Salerno. Falciato da un’auto pirata all’Arechi. Pastena piange Luciano Di Maio

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Salerno. Travolto ed ucciso da un’auto pirata. E’ accaduto ieri mattina a Salerno, intorno alle 5 in via Allende, nei pressi dello stadio comunale Arechi, dove un 25enne, Luciano Di Maio, era nella zona della struttura sportiva quando è stato falciato in pieno da un’autovettura. L’uomo, secondo una prima ricostruzione resa da alcuni testimoni e gli amici della vittima che si trovavano in zona a quell’ora, stava attraversando la strada quando è stato falciato da un’auto in corsa. Il guidatore del veicolo, che forse a causa delle scarse condizioni di visibilità non si è accorto proprio del 25enne che stava attraversando la strada, non ha prestato soccorso fuggendo via e lasciando la vittima sull’asfalto in gravi condizioni fino all’arrivo dell’ambulanza. Immediati sono stati i soccorsi, con i sanitari dell’equipaggio di Tipo A dell’Humanitas che sono intervenuti subito sul posto. Ma per Luciano Di Maio non c’è stato nulla da fare, con i medici del 118 che hanno potuto constatare solo la morte del giovane salernitano e trasferire la salma del 25enne presso la sala mortuaria del “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”. Sull’episodio sono in corso indagini da parte dei Carabinieri di Salerno della Compagnia di Largo Pioppi, coordinati dal capitano Gennaro Iervolino. Sull’asfalto sono rimasti i segni della frenata di un’automobile. A dare l’allarme è stato un amico dell’uomo. Sul posto anche il pm della Procura della Repubblica del Tribunale di Salerno, Rosa Volpe, che nelle prossime ore potrebbe disporre l’esame esterno sul corpo di Di Maio. I militari, intanto, hanno dato vita ad una vera e propria caccia all’uomo al pirata della strada che ha spezzato la vita del 25enne. Al vaglio degli inquirenti ci sono anche le telecamere a circuito chiuso delle attività commerciali presenti in zona che, infatti, avrebbero registrato dettagli importanti che potrebbero servire ai carabinieri per dare un volto, un nome e un cognome a chi guidava l’auto che ha investito il giovane del quartiere Pastena. Notizie importanti ai militari sono state fornite già dai passanti e dagli amici che in quel momento si trovavano con Di Maio. Tante, infatti, sono state le persone ascoltate dagli uomini della Benemerita e nelle prossime ore gli interrogatori potrebbero essere allargati a tutti i frequentatori della zona dello stadio Arechi nelle ore notturne. Intanto rabbia, dolore e sgomento in via Raffaele Schiavone, nel cuore del quartiere Pastena, dove Di Maio viveva insieme ai genitori. L’uomo era conosciuto e benvoluto dai residenti del rione, che hanno descritto Di Maio come un bravo ragazzo sempre tranquillo e riservato. La famiglia del giovane, intanto, ha deciso di non parlare e trincerarsi dietro un doloroso silenzio, chiedendo ai carabinieri di scoprire al più presto chi ha ucciso il loro caro Luciano. (Metropolis)

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