’avvocato Rosa Settembre. L’avvocato di controparte annuncia già appello,  Francesco e la madre sostengono che solo la mattina si sono accorti del decesso,  per le motivazioni della sentenza bisognerà comunque attendere.

Una vicenda drammatica che ha rivelato la diffusione della droga in Penisola Sorrentina, spaccio di stupefacenti da Castellammare di Stabia , ma anche acquisto a Ponticelli e Scampia  a Napoli.  Una piaga che i servizi sociali e le istituzioni fanno finta di non vedere.

Inzaghi bella Lazio -ma Napoli forte

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Il tecnico rammaricato: «Dopo quel primo tempo perdere così è un gran dispiacere»
INZAGHI: «bella lazio che peccato!»

Sergej Milinkovic, 22 anni e Christian Maggio, 35, in un duello aereo LAPRESSE

INZAGHI (ALL.) Sogna sino all’intervallo, ma deve arrendersi agli infortuni. La partita della Lazio finisce quando esce De Vrij. Simone nell’intervallo perde il muro della difesa e anche quello del centrocampo, perché è costretto ad arretrare Leiva, che dimostra di non avere più il passo per stare dietro in marcatura. Inzaghi aveva chiesto un difensore in più per sostituire Hoedt, non è stato accontentato e la sfortuna si accanisce proprio con Bastos, De Vrij, Basta. Tre stiramenti in una partita non si vedevano dall’esordio di Zaccheroni (Milan-Lazio 2-0 nel 2001).
C’è amarezza nella Lazio, per il risultato dopo quell’ottimo primo tempo e soprattutto per tutti gli infortunati nel reparto difensivo che condizioneranno pesantemente anche le prossime partite.
«Probabilmente non avremmo perso se fossimo rimasti al completo, forse avremmo addirittura potuto vincere – dice sconsolatol ’allenatore biancoceleste Simone Inzaghi – Ho dovuto rinunciare anche a Milinkovic, quattro giocatori fuori. Abbiamo fatto un primo tempo molto buono. C’è stata una serie di infortuni forse mai capitata nella storia della Lazio. Ora dobbamo essere bravi a metterci alle spalle questa serata, anche se è difficile. Si va avanti»
Spiega l’uscita di Milinkovic: «Già martedì aveva denunciato un problemino al flessore. Dopo pochi minuti si è fatto male anche Basta ed abbiamo dovuto chiudere la partita in dieci uomini. In una sola partita c’è successo quello che capita a volte in un intero campionato». Inzaghi s’interroga sulla serie di infortuni muscolai: «Non so se sono troppi. Abbiamo giocato tanto in questo periodo, analizzeremo, ho cercato di cambiare, alternare. Quacosa ho cambiato ma infortuni ci sono stati stati lo stesso. In difesa eravamo già in emergenza avendo perso Wallace, ora anche De Vrij e Bastos…»
Una sconfitta pesante anche nelle dimensioni, che Simone fa fatica ad accettare: 
«Dopo un primo tempo del genere…Vedi l’1-4 e provi rammarico, dispiacere come è normale che sia. Sì, ora dovremo inventare la difesa. Potevamo evitare ilprimo gol, nato da una mancata comunicazione tra Marusic e Murgia, avremmo forse perso ugualmente ma dispiace». 
La Lazio l’aveva soddisfatto fino a quando è stata in vantaggio.
«I ragazzi sono stati bravi, abbiamo fatto la partita che avevamo preparata, e nel migliore dei modi. L’occasione di Callejon mi dicono fosse in fuorigioco, ricordo poco altro. Attaccavamo alti i loro terzini, si, la Lazio mi stava piacendo. Ora facciamo nel miglior modo possibile queste tre partite poi con la sosta cerchiamo di recuperare più gente possibile». 
Intanto Felipe Anderson aspetta il via libera . Sosterrà nuovi esami nelle prossime ore, e saranno decisivi per stabilire con precisione i tempi di rientro. Sogna di essere quantomeno convocato per Juve-Lazio del 14 ottobre. Wallace pronto dopo la sosta
fonte:corrieredellosport

Woodcock e vicenda consip , i retroscena dentro la Procura. E intanto si riposa a Sant’Agata di Massa Lubrense

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Woodcock e vicenda consip , i retroscena dentro la Procura. E intanto si riposa a Sant’Agata di Massa Lubrense . Preso di mira il magistrato, fra i più attivi della Campania e del Sud Italia, una vicenda che oramai è quasi da addetti ai lavori, una bufera mediatica che non gli ha impedito di rilassarsi sulla Costa di Sorrento nella tranquillità di Sant’Agata da dove non si è mosso. Intanto continuano a uscire retroscena, o presunti tali, perchè su queste vicende capire quali siano le informazioni oggettive e quelle indotte non è semplice . Una quadro di quello che avveniva all’interno della Procura lo fa Leandro Del Gaudio su Il Mattino.
È durato mesi il braccio di ferro interno alla Procura di Napoli, tra il procuratore aggiunto Alfonso D’Avino e il pm Henry John Woodcock. Mesi cruciali, quelli legati alla gestazione dell’indagine Consip, nel corso dei quali vengono prodotte richieste da parte del pm anticamorra e pareri da parte del capo del pool mani pulite, ma anche riunioni e soluzioni proposte dall’allora procuratore Giovanni Colangelo. È uno scontro a colpi di note e istanze, che va avanti per almeno sei mesi (dicembre 2015 e luglio del 2016), ricostruito dinanzi al Csm dal procuratore generale Luigi Riello, forte delle annotazioni di servizio girate ai piani alti della Torre A dal vicario Nunzio Fragliasso. In sintesi, D’Avino sarebbe stato «tratto in errore» a cedere alla richiesta di assegnazione della collega Carrano, dopo un precedente e rigoroso diniego: se a dicembre del 2015 negò l’assegnazione del pm Carrano (all’epoca in forza ai reati contro la pubblica amministrazione), a luglio del 2016 cambiò radicalmente idea. Come mai? Chiedono a Riello i consiglieri del Csm? Tutto dipende dal modo in cui venne formulata la domanda da parte del gruppo di lavoro attivo sulla consip.
I tre pentiti
Sembra la storia del cavallo di Troia, il retroscena svelato dal pg Riello e dal vicario Fragliasso. A dicembre, la richiesta di coassegnazione della Carrano incassa il no netto di D’Avino. Che ricorda, nero su bianco, l’esigenza di procedere allo stralcio dei reati di pubblica amministrazione da quelli aggravati dal fine camorristico. Se dalle indagini sul racket al Cardarelli di Napoli – è il ragionamento di D’Avino – sono emersi reati di pubblica amministrazione, questi vanno stralciati alla seconda sezione, che si occupa dei colletti bianchi, appunto. Non è un capriccio – insiste D’Avino – ma le regole organizzative interne alla Procura di Napoli. Cosa accade allora? A gennaio del 2016, il procuratore Colangelo coordina una riunione nella quale – spiega il pg Riello – si decide di procedere con lo stralcio del fascicolo, secondo le regole interne indicate nel parere espresso da D’Avino. Uno stralcio di cui però non si ha notizia. Passano i mesi e a D’Avino arriva una nuova richiesta da parte del gruppo di lavoro sulla Consip che fa capo a Woodock: si chiede la coassegnazione del fascicolo al pm Carrano, con una motivazione diversa. Spiega il pg Riello ai consiglieri della prima commissione: «Solamente che questa volta, come evidenzia il dottor D’Avino, la motivazione non è quella della precedente richiesta, cioè non è quella di una intersecazione di competenze, ma è motivata dalla esigenza di sviluppare la collaborazione di tre componenti del clan Lo Russo. Come a dire: Noi abbiamo molto da lavorare, perché nel quadro delle indagini che riguardano fatti di criminalità organizzata, si è sviluppata, si sta sviluppando la collaborazione di tre elementi di camorra del clan Lo Russo ed in questa ottica chiedevano la coassegnazione della dottoressa Carrano. È così che l’aggiunto D’Avino, che non notò il riferimento al numero di protocollo del fascicolo Consip, diede il via libera all’assegnazione della Carrano, legittimando – a sua insaputa – una inchiesta nata dalla Dda e proseguita sui reati di pubblica amministrazione. Ed è il pg Riello a citare le parole di D’Avino: «C’era questo numero, però, poiché non veniva fatto riferimento alla precedente riunione, alla decisione dello stralcio e soprattutto non veniva fatto alcun riferimento ad una intersecazione tra le vicende di camorra e quelle di pubblica amministrazione, ho ritenuto che la ragione fosse quella esplicitata, cioè quella di avere un rinforzo per le indagini di camorra e ho espresso parere favorevole».
Papà Renzi, nessun accordo
Ma c’è anche un secondo momento critico raccontato dal procuratore vicario alla prima commissione. Riguarda la posizione di Tiziano Renzi, un caso a sé nella partita che si consuma tra Napoli e Roma e, apprendiamo oggi, all’interno della stessa Procura di Napoli. Renzi sr non viene iscritto nel registro degli indagati, come viene notato da Fragliasso, pur avendo la stessa posizione di Carlo Russo, che invece si ritrova indagato dai pm della Procura partenopea. Per lui non c’è l’accusa di traffico di influenze, che invece scatta a Roma, non appena gli atti da Napoli – a dicembre del 2016 – passano sulla scrivania di Pignatone. Una scelta che consente ai pm partenopei di intercettare Renzi senior, sulla scorta dell’ipotesi di associazione a delinquere che viene mossa ad altri indagati. Il padre dell’ex premier – ormai è storia nota – viene intercettato dal cinque dicembre in poi (i pm accendono le microspie dopo il referendum costituzionale); ma anche, in un secondo momento, «con urgenza» alla fine dello scorso febbraio, quando ormai le carte sul giglio magico erano approdate a Roma. C’era sintonia tra Napoli e Roma? Per Fragliasso non è la parola giusta, stando alla sua audizione: «I colleghi mi dicono che questa intercettazione è stata concordata, addirittura disposta da loro ma di intesa con la Procura di Roma. Ovviamente – aggiunge Fragliasso, chiesi chiarimenti a Pignatone, che riferisce di essere stato informato preventivamente dal collega Woodcock ma di essersi limitato a prendere atto della comunicazione». E ancora, in riferimento al procuratore Pignatone e all’aggiunto Ielo: «Entrambi hanno escluso di aver concordato, di aver raggiunto un’intesa sul punto». Un probabile retroscena della decisione della Procura di Roma di non utilizzare l’intercettazione tra Tiziano e Matteo Renzi del due marzo scorso (quella in cui il figlio sgrida il padre), per l’interrogatorio romano di Renzi senior.
Woodcock e l’archiviazione
Retroscena di una vicenda che si è sviluppata su un doppio binario: quello disciplinare, che dovrà valutare eventuali colpe attribuite al pm anglonapoletano, ma anche quello penale dove Woodcock è indagato per violazione di atti coperti e per falso. Difeso dal penalista Bruno Larosa, Woodcock si è difeso lo scorso luglio dinanzi ai pm romani, ed è facile immaginare che nei prossimi giorni la Procura romana firmerà una richiesta di archiviazione in suo favore.

Catalogna che succede? Fratelli spagnoli fermatevi. Arresti per evitare un referendum inconcepibili, Europa sgomenta

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epa06216159 People protest next to Catalan Police officers at the Catalan Foreign ministry regional seat in Barcelona, Catalonia, northeastern Spain, 20 September 2017. Spanish Civil Guard carried out different searches for documents related to the '1-O Referendum' resulting in the arrest of 14 people, including some Catalan Government's top officials, according to sources of the investigation. Thounsands of Catalans took the streets to protest against the police's action. EPA/Toni Albir

Catalogna che succede? Fratelli spagnoli fermatevi. Arresti per evitare un referendum inconcepibili, Europa sgomenta. Le notizie di cronaca dalla Spagna ci hanno fatto dimenticare anche la bella vittoria del Napoli e la cronaca locale. Il premier spagnolo Rajoy ribadisce il suo no al referendum per l’indipendenza catalana. “Il referendum non può essere celebrato, non è mai stato legale o legittimo, ora è solo una chimera impossibile. Lo Stato ha agito e continuerà a farlo, ogni illegalità avrà la sua risposta. La disobbedienza alla legge è l’opposto della democrazia. Siete ancora in tempo – avverte – per evitare danni maggiori”.

A BArcellona, situazione sempre più incandescente dopo che questa mattina la Guardia Civil spagnola ha attuato un blitz nelle sedi del governo catalano arrestando 14 persone, 10 delle quali alti funzionari fra cui il braccio destro del vicepresidente Oriol Junqueras, Josep Maria Jovè. Secondo la Efe, che cita fonti dell’operazione, i detenuti al termine dell’operazione potrebbero essere 17. Fra gli ultimi arrestati, il direttore del dipartimento di attenzione ai cittadini del governo Jordi Graell e il presidente del Centro delle telecomunicazioni Jordi Puignero. La mossa, che costituisce una svolta nella strategia di Madrid per impedire il referendum sull’indipendenza del 1 ottobre, ha provocato la protesta spontanea di migliaia di persone, che sono scese in piazza in difesa delle istituzioni catalane, bloccando alcune strade del centro di Barcellona.

Unità antisommossa della polizia hanno preso posizione davanti alla sede del partito indipendentista di sinistra Cup a Barcellona, riferisce El Periodico online, in attesa di un ordine giudiziario per entrare. Su twitter il partito antisistema ha reso noto di avere tolto dalla sede e “distribuito in tutto il paese” tutto il materiale elettorale per il referendum del primo ottobre, dichiarato “illegale” da Madrid.

Ci sono stati momenti di tensione e brevi tafferugli fra manifestanti indipendentisti e Guardia Civil spagnola davanti ad una sede del governo catalano mentre gli agenti scortavano uno dei dirigenti dell’amministrazione arrestati nel blitz di questa mattina. Non risulta ci siano stati feriti o persone arrestate. I manifestanti hanno cercato di bloccare il passaggio del convoglio.

Davanti alla sfida dell’indipendenza catalana, che “non rispetta la legge”, “logicamente lo stato deve reagire” ha detto il premier spagnolo Mariano Rajoy dopo il blitz. Nessuno stato al mondo può accettare quanto stanno facendo: erano avvertiti, ha aggiunto, sapevano che il referendum non si può fare perché contrario alla sovranità nazionale e al diritto di tutti gli spagnoli di decidere cosa vogliono per il loro Paese”.

Riapre “Casina Valadier”

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Un compleanno importante, quello dei 200 anni per la , edificio simbolo della Roma ottocentesca.  Verrà celebrato in grande stile il 19 settembre, con party glamour cui parteciperanno 600 selezionati ospiti.

La celebrazione, fortemente voluta dalla famiglia Montefusco – che ha recentemente acquisito la totalità della gestione della struttura- si svolgerà in perfetta sintonia con le caratteristiche di questo meraviglioso edificio, con la  sua storia ed il suo fascino e si avvarrà dell’uso delle più moderne tecnologie illuminotecniche, per sottolinearne lo splendore che merita.

il party, infatti,  sarà caratterizzato da elementi di eccellenza  finalizzati  alla valorizzazione della bellezza della Casina Valadier, e da aspetti sorprendenti.

 

Gli ospiti, tra cui ricordiamo Brunello Cucinelli,  Giovanna Fendi, Aurelio De Laurentiis, Renato Balestra, Paola Lucisano, Ugo Brachetti Peretti, Ettore Riello, Luigi e Giancarlo Abete  saranno accolti dalle giocose performance di acrobati vestiti di luce che con la luce giocheranno e improvviseranno luminose acrobazie, mentre il menù, studiato appositamente dallo chef Massimo D’Innocenti, vedrà la presentazione di alcuni piatti innovativi, realizzati in occasione del bicentenario.

Sarà sempre la magia della luce e delle proiezioni ad animare la serata in un video mapping che ripercorre con suoni luci e immagini la storia dell’Italia, di Roma e della Casina stessa, in un excursus affascinante e spettacolare, in cui l’edificio farà da narratore di momenti salienti cui ha veramente assistito, dalla nascita della cisterna romana, all’affidamento da parte di Napoleone all’architetto più in voga dell’epoca, Giuseppe Valadier, fino ai primi del 900’ , gli anni 20”, che hanno segnato il massimo splendore per la Casina, luogo di incontri di artisti, filosofi, filantropi, per poi arrivare al periodo più contemporaneo. Il tutto realizzato con la sincronizzazione di un corpo di ballo e raggi laser, per proiettare Casina Valadier  verso i suoi prossimi 200 anni.

 

Ma il momento clou della serata sarà quando verrà svelato un regalo speciale per la   Casina e per la  città: una nuova spettacolare illuminazione scenografica e architetturale, che saprà dare all’edificio la giusta enfasi e lo mostrerà nella sua veste più bella.

L’illuminazione, studiata  e realizzata da  IGuzzini, è in perfetta sintonia con i valori della Casina: valorizzazione della storia e della bellezza, rispetto per l’ambiente, innovazione tecnologica contemporanea.  Il progetto, infatti,  riesce a valorizzare l’estetica, mettendo in evidenza gli elementi architettonici verticali e orizzontali che compongono la Villa ed il suo contorno, mediante l’utilizzo della più moderna ed ecosostenibile tecnologia a led. Sono stati utilizzati oltre 150 proiettori e Streep led per l’illuminazione dell’intero complesso, di cui  120 proiettori destinati alle le aree verdi, con un consumo totale di  soli di  1.2 kW. Inoltre questi apparati di ultima generazione, caratterizzati da dimensioni ridotte e non  invasive,  sono capaci di dialogare con l’architettura del complesso e di valorizzandone la bellezza, senza imporsi, e di ottenere la riduzione dell’impatto ambientale grazie all’ utilizzo di materiali non inquinanti.

