Pompei. Dirigente non firma gli atti, «richiamato» dal sindaco: finisce in ospedale per malore

0

Pompei. E con questa fanno quattro. Tante sono infatti le sanzioni disciplinari che negli ultimi sei mesi sono state “servite” all’avvocato Venanzio Vitiello, 47enne dirigente del settimo settore comunale, cultura, commercio e affari legali. L’ultima, solo in ordine di tempo, gli è stata notificata l’altro giorno, in tarda mattinata, nell’ufficio di piazza Schettini dal messo comunale: biasimo scritto e sanzione pecuniaria accessoria da 500 euro tondi tondi, per aver (pare) usato parole poco gentili con la segretaria comunale, la dottoressa Maria Brigida Tedesco. Al di là dei fatti contestati a Vitiello resta la considerazione che si tratta di un vero e proprio record che, ovviamente, l’altro giorno ha procurato l’ennesimo malore al funzionario comunale costretto ancora una volta ad abbandonare il lavoro e a fare una corsa in ospedale per un controllo urgente. E stavolta la visita in ospedale potrebbe non essere l’ultimo strascico di una vicenda che ormai ha assunto aspetti quantomeno paradossali. Vitiello si sarebbe infatti detto stufo di essere continuo bersaglio di questi provvedimenti disciplinari e sarebbe pronto ad intentare una causa per “mobbing” nei confronti dell’ente municipale, di fatto contestando le accuse che gli sono state addebitate. Come detto, l’ultimo episodio risale appena a lunedì scorso. Dopo aver ricevuto la notifica dell’ennesimo procedimento disciplinare nei suoi confronti, con tanto di sanzione economica da 500 euro, Vitiello si sente male. Un misto di rabbia, stress e tensione che gli procura un forte malessere per il dispiacere e che rende necessaria una corsa in ospedale per farsi visitare di un medico. È la quarta volta che questa scena si ripete dall’inizio dell’anno. Anzi, in altre occasioni è stato addirittura necessario l’intervento sul posto dell’ambulanza del 118 e anche in quel caso Vitiello fu portato in ospedale per un controllo che escludesse conseguenze più serie. L’avvocato Venanzio Vitiello si è insediato a palazzo De Fusco il 10 settembre scorso. Data in cui, dopo che l’avvocato pompeiano ha vinto il concorso di dirigente, è stato collocato alla guida del VII Settore. Vitiello si occupa da allora del comparto legale e del contenzioso. Da gennaio per lui sono iniziati a fioccare i provvedimenti disciplinari, ora per un motivo ora per l’altro. Senza scendere nel merito delle singole questioni, ma è lecito chiedersi il perché di tanta severità nei confronti di un dirigente che, prima di vincere il concorso, per la sua preparazione era stato fortemente voluto – come dirigente “a contratto” – al timone di un settore comunale così delicato come il settimo (contenzioso, commercio e cultura) proprio dal sindaco D’Alessio? Cosa è cambiato da gennaio ad oggi? Quali sono i motivi di questa vera e propria guerra? Difficile dirlo, se non impossibile. Solo poche settimane fa, in primavera, era giunto il terzo rimprovero “ufficiale”. Il secondo provvedimento disciplinare gli era stato notificato l’8 marzo scorso. Il primo, invece, quello che ha innescato il braccio di ferro e ha rotto l’idillio col sindaco, gli era stato consegnato nel mese di gennaio. Chi l’avrebbe detto che sarebbe stato solo il primo di una lunga serie? (Metropolis)