Capri. Emergenza idrica, arriva il diktat della Gori «Basta sprechi per evitare nuovi problemi»

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Capri. Appello della Gori ai sindaci dell’isola azzurra per evitare sprechi d’acqua. L’amministratore delegato della Gori Giovanni Paolo Marati ha inviato ai sindaci dei Comuni dell’Ato 3, che comprende anche Capri ed Anacapri, una lunghissima nota tesa ad evitare la crisi idrica. «Gli aumenti dei consumi idrici in questi ultimi giorni – spiega l’ad della Gori – sta facendo registrare un notevole incremento di consumi d’acqua da parte dell’utenza superando di gran lunga i limiti di consumo abituale. Purtroppo tale situazione ha già provocato in alcuni comuni del nostro ambito territoriale alcuni disservizi e tra questi l’abbassamento della pressione e mancanza d’acqua in quelle località che si trovano in una zona altimetrica più elevata». Per evitare disservizi la Gori, attraverso un sistema di telecontrollo degli impianti, sta monitorando costantemente i flussi idrici per cercare laddove è possibile di eseguire manovre sulle condotte idriche per ridurre al minimo i disagi dell’utenza. La Gori ha anche invitato i sindaci e le amministrazioni comunali a sensibilizzare la cittadinanza a razionalizzare il consumo dell’acqua limitandosi al solo uso domestico e cercando di mantenere bassi i consumi non prioritari come l’irrigazione dei giardini e l’innaffiamento delle piante. Attenzione particolare, dunque, soprattutto per proprietari di ville e case grandi dove rinfrescare prestigiosi giardini o riempire le piscine private potrebbe diventare motivo di utilizzo di eccessivo quantitativo d’acqua in un momento particolare come questo che con il caldo torrido dei giorni scorsi ha portato in via precauzionale la Gori a scrivere una nota a tutti i comuni dell’Ato 3, l’autorità di ambito territoriale ottimale che comprende oltre a Capri e Anacapri molti altri comuni tra i quali Sorrento, Piano di Sorrento, Vico Equense, Castelllammare di Stabia, Torre del Greco e Torre Annunziata. La scorsa estate, durante il mese di agosto, la Gori nella nota inviata ai comuni per chiedere la razionalizzazione dei consumi di acqua chiese anche ai sindaci di provvedere «ad emanare eventualmente un’apposita ordinanza che disciplini la situazione dando opportuna comunicazione alla cittadinanza». Intorno alla metà di agosto dell’estate 2012, infatti, la Gori si preparò addirittura ad operare chiusure notturne per garantire una normale distribuzione nelle ore diurne e limitare così i disagi alla popolazione. Una situazione di «emergenza» che per il momento non si è ancora ripetuta anche se in via precauzionale la Gori ha comunque preferito inoltrare un primo appello in concomitanza con l’arrivo dell’estate e l’innalzamento delle temperature. (Marco Milano – Metropolis)