Tutti elementi che rendono unico e innovativo il  progetto, nato con l’intento di svilupparsi in chiave green fortemente voluto dalla gestione di Casina Valadier e realizzato dal progetto dell’architetto Pasquale Piroso e da IGuzzini illuminazione.

 

“Celebrare oggi, la storia di questo magnifico edificio mi riempie di gioia -ha dichiarato il Presidente Eduardo Montefusco- Auguro altri 200 anni di grande splendore e Glamour alla nostra Casina Valadier, patrimonio di Roma e d’Italia”

 

 

 

Massalubrense, al via la giornata del microchip gratuito

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Ancora una volta, grazie all’Amministrazione comunale, all’Asl Na3-Sud ed ai volontari dell’Enpa, una valida iniziativa a favore dei nostri fedeli amici a quattro zampe

Massalubrense – Consentire ai nostri cani di non smarrirsi e contrastare pertanto anche il fenomeno del randagismo rimangono gli obbiettivi  dell’ennesimo progetto proposto dall’amministrazione comunale , che a tale scopo anche quest’anno promuove per la terza volta l’incontro con la giornata del microchip gratuito. L’appuntamento è fissato per domani, giovedi 21 settembre 2017 dalle ore 09,30 alle 13.00  presso la Sala delle Sirene del Palazzo Municipale di Massa Lubrense. Dove grazie alla disponibilità dei veterinari dell’Asl Napoli 3 – Sud ed in particolar modo dei volontari della sezione sorrentina  dell’Enpa (Ente Nazionale per la difesa degli animali), capeggiati da Salvatore Astarita, si procederà all’installazione per ciascuno animale dei microchip di localizzazione. Per accedere al piccolo intervento, riservato a tutti i residenti della zona di competenza dell’Asl Napoli 3-Sud, bisogna che gli animali siano accompagnati da una persone maggiorenni provvisti di documento di identità e tessera sanitaria. Si informa inoltre che i cani di razza bisognosi di tale operazione è necessario fornire i dati dell’allevatore con codice fiscale e comune di residenza. Oltre ai medici veterinari dell’Asl Na 3sud , ai volontari Enpa  un forte ringraziamento da parte di tutta la comunità peninsulare per tale importante iniziativa va senz’altro al consigliere delegato al randagismo dott. Francesco Cacace organizzatore dell’evento. Dopo i positivi riscontri rilevati durante gli scorsi appuntamenti, ancora una volta l’Amministrazione Comunale lubrense, guidata dal Sindaco Balducelli, si ripropone in prima fila a fianco del mondo animale e di tanti cittadini ad esso legato.  20 settembre 2017 – salvatorecaccaviello

Tramonti, la “premiata pizza”: una sfornata di successi

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(foto via fb Giovanni Mandara)

Nella Guida Pizzerie 2018 di Gambero Rosso il nome Tramonti non poteva proprio mancare. I figli di questa terra sono gli ambasciatori di una grande tradizione, che è confermata anche dalla nota guida, che tra 54 eccellenze del Bel Paese, ha trovato nel Nord anche due pizzerie tramontine.

Giovanni Mandara, padron della Piccola Piedigrotta a Reggio Emilia e “pizzaiolo on the road”, ha ottenuto i Tre Spicchi per la pizza all’italiana per il secondo anno consecutivo. unico locale in tutta l’Emilia Romagna. L’altro baluardo della pizza di Tramonti che ha ottenuto i tre spicchi è la pizzeria Montegnina by Tric Tracy, che si trova in quel di Legnano (Milano): Bruno De Rosa e la moglie Anna sono un inamovibile certezza per qualità, nelle guide delle pizzerie d’Italia.

Dalla kermesse napoletana in via Caracciolo se muoviamo verso Modena, troviamo un’altra storia del successo di Tramonti in Italia e nel mondo: lo Smeraldo di Lello Apicella, continua la sua simbiosi con il mondo Ferrari e della F1, ricevendo come ospite il pilota Kimi Raikkonen. Il pizzaiolo ha un rapporto speciale con la casa di Maranello, infatti ha ospitato davvero tutti i personaggi legati al cavallino rampante, dai tecnici che lavorano alle monoposto, fino a Jean Todt e al grande Michael Schumacher, da Mario Andretti a Montezemolo. Insomma,  non può passare inosservato un connubio tra eccellenze.

IL NAPOLI TRAVOLGE UN BUON LAZIO E TIENE IL PASSO CON LA JUVE

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ROMA – Dopo il gol della Lazio pochi si aspettavano una reazione così- Il Napoli si rialza anche dopo uno sbandamento pesante, la Lazio fa i conti con la folle scelta di non intervenire sul mercato dei difensori in estate, punita da una serie di infortuni senza precedenti. Il risultato finale (1-4) racconta solo un volto della medaglia del big match dell’Olimpico, quello della formazione di Sarri che sa volare sulle ali dell’entusiasmo quando il match trova i binari prediletti, con la ciliegina sulla torta del solito, sconvolgente Dries Mertens, capace di uccidere definitivamente la partita con un gol insensato. Ma è una narrazione che non tiene conto dei primi 45 minuti della squadra di Inzaghi, ordinata, mortifera quando ha campo da attaccare, a tratti anche autoritaria. Gli infortuni simultanei di Bastos e de Vrij, abbinati a quello già in archivio di Wallace, costringono il tecnico a una frazione da disputare con una difesa inventata e ulteriormente minata dal terzo ko, quello di Basta. Contro l’attacco più forte del campionato, la sentenza finale non concede spazio alle repliche.

UNA BELLA LAZIO – I tre punti in palio pesano troppo per far pensare al turnover i due tecnici, alla fine l’unico volto a sorpresa è quello esperto di Christian Maggio, che prende il controllo della fascia destra della difesa napoletana al posto di Hysaj. La Lazio parte bene, controlla il possesso palla con pazienza e personalità a differenza del Napoli, che soffre nella prima impostazione specialmente con Koulibaly. Di occasioni non se ne vedono per un bel po’ di minuti ma nei padroni di casa brilla la qualità nel palleggio del duo Luis Alberto-Milinkovic, con il serbo che a seconda delle necessità si alterna tra mediana e trequarti. Immobile va giù in area al quarto d’ora sull’uscita bassa di Reina ma è il primo a riconoscere la bontà dell’intervento dello spagnolo, rinunciando alle proteste e cercando di tenere vivo il pallone, senza riuscirci. La risposta è affidata al suo vecchio compagno di avventure di Pescara: Lorenzo Insigne ci prova all’ingresso in area, sicura la presa di Strakosha. Inzaghi, già privo di Wallace e alle prese con le falle lasciate da un mercato che ha snobbato il reparto difensivo nonostante la remunerativa cessione di Hoedt, ha la faccia dello sconforto quando vede Bastos accasciarsi al suolo per un problema muscolare: dentro Marusic, Basta deve reinventarsi centrale destro del terzetto. Il Napoli sembra in leggera crescita, la Lazio colpisce. Prima un autopalo di Hamsik su un angolo di Luis Alberto, poi la sfuriata di Immobile, che salta Allan e Koulibaly e trova de Vrij a centro area: l’olandese vive un attimo da centravanti e calcia al volo, Reina non riesce a sventare la minaccia. Proprio il portiere rischia grosso qualche minuto più tardi, quando travolge Immobile in uscita disperata a 35 metri dalla porta: giallo giusto ma grande pericolo per il Napoli.

LA PARTITA CAMBIA PADRONE – In chiusura di frazione, gli azzurri tornano a bussare dalle parti di Strakosha. Mertens per il taglio di Hamsik, lo slovacco vuole saltare il portiere e si defila troppo, riuscendo a chiudere il diagonale mancino fino a centrare il palo. Il portiere albanese è monumentale al 45′, quando si sostituisce al Var negando a Callejon il pareggio in fuorigioco: sarebbe comunque intervenuta la tecnologia ma la parata resta. A differenza del momento dell’infortunio di Bastos, le telecamere non riescono a inquadrare il volto di Inzaghi quando il tecnico scopre che anche de Vrij deve alzare bandiera bianca. Dentro Murgia dopo l’intervallo, Lucas Leiva scala al centro della difesa. La Lazio solida del primo tempo evapora di colpo. Albiol si ritrova solissimo su un corner di Ghoulam, Strakosha risponde d’istinto ma non può nulla sul tap-in di Koulibaly. Il cronometro recita nove minuti della ripresa, ne bastano altri cinque per chiudere la pratica. Callejon è letale. Lo spagnolo riceve in area di rigore: stop e diagonale mancino, raddoppio immediato. Poi sale in cattedra Mertens. Il belga si fa ipnotizzare da Strakosha in uscita bassa, il pallone viene scaraventato fuori area. Il centravanti azzurro corre per recuperarlo e ha già in testa un pensiero stupendo. Per farlo diventare realtà serve una sensibilità nel piede che appartiene a pochi. Pallonetto immediato a giro, sfera sotto l’incrocio dei pali con Strakosha che rientra mestamente in porta senza poter opporre resistenza. La Lazio, a cambi già esauriti, perde anche Basta, e il Napoli ne approfitta trovando il poker dal dischetto con Jorginho (fallo netto di Parolo su Zielinski). La banda Sarri procede a braccetto con la Juventus, a punteggio pieno, in testa alla classifica. Chissà quanta strada faranno assieme.

LAZIO-NAPOLI 1-4 (1-0)
Lazio (3-5-1-1): Strakosha; Bastos (25′ pt Marusic), de Vrij (1′ st Murgia), Radu; Basta, Parolo, Leiva, Milinkovic-Savic (18′ st Lukaku), Lulic; Luis Alberto; Immobile. (Guerrieri, Vargic, Patric, Luiz Felipe, Crecco, Di Gennaro, Caicedo, Nani, Palombi). All.: Inzaghi
Napoli (4-3-3): Reina; Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan,

Jorginho, Hamsik (28′ st Zielinski); Callejon (41′ st Callejon), Mertens (36′ st Milik), Insigne. (Rafael, Sepe, Hysaj, Maksimovic, Mario Rui, Tonelli, Diawara, Giaccherini, Ounas). All.: Sarri
Arbitro: Damato
Reti: 29′ pt de Vrij, 9′ st Koulibaly, 11′ st Callejon, 14′ st Mertens, 47′ st rig. Jorginho
Ammoniti: Radu, Leiva, Reina, Jorginho, Mertens
Recupero: 2′ e 2′

Repubblica

Agropoli. Antonio Valiante: «L’autovelox serve solo per fare cassa. La sicurezza non c’entra»

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«Il comune di Agropoli non ha competenze sulla Cilentana, usa l’autovelox solo per fare cassa». A sostenerlo Antonio Valiante, ex vicepresidente della giunta regionale, che aggiunge: «Siamo d’accordo che un comune voglia controllare la velocità che viene osservata nell’ambito del centro abitato, ma non capisco secondo quale criterio si vadano a fare le multe sulla Cilentana, che è di competenza provinciale». Secondo Valiante «i vigili urbani potrebbero viaggiare con l’autovelox mobile e fare le sanzioni, non solo sull’eventuale tratto dove prima era piazzato l’autovelox fisso, ma su tutto il percorso della SP 430 fino a Sapri. Chi è che controllerebbe dove effettuano i rilevamenti?». Quindi conclude: «Devo ricordare io al Comune che è incompetente e quindi non può e non deve fare multe su un’arteria di competenza provinciale?». L’ex consigliere regionale, padre del deputato Simone, interviene sulla vicenda autovelox, dopo che il sindaco del comune di Agropoli ha annunciato l’attivazione, a partire dalla giornata di ieri, dell’autovelox Scout Speed. Si tratta di un autovelox mobile, operante in modalità dinamica, in grado di sanzionare coloro che superano i limiti di velocità, che sono di 50 km orari nell’ambito urbano e di 80 km all’ora fuori dal centro abitato, quindi sulla Cilentana, arteria sulla quale secondo Valiante, l’Ente guidato dal sindaco Adamo Coppola non potrebbe elevare sanzioni. Da Palazzo di Città evidenziano: «Il dato che ci interessa è che sulla Cilentana da quando è stato installato l’autovelox non si sono verificati più incidenti mortali». Alle tesi di Valiante replicano: «Su tutte le arterie che ricadono nel territorio comunale, tranne le autostrade, possono essere installati rilevatori di velocità». A differenza del centro abitato, sui tratti di competenza provinciale «il comune deve provvedere a riconoscere la metà degli introiti alla Provincia». Viene chiarito inoltre che «il decreto ministeriale (Ministero dei Trasporti) n. 193 del 15 agosto 2007 stabilisce che mentre il dispositivo fisso deve essere segnalato in maniera puntuale; per quello mobile che opera in modalità dinamica non c’è l’obbligo della segnalazione». Inoltre, per entrambi il decreto prefettizio in materia stabilisce che sulle diverse arterie ritenute pericolose e quindi che possono ospitare rilevatori di velocità (sulla Cilentana individua 18 punti) non c’è l’obbligo della contestazione immediata dell’infrazione. È attivo da solo un giorno il nuovo autovelox, ad Agropoli, e già fa discutere. E le polemiche non potranno che arroventarsi quando il comune cilentano attiverà nuovamente l’autovelox fisso, sulla Cilentana. (Andrea Passaro – La Città)

Napoli. Studio di Scientific Reports: «Sotto i Campi Flegrei l’area calda si è spostata. Vulcano più irrequieto»

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Napoli. I Campi Flegrei? Sono più irrequieti perché probabilmente si è spostata la «zona calda», quella che negli anni ‘80 ha fatto sollevare di circa due metri il suolo. È quanto emerge dallo studio pubblicato su «Scientific Reports» dal gruppo di ricercatori italiani guidati dal sismologo Luca De Siena, dell’università britannica di Aberdeen. Allo studio hanno partecipato anche Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Osservatorio Vesuviano, università Federico II di Napoli e università del Texas. Studiando gli sciami sismici avvenuti negli anni ‘80 ai Campi Flegrei i ricercatori hanno ottenuto una «radiografia» di cosa è successo nel sottosuolo in quel periodo. «Abbiamo ottenuto così la prima immagine della sorgente della crisi dei Campi Flegrei avvenuta tra il 1983 e il 1984» ha detto De Siena. «È una zona calda posta a circa 4 chilometri di profondità nel mare, al largo di Pozzuoli nella quale – ha proseguito – fra i mesi di gennaio e aprile del 1984 si sono accumulati i fluidi, forse magma, acqua, gas, roccia calda, provenienti dalla camera magmatica posta a 7-8 chilometri di profondità». I ricercatori non sanno se quella zona calda ci sia ancora, ma lo studio dei terremoti dell’area, ha aggiunto, «ci fa capire che la crisi degli anni ‘80 finisce quando la sismicità si sposta verso Monte Nuovo dove c’è stata l’ultima eruzione del 1538. Quindi qualunque cosa abbia prodotto l’attività sotto Pozzuoli negli anni ‘80, è migrata altrove». Negli ultimi 30 anni il comportamento del vulcano è infatti cambiato: «Oggi ci sono pochissimi terremoti di magnitudo superiore a 2 e sono tutti concentranti nell’area della Solfatara: questo vuol dire che lo stato del supervulcano è diverso». Secondo l’esperto, Campi Flegrei è «troppo quieto dal punto di vista sismico» e questo potrebbe significare che «in realtà i fluidi potrebbero essere saliti nel sistema, averlo permeato, e questo potrebbe far diventare irrequieto il vulcano». (Corriere del Mezzogiorno)

Rc Auto, le tariffe aumentano ancora. Polizze in media sopra i mille euro. Campania prima in Italia

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L’analisi è ineluttabile: sulle assicurazioni auto record di aumenti in Campania e a Napoli, per la prima volta nell’anno il prezzo medio ha superato la soglia dei mille euro, in modo preciso 1.040,56 euro. Una delle cause dei rincari è l’incremento degli incidenti stradali, soprattutto con morti e feriti, in base pure a quanto certificato dall’Istat nel 2016 e nei primi nove mesi del 2017. I rincari della Rc Auto sono emersi dai dati elaborati dall’Osservatorio assicurazioni auto di Facile.it, in particolare si riferiscono al mese di agosto con il premio medio che ha raggiunto i 577,50 euro, facendo riscontrare un aumento del 12,99% rispetto a 12 mesi prima. E il costo cresce anche riducendo il periodo di osservazione agli ultimi sei mesi, durante i quali le tariffe sono salite del 9,14%. Il portale, leader in Italia per la comparazione di assicurazioni auto e moto, ha elaborato la propria analisi calcolando il premio medio di assicurazione Rc auto a livello nazionale, regionale e provinciale, e le sue variazioni negli ultimi dodici mesi. Come detto è la Campania che ha fatto registrare i rincari più significativi. Nello specifico non solo si conferma la regione con i premi Rc auto più alti d’Italia – ad agosto il valore medio ha raggiunto i 989,91 euro, oltre il 71% in più rispetto a quello nazionale – ma anche una delle aree con i rincari maggiori del Paese (+20,78%). A livello provinciale, in base al dossier dell’Osservatorio di Facile.it, le aree più care d’Italia sono Caserta (1.065,37 euro), Napoli, dove – come detto – per la prima volta nell’anno il prezzo medio ha superato la soglia dei mille euro (1.040,56 euro) e Prato (959,78 euro), mentre le meno care sono Oristano (374,12 euro) e Pordenone (386,29 euro). In modo particolare i dati per regione testimoniano come gli aumenti abbiano riguardato tutta la Penisola, ma con variazioni sensibili a seconda della zona. Le regioni con gli aumenti più contenuti sono state invece il Friuli Venezia Giulia (+7,29%) e la Basilicata (+8,09%). In termini di valori assoluti, dopo la Campania, le regioni con i premi medi più alti sono la Calabria (689,33 euro) e la Puglia (670,06 euro), mentre le aree con gli importi più bassi sono la Valle d’Aosta (405,31 euro) e il Friuli Venezia Giulia (408,59 euro). Solo una la provincia italiana che, rispetto a dodici mesi fa, ha visto un calo delle tariffe, sia pur minimo: si tratta di quella del Verbano Cusio Ossola, dove i premi sono diminuiti dello 0,17%. Dall’Osservatorio emergono anche dati sulle garanzie accessorie: l’assistenza stradale si conferma come la più richiesta a livello nazionale (42,25%), seguita dalla copertura infortunio conducente (24,27%) e dalla tutela legale (17,53%). «Le tariffe Rc auto continuano a crescere e lo fanno ancora una volta su tutto il territorio nazionale – afferma Diego Palano, responsabile Bu assicurazioni Facile.it – Senza dubbio una delle cause dei rincari è l’aumento complessivo del numero di sinistri; secondo i dati ufficiali nel 2016 gli incidenti stradali con lesioni a persone sono cresciuti dello 0,7% (fonte Istat) ed anche i primi dati 2017 parlano di una preoccupante impennata dei sinistri con decesso». (Salvatore Avitabile – Corriere del Mezzogiorno)

Forum sulle acque a Via Grottelle ad Arola di Vico Equense

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Vico Equense Sabato 23 alle ore 16 e 30 presso il Largo del Pozzo in via Grottelle ad Arola è convocata l’assemblea dei residenti per la discussione sullo stato dell’arte del sistema di drenaggio delle acque reflue atteso dalla comunità locale da oltre un ventennio. “Un incontro in un luogo pubblico per la difesa di un bene comune e dei diritti degni di ogni comunità civile”, dicono gli organizzatori. L’anno scorso via Grottelle e l’intera area del contiguo mulino altomedioevale è stata ripulita e ripristinata in occasione del seguitissimo meeting “Le vie dell’acqua”, che si concluse con un suggestivo concerto sul tema dell’acqua e lo stupore di molti residenti che non avevano avuto modo di apprezzare le bellezze nascoste dai rovi e dai detriti accumulati nel tempo dalle pioggie. “Tutto questo solo dodici mesi orsono ma tanto è bastato perché adesso taluni nostri amministratori adducano la tutela e la valorizzazione del territorio promossa dell’associazione culturale pArola all’Eremo, autrice della suddetta manifestazione Le Vie dell’Acqua, quale impedimento alla realizzazione della necessaria e tanto attesa rete di drenaggio idrico – spiegano i componenti dell’associazione – . Tutto ciò è palesemente falso e a tal proposito basta chiedersi come mai fino allo scorso anno comunque non si è realizzata l’opera nonostante l’antico selciato fosse ancora sotterrato e nessuno aveva manifestato l’intenzione di proteggerlo? Come mai nel 2007 con un progetto finanziato non se ne fece nulla e i fondi stanziati furono dirottati su altro tracciato idrico in quel di Massaquano? La comunità arolese vuole la verità ed invoca rispetto e serietà da parte degli amministratori ed il Forum sulle acque di sabato sarà l’occasione per proporre, suggerire, concordare un impegno comune e costante per il futuro allo scopo di realizzare l’opera in oggetto ed al contempo proteggere i carrubi secolari, il mulino, la macchia mediterranea e gli annunci manufatti dell’uomo in una delle zone più suggestive e pregne di storia e tradizioni di tutto il territorio comunale”.

Positano lutto Clara Miola in Connola

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Positano lutto Clara Miola in Connola. Facciamo le condoglianze alla famiglia tutta per la scomparsa di Clara Miola da parte della redazione di Positanonews

Positano vendesi lampadari e soprammobili per cambio casa

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Positano vendesi lampadari e soprammobili per cambio casa Annuncio pubblicitario per vendere lampadari, quadri e soprammobili. Vendo lampadario cristallo con fiori; lampadario in ferro battuto con lampade a forma di fiori coordinato con due comodini antichi con marmo giallo di Sorrento e applique uguali al lampadario; tavolino rettangolare intarsiato; mobile con ruote a due piani color argento porta televisore e stereo; lampada con fiori in cristallo rosa tenue; tavolino in cristallo rettangolare; candelabro alto mt.1,70 in ferro battuto;specchio con importante cornice dorata; vari quadri di diverse misure raffiguranti marine e paesaggi della costiera; scarpiera in ferro; due quadri di Di Viccaro ( uno molto grande e quadrato, l’altro piu’ piccolo). Allego le foto dei pezzi. Contattarmi al cellulare per i prezzi!Per info

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CERCASI CASE DA AFFITTARE IN PENISOLA SORRENTINA E POSITANO

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Cercasi case da affittare in Penisola Sorrentina e Positano . Sorrento, Sant’Agnello, Piano di Sorrento, Meta , Massa Lubrense e Vico Equense preferibilmente contratti regolari info@positanonews.it 3382796034 e 0818788600 preferibilmente dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20

SMARRITO GATTO A SANT’AGNELLO VIA CAPPUCCINI

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Da questa mattina intorno alle 10.30 è scomparso un gatto persiano occhi blu di pelo chiaro (bianco macchiato). Si chiama Soffio, ha 3 anni, è sterilizzato e non è mai scappato di casa, quindi assumiamo sia particolarmente spaventato. Chiunque l’abbia visto o trovato è pregato di contattare il numero 0810093162.

Il gatto si trovava in appartamento sito in Via Cappuccini zona alta (di fronte Hotel Club).

Vi preghiamo di aiutarci nelle ricerche.
Grazie infinite.

Positano concorso vigile motociclista. Riaperti i termini

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Positano concorso vigile motociclista. Riaperti i termini. In vista nuove assunzioni nella perla della Costiera amalfitana. Una scelta necessaria visto i tanti che cominciano ad andarsene per età pensionabile, il concorso per la polizia municipale era stato già indetto ma sospeso, ora sono riaperti i termini e probabilmente a breve avremo un nuovo vigile o vigilessa motorizzata. Positano il bando per il concorso agente motociclista

Contursi Terme. Ennesima bomba al “J’Adore Cafè”. Il titolare: «Ora ho paura»

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«Lavoro col terrore delle bombe, ho paura anche ad uscire con la macchina…»: inizia così il drammatico racconto dell’imprenditore di Colliano Gino Carbone, titolare del bar J’adore Cafè a Contursi Terme, distrutto ieri notte dall’esplosione di una bomba. L’episodio è accaduto intorno alle 3.30 in località Bagni. Secondo una prima ricostruzione, un uomo di media statura, vestito con una tuta e col viso coperto da un cappuccio, si è avvicinato alla saracinesca del bar che in quel momento era chiuso, ha posizionato la bomba e si è dato alla fuga. Dopo qualche minuto l’ordigno è esploso, distruggendo l’interno e l’esterno del bar. Ad allertare il 112 è stato lo stesso imprenditore. Immediato l’arrivo sul posto dei Carabinieri diretti dal maresciallo Bruno Sacchinelli e dal capitano Luca Geminale che hanno ascoltato l’imprenditore e sequestrato i filmati delle telecamere di videosorveglianza del bar che avrebbero ripreso la scena. Non è la prima volta che accadono episodi simili. Già a luglio, infatti, una bomba artigianale fu fatta esplodere davanti al J’adore Cafè. Intanto tra i commercianti è scatta la paura per il continuo ripetersi degli attentati che con quello di ieri salgono a sette: nel mirino attività commerciali di località Bagni di Contursi e Colliano, zona considerata il polmone economico della Valle del Sele. Ma dai racconti degli imprenditori non emergono ipotesi riconducibili al racket, però il continuo ripetersi degli attentati intimidatori non esclude l’interessamento da parte del crimine organizzato. «Non ho mai ricevuto richieste di pizzo – spiega Carbone- ma c’è qualche bombarolo che ha interesse ad acquistare tutti i locali della zona, monopolizzandola». Cabone invoca «una presenza maggiore di militari. Dopo le 20.30 di sera – dice – località Bagni diventa pericolosa. La gente ha paura. Nessuno vuole parlare e molti vengono minacciati e costretti a fare silenzio su questi episodi». Per il capogruppo di minoranza di Contursi Terme, l’avvocato Franco Rosa, l’episodio di ieri «è un chiaro segnale di intimidazione, indice di un malessere che affligge la nostra Valle. Le Istituzioni non devono essere cieche davanti a questi episodi. Nei prossimi gironi presenterò la richiesta di un consiglio intercomunale affinché si adottino maggiori misure di sicurezza». (Mariateresa Conte – La Città)

CIAO PASQUALE!

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Il mondo della tarsia sorrentina saluta Pasquale Galano. Decano degli imprenditori intarsiatori. Ha gestito con i fratelli, per oltre mezzo secolo l’azienda di produzione di mobili e oggetti ad intarsio, raccogliendo soddisfazioni e meriti, tali e tanti da essere insignito del Premio Sorrento Civica con le seguenti motivazioni:Ai tre fratelli Galano, “Per l’eccellente produzione di oggetti intarsiati nel segno e nel rinnovamento della migliore tradizione artigiana”.

Risultati immagini per PREMIO SORRENTO PASQUALE GALANO

Ha attraversato e vissuto intensamente tutto il novecento,la seconda guerra mondiale, la perdita prematura del figlio Franco, e della moglie Giuseppina, la sua caparbietà era nota e impegnata anche nel sociale, fino a militare nelle file politiche e  nel consiglio di amministrazione del Conservatorio delle Grazie. Non era un infermiere, ma la giornata iniziava all’alba in giro per amici e meno abbienti, per iniezioni, prelievi e misurazione della pressione. Non era un alletterato, ma un fine dicitore di strofe, antichi detti e barzellette. Non era un perditempo, ma divorava la settimana enigmistica, risolvendola in tutto in breve tempo. Non era ne burbero ne brontolone, si lasciava coccolare dalle amatissime nipoti Desireè, Valeria e Francesca, a cui va il nostro pensiero di cordoglio, oltre che a tutta la famiglia.

Il destino ha voluto che in questo lasso di anno 2017, come erano arrivati insieme a poca distanza ad allietare le nozze di Saverio e Luisa nei primi decenni del ‘900, così, alla chetichella, in punta di piedi, senza un male che lo preannunciasse, Vincenzo, Michele, dall’America, con la moglie Lucia, e Pasquale, oggi, sono andati via lasciando dei vuoti che sarà difficile colmare, per i principi di vita e le solide tradizioni che hanno insegnato.

“uagliù, iat a piglià e strumient”, così Mast’ Saverio,il padre, diceva, a conclusione di ogni pranzo cerimoniale a Casola, con tutti gli undici figli e i primi nipoti, per iniziare canti e musiche, nel mentre sulla parete appariva un gigantesco e coloratissimo carro di Apollo disegnato dal più piccolo dei figli di Saverio.

 

Napoli. Il soprintendente Garella: “Il fatto che il Corno sul lungomare si vedrebbe da Capri non è un titolo di merito”

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Napoli. «Una tempesta in un bicchier d’acqua». Il soprintendente all’Archeologia, belle arti e paesaggio di Napoli Luciano Garella interviene sulla vicenda dell’installazione del Corno sul lungomare. «Formalmente non abbiamo ricevuto progetti e formalmente nulla abbiamo detto, ma ormai è chiaro che quella collocazione non va bene». Per il luogo o per l’oggetto? «Per tutte e due, è un oggetto troppo evidente e un po’ particolare. Il disegno, diciamolo con molta franchezza, è sempre molto più garbato di quanto poi non venga fuori dalla realizzazione. Mi dicevano che fra l’altro il corno per essere efficace deve essere anche lucido, bisogna mettere teli luccicanti, il rischio è che tecnicamente non venga una cosa gradevole, questo indipendentemente dal fatto che il manufatto sia molto evidente, 10-15 metri più dell’albero dell’anno scorso. E non è un titolo di merito che si veda da Capri». Bocciato su tutta la linea? «È apprezzabile dal punto di vista della caratterizzazione, ci sono elementi specifici della napoletanità che sono stati fatti propri da persone molto importanti, a cominciare da Eduardo De Filippo, ma nella realtà il manufatto ha una resa diversa». Lei ha un corno? «Me ne hanno regalati in passato, ne ho uno di corallo, uno d’oro». Gli intellettuali si sono di nuovo schierati contro… «L’anno scorso abbiamo avuto il coraggio di sopportare tutte le critiche talvolta feroci, giunte alle soglie della minaccia. Poi ci siamo congratulati per il dignitoso successo, ma abbiamo compreso che sulla struttura dobbiamo essere più ponderati e attenti, c’è interesse di carattere tecnico e estetico che forse travalica altri interessi. Le cose vanno fatte, poi bisogna valutarle come esperienze, saper pesare e quindi saper ritornare indietro». Si aspettava una proposta diversa? «C’è l’idea di gigantismo che in alcuni casi può essere anche conquistare un’evidenza della città nel mondo, ma devo dire che tutto va relazionato al contesto. Sono stato silente, non credo sia il mio lavoro fare cultura attraverso esternazioni». Una tutela “non urlata” lei dice spesso. Che significa? «Ho scritto una lettera al condominio della Galleria Umberto I che ora deve eseguire i lavori: i risultati della tinteggiatura delle facciate devono essere perfettamente identici a quelli conseguiti già dal condominio vicino. Come vede, cerchiamo di riammagliare le cose e uniformare i colori, per evitare che ci siano differenze di tinte: sarà difficile, se ci fosse un unico proprietario eserciteremmo con più forza le nostre prerogative, invece dobbiamo far comprendere che ci sono regole e vanno rispettate». Si può imporre? «È una prescrizione, va fatta per obbligo di legge. Niente voli pindarici o fantasie. Al MacDonald dicemmo di sì ma non si nota in maniera esagerata, come vede, a differenza di piazza di Spagna a Roma, hanno lavorato con un risultato accettabile». Dove darà il permesso per il Corno? «Se lo faranno sarò felice per l’imprenditore, sennò vuol dire che i luoghi proposti non era idonei». Piazza Municipio? «Non può essere uscita dalla mia bocca». Piazza Plebiscito? «C’è stata una guerra, attriti tra amministrazione comunale e la soprintendenza quando c’era il mio predecessore. Se verranno altre proposte le valuteremo, io sono come San Tommaso, prima vedo e poi valuto». E la Stazione marittima? «Perché no, tolte le auto magari. La zona è al centro di un progetto: la società che ha in gestione la Stazione vuole eseguire opere di valorizzazione, una serie di investimenti per creare qualcosa che lanci i prodotti della Campania, che sia forse come l’aeroporto di Capodichino: una vetrina anche per la cultura. Ci stiamo lavorando, abbiamo il placet degli imprenditori per una sponsorizzazione di carattere tecnico». Un salone del gusto campano? «Ci proviamo. La successiva mossa sarà la stazione ferroviaria e i tre accessi alla città sono coniugati e coniugabili con le stazioni d’arte della metropolitana». Ci andrà un corno beneaugurante davanti? «Però non sarà messo in relazione con l’altra scultura, il ”Monumento-sacrario con l’urna del migrante ignoto”. Lo sposterei su un lato, è troppo centrale, copre l’arco». E allora il Corno dove andrà? «L’idea è metterlo nella parte antistante, dove è il parcheggio, distanziandolo un po’ si potrebbe avere una giusta percezione». Pensava mai dieci anni fa che avrebbe dovuto decidere anche questo? «Decidiamo di restauri che devono durare un secolo, il Corno almeno va via. Vent’anni fa alla mia amministrazione un’iniziativa del genere non l’avrebbero neppure proposta». (Stella Cervasio – la Repubblica)

Gioi Cilento. Cinquant’anni da parroco, un encomio per don Guglielmo Manna

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Encomio solenne al parroco di Gioi. La comunità festeggia don Guglielmo Manna in occasione del 50esimo anniversario della sua permanenza nel piccolo comune cilentano. Si tratta di un evento giubilare eccezionale perché don Guglielmo, già vicario diocesano, è parroco di Gioi ininterrottamente dal settembre del 1967, svolgendo il suo ministero sacerdotale con abnegazione e spirito di sacrificio sempre al servizio, con grande disponibilità, della comunità. Ha ripristinato le chiese di S. Eustachio e S. Nicola, di grande valenza storico-artistica e riproposto antiche tradizioni. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Andrea Salati, insieme con gli assessori, i consiglieri comunali, a nome della comunità tutta gli ha conferito l’encomio solenne, massima onorificenza che può essere rilasciata dall’Ente comunale, per l’attività pastorale svolta nella chiesa locale e nel sociale, in un quotidiano contraddistinto da molte difficoltà. L’onorificenza verrà consegnata al parroco dal sindaco Andrea Salati, in occasione dei festeggiamenti che avverranno stasera nella chiesa di S. Eustachio, nel corso della quindicina della Madonna del Rosario. Anche la comunità di Gioi donerà all’illustre concittadino un piviale, finemente decorato, quale segno di gratitudine per l’opera pastorale svolta in questi cinque decenni. (La Città)

Vietri sul Mare. Festa dei boccali, asta di beneficenza. 700 creazioni di ceramica per la raccolta fondi pro disabili

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Vietri sul Mare. Cento artisti per 700 creazioni uniche, sospese tra male e cielo: non può mancare, anche quest’anno, la Festa dei Boccali che si tiene sabato (ore 19) a Villa Guariglia, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. Una giornata ideata e promossa dall’associazione di volontariato Humus Onlus, che da 18 anni promuove la tradizionale arte della ceramica come strumento di comunicazione e aggregazione, solidarietà e crescita culturale, promozione e integrazione sociale. Tutto questo è racchiuso da sempre in quella che è più di una semplice mostra collettiva di boccali ma che rinnova invece il connubio tra volontariato, arte e cultura. Nuovi e vecchi artisti, disabili, volontari, si uniscono in una sola voce per ribadire quanto l’arte sia strumento di sostegno. Elemento di novità è la partecipazione alla mostra di artisti di altre regioni d’Italia e anche di artisti stranieri dagli Stati Uniti, dalla Polonia, dalle Barbados. Ma i veri protagonisti sono i boccali che verranno messi all’asta per la raccolta fondi necessari ad attività dedicate a disabili ed anziani. “Boccali d’artista” è il nome dell’asta per cui sono state selezionate le opere scelte da una commissione di valutazione. I boccali saranno usati per degustare il vino che accompagnerà i piatti della tradizione culinaria salernitana. Ci sarà una conferenza illustrata dal titolo “Ceramiche vietresi in Lucania. La collezione del Museo Aiello” a cura di Matilde Romito. La serata sarà allietata dalla Scuola di Tarantella Montemaranese. (La Città)

Salernitana. Bollini assolve la squadra: «Procedo per la mia strada. Cercheremo la vittoria con lo Spezia»

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Gli spettri di un possibile ribaltone non fanno paura. C’è la serenità di chi è convinto che il lavoro degli ultimi mesi alla lunga pagherà, la rabbia per aver fallito ancora una volta l’appuntamento con la prima vittoria e la consapevolezza che, già a partire dal match di sabato all’Arechi contro lo Spezia, servirà qualcosa in più per imporsi. Il tecnico della Salernitana, Alberto Bollini, “salva” la prestazione offerta dai suoi uomini sul campo della Pro Vercelli. Un pari a due facce di una squadra che ha sofferto per un’ora, uscendo alla distanza e fallendo le occasioni buone per compiere il sorpasso. Una mezzora finale da cui il trainer di Poggio Rusco vuole ripartire: «Nel primo tempo non abbiamo fatto così male, l’analisi non deve essere fatta soltanto guardando il lato negativo. Nel primo quarto d’ora abbiamo sofferto per merito di un avversario che ha giocato con una tenacia incredibile. Dopo questa sfuriata ci siamo rialzati, sbagliando sempre di meno. Il gol subito era evitabile – tuona Bollini – sono arrabbiatissimo. La squadra, però, è viva: la condizione atletica e il carattere del secondo tempo mi fanno stare tranquilli. Ci sono degli aspetti positivi di questa prestazione da cui si può ripartire», l’analisi dell’allenatore granata che fa scudo e difende Rodriguez da tutte le critiche dopo le due clamorose occasioni da gol fallite: «Mi spiace davvero per il ragazzo e per tutta la squadra, avremmo potuto conquistare un altro risultato. Purtroppo in queste cinque gare abbiamo avuto tante occasioni e molte le abbiamo fallite. Schiavi? Si sta allenando bene, con grande partecipazione. Meritava effettivamente di segnare questo gol». Bollini, adesso, già ha messo nel mirino lo Spezia. «Servirà più cattiveria e più lucidità per conquistare questi tre punti. È vero, la vittoria ci manca. Ma dobbiamo vivere questo momento con serenità. Sono io il primo ad essere arrabbiato per non aver ancora centrato questo successo che avremmo meritato». Il pari di Vercelli porta il timbro di Raffaele Schiavi. La rete del difensore cavese ha chiuso un lungo periodo di impasse per un calciatore che si candida a diventare un punto fisso dello scacchiere granata: «Dopo due anni difficili causati da un lungo infortunio sto bene grazie al lavoro con lo staff tecnico e sanitario. Sono contento per il gol e per la reazione della squadra. Purtroppo ultimamente ci manca l’ultimo tocco per vincere le partite. Ci proveremo già sabato: Salerno è una piazza esigente e neanche noi ci aspettavamo una partenza così lenta. Ora con lo Spezia dobbiamo vincere a tutti i costi». Parole condivise anche da Nunzio Di Roberto, al debutto in granata: «Dobbiamo migliorare l’approccio alle gare: nelle ultime tre abbiamo rimontato, soltanto con il lavoro potremo entrare subito in partita e ottenere risultati migliori». (La Città) 

Gli scienziati hanno decifrato i geni pittori che disegnano e colorano le ali delle farfalle. Opere d’arte della natura

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Gli astronomi ci hanno insegnato che siamo tutti polvere di stelle. Ma le farfalle sono qualcosa in più. Scaglie di arcobaleno. La biologia evoluzionistica che si è fatta arte. Il loro campionario di disegni e sfumature si basa su un codice genetico semplice, che i ricercatori hanno iniziato a decrittare. Un solo gene basta alla natura per abbozzare gli schizzi artistici, spargendo sulle ali strisce e macchie. Un altro gene è sufficiente per tinteggiare queste simmetrie. Come in certi album per bambini: unisci i puntini e riempi le aree numerate. Altri geni serviranno per rifinire, pennellata dopo pennellata, questi dipinti su ala. Ma intanto abbiamo scoperto come si tracciano i contorni e come questa viva tela può essere resa vibrante di colore. L’impresa è riuscita a Robert Reed della Cornell University che firma due studi appena usciti sulla rivista scientifica “Pnas”. I due gruppi con cui ha lavorato si sono serviti della tecnica più in voga per la modificazione genetica di precisione, la stessa usata all’inizio di agosto per produrre gli embrioni umani modificati. Il bello di questo sistema, chiamato Crispr, è che è praticamente universale, nel senso che sembra funzionare in tutti i tipi di organismi viventi. In questa occasione è stato impiegato per disattivare i geni artisti in 7 specie di lepidotteri, tra cui la carismatica farfalla monarca, famosa per l’accesa tinta arancione oltre che per le migrazioni epiche che compie tra nord e centro America. Spegnendo il gene pittore molti esemplari sono sbiaditi, fino a somigliare a delle foto black and white. Ma almeno in una specie, la Junonia coenia, il nero si è illuminato di glamour con un tocco blu iridescente. Silenziando il gene geometra, invece, è come se fosse cambiata la fantasia delle stampe. Decifrare questo codice della bellezza è un’operazione seducente perché le farfalle hanno sempre esercitato un fascino particolare su uomini e donne. Sono ricorrenti nell’arte, dalle pitture rupestri preistoriche dei Pirenei al Liberty. Ci sono dame che nell’800 hanno mandato all’aria matrimoni e convenzioni per inseguire in giro per il mondo questi insetti, come Margaret Fountaine, detta Lady Butterfly. Ai giorni nostri il genio eclettico di Damien Hirst le ha messe insieme, componendo giganteschi mandala che assomigliano ai rosoni gotici. Spesso la leggiadria ha oscurato l’utilità di questi insetti che, come ci ricorda l’entomologo Alessio Vovlas, sono al terzo posto fra gli impollinatori, dopo api e bombi. Neppure l’eleganza, comunque, è senza scopo. I disegni possono servire a maschi e femmine della stessa specie per riconoscersi. Quando indossano una livrea gialla le farfalle fanno di tutto per allarmare i predatori. Se sono verdi e simili a foglie si mimetizzano. La loro natura policroma è diventata cultura. Quelle blu affascinavano Nabokov: lo scrittore di “Lolita” amava collezionarle e studiarle. Le bianche erano sacre presso alcune popolazioni, perché si pensava che fossero spiriti infantili. Le rosse si diceva portassero cattivi presagi. Il loro ciclo vitale, da bruco a crisalide a farfalla, è servito alla cristianità a simboleggiare la vita ultraterrena. I greci del resto le chiamavano psyché. Ridipingere le loro ali, dunque, non è solo l’ultima magia biotech. È un po’ come colorarsi l’anima. (Anna Meldolesi – Corriere della Sera)  

Vietri sul Mare. I volontari abbelliscono la Marina

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Ancora un’altra opera, anzi due, realizzate dai cittadini della frazione Marina di Vietri per renderla sempre più accogliente. Piccoli tesori, ritrovati e ricavati dalla riqualificazione di punti talvolta dimenticati di Marina. Una fontana rivestita in maiolica vietrese è stato il primo intervento effettuato da volontari che, con lavoro “sottratto” ai loro impegni familiari e dedizione, hanno regalato questa opera alla comunità. A realizzarla Raffaele Lambiase e Benedetto Zaccaria, con la collaborazione di tutta la popolazione della frazione che ha espresso una propria opinione e ha dato il proprio supporto. L’iniziativa è stata anche sponsorizzata da alcuni imprenditori locali tra cui la ceramica artistica Solimene che ha donato le piastrelle ed Il Vasaio Benvenuto Apicella che ha decorato la vaschetta. Dopo la realizzazione, da parte dell’architetto Gennaro Altimari, del muretto rivestito di maioliche vietresi con l’antica tecnica dello “spaccato”, un gruppo di volontari marinesi ha inoltre provveduto alla sistemazione della “Barca Infiorata” nei giardini. (La Città)

Pietro Grossi, Il passaggio (Feltrinelli), vince la sezione mare del Procida Isola di Arturo Elsa Morante 2017

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PROCIDA – Il Premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante, dedicato al capolavoro di Elsa, è arrivato quest’anno alla sua XXX edizione e festeggia anche il 60° anniversario del Premio Strega attribuito a “L’isola di Arturo” con due serate speciali e due progetti importanti.

Venerdì 22 settembre, alle ore 19, nella meravigliosa cornice di Santa Margherita, si inaugurerà la mostra fotografica “Ritorno all’isola di Arturo” di Marta Giaccone con gli interventi dei prof.ri Marco Viscardi e Marina Lebro. A seguire, i membri della Giuria Tecnica della sezione narrativa, presieduta da Gabriele Pedullà, presenteranno alla Giuria popolare e al pubblico i tre scrittori selezionati:

-Roberto Livi, (“La terra si muove” Marcos y Marcos);

-Andrea Bajani, (“Un bene al mondo” Einaudi);

-Matteo Nucci (“E’ giusto obbedire alla notte” Ponte alle Grazie).

Al termine, dopo il dibattito, si terrà la cerimonia pubblica del voto.

Sabato 23 settembre, sempre con inizio alle ore 19,00 nella chiesa di Santa Margherita Nuova, cerimonia di premiazione dei vincitori della sezione Narrativa e Mare, condotta dalla giornalista Natascia Festa ed accompagnata dai brani musicali di Alessandro Butera.

Per quanto riguarda la sezione Mare quest’anno è risultato vincente Pietro Grossi, Il passaggio (Feltrinelli) mentre un premio speciale per la saggistica è stato assegnato a Luca Lo Basso, Gente di bordo (Carocci).

Riconoscimento, inoltre, al traduttore di Pedrag Matvejevic (“Breviario Mediterraneo”) Silvio Ferrari, del quale verrà proiettato un documentario con lo stesso Matvejevic protagonista, che sarà preludio di una successiva celebrazione, in primavera, che il Comune di Procida dedicherà al grande cantore del Mare Nostrum.

La serata proseguirà con la proiezione del video “I luoghi di Elsa Morante”, a cura della Biblioteca Nazionale Centrale introdotto dal Direttore Andrea de Pasquale (che presenterà il progetto per un Museo Multimediale Permanente a Procida sulla grande scrittrice). Al termine si procederà allo spoglio pubblico delle schede di votazione della Giuria Popolare, presieduta da Giacomo Retaggio, e alla proclamazione del vincitore della sezione narrativa.

Tribunale di Salerno. Le “trascrizioni” delle udienze minacciano i processi. Servizio di stenotipia a rischio blocco

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Rischia di diventare un caso quello delle trascrizioni delle udienze penali del Tribunale di Salerno. A monitorare la situazione ci stanno pensando i sindacati di categoria, pronti a sollevare la questione in tempi brevi se saranno accertati problemi che, al momento, sono ancora al vaglio dei rappresentanti dei lavoratori. La vicenda, che parla di maestranze pagate in ritardo e non formate in modo adeguato, sarebbe partita lo scorso primo luglio, data in cui è il consorzio “Ciclat” di Bologna che assume l’incarico del servizio di stenotipia che si era aggiudicato vincendo l’appalto del ministero della Giustizia attraverso la Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana. Un contratto che l’Ente emiliano, a Salerno, gira direttamente alla “Nuovi Orizzonti”, cooperativa di Taranto impegnata nel servizio di stenotipia elettronica in tempo reale e già nota per la propria attività in diversi tribunali pugliesi come quello di Bari. Una svolta epocale per la città di Salerno, che sin dal 1990 aveva vista impegnata in questo servizio la cooperativa Dike, società salernitana fondata dai sindacalisti di Cisl, Uil e Unsa, poi acquisita da Mario Sorgente, ex sindaco di Castiglione dei Genovesi. Un’attività svolta per 27 anni, con l’ultimo periodo che ha visto la Dike rientrare nel gruppo “Astrea”, consorzio nato nel 2003 dall’aggregazione delle più importanti aziende di verbalizzazione operanti dal 1990 nel settore della resocontazione degli atti penali su tutto il territorio nazionale. Proprio l’Astrea, infatti, perde l’appalto nazionale e, dunque, anche il servizio di Salerno. Da qui sarebbero nati i disagi per gli avvocati e magistrati alle prese con trascrizioni non sempre puntuali. Ma la vicenda non finirebbe qui, visto che alcuni lavoratori della “Nuovi Orizzonti”, seppur attivi dal primo luglio come ausiliari di cancelleria, avrebbero giurato successivamente alla data del primo luglio scorso, giorno in cui sono entrati in servizio. Un fattore di non poco conto, che potrebbe portare anche all’annullamento di alcune sentenze emesse nei mesi scorsi. Inoltre, le maestranze della società tarantina sarebbero cambiati più di una volta nell’ultimo periodo, creando una girandola di sostituzioni che sta preoccupando non poco gli addetti ai lavori. Infine, da non sottovalutare è la faccenda dei pagamenti, che vedrebbe gli addetti al servizio di stenotipia con diverse mensilità arretrate, frutto della mancata liquidazione delle somme dovute dal ministero della Giustizia alla cooperativa vincitrice dell’appalto. Un quadro a tinte fosche, su cui vuole vederci chiaro Antonio Galatro, sindacalista della Cisl Funzione pubblica e da sempre in prima linea sulle vertenze che riguardano i lavoratori del ministero della Giustizia. «Speriamo che i vertici del Tribunale di Salerno facciano chiarezza sul servizio di stenotipia, che da sempre è stato un fiore all’occhiello di questo Palazzo di Giustizia», ha detto. «Sicuramente non entro nel merito nella prestazione offerta, ma il mancato pagamento dei lavoratori sarebbe un grave atto di sfruttamento. Ecco perché serve verità su questa vicenda». (Domenico Gramazio – La Città)

Benevento-Roma: formazioni ufficiali

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La disfatta di Napoli ha convinto Marco Baroni a cambiare il suo Benevento. Nella sfida in programma alle 18 contro la Roma i campani scenderanno in campo con un modulo inedito per provare a chiudere tutti i varchi ed evitare una nuova goleada. Con Antei e Costa indisponibili il tecnico sarà costretto ad arretrare Chibsah sulla linea difensiva, in attacco possibile ballottaggio tra Coda e Iemmello per il ruolo di prima punta. “Credo nei ragazzi – ha dichiarato Baroni – contro la Roma proveremo a rialzarci anche grazie al sostegno del nostro pubblico”.

Dopo i sei gol subiti dal Napoli, altra sfida proibitiva per la neopromossa. Di fronte una Roma che sta piano piano crescendo. Nelle tre gare ufficiali casalinghe fin qui disputate (due di campionato e una di Coppa Italia) il Benevento non è riuscito mai a segnare.

FORMAZIONI UFFICIALI

Benevento (4-3-3): Belec; Letizia, Venuti, Lucioni, Di Chiara; Memushaj, Chisbah, Cataldi, Lazaar; Coda, Iemmello. Allenatore: Baroni
Roma (4-3-3): Alisson; Florenzi, Fazio, Juan Jesus, Kolarov; Pellegrini, Gonalons, Strootman; Under, Dzeko, Perotti. Allenatore: Di Francesco

SCONTRI DIRETTI
La Roma ha perso l’ultima trasferta di Serie A in Campania contro club diversi dal Napoli: 2-1 dalla Salernitana nel gennaio 1999 – da allora solo incontri con gli azzurri (4V, 3N, 4P).

STATO DI FORMA
Il Benevento ha perso tutte e tre le gare casalinghe di questa stagione, senza mai segnare: 0-4 in Coppa Italia col Perugia, 0-1 le prime due gare interne di Serie A.
Il Benevento ha perso nelle prime quattro partite: in nove delle 10 occasioni in cui una squadra ha iniziato il campionato con cinque ko di fila, poi alla fine è retrocessa (si è salvato solo il Cagliari 2008/09).
Il Benevento ha perso due partite casalinghe in questa Serie A, tante quante in tutto lo scorso campionato.
La Roma arriva a Benevento dalla propria striscia record di otto successi consecutivi in trasferta in Serie A.
La Roma ha vinto due delle tre partite disputate: i giallorossi nelle ultime cinque stagioni hanno sempre conquistato almeno sette punti nelle prime quattro.
I giallorossi vanno in gol da 24 partite di fila in Serie A – il loro record è di 27 ottenuto nella stagione 2005/06.

STATISTICHE GENERALI
Nessuna squadra ha subito più gol del Benevento nel secondo tempo (cinque), ma la Roma ha segnato una sola rete nello stesso intervallo.
La Roma è la squadra che ha colpito più legni in questo campionato (quattro): primato della scorsa stagione al momento confermato (22).
I giallorossi campani hanno la seconda peggior difesa del campionato (10 gol subiti), mentre quelli romani hanno la terza migliore (tre reti incassate).
La Roma ha inoltre tenuto la porta inviolata in tre delle quattro partite ufficiali in questa stagione, tra campionato e Champions.
Solo il Crotone (31%) ha tenuto una percentuale di possesso palla più bassa del Benevento (36%) in questo campionato.
Per i campani anche la peggior percentuale realizzativa (2.2%) tra le squadre che hanno segnato almeno un gol in questa Serie A.
Il Benevento ha subito 30 tiri nello specchio finora, meno solo del Verona (35).
Solo il Napoli (13) ha effettuato in media a partita meno respinte difensive della Roma (15) in questo campionato.
Solo tre tiri di testa tentati dalla Roma finora in campionato, segue il solo Bologna con due.
Solo cinque giocatori della Roma hanno centrato lo specchio della porta almeno una volta in questo campionato – nessun squadra ha fatto peggio.

FOCUS GIOCATORI
Marco D’Alessandro ha disputato le prime tre presenze in Serie A con la Roma nel 2009. Contro i giallorossi ha segnato una rete in quattro sfide in campionato, con l’Atalanta nel 3-3 dell’aprile 2016.
D’Alessandro è il giocatore del Benevento con più dribbling riusciti (otto) e occasioni create (otto) in questo campionato.
Edin Dzeko ha segnato 19 gol e fornito sette assist nelle ultime 20 presenze di Serie A, cinque reti e quattro assist nelle ultime sei trasferte di campionato.
Aleksandar Kolarov è, insieme a Faouzi Ghoulam, uno dei due difensori di questo campionato ad aver già sia segnato che servito un assist.
L’ex Man City è anche, insieme a Pezzella della Fiorentina, il difensore che ha tentato più tiri finora: sette.
Massimo Coda è il giocatore che finora ha tentato più tiri in questo campionato (15) senza aver ancora trovato il gol.
L’unico calciatore in gol per il Benvento finora è Amato Ciciretti, cresciuto nelle giovanili della Roma, con cui ha conquistato un titolo Primavera.
La prossima sarà la presenza numero 100 in Serie A per Gregoire Defrel, che ha segnato sei gol nelle ultime sei trasferte di Serie A (tutti in maglia Sassuolo).
Nel suo ritorno in campo da titolare contro il Verona, Alessandro Florenzi è stato il giocatore che ha giocato più palloni (98), recuperato più possessi (9), completato più cross (5).
Nello stesso match, Lorenzo Pellegrini è stato il giocatore con più occasioni create (5).
Nonostante la lunga assenza, Florenzi ha servito un assist vincente in tre delle ultime quattro presenze in A, incluso il match col Verona.
In riferimento alla Serie A in corso, e nonostante abbia giocato una sola partita, Florenzi ha la seconda miglior percentuale di cross riusciti (55.6%) tra i giocatori con almeno cinque traversoni tentati.
La prossima sarà la presenza numero 50 in Serie A per Raman Chibsah.
Solo Diego Falcinelli (16) ha subito più falli di Lorenzo Venuti (13) in questo campionato.

ALLENATORI
Primo confronto in Serie A tra Eusebio Di Francesco e Marco Baroni – per il tecnico del Benevento ancora nessuna vittoria nella massima serie (un pareggio e sei sconfitte).
Di Francesco è a caccia della vittoria numero 55 nella massima divisione – per ora il suo score recita 54 successi, 42 pareggi e 67 sconfitte.

ARBITRO E DISCIPLINA
Prima volta per Roma e Benevento in Serie A con Michael Fabbri, arbitro che in questo campionato estrae in media un cartellino ogni 4.75 falli fischiati (solo Banti ha una frequenza maggiore, 3.7).
Con Fabbri in campo, le squadre di casa hanno una percentuale di vittorie del 62%, e sette rigori a favore sui 10 fischiati in A dal direttore di gara della sezione di Ravenna.

fonte:Sky

RIMBORSO PENSIONI, IL 24 OTTOBRE DECIDE LA CORTE COSTITUZIONALE

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RIMBORSO PENSIONI: il 24 ottobre la Corte Costituzionale ha fissato l’udienza in cui  si esprimerà sulla presunta incostituzionalità del D.L. 65/2015

Finalmente l’annosa questione sulla mancata rivalutazione delle pensioni, adesso, sembrerebbe vedere la “luce”: molti Tribunali infatti hanno interessato la Corte Costituzionale, che finalmente, si esprimerà sulla presunta incostituzionalità del Decreto Legge 65/2015 conosciuto semplicemente come “Decreto Poletti” nell’ udienza del 24 Ottobre 2017.

La problematica segnalata affonda le radici nel lontano 2011 quando il Governo presieduto da Monti e dal Ministro del Lavoro Fornero approvarono nel nome di esigenze finanziarie sovranazionali  –  il Decreto Legge n. 201/2011  convertito nella Legge N. 214/2011   che prevedeva all’art. 24 il blocco della rivalutazione automatica delle pensioni ponendosi apertamente in contrasto con i dettami della Costituzione che agli artt. 36 e 38 parla di giusta retribuzione differita del trattamento pensionistico che deve essere adeguato nel tempo. Con il Decreto del 2011 veniva così calpestato un Diritto alla base della nostra Costituzione e perciò già dal 2012, sono stati promossi ricorsi contro l’Inps al fine di far accertare il giusto diritto alla rivalutazione automatica della pensione e a far dichiarare dalla Corte Costituzionale l’illegittimità  del Decreto del 2011. E così, nell’Aprile del  2015 la Corte Costituzionale è intervenuta su quest’argomento con la Sentenza   n. 70 del 2015 dichiarando l’illegittimità del Decreto “Monti” del 2011 perché contrario agli artt. 3 (principio di uguaglianza), 36 ( diritto alla giusta retribuzione), 38 (diritto ad una pensione adeguata) della Costituzione . In risposta alla emanata Sentenza, il Governo Renzi ed il Ministro del lavoro Poletti,  hanno emanato un nuovo Decreto Legge n. 65 del 2015 (Decreto Poletti) con  il quale – dopo aver valutato attentamente quale fosse la soluzione “più sostenibile” per le casse dello Stato – riconoscevano a coloro i quali percepivano pensioni il cui importo mensile lordo oscillava tra i 1450 euro (1088 euro netti mensili)  ed i 2850 euro, una somma di danaro variabile tra i 100 e gli 800 euro da accreditare solo sul rateo della pensione di agosto 2015 e null’altro. Anche in questa occasione  è stato naturale per tanti pensionati ricorrere nuovamente al Giudice per  chiedere ancora l’intervento della Corte Costituzionale al fine di far dichiarare l’incostituzionalità stavolta del Decreto Poletti .

Alla luce di ciò, cosa ci si attende il 24 ottobre?

Ci si attende quindi il riconoscimento di quello che è un DIRITTO  LEGITTIMO di ogni pensionato e cioè  avere una pensione adeguata al costo della vita attuale oltre al rimborso di tutti gli arretrati non percepiti.

Da sottolineare una buona notizia : a curare la sentenza,  ad ottobre,  sarà lo stesso magistrato che già nel marzo del 2015 aveva steso la pronuncia che dichiarò illegittimo e incostituzionale il D.L. 201/2011 convertito dalla Legge n. 214/2011 .

L’Associazione Adiconsum attiva in Piano di Sorrento al Corso Italia 371 , e il suo referente dottor Pierluigi D’Apuzzo ( cellulare 3271323324 ),  sono a disposizione di  tutti coloro che desiderano avere delucidazioni, informazioni, assistenza e tutela  in relazione alla problematica descritta  .

 

 

La sorella di Emanuela Orlandi convocata per un incontro con monsignor Becciu. Timori per la diffusione di altre carte

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La telefonata è arrivata ieri mattina. Due ore dopo Natalina Orlandi, la sorella di Emanuela, era nello studio di monsignor Angelo Becciu, sostituto per gli affari generali della Segreteria di Stato. Il Vaticano risponde dunque all’appello della famiglia. Tre mesi dopo l’istanza depositata dalle avvocatesse Annamaria Bernardini De Pace e Laura Sgrò, l’alto prelato promette che incontrerà i legali e consegnerà loro «i documenti in nostro possesso». Anche se, precisa, non c’è nulla che possa fornire novità rispetto a quanto già si conosce. E infatti subito dopo ribadisce quanto era stato affermato due giorni fa in una nota ufficiale: «Il dossier sulle spese sostenute dall’Apsa per gestire la vicenda è falso». Per questo monsignor Becciu assicura di volersi «fare carico del dolore della famiglia». Nel giugno scorso, quando la famiglia Orlandi si era rivolta direttamente al segretario di Stato Pietro Parolin chiedendo di conoscere «in che modo e da chi è stato seguito il caso», la risposta era stata categorica: «Il caso è chiuso». In realtà i cinque fogli che circolano in Vaticano pubblicati due giorni fa dimostrano che ancora molto c’è da scoprire. E soprattutto che altri documenti potrebbero essere veicolati all’esterno delle mura. Perché appare credibile che quel carteggio — attribuito all’ex presidente di Apsa monsignor Lorenzo Antonetti per dare conto dell’esborso di circa 500 milioni di lire tra gennaio 1983 e luglio 1997 — sia stato «confezionato» e dunque non sia autentico. Ma è altrettanto plausibile che contenga alcuni messaggi per chi ha avuto a che fare con il sequestro della giovane avvenuto il 22 giugno 34 anni fa. Ecco perché l’iniziativa di monsignor Becciu è un primo passo importantissimo per la ricerca della verità. Un segnale forte per una famiglia che in tutto questo periodo ha atteso invano di conoscere la verità. Durante l’incontro l’avvocato rotale Sgrò ribadirà la volontà di «procedere in un clima di massima collaborazione per scoprire che cosa sia davvero accaduto ad Emanuela e anche negli anni successivi alla sua scomparsa». Le due indagini sui «corvi» in Vaticano hanno fatto emergere come i casi più scottanti che hanno coinvolto la Santa Sede siano diventati materia di ricatto. E il rapimento della giovane evidentemente non fa eccezione. Proprio la consapevolezza che il dossier è contraffatto, dimostra infatti come qualcuno possa avere interesse a veicolare informazioni, o comunque a far sapere che in giro ci sono altre carte. In particolare si fa cenno a «197 pagine di allegati che riguardano i pagamenti». E nei fogli è annotato un pagamento di 9 milioni di lire per «attività investigativa relativa al depistaggio con utilizzo di agenzia di supporto per le analisi in territorio italiano». Una «voce» che apparentemente non ha alcun significato specifico ma che potrebbe invece celare un messaggio per chi, nel corso degli anni, potrebbe aver lavorato proprio per indirizzare le indagini su false piste. (Fiorenza Sarzanini – Corriere della Sera)  

 

La candeggina anti – Juve Ed è gia’ un successo

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Torna lo sfottò tra napoletani e juventini, ma stavolta non c’entrano i risultati in campo. La “colpa” è di un cartellone pubblicitario che a Napoli e dintorni è diventato subito famoso. È quello della candeggina Candidalba e ritrae una maglietta a strisce bianconere immersa in acqua, che con il trattamento diventa bianca. “Toglie ogni macchia” è lo slogan usato e il riferimento alla Juventus pare evidente, soprattutto ai tifosi azzuri che lo hanno reso virale sui social.

A stoppare le possibili polemiche ed evitare un nuovo casoBuondì ci hanno pensato i responsabili dell’azienda produttrice della candeggina con sede in provincia di Caserta. “Ci hanno segnalato che la nostra pubblicità sta facendo il giro dei social network – hanno fatto sapere dall’azienda -. Tuttavia, per il momento, la nostra strategia è solo quella di sfruttare la cartellonistica. Siamo consapevoli che i tifosi della Juventus apprezzeranno un po’ meno questa nostra trovata, ma speriamo che non si arrabbino troppo”.

In effetti qualche piccola lamentela dai seguaci della Vecchia Signora, che comunque in Campania non sono pochi, è arrivata, evidenziando come i supporter partenopei pensino spesso a fare sfottò verso i bianconeri. La stagione è iniziata da poco e probabilmente questo scambio di battute tra tifosi continuerà, dato l’agguerrita concorrenza della squadra di Sarri a quella di Allegri per lo scudetto.

Restauri a Pompei, riaperte altre due domus. Recuperati il complesso di Championnet e la Casa del Marinaio

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Gli esclusivi quartieri panoramici dell’antica Pompei, edificati a terrazze, aprono al pubblico. Al termine di due grandi interventi di messa in sicurezza e restauro — portati a compimento nell’ambito del Grande Progetto Pompei — nuove domus spalancano le porte ai visitatori del sito archeologico. Si tratta del complesso di Championnet e della Casa del Marinaio. Il primo è un insieme di eleganti edifici residenziali — composto da oltre sessanta ambienti — riccamente decorati e articolati in atri e peristili e disposti a terrazza a sud ovest del pianoro di Pompei, con affacci panoramici sulla piana del Sarno. La Casa di Championnet era stata portata alla luce da scavi commissionati dai Borbone nel 1799, nel 1812 e nel 1828. Conserva l’atrio con l’impluvio in marmo, i mosaici pavimentali a schemi geometrici e a tessere colorate La casa del Marinaio — il nome deriva dal mosaico dell’ingresso con sei prue di navi — è un edificio a doppio atrio, con impianto termale privato e un ampio sotterraneo adibito a panificio. Si tratta di un unicum nel panorama domestico pompeiano portato, anche questo, alla luce dai Borbone con scavi incominciati nel 1871. La sua unicità fa riferimento alla sua doppia anima: ha le caratteristiche di una elegante e tradizionale casa di città e ha magazzini a carattere commerciale e produttivo. L’edificio fu costruito alla fine del II secolo avanti Cristo in un’area vicina al Foro, che si alza verso nord-est, ed è articolata su due livelli. A sud poggia su un terrazzamento riempito e livellato, mentre a nord si estende su alcuni ambienti con accesso dal vicolo soprastante. I due piani sono collegati da un giardino incassato. I principali locali si aprono su un atrio tuscanico decorato da apparati decorativi di Terzo stile con numerosi mosaici in bianco e nero. Nel corso del I secolo avanti Cristo l’edificio venne ampliato verso oriente con l’acquisizione di un’ala destinata ad ospitare un piccolo complesso termale, mentre nel I secolo dopo Cristo tutti gli spazi del livello inferiore vennero riconvertiti a laboratorio di un panificio e messi in collegamento con i magazzini esistenti, mentre venne ricavato ad ovest un secondo atrio per il settore servile. Le due grandi strutture aprono per la prima volta al pubblico con un’esposizione di reperti originali in più ambienti e nella cucina del percorso sotterraneo del complesso di Championnet, secondo il progetto di musealizzazione diffusa, che vede ricollocati in loco oggetti e strumenti che sono stati ritrovati nei diversi siti. L’apertura delle due domus sarà presentata domani dal direttore generale della città archeologica Massimo Osanna e dal direttore generale del Grande Progetto Pompei Luigi Curatoli. Dei settantasei interventi finanziati dal Grande Progetto Pompei, sessantasei sono conclusi, sette sono in corso e tre in attesa di avvio. (Anna Paola Merone – Corriere del Mezzogiorno)

Catania. Dottoressa violentata per ore durante il turno di notte. Arrestato un 26enne

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Capita negli spazi pubblici di un ambulatorio di provincia, e non nell’ospedale di un’area di guerra, di essere aggredita e stuprata per una notte. Capita, insomma, di finire violentate dal tuo stesso paziente e di restare in balia della sua violenza per quattro ore prima di essere salvate dai carabinieri in perlustrazione. Così è successo a Vittoria (nome di fantasia), cinquantunenne medico a Trecastagni, nel Catanese, di essere sequestrata da un ventiseienne alcolista in cura presso l’azienda sanitaria locale in cui lavorava. Arrestato in flagranza, il ragazzo, con precedenti per piccoli reati, è in attesa della convalida dell’arresto. Un passo indietro. Sono le 22,30 di lunedì e le telecamere dell’edificio pubblico alle spalle della piazza principale registrano l’ingresso di un visitatore. È diretto al servizio di guardia medica. Che problema c’è? Entri pure. La dottoressa è lì per assistere chi ha necessità. La routine è la stessa di ogni sera: uffici vuoti e voci che rimbombano. Un presidio sanitario ai minimi insomma. Ma a Trecastagni si conoscono tutti e nessuno pensa che l’altro, quello che incontri la mattina in piazza, possa uscire fuori di testa e trasformarsi in stupratore. Perciò Vittoria, con il camice indossato sui pantaloni e una camicia, apre la porta e fa entrare Alfio Cardillo, questo è il suo nome. Poi lo rimprovera dolcemente — è in cura, deve seguire la terapia con puntualità — prima di capire cosa lo abbia portato lì. È questione di pochi minuti, Cardillo reagisce, cerca il telefono, lo stacca dalla parete per isolare l’edificio. Spegne la luce e riesce ad afferrare Vittoria che ancora, nonostante tutto, cerca di calmarlo, convincerlo a parole che non è successo niente, che basta fermarsi prima che sia troppo tardi. Inutile. I carabinieri la troveranno spogliata e stravolta alle due e mezza del mattino. Ore e ore dopo la donna era riuscita a gridare e qualcuno nel vicinato aveva sentito le grida e dato l’allarme. C’è una telefonata che raggiunge la centrale operativa dopo le due. Per fortuna una pattuglia non era lontano ed è intervenuta subito. Quando i carabinieri del nucleo operativo, guidato dal colonnello Michele Piras, riescono a entrare la stanza è completamente buia e lui, particolare grottesco, ha addosso i pantaloni di lei, presi per errore, per rivestirsi in gran fretta dopo aver sentito il suono delle sirene. È accusato di stupro e sequestro di persona: Vittoria ha ecchimosi e contusioni, lui l’ha colpita più volte, ed è in stato di choc. L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto di Catania Marilisa Scavo, Cardillo s’è difeso: «Ho fatto una cavolata». «Il fenomeno degli stupri, della violenza sulle donne è diventato veramente inaccettabile» ha detto la ministra della Salute Beatrice Lorenzin parlando a margine di una conferenza sull’alimentazione. (Ilaria Sacchettoni – Corriere della Sera)  

Giuspatronato e lampioni a led… Una considerazione di Domenico Cinque

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A distanza di qualche giorno mi tocca tornare sul tema a me caro del giuspatronato. Ci debbo tornare poiché sui social e su qualche giornale il dibattito s’infiamma e spesso si scrive senza cognizione di causa. In primo luogo occorre sfrondare i vari interventi da tutta l’inutile retorica di cui sono infarciti. Ripuliti gli interventi di questi

inutili orpelli che servono solo a mascherare l’esiguità degli argomenti di chi cerca di affossare una bella tradizione di concreto rimane ben poco, poco che cercherò di andare a d esaminare.

“Chi siamo noi per giudicare un sacerdote?”

E’ vero che noi cittadini nel votare operiamo una scelta e quindi “giudichiamo”, ma giudichiamo solamente chi, a nostro parere, è il sacerdote più adatto a guidare la parrocchia in base a parametri squisitamente soggettivi. Voler forzare la mano ed intendere tale giudizio esteso alla stessa figura dei sacerdoti candidati vuol dire non conoscere il regolamento diocesano che porta all’elezione del Parroco.

La procedura inizia con una cinquina di sacerdoti che viene scelta dal presbiterio diocesano con voto segreto tra tutti i sacerdoti dell’Archidiocesi che abbiano le doti e le attitudini spirituali, morali, pastorali e culturali per reggere il popolo di quella determinata parrocchia (art. 4). Il Vescovo, sentito il Consiglio Presbiterale Diocesano, da quella cinquina ne sceglierà tre da sottoporre al voto popolare (art. 6). E’ chiaro che da una simile e qualificata selezione emergeranno tre sacerdoti le cui qualità non possono essere messe in discussione. Quindi nel voto non giudichiamo il sacerdote in quanto tale ma si esprime solo una preferenza su chi dei tre, le cui qualità sono state già acclarate con una procedura ben codificata, sia a nostro avviso il parroco ideale.

“Il diritto di giuspatronato è anacronistico anche perché ormai nessuna famiglia contribuisce al sostentamento del clero e della parrocchia”

Questa è un’altra delle obiezioni più frequenti con cui chi, come me, difende questa tradizione deve scontrarsi. Anche questa sembra un’argomentazione difficile da demolire, sembra a chi non conosce la storia e non si prende la briga di documentarsi. Sull’anacronismo dobbiamo convenire che la Chiesa è infarcita di Riti anacronistici che visti da chi è culturalmente lontano da essa sembrano senza senso. Io adoro i Riti della Settimana Santa quindi vi prego di non fraintendermi e non montare un caso, anzi vi chiedo con me di fare uno sforzo e per un momento guardare a questi Riti con gli occhi di un alieno. Vedreste in una notte di inizio primavera centinaia di adulti in giro per le vie del paese incappucciati e recanti vassoi pieni di cianfrusaglie (dadi, guanti, monete, etc.) alla luce di lanterne a cera, più anacronistico di questo! Eppure per noi carottesi tutto ha un senso, tutto ha una ragione e mai ci sogneremmo di definire questi riti secolari anacronistici, di certo sarebbe più consono utilizzare ad esempio luci led al posto delle lanterne di cera ma ovviamente si rispetta la tradizione.

Sul sostegno economico alla parrocchia, che è fondamento del giuspatronato, bisogna ammettere che attualmente le famiglie non finanziano più con regolarità il nostro clero anche se in caso di necessità sono sempre intervenute, si pensi alla raccolta fondi per il restauro della nostra Basilica dopo il terremoto del 1980 o alla realizzazione delle porte di bronzo, ma la risposta sul permanere del diritto di giuspatronato la ritroviamo come spesso accade nella Storia.

C’è un prezioso libretto di don Vincenzo Simeoli intitolato appunto “Jus Patronatus” che venne dato alle stampe nel luglio del 2000 in soli 200 esemplari. Dal testo apprendiamo che il 10 ottobre 1822 Re Ferdinando con un editto invitò i patroni a pagare il dovuto per il mantenimento del clero. L’invito non venne rispettato dalle 7 parrocchie e quindi il diritto di giuspatronato doveva considerarsi estinto. Accadde però che gli arcivescovi del tempo con esplicita dichiarazione fecero conoscere che volevano che i figli di quelle parrocchie rimanessero nel loro diritto a condizione che entro 6 mesi avessero provveduto all’integrazione delle doti così come previsto dall’editto di Re Ferdinando I. Nell’archivio della Curia sono conservati gli atti notarili che vincolavano le rendite per il fine stabilito e questi atti sono inseriti nella pratica di elezione di ogni parroco eletto dopo il 1822. Quindi quelle rendite dai nostri avi vincolate alle necessità delle parrocchie ancora esistono ed ancora producono reddito e l’hanno prodotto in tutti questi decenni ed è su questa base che si fonda il permanere del diritto di giuspatronato. Ed è per questo che il Vescovo o il Papa non potranno mai revocarlo se non con un accordo con la controparte (noi fedeli), il nostro giuspatronato non è un privilegio ma un diritto derivante da un onere che tuttora grava sulla collettività (mancato godimento di quelle rendite da parte nostra a favore delle parrocchie). Quindi il tutto può configurarsi come un vero e proprio contratto cui la singola parte (fosse pure il Papa) non puoò derogare.

Vi sono poi altre obiezioni di minore o nulla importanza, c’è chi paventa un pericolo di divisione tra i fedeli a causa di una eventuale campagna elettorale citando esempi recenti. Beh, in una tradizione secolare di eventi del genere se ne ricorda solamente uno, quello recentissimo relativo all’ultima elezione, un po’ deboluccia come motivazione, se su 100 elezione una è andata male è quest’ultima l’eccezione e non la regola! Leggere poi che le elezioni sono “scempio ecclesiale opera del demonio” e che tale dichiarazioni arrivano dall’ultimo dei parroci eletti mi fa cadere letteralmente le braccia, dichiarazioni come queste sono anacronistiche e prive di senso!!!

Altra ridicola obiezione è che potrebbero recarsi alle urne anche i non battezzati. In teoria il problema si porrebbe ma in primo luogo la percentuale dei non battezzati è irrisoria rispetto al totale degli aventi diritto e, se pure nell’improbabile ipotesi, si recassero tutti a votare influenzerebbero poco l’esito della consultazione. Poi mi chiedo per quale motivo dovrebbero recarsi a votare? E se pure lo facessero che danno potrebbero fare? La scelta è comunque limitata a tre sacerdoti scelti con i metodi di cui sopra e quindi tutti meritori e di provata fede e capacità.

Insomma la lotta continua, non con le carte bollate (quelle le lasciamo volentieri ad altri), ma con lo spirito di chi vuole documentarsi e documentare perché questi, pur nel contrasto, sono eventi che fanno crescere la conoscenza della nostra storia e la consapevolezza che le nostre tradizioni sono preziosi tesori da custodire, preservare e tramandare, TUTTE senza eccezioni.

La figlia maschio: il nuovo romanzo di Patrizia Rinaldi alla Feltrinelli di Piazza dei Martiri di Napoli

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Martedì 26 settembre alle ore 18,00, alla Libreria Feltrinelli di Piazza dei Martiri, Napoli, Patrizia Rinaldi presenta “La figlia maschio”: durante una vacanza in apparenza convenzionale, la vita di quattro persone cambia per sempre; quattro punti di vista, quattro voci diversissime straordinariamente individuate, quattro vite che si intrecciano nel nuovo romanzo edito dalle Edizioni e/o.
Intervengono: Pier Luigi Razzano, Eduardo Savarese, Massimo Torre. Letture di Marcello Romolo.

Al ritorno da un viaggio in Cina, Marino, un imprenditore criminale, torna con un bottino che per lui somiglia all’amore: la giovane Na.
Sua moglie Felicita non riuscirà più a restare nella noia e nelle menzogne, analizzerà con cinismo il suo matrimonio bianco e con la risorsa dell’autoironia sceglierà di dirsi quello che è diventata, quello che non vuole essere più.
Sergio, un inetto e affascinante dipendente dell’imprenditore criminale, scoprirà di saper combattere per quello che riconosce come il suo ultimo amore di carne e mistero.
Na, una ragazza cinese senza identità, che non è stata dichiarata al momento della nascita – come circa venticinque milioni di neonate connazionali – sceglierà di non essere più vittima della politica del figlio unico e di molto altro: da martire diventerà predatrice e userà senza pudore il corpo, le culture, la determinazione e qualsiasi altra avventura per salvarsi la vita e darle una nuova direzione.

Quattro punti di vista diversi ma complementari raccontano, alla fine, gli imprevisti di ogni esistenza.

L’autrice:
Patrizia Rinaldi vive e lavora a Napoli. È laureata in Filosofia e specializzata in scrittura teatrale. Dal 2010 partecipa a progetti letterari presso l’Istituto penale minorile di Nisida.
Nel 2016 ha vinto il Premio Andersen come Miglior Scrittore.
Per le Edizioni E/O ha pubblicatoTre, numero imperfetto (tradotto negli Stati Uniti e in Germania), Blanca, Rosso caldo, Ma già prima di giugno (Premio Alghero 2015).

Tra le sue pubblicazioni per ragazzi: La compagnia dei soli, illustrato da Marco Paci (Sinnos 2017), Premio Andersen Miglior Fumetto 2017; Un grande spettacolo(Lapis 2017);Federico il pazzo, vincitore del premio Leggimi Forte 2015 e finalista al premio Andersen 2015 (Sinnos 2014);Mare giallo (Sinnos 2012); Rock Sentimentale (El 2011);Piano Forte(Sinnos 2009).
www.patriziarinaldi.it

Questione SITA – Proposte di soluzione

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Questione Sita – Proposte di soluzione

di Giuseppe Civale (ancora lui!)

Salerno – AmalfiSorrento . La storia infinita con la società Sita-Sud, il disservizio costantemente lamentato dagli utenti, l’incapacità di proporre una soluzione definitiva mi inducono ad alcune riflessioni di ordine generale, che ho già avuto occasione di ribadire in diversi commenti qualche anno fa sul vostro giornale, pur essendo certo che esse non avrebbero avuto alcun esito, vista l’attenzione tipicamente mediterranea con cui si è soliti affrontare e risolvere problemi, soprattutto se di una certa gravità. Il concetto fondamentale proponeva l’ipotesi di liberalizzazione del trasporto pubblico.

Il servizio di trasporto di persone veniva definito da alcuni concetti chiave, in larga parte, di derivazione comunitaria: 1) Libertà di prestazioni di servizi 2) Liberalizzazioni 3) Competitività 4) Concorrenza. Mi sembra che aprendo l’accesso a tutti gli enti ed alle società di trasporto che intendano misurarsi sul libero mercato si contribuirebbe a garantire una complessiva efficienza del sistema sia sul piano dei prezzi che dei servizi (non esiste solo la Sita!). Eppure la norma sulla liberalizzazione dei servizi pubblici esiste, essa è stata rafforzata con il decreto di sviluppo. Il modello è quello descritto: più gestori in concorrenza tra di loro per conquistarsi il mercato. In pratica l’ente locale non concede più il diritto d’esclusiva a gestire un determinato servizio. La tesi mi sembra talmente ovvia da escludere dimostrazioni di sorta. Ma sorge il dubbio che tale proposta sia forse la meno auspicata dai contraenti.

Un attaccamento tanto morboso e persistente verso questa società di trasporto alimenta il dubbio che forse alla base ci siano interessi di tutt’altra natura rispetto a quelli imposti dall’efficienza e dalla qualità. In tempi ormai più che sospetti tale dubbio non sarebbe nemmeno tanto infondato. È possibile che non esista tra i responsabili del nostro “bene comune” un luminare capace di adottare una soluzione di questo tipo, nemmeno tanto complicata? Purtroppo la questione sembra avere carattere di pura intermittenza, essa viene sollevata a sprazzi con toni più o meno accesi a seconda delle intemperie! E non c’è nemmeno da stupirsi in un contesto, in cui l’attesa per lo scioglimento o meno del sangue di S. Gennaro fa registrare un quoziente di attenzione molto maggiore, mentre il dibattito sulle carenze del trasporto pubblico provoca un interesse meno che marginale.

Giuseppe Civale

Amalfi, controlli ASL presso due ristoranti del centro: tutto in regola

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Ancora indagini da parte del SIAN, il Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’ASL, e della Capitaneria di Porto di Amalfi presso alcuni ristoranti del posto. Questa volta, in mattinata, sono stati presi di mira due ristoranti che fortunatamente sono risultati in regola con tutte le normative, da quelle riguardanti l’etichettatura degli alimenti all’igiene.

Soltanto pochi giorni fa, le stesse indagini avevano avuto esito negativo presso un altro ristorante di Amalfi. Vennero fuori diverse irregolarità: 18 kg di alimenti surgelati, infatti, erano privi di qualsivoglia etichettatura, prevista dalla legge, e di conseguenza non era possibile saperne la rintracciabilità. Il tutto è stato sequestrato. Inoltre, altre irregolarità sono state accertate: non è stata riscontrata l’idoneità igienico-sanitaria del magazzino alimentare e vi era un numero non a norma di legge per quanto riguarda gli armadietti per i dipendenti. Il titolare è stato sanzionato per circa 1000 euro.

Intervista al sindaco Sagristani: “Il 2018 sarà l’ultima volta che mi candiderò a Sant’Agnello”

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Sant’Agnello. Positanonews ha sentito il sindaco di Sant’Agnello Piergiorgio Sagristani a pochi mesi dalle elezioni che si terranno nella primavera del 2018 . Sagristani è considerato tra i migliori sindaci nella provincia di Napoli, già Assessore al Turismo, era uno dei papabili del comune unico della Penisola Sorrentina: attualmente sta concludendo il suo secondo mandato come sindaco, ma dietro l’angolo c’è la possibilità di candidarsi alla Camera.

Il direttore Michele Cinque, ha chiesto a Sagristani le sue intenzioni sulla candidatura: “le elezioni politiche sono previste prima delle elezioni amministrative, per cui in questi casi non sussiste l’incompatibilità di carica” – rivela il primo cittadino di Sant’Agnello – “ovviamente io mi candiderò alla Camera solo se ci sono dei presupposti seri, non andrò a fare numero, dovremo vedere come funziona il sistema elettorale. Se si farà un sistema elettorale che rappresenta veramente i cittadini credo che tenterò questa avventura, altrimenti non mi candiderò. In ogni caso, il prossimo sarà il mio ultimo mandato a Sant’Agnello, non intendo più presentarmi come sindaco, perché con il divieto del terzo mandato oltrepasso i sessant’anni e bisogna dare spazio ai giovani. Nel prossimo mandato voglio far crescere una squadra di giovani che possa governare Sant’Agnello per il futuro. Io amo Sant’Agnello, amo la mia città, voglio trasmettere quest’amore e questa passione per la politica, che si può far bene solo con passione, alle future generazioni. Per questo cerco di circondarmi di persone valide che possano in futuro sostituirmi. Ed è questa la mia speranza”.

Sulla base di voci che accostano il sindaco Sagristani alla candidatura al comune di Sorrento, abbiamo chiesto cosa farà in caso di proposte concrete. “Guarda, è vero, molti me lo dicono ma a Sorrento c’è Peppino Cuomo e bisogna vedere chi sarà il suo successore. In questo momento c’è una grande incertezza”.

 

Nerano non va in letargo! Parla il consigliere Dorina Iaccarino

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Dopo il boom dell’estate, Nerano e Marina del Cantone subiscono puntualmente il taglio dei trasporti su strada. Il consigliere di opposizione Dorina Iaccarino non ci sta e dichiara apertamente il suo disappunto sulla situazione contraddittoria che interessa la frazione al calare della stagione turistica.
“Nerano è stanca, non può più tollerare il presunto interesse di questa amministrazione che si sta cullando
sulle capacità di autogestione e sulle risorse dei suoi cittadini. La mia è la denuncia di un disservizio che arriva puntuale e che riguarda l’intera Comunità che rappresento, come cittadina, mamma, operatrice del settore turistico, nonché consigliere di minoranza.
Ogni anno, tra fine agosto ed inizio settembre, a Nerano e Marina del Cantone la storia si ripete. Sempre la stessa. Come un déjà vu visto e rivisto, fino a diventare un vero e proprio tormentone: la Sita sospende la corsa delle 7:15 – fondamentale per i pendolari – fino a data da destinarsi; altresì, riduce le corse serali, tanto che l’ultima utile parte da Sorrento alle 18:00!
Ora, passando dalla carta alla vita reale, che cosa comporta tutto ciò? La risposta si sintetizza in un’unica parola “disagi” estenuanti sia per le persone del posto che per i turisti. Intere famiglie si ritrovano dalla sera alla mattina a dover riorganizzare la propria quotidianità per poter vivere anche dopo l’estate in modo “quasi
normale”.
La logistica non è un’opinione, dunque, chi lavora deve – nel migliore dei casi – svegliarsi prima per raggiungere la meta, nonché fare le corse per rientrare a casa; chi ha una sola auto, che serve per lavoro, deve rinunciare ad accompagnare i figli in palestra e all’oratorio, sacrificandone le attività. Dulcis in fundo, chi non ha un veicolo proprio, si ritrova a dover subire il coprifuoco! Tutto ciò, senza contare che chi ha già
pagato l’abbonamento, si ritrova a fruire di servizi ridotti! Sì, nel 2017 a Nerano e Marina del Cantone succede ancora questo e nessuno se ne prende conto. Anzi, mai come in questo caso, conta il detto “occhio non vede,
cuore non duole…
Così, la frazione di Massa Lubrense, nota nel mondo come la Perla del Golfo – dopo aver generato un lauto indotto per l’intero territorio, sia in termini economici che di visibilità – spenti i riflettori al 31 agosto, deve
ancora una volta rimboccarsi le maniche, per tramutarsi in una Comunità che combatte per la sopravvivenza nel post-estate.
E i turisti? Anch’essi subiscono la mancanza di un sistema di trasporti che possa dirsi all’altezza della civiltà:
ad una certa ora, o si va via, o si va via. Alternative non ce ne sono. Allora, mi chiedo e vi chiedo: come si può destagionalizzare il turismo, creando un indotto che consenta alle persone di lavorare e vivere meglio anche dopo il boom estivo? Interrogato, l’assessore al turismo non risponde. Eppure, ha in più occasioni proclamato
pubblicamente quanto le stesse a cuore la frazione di Nerano, tanto da aver scelto Marina del Cantone come palcoscenico di un evento letterario di spessore…
Allora, perché questo deficit nei trasporti? Interrogata, la Sita risponde che la questione è di competenza del Comune, che tramite la Giunta dovrebbe rivolgersi alla Regione per la copertura della tratta in questione. I km stanziati per la Campania, Nerano non li ha visti per il momento e dubito fortemente che li vedrà anche in un futuro prossimo.
L’amministrazione sta a Nerano, come il sipario al teatro: si chiude quando fa comodo! Peccato che quest’equazione dimentichi che Nerano e Marina del Cantone con i loro abitanti hanno il diritto di vivere 365
giorni l’anno!”

Il consigliere
Dorina Iaccarino
Insieme per Massa Lubrense

Vico Equense. Via Raffaele Bosco, regolamentazione orari di passaggio dei camion di mattina

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Vico Equense. La via Raffaele Bosco è lunga circa 23 Km ed attraversa le tredici frazioni del Comune di Vico Equense; è percorsa da centinaia di veicoli al giorno. Così il comandante della Polizia Municipale Ferdinando De Martino spiega il problema principale: “passano su questa strada soprattutto decine di veicoli pesanti adibiti al trasporto merci, i quali, a causa della ristrettezza della carreggiata, incontrano serie difficoltà in fase di incrocio con altri veicoli di grosse dimensioni, con conseguenti blocchi della circolazione anche per diversi minuti, che incidono negativamente sulla circolazione di veicoli e persone”.

“Sono pervenute – continua il comandantee pervengono tutt’ora, numerose lamentele da parte di residenti nelle frazioni della zona alta, i quali lamentano che, soprattutto nelle ore di punta della mattina, il transito di autocarri lungo la Raffaele Bosco, determina forti rallentamenti, o addirittura blocchi della circolazione, che si ripercuotono negativamente sui tempi di percorrenza e sulle coincidenze con altri servizi di trasporto pubblico. Le frazioni sono servite dal trasporto pubblico di linea gestito da EAV, i cui autobus, in particolar modo nelle ore di punta, subiscono notevoli ritardi a causa delle difficoltà di incrocio con i mezzi pesanti adibiti al trasporto merci, con la conseguenza che saltano le coincidenze con il trasporto ferroviario, e ciò penalizza in modo consistente soprattutto la platea degli studenti”.

“Effettivamente – sottolinea De Martino – tutto ciò si verifica in particolare nelle prime ore del mattino, con pesanti conseguenze sulla mobilità locale e sull’efficienza del trasporto pubblico, atteso che i ritardi accumulati a causa dei rallentamenti della circolazione per le cause ben spiegate, fanno saltare le coincidenze con il servizio ferroviario, per cui studenti e lavoratori di frequente giungono con ritardo sul posto di lavoro o a scuola”.

Già con ordinanza n° 414 del 12/09/2011, si era provveduto a disciplinare la circolazione degli autocarri di p.p.c. superiore a 3,5 t., per ragioni di pubblico interesse a tutela della sicurezza della circolazione veicolare. Con questa ordinanza, il divieto di circolazione era disposto dalle ore 06.45 alle ore 08.30. Tante però sono state le richieste di una modifica parziale, pervenute da parte dei titolari di attività di trasporto merci, nonché dai titolari delle attività commerciali che si servono del trasporto merci per i rifornimenti delle proprie attività.

Il comandante della Polizia Municipale ha quindi ordinato, a decorrere dal 10 Settembre di ciascun anno solare e fino al 10 Giugno dell’anno successivo, il divieto di circolazione lungo tutta la Raffaele Bosco agli autocarri con p.p.c. superiore a 3,5 t. dalle ore 07.15 alle ore 08.30, con esclusione della domenica e dei festivi infrasettimanali, abrogando ogni altra precedente ordinanza in merito.

20 SETTEMBRE 2017 LE SPOGLIE DEL MINORESE SALVATORE ALFONSO AMATRUDA, AL COMANDO DELLA MARINA SUL FRONTE GRECO –

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Oggi 20 settembre 2017 il Sindaco Andrea Reale a rappresentanza della città di Minori , insieme al figlio di Salvatore Alfonso Amatruda ed i nipoti Costantino e Tonino Amatruda si sono recati a Roma presso il Mausoleo delle Fosse Adreantine per il ritiro dei resti del defunto Salvatore .

Quest’ultimo fu un minorese attivo sul fronte greco nel periodo di Guerra dove venne catturato dai tedeschi, fu così in prima istanza dichiarato “disperso” ma in un secondo momento furono recapitate alla moglie la fede nuziale e la piastrina con numero di immatricolazione dalla quale si capì che il loro caro era ormai morto.

Da allora la moglie e successivamente i figli si misero alla ricerca delle sue spoglie. La ricerca si interruppe con la morte del figlio Costantino che voleva rimpatriare la salma.

Successivamente la figlia di Costantino con l’aiuto del prof.Roberto Zamboni, studioso sui luoghi di ritrovo delle salme dei Caduti di guerra, sono riusciti a individuare il luogo di sepolutuura di Salvatore Alfonso Amatruda .

Dopo aver effettuato regolare richiesta nel 2016 al Ministero della Difesa per il rimpatrio dei resti dal cimitero di Amburgo, luogo di sepoltura di Salvatore Alfonso Amatruda che morì nel 1 febbraio 1945 all’ età di 41 anni, oggi finalmente i resti sono giunti in Italia, a Roma, dove saranno dati ai presenti che poi il 22 ottobre solleneranno una cerimonia civile e religiosa a Minori per la sepoltura nella tomba di Famiglia.

Alla consegna dei resti, quest’oggi a Roma oltre al Sindaco ci sarà il Figlio Salvatore, il cui prende nome proprio dal padre defunto, che mai conobbe.

Si allega documentazione delle richieste per il rimpatrio della salma, pergamena nella quale venne dichiarato disperso e foto del ritiro delle spoglie

Meta, lavori immobile via Casa Starita: divieto di sosta e transito fino alle ore 16,00

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Lavori al tetto e alla manutenzione della facciata di un immobile sito in via Casa Starita a Meta di Sorrento. Ecco perché il direttore dei lavori, l’architetto Michele Guarracino, ha chiesto la chiusura temporanea del tratto di Via Casa Starita antistante l’immobile ubicato sito al civico 46, per consentire il montaggio di un andito necessario per eseguire i lavori di rifacimento tetto e manutenzione facciata dello stesso immobile. Il Comune di Meta ha deciso di accettare la richiesta ha stabilito di istituire:

Il divieto di transito e di sosta con rimozione forzata nel tratto di strada di Via Casa Starita antistante l’immobile ubicato al civ. 46 per il giorno 20 settembre, dalle ore 8,00 alle ore 16,00.

Le presenti limitazioni saranno comunque valide fino al termine dei lavori di montaggio dell’andito. In caso di avverse condizioni climatiche o altro motivo per cui vi sia uno spostamento del periodo indicato la presente avrà validità anche per le nuove date che verranno comunicate dal Direttore dei lavori e che verranno rese note al pubblico nei modi e termine di legge.

Praiano, buone notizie dall’ARPAC: nuove analisi danno esito favorevole. Revocato divieto di balneazione

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Buone notizie per quanto riguarda le acque di Praiano, in Costiera Amalfitana. Come comunicato dal Comune, sono state effettuate in data 16 settembre delle nuove analisi ARPAC nei tratti di costa già analizzati lo scorso 4 settembre (per la precisione, Id. Area IT015065102003, con coordinate inizio tratto acqua di balneazione Lat. 40,6138 – Long. 14,5202, coordinate fine tratto acqua di balneazione Lat. 40,6070 – Long.14,5281), le quali hanno dato esito positivo.

L’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale in Campania aveva effettuato lo scorso 4 settembre delle analisi relative alle acque di balneazione nel punto di costa del litorale che avevano dato esito negativo. Ora le buone notizie, con una nota della stessa ARPAC che ha comunicato che sussistono le condizioni per la riammissione alla balneazione dei detti tratti. Ecco perché il Comune di Praiano ha provveduto a revocare l’ordinanza di divieto temporaneo di balneazione, speificando che La Polizia Municipale, il Comando Carabinieri di Positano, la Capitaneria di Porto – l’Ufficio locale marittimo di Positano e chiunque altro ne abbia l’autorità, sono incaricati di far rispettare la presente ordinanza.

La critica positiva di Vittorio Sgarbi ad un pittore vicano Sergio Buonocore.

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Duecentoquaranta sono gli artisti che hanno esposto le loro opere all’interno della galleria di Perugia e che provengono da tutto il territorio nazionale, tra cui anche un vicano Sergio Buonocore.
Dopo la visione delle opere esposte, presso la sala Lucarosi, il Prof. Sgarbi ha relazionato ed espresso  il suo parere, da critico ed esperto,  sulle opere realizzate ponendo anche un simpatico riferimento alla creatività figurativa dell’immagine di donna del vicano Buonocore, che ha rappresentsto la giovane Sofia Loren in acrilico su tela acquerellata. Il pittore Sergio con una sostanziale formazione autodidatta si ispira alla natura dai paesaggi solari, armonici e ricchi di colori, la sua passione la pittura ad olio ma successivamente si è dedicato alle tematiche delle ombre con gli acquerelli ritenuto come uno dei temi più significativi del pittore.
Le tecniche che Buonocore usa sono molto varie, dalle più tradizionali a quelle più originali: l’acquarello, i colori acrilici, ad olio e tecniche miste. Le opere di Sergio sono esposte in molte mostre da Positano a Venezia, ma anche in collezioni private sia in Italia sia all’estero tra Inghilterra, Germania e Spagna.
É una delle esperienze più forti che ha vissuto Sergio Buonocore, é stata per lui una grande opportunità dunque per mettere in mostra la propria arte e sottoporla al giudizio severo ed autorevole di uno dei più importanti critici d’arte italiani contemporanei.
La mostra di arte contemporanea  dal titolo “IntimArte” è stata inaugurata  domenica 10 settembre 2017 e rimarrà aperta al pubblico fino al 24 settembre.

Capri, coppia di turisti truffa gioielleria: acquisti con carta di credito clonata per 125 mila euro!

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Una truffa stile Bonny & Clyde è stata perpetrata da una coppia inglese ai danni di una gioielleria di Capri. I due, come scoperto dalla Polizia, hanno effettuato vari acquisti presso l’esercizio situato sull’isola attraverso una carta di credito che è risultata clonata. La carta in questione era intestata ad una persona che sembra del tutto estranea alla vicenda. La bellezza di ben 125 mila euro sono stati spesi in questo modo. La figura femminile della coppia, 23 anni, è stata fermata dalla Polizia e portata in commissariato e la sua dolce metà, un uomo di 35 anni, è stata invece bloccata al porto, mentre cercava di lasciare l’isola. La refurtiva consisteva in oggetti molto preziosi, da orologi Rolex, ad anelli. E’ stato il gestore della carta di credito in questione a telefonare al titolare della gioielleria e far bloccare la transazione, dopo essere stato informato dal titolare della carta clonata. I due sono stati denunciati per truffa.

Vico Equense, sul Sireneo battuto il Comune al Tar dall’ex Dc De Rosa: annullata la demolizione

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Il primo round sul resort “Il Sireneo d’Aequa” nella piana di Seiano se l’aggiudica il proprietario Armando De Rosa, ex leader campano della Democrazia Cristiana e marito del consigliere regionale di Forza Italia, Flora Beneduce. Il Tar della Campania ha accolto infatti il ricorso del De Rosa, contro l’ordinanza di demolizione emessa dal comune di Vico Equense nel gennaio 2015.

L’allora responsabile antiabusivismo firmò il provvedimento con la motivazione che c’erano delle difformità nello stato dei luoghi, rispetto a quanto dichiarato per ottenere il condono edilizio, quindi due corpi di fabbrica della struttura destinata ad attività turistica, dovevano essere abbattuti. Ieri mattina i giudici del Tar hanno ribaltato la situazione annullando l’ordinanza di abbattimento. Lo stesso Comune precedentemente aveva evidenziato la legittimità di queste opere, confermata da controlli della polizia provinciale.

Il Tar conferma che i due immobili risultano chiusi secondo una precedente sanatoria, pertanto non ci sono le difformità rispetto allo stato dei luoghi. Il Sireneo era stato sottoposto a sequestro precisamente un anno fa dai carabinieri della compagnia di Sorrento e dal nucleo di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, questa estate la Cassazione aveva respinto il ricorso dei coniugi De Rosa Beneduce.

 

Piano di Sorrento, sparisce il grattino smart: il sindaco Iaccarino diffida la società di servizio

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Una strana storia travolge l’amministrazione di Piano di Sorrento, che si trova con il servizio di pagamento del parcheggio via cellulare non funzionante a sua insaputa. La questione dell’ app Easy Park ha provocato il sindaco Vincenzo Iaccarino e il comandante dei vigili Marco Porreca, che hanno diffidato la società.

“La sua arbitraria interruzione comporta una grave carenza e negligenza nello svolgimento del servizio di gestione dei parcheggi” tuona il comandante Porreca. La società Sis (Segnaletica Industriale Statale Srl) è invitata a giustificare la situazione e al ripristino immediato, inoltre il sindaco Iaccarino e il vicesindaco D’Aniello hanno espresso tutto il loro disappunto sull’atteggiamento della società, che ha danneggiato non poco l’immagine dell’amministrazione sorrentina. Il disservizio è stato di recente oggetto di discussione sui social network, considerando che l’Easy Park era stato annunciato in campagna elettorale.

L’istituzione delle strisce blu con pagamenti digitali nella società Easy Park Srl, era avvenuto il 12 agosto 2016, tramite la sottoscrizione tra i rappresentanti della Sis e lo stesso sindaco Iaccarino. La vicenda si è poi intricata quando in una circolare dello stesso primo cittadino, il vicesindaco Pasquale D’Aniello viene a conoscenza dell’arbitraria e improvvisa cessazione del servizio, senza alcuna informazione all’utenza: sulla base di questa comunicazione, il vicesindaco ha dato mandato al comandate Porreca di verificare il caso presso la Sis.

 

ANTEPRIMA – Sorrento, grande sorpresa: martedì Erri De Luca sarà alla libreria Tasso – VIDEO

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Una notizia in anteprima che PositanoNews è riuscita a scoprire e che farà felici tanti abitanti della Penisola Sorrentina, e non solo. Sorrento si sta preparando ad accogliere il grande scrittore e giornalista napoletano. De Luca, infatti, verrà martedì prossimo e farà visita alla libreria Tasso per celebrare i 30 anni dello storico esercizio e per presentare il suo nuovo libro. Erri De Luca, come sappiamo, non fa visita spesso ai piccoli centri, ma ha voluto valorizzare questa libreria indipendente. Grande attesa, quindi, per un intellettuale di livello internazionale.

Tradotto in francese, spagnolo, inglese e 30 altre lingue, tra il 1994 e il 2014, De Luca, ha ricevuto il premio France Culture per Aceto, arcobaleno, il Premio Laure Bataillon per Tre cavalli, il Prix Femina étranger per Montedidio, Il Premio Petrarca in Germania, Le Prix Europeen de la Litterature a Strasburgo, il premio Leteo in Spagna il Premio Jean Monnet in Francia. Ha collaborato con articoli di opinione a diversi giornali (La Repubblica, Il Corriere della Sera, il manifesto, Avvenire).

Lazio -Napoli il campionato inizia oggi.Gara verita’

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Sono 30 anni – dalla stagione 87/88 – che il Napoli non vince le prime cinque partite del campionato di serie A.
Sono nove le vittorie consecutive della squadra di Sarri in serie A: già superato il precedente record di successi.
Sono passati cinque anni e mezzo dall’ultimo ko all’Olimpico con la Lazio: era il 7 aprile del 2012 ed i padroni di casa vincevano per 3-1.
Sono 17 gare che il Napoli non perde in campionato. L’ultima volta con l’Atalanta: da allora 15 vittorie e due pareggi.
Il Napoli è imbattuta da febbraio e delle ultime 16 partite ne ha vinte 14 pareggiandone due: è la candidata a vincere lo scudetto assieme alla Juventus, sono stati bravi a tenere tutti i migliori giocatori e respingere le offerte». Non ha dubbi Simone Inzaghi alla vigilia di una sfida che vede i biancocelesti imbattuti, reduci da 5 vittorie nelle prime 6 partite ufficiali, con il tecnico laziale che chiede la stessa prestazione messa in campo contro la Juve all’esordio stagionale di Supercoppa: «Ce la giochiamo alla pari – chiarisce Inzaghi – poi vedremo cosa dirà il campo. Affrontare il Napoli è come affrontare la Juventus, dovremo superarci, fare una gara perfetta, di grande corsa, aggressività e determinazione. Quando lo abbiamo fatto, anche contro squadre con budget importanti e più attrezzate di noi, poi ci abbiamo sempre messo del nostro. Speriamo sia così anche stasera: loro avranno tanti tifosi al seguito, ma io confido nei nostri e in un Olimpico pieno».
Un centinaio di tifosi ha atteso l’arrivo del Napoli alla stazione Termini: la squadra azzurra
ha viaggiato in treno in direzione della Capitale a metà pomeriggio ed è arrivata a Roma
verso le 19. Anche alla stazione centrale di Piazza Garibaldi molti i tifosi che hanno
applaudito i giocatori che salivano sul treno al binario numero 18. Tra i più cercati per un
selfie Hamsik e Mertens.
le stelle stanno a guardare: da Parigi e Manchester, dal Principato di Monaco e da Barcellona, da Dortmund e da Madrid, da quest’Europa che immergendosi con la testa nel pallone scopre che l’epicentro della «rivoluzione» nasce ed esplode nel modernismo napoletano, quindici gol (in campionato) tutti d’un fiato – e in quattro gare – per prendersi un trono e sentirsi re (almeno) per una notte ancora. E’ il calcio 3.0, è una diavoleria che comprende tagli, sovrapposizioni, irruzioni, veroniche e freschi merletti, utili per abbellire il San Paolo o qualsiasi stadio in cui vada in onda lo show: 3,75 reti a partite e la percentuale che fa la differenza con quei giganti che ondeggiano tra il Paris Saint Germain e il Barcellona, il Borussia Dortmund e le due Manchester, in una classifica che l’Uefa ha esposto con dovizia di particolari e nella quale (ma guarda un po’) mancano il Real Madrid e anche il Bayern Monaco.
I convocati
Portieri: Reina, Rafael, Sepe
Difensori: Albiol, Chiriches, Ghoulam, Tonelli, Hysaj, Koulibaly, Maksimovic, Maggio e Mario Rui
Centrocampisti: Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog e Zielinski
Attaccanti: Callejon, Giaccherini, Ounas, Insigne, Mertens e Milik.
Vedi Napoli e resti a bocca aperta, perché è un concentrato di fantasia, una fusione di idee, uno scintillio tra il Verona, l’Atalanta, il Bologna e il Benevento, un mese di esagerazioni – in casa o fuori – in cui quella squadra che da quattro anni ormai va oltre quota cento è riuscita persino a superarsi, perché di questo passo verranno sgretolati i record precedenti e magari pure quelli futuri, chissà.

Il resto, e ci mancherebbe, è il calcio che conta, in assoluto, tra cui spiccano – chiaramente – la Juventus e l’Inter: ma dove non sono arrivati principi e sceicchi con i loro soldi, né dove è riuscita ad atterrare l’autorevolezza tedesca o il Guardiolismo in tutto il suo splendore o special one in cerca di nuove vie per afferrare il successo, s’è accomodato il Napoli che ne ha fatti quindici con otto calciatori diversi (ed ha beneficiato pure di un’autorete) e che ha deciso d’inseguire innanzitutto se stesso e tutti i propri primati che gli appartengono, fingendo d’ignorare il sogno (si chiama scudetto) che in genere va a chi subisce di meno e che magari potrebbe essere avvicinato ribaltando questo fastidioso luogo comune. 

Il Napoli è il top tra le prime dieci squadre dei campionati più «rispettabili» e se ne sta distante, come un pianeta a parte, dagli umani che pure tali non sono, per censo, organico, habitat naturale: però tra Insigne e Callejon, Mertens e Milik, Zielinski e Allan, Ghoulam e Rog, e aspettando Hamsik c’è vita su Marte. Ops, ce n’è nel Napoli.

Straripante di azioni e di emozioni. E’ la Lazio di Inzaghi, capace di segnare dieci gol nelle ultime tre partite: 4 al Milan per lo smacco, 3 al Vitesse in Europa, 3 al Genoa per volare. Tutti gol prodotti e puntellati dal gioco, dal talento e dallo spirito di gruppo. La Lazio segna ad ogni smorfia di Immobile, è il cannoniere della squadra (9 reti in 3 competizioni), è in vena, il trascinatore, è il tiratore che htentato più volte la conclusione in serie A (25 volte). In campionato i biancocelesti hanno segnato 9 gol, in tutto si sono distinti 4 marcatori: Immobile (6 reti) poi Milinkovic, Luis Alberto e Bastos a quota 1. La Lazio è famelica, è l’unica ad aver vinto tre partite su tre in settimana (l’en plein) tra le italiane impegnate nelle Coppe. Simone va fiero dei suoi uomini. La Lazio, per di più, è l’unica squadra a non essersi ancora trovata sotto nel punteggio in campionato, proverà a mantenere vivo il primato stasera. Inzaghi punta su Ciro e sulla diversità dei suoi centrocampisti, così si opporrà ai meccanismi di Sarri. E’ partito Biglia, è arrivato Leiva (regista-marcatore), è rinato Luis Alberto (uno e trino in campo), si è consacrato Milinkovic. Agilità, tackle, velocità, fantasia, forza, è un mix speciale. Nella stagione dei tabù infranti (vittoria sulla Juve, Milan ricoperto di gol dopo 18 anni e Genoa battuto in casa dopo 7 stagioni), la banda di Inzaghi proverà a battere il Napoli. La Lazio ha perso le ultime quattro partite giocate all’Olimpico contro gli azzurri e nelle ultime tre non ha mai segnato. In tutto i biancocelesti hanno vinto solo una delle ultime 10 gare di campionato affrontate contro il Napoli (sette i successi azzurri). La legittimità dei numeri moderni conferma in pieno lo spasmodico intreccio della sfida delle 20,45. Il Napoli ha segnato in tutti gli ultimi 11 confronti di campionato vissuti contro la Lazio (media di 2,5 reti a partita). Ma questa Lazio è diversa, ha centrato tre successi nelle prime quattro giornate del campionato in corso, viaggia al ritmo della Lazio scudettata di Eriksson. Solo due volte, nella sua storia, i biancocelesti sono riusciti a vincere quattro delle prime cinque partite stagionali (nel 1934 e nel 2008). Inzaghi è bravo nel toccare le corde più sensibili e nel predisporre le mosse più giuste. Ha avuto poco tempo per preparare il big match e le ultime due partite sono state tiratissime fino al 90’. Inzaghi voleva uomini veri nella sua squadra e li ha trovati. Di più, si sono dimostrati leoni. Prima del match col Genoa è stata cruciale la benedizione di Ciro Immobile ai compagni. Ha parlato al gruppo nello spogliatoio. La sua carica e i suoi colpi sono la fotografia di questa Lazio scoppiettante, da gran ballo del gol. 
 fonte:corrieredellosport

Positano, grande successo per lo spettacolo “Don’t Tell Mama” di Patty Schisa con Veronica Maya. Video

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Grandissimo successo per lo spettacolo di danza “Don’t Tell Mama” di Patty Schisa, andato in scena sulla spiaggia di Marina Grande di Positano. Uno spettacolo di danza classica, modern, hip hop e contemporaneo a cura, appunto, della scuola di danza Patty Schisa e condotto dalla showgirl Veronica Maya . Un evento che ha avuto grandissimo riscontro di pubblico e di critica e che ha visto protagonisti diversi ballerini di grande talento. Tra questi, la splendida Nadia Noemi Celentano di Positano, la quale è stata premiata con il diploma in questa splendida serata.

Ricordiamo che Patty Schisa, per i suoi insegnamenti Patty Schisa, utilizza un metodo affermato, quello della pedagoga di origini russe Agrippina Vaganova. Quest’ultima sviluppò un metodo di insegnamento che avrebbe poi preso il suo nome, chiamato appunto il metodo Vaganova, derivato dall’analisi del metodo e della tecnica della vecchia Scuola Imperiale di Balletto nel periodo di massimo splendore sotto la guida del grande maître de ballet Marius Petipa. Uno studio che ha formato diversi talenti mondiali del calibro di Nureyev, Barysknikov, Pavlova e Nijinski. Sotto piccoli video , ringraziamo Ivan Mastro

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Sorrento, Verdi contro Federalberghi: “Pubblicità sessista. Venga ritirata”

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Una foto di Federalberghi, associazione che da oltre cento anni è l’organizzazione nazionale maggiormente rappresentativa degli albergatori italiani, ha scatenato le ire dei Verdi. Per rappresentare Sorrento, infatti, è stata utilizzata una foto rappresentante una donna di spalle in minigonna.

La coportavoce dell’esecutivo nazionale del partito, Fiorella Zabatta, ha commentato con parole molto dure la cosa: “È una pubblicità vergognosa che sembra propagandare un turismo sessuale; grave ancora di più in un periodo in cui c’è una preoccupante escalation di violenze sulle donne. Non era preferibile trovare un’immagine diversa per promuovere gli alberghi della costiera sorrentina invece di proporre l’immagine di una donna con una minigonna ascellare ripresa da dietro?. Soprattutto in un periodo come quello che stiamo vivendo sarebbe opportuno porre un freno a queste pubblicità già di per se squallide in cui le donne sono viste sempre e solo come un oggetto e usate come tale senza alcun riferimento al prodotto o al servizio che si vuole promuovere. Sorrento è mortificata da pubblicità come quella della FederAlberghi e sarebbe opportuno che fosse immediatamente ritirata” ha aggiunto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, per il quale “le strutture ricettive sorrentine, conosciute in tutto il Mondo, non hanno certo bisogno di pubblicità di dubbio gusto e sessiste per essere conosciute dai turisti italiani e stranieri. Ma poi quale è il nesso tra la foto del sedere di una donna e la penisola sorrentina?”.

Dura la critica anche di Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi in Campania: “Pubblicità sessista della Federalberghi di Sorrento. Verdi. Va ritirata subito. Indegna soprattutto in un periodo in cui c’è un’escalation di violenze sessuali”.

Maiori, sabato 23 settembre al Porto Turistico c’è la giornata della donazione del sangue

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Nel piazzale del Porto di Maiori sabato 23 settembre, dalle 8 alle 11.30, è possibile donare volontariamente del sangue per uso trasfusionale, ad attendere coloro che vorranno compiere questo nobile l’attenderanno i volontari e l’autometeca dell’azienda ospedaliera di Salerno. La donazione sarà un opportunità per i donatori per effettuate specifiche analisi, che riceveranno direttamente al proprio domicilio.

La donazione del sangue è un gesto importante che aiuta a salvare vite e chi è in difficoltà, infatti molteplici possono essere gli utilizzi, dal primo soccorso agli interventi chirurgici, dalla cura di malattie oncologiche a forme di anemia cronica.

Si raccomanda quindi di presentarsi al presidio muniti di documento di riconoscimento, con una colazione non troppo ricca, evitando latte e derivati e prendendo bevande moderatamente zuccherate. Tutti possono donare il sangue intero, purché abbiano un’età compresa tra 18 anni e i 60 anni, mentre dai 65 anni per l’attività di donazione si consiglia il giudizio del medico curante.

L’intervallo minimo tra una donazione di sangue intero e l’altra è di 90 giorni, mentre la frequenza annua delle donazioni non deve essere superiore a 4 volte l’anno per gli uomini e due volte l’anno per le donne.

 

 

 

Una brutta Inter pareggia a Bologna. Eder bisogna migliorare anche il Napoli è stato in difficolta’ su questo campo

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Dopo quattro vittorie consecutive, l’Inter si ferma all’improvviso. Anzi, si salva, perché il punto conquistato con il rigore di Icardi è in realtà un regalo del Bologna al termine di una partita perfetta. Un’entrata scomposta di Mbaye, la mano allungata su Eder, un fallo fischiato da Di Bello e convalidato dal suo assistente davanti al video: tutti un po’ generosi nella circostanza, dal difensore ai direttori di gara, fatto sta che Spalletti porta a casa un punto che gli consente almeno per una notte di restare al comando da solo in attesa delle difficili sfide che dovranno affrontare la Juventus (con la Fiorentina in casa) e il Napoli, all’Olimpico contro la Lazio ammazza grandi.
Donadoni ha preparato un’altra partita perfetta, proprio come aveva fatto contro Sarri: solo che quella notte i talenti azzurri erano riusciti a colpire nel finale, stavolta invece il Bologna stava davvero per guadagnarsi una splendida vittoria, ispirata dal talento di Verdi e costruita su un pressing asfissiante. Il centrocampo nerazzurro non ha avuto respiro, è stato aggredito e circondato dai mediani del Bologna pronti ad appoggiarsi – appunto – su Verdi. Un quasi gol in avvio, una rete straordinaria, almeno altri due o tre guizzi da campione: se trovasse continuità, questo talento potrebbe entrare anche nel tourbillon azzurro. Spalletti ha provato a correggere l’Inter sostituendo Joao Mario con Eder e poi inserendo anche Brozovic e Gagliardini ma il punto, ormai, era già il massimo. Forse anche troppo.
L’Inter si è fermata a Bologna giocando come a Crotone. Male. E’ stata cancellata dal Bologna nel primo tempo, sommersa e disorientata dal gioco straordinario dei rossoblù. Ha agguantato il pari nella ripresa per un episodio fortunato, un mezzo scivolone di Mbaye che in area è franato su Eder a palla lontana. Era rigore e Icardi, che fino a quel momento non aveva mai tirato in porta, ha pareggiato. Ma la squadra vera, convinta, brillante, aggressiva era il Bologna. L’Inter è rimasta prima sorpresa, poi spaventata e infine schiacciata, incapace di reagire in quei primi 45′ minuti giocati dai rossoblù con un centrocampo arrembante (Donsah incontenibile) e un trio d’attacco che scappava da tutte le parti. In quel trio, il gigante era Verdi: davanti a Ventura ha dominato la scena. 
SOLO SCHIAFFI. Quarantacinque minuti a prendere sberle e per fortuna dell’Inter solo una ha lasciato davvero il segno, quella di Simone Verdi che dopo mezz’ora di dominio bolognese ha tagliato in due il centrocampo interista, colpevolmente assente (Vecino, che lo inseguiva, ha rallentato), come colpevole è stato Skriniar che ha rinculato invece di attaccarlo, da 20 metri Verdi ha fatto schioccare il suo sinistro, traiettoria a uscire che invece è entrata. Uno a zero per il Bologna, risultato stretto per le occasioni ma soprattutto per il gioco della squadra di Donadoni: uno spettacolo.

LEZIONE DI CALCIO. Spalletti si grattava la testa, come se non sapesse da che parte cominciare con i problemi. Dietro Handanovic sbagliava un rinvio dietro l’altro, sugli esterni Verdi e Di Francesco avevano un passo che Nagatomo e D’Ambrosio non reggevano; in mezzo, Borja camminava, Joao Mario sbagliava i passaggi più elementari (e ha sbagliato anche l’unica vera occasione del primo tempo dell’Inter); davanti giocava, o tentava di giocare, solo Candreva, mentre Perisic, pur assistendo alla sofferenza della squadra, non andava mai in aiuto, come del resto fa sempre Icardi. L’Inter stava giocando allo stesso ritmo di Crotone, senza un’idea che la tenesse in piedi, con un passo da dopolavoro. Ma anziché trovare un avversario di modesto livello, stavolta ha scoperto una squadra che aveva una voglia matta di giocare. 

GRANDE CALCIO. Contro il Napoli e la Fiorentina, il Bologna aveva fatto bene o benino per 70 minuti, non era stato fortunato ma nel finale aveva comunque mollato. Ieri sera per un tempo ha giocato in modo straordinario, con velocità, attenzione, coraggio. Da dietro arrivavano Masina e ancora più spesso Mbaye, molto spesso senza il controllo degli esterni nerazzurri, in mezzo dettava legge Donsah che Vecino vedeva solo passare e davanti il trio Verdi-Petkovic-Di Francesco era straripante. Non c’era modo, per l’Inter, di arginare la furia della squadra di Donadoni che aveva in panchina Palacio e Destro, acciaccati.

SOLO UN RIGORE. L’Inter non poteva restare inerme anche nel secondo tempo, ha alzato un po’ il ritmo e ha rimediato una serie di calci d’angolo. Ma, paradossalmente, è stato proprio in quel periodo di maggiore pressione che si sono visti i difetti di questa squadra: a una partita di niente ha fatto seguito una partita di caos, di improvvisazione. Quando il Bologna è ripartito, Donsah ha fatto paura ad Handanovic. Spalletti aveva messo Eder al posto di Joao Mario, così avrebbe giocato almeno in undici. E proprio Eder ha pescato il jolly: mentre la palla stava uscendo dall’area, Mbaye ha perso l’equilibrio e gli è franato addosso. Sfortuna, ma rigore. Che Icardi ha scaraventato in rete con l’unica conclusione della sua partita. Tre punti a Crotone giocando male, un punto a Bologna giocando peggio, ma siamo sicuri che all’Inter vada bene così?

MA SUL RIGORE DI BELLO SI PERDE  UN PASSAGGIO

Di Bello Dimentica almeno 3 ammonizioni e nel secondo tempo il match gli sfugge di mano. Troppi errori.
C’è un errore per Di Bello, è sul rigore che pure, per quanto abbia una genesi particolare e sfortunata (per Mbaye), non è del tutto inventato. Un paio di sbavature anche dal punto di vista disciplinare: se si sceglie una rotta, è (sarebbe) bene tenerla.
ERRORE
E allora, l’errore: se fischi (fra l’altro con un pizzico di ritardo) il rigore e poi aspetti il VAR (Mariani), sarebbe d’uopo andare a rivedere (e infatti Mirante glielo ricorda senza mezzi termini), anche per capire se la percezione che hai avuto è corretta. Va bene non esagerare con le chiamate, va bene essere protagonisti, ma bisogna farlo con lucidità. Bizzarra la dinamica che ha portato al penalty, Mbaye scivola e con il braccio sinistro colpisce il tallone di Eder che va giù: la volontarietà appartiene solo ai falli di mano. 
DISCIPLINARE
Non particolarmente illuminato, Di Bello, sui provvedimenti. Mancano due gialli (Icardi e Masina) scolastici.
fonte:corrieredellesport

